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Full text of "Teoria matematica dello equilibrio dei corpi elastici"

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⑨ 

M 3^ 




TEORIA MATEMATICA 

SELLO 

聊讓 10 DEI 醒 ELASTICl 

ROBERTO MARCOLONGO 

psoF, oBDiNAioo nellZ'b, uhivexbitI di MissnrA. 



TJLRICO HOEPLI 

BDITOBE-UBKAJO 
MILANO 

1904. 



PROPRIETA LETTERARIA. 



Milano, Tip, Bebeschini di Turati e C. 



A 

VALENTINO CERRUTI 

CON AFFBTTO DI DISCEPOLO 

DEDICO. 



BEQUEST OJ^- 

一, 732^ 



PREFAZIONE 



Xii manuale, che per cura del solerte editore 
Hoepli vede ora la luce, sviluppa un corso di le- 
zioni di Fisica matematica dettate nella Univereita 
di Messina; ma la trattazione e condotta in guisa 
da essere accessibile, con poca fatica e senza un 
corredo troppo esteso di cognizioni di Analisi, agli 
studenti delle Scuole d'Applicazione ; ai quali ogni 
giorno di piu sMmpone la conoscenza dei fonda- 
menti della teoria matematica dell' Elasticita. 

Percio ho credato opportune premettere un ca- 
pitolo suUa teoria delle funzioni armoniche e po- 
liarmoniche, in cui sviluppo quei lemmi di Ana- 
lisi ohe piu frequentemente occorronp in tutto il 
corso ; un altro suUa teoria fondamentale delle 
fanzioni potenziali newtoniane e finalmente ua 
terzo sui principii della Meccanica dei corpi con- 
tinui; benche questa parte sia esposta, e con mag- 
gior ampiezza, in quasi tutti i nostri corsi di Mec- 
canica KazioDale. 



VI 



Prefazione 



I limiti impost! al manuale hanno permesso sol- 
tanto di sviluppare le questioui relative all'equili- 
brio dei corpi elastic! a tre dimensioni, tralasciando 
ancora quelle che richiedevano o sviluppi troppo 
lunghi coQOscenze troppo elevate di Analisi. 

Credo tuttavia aver accennatb, pur fugacemente, 
le cose pill notevoli ; dai metodi classici d'integra- 
zione di Betti-Cerruti, ai piu recenti lavori, spe- 
cialmente italiani ; dalle ricerche di Navier, Cauchy 
a quelle del prof. Voigt, cosi capital! e per la 
teoria della costituzione della materia e per la 
determinazione delle costanti elastiche dei cristalli. 

II lettore desideroso di piu estesi particolari 
dovra ricorrere ad altri e piu completi trattati e 
specialmente a quelli del prof. Love e del prof. Ce- 
saro, che mi riuscirono preziosi nella compilazione 
del preseute manuale ; e alle memorie originali di 
cui ho data un'ampia, se non completa, bibliografia. 

Le poche note storiche del testo possono dare 
appena un'idea dello sviluppo storico della teoria 
matematica della Elasticity; del resto sarebbe 
stata opportuna una maggior larghezza di parti- 
colari dopo quanto scrisse il Love nella introdu- 
zione del suo libro e dopo la particolareggiata 
storia del Todhunter e Pearson *. 

Mi auguro che gli studios! vofranno accogliere 
con benevolenza queato mio tentative, per quanto 



A History of the Theory of Elasticiti/. Cambridge, 1886. 



Prefazione 



VII 



imperfetto; e il cui scopo e di facilitate la via a 
studt piu completi, raostrando in una breve e ra- 
pida esposizione cio che di piu importante e stato 
prodotto in questa tra le piu notevoli teorie di 
Fisica matematica. 

Messina, novembre 1903. 



ROBEBTO MaRCOLONGO. 



励 ICE 



CAPITOLO PRIMO. 

Le funzioni armoniche e poliarmoniche ed i teoremi 

di Green. 



§ 1. Fanzioni armoniche e poliarmoniche . . . Pag. 1 
§ 2. Eeempi di funzioni poliarmoniche . . . . „ .4 

§ 3. Deriyata di direzione ,, 7 

§ 4. Angolo yisuale di una curva plana o di una 

saperficie „ 8 

§ 5. Lemmi di Gauss ,, 11 

§ 6. Lemmi di Green „ 15 

§ 7. Teoremi di Green „ 18 

§ 8. Condizioni che individuano le funzioni poli- 
armoniche rt 23 

§ 9, Fanzioni di Green. Problema dei valori al 

contorno . . . . „ 26 

§ 10. Determinazione delle funzioni di Green in 

alcuni caai semplici « 30 

§ 11. Risolazione del problema dei valori al con- 
torno per il cerchio (flfera) „ 34 

§ 12. Kisoluzione del problema dei valori al con- 
torno pep un semipiano o Boraiepazio infinite „ 40 
§ 13. Di una trasformazione in etessa della equa- 

zione ^»«=0 „ 44 



X 



Indice 



CAPITOLO SECONDO. 

Le fuuzioni potenziali newtoniane. 

§ 1. Funzione potenziale di una massa distribaita 
in lino Bpazio a tre dimensioni, attraente 

secondo la legge di Newton Pag. 55 

§ 2. Propriety della funzione potenziale nello spa- 

zio esterno alia materia agente . . . . „ 56 
§ 3. Proprieta della funzione potenziale nello epa- 

zio occupato dalla materia agente . . . „ 58 
§ 4. Funzione potenziale di una sfera omogenea „ 61 
§ 5. Derivate seconde della funzione potenziale. 

Formula di Poisson „ 63 

§ 6. Discontinuita delle derivate seconde . . . « 67 
§ 7. Caratteristicbe della funzione potenziale. Teo- 

rema di Dirichlet „ 70 

§ 8. Funzione potenziale di un ellisBoide omogeneo „ 73 
§ 9, Funzione potenziale di uno strato semplice „ 81 
§ 10. Caratteristicbe della funzione potenziale di 
strato semplice. Discontinuity delle deri- 
vate prime „ 81 

§ 11. Funzione potenziale di doppio strato . . . „ 85 
§ 12. Identity di Gauss. Teorema di reciprocita . „ 90 

§ 13. Teorema della media di Gauss „ 92 

§ 14. Teoremi sulla funzione potenziale all'esierno 

delle masse agenti „ 94 



CAPITOLO TERZO. 
Prindpii della meccanica dei corpi continui. 

§ 1. Deformazione di una particella Pag. 

§ 2. Deformazione infinitefiima „ 

§ 3. Coefficiente di dilatazione di una retta; ecor- 
rimento mutuo di due rette. Componenti 
di deformazione • • „ 



97 
102 



102 



Indies 



XI 



4. Analisi della deformazione Pag. 108 

5. Ricerca delle dilatazioni principali. Invar ianti 
di deformazione . " 112 

6. Relazioni fra le componenti di deformazione , 117 

7. Formnle di traeformazione ,, 119 

8. Pressioni iuterne in an corpo continuo . . „ 122 

9. Componenti speciali di presBione* Teorema 

fondamentale di Cauchy „ 124 

§ 10. Eqnazioni indefinite per 1 'equilibrio di un 

corpo continuo „ 128 

§ 11. Componente normale di pressione. EliiBsoide 

di Lam^ e quadriche delle pressioni . . „ 130 
§ 12. Elementi principali di pressione. Pressioni 

principali „ 134 

CAPITOLO QUARTO. 

Le equazioni delF equilibrio e del moto 
dei corpi elastic! isotropi. 

§ 1. Propriety elaetiche della materia. Legge spe- 

rimentale di Hooke Pag. 137 

§ 2. Corpi isotropi ed anisotropi. Moduli di ela- 
sticity " 138 

§ 3. Relazioni tra pressioni e deformazione nei 

corpi isotropi „ 142 

§ 4. Potenziale di elasticitk „ 146 

§ 5. Equazioni delPequilibrio „ 149 

CAPITOLO QUINTO. 
Le eqnazioni deirelastlcita per i corpi anisotropi. 

§ 1. La teoria molecolare Pag. 157 

§ 2. Teoria delle azioni immediate. Potenziale di 

elasticity , 163 

§ 3. Proprieta del potenziale di elasticitu . . . „ 168 



80 § § 80 «x § 



xn 



Indice 



§ 1. EgpreBsioni degli spostamenti Pag. 205 

§ 2. Dilatazione cubica e componenti delle ro- 

tazioni , 214 

§ 3. Espressioni degli Bpostamenti in fanzione delle 

forze e degli spostamenti in 8upe)rficie . „ 215 
§ 4. Risolazione del problema deU'equililbrio ela- 

Btico, cogniti gli spostamenti in saperficie „ 220 
§ 5. Risolazione del problema dell'eqnilibrio ela- 

stico, cognite le trazioni saperficiali . . „ 224 
§ 6. Risolazione del problema delPequilibrio in 

altri casl , 232 

§ 7. Sulla eliminazione delle forze di massa . . y, 233 

§ 8. Teorema del prof. Cerruti „ 236 

§ 9. Riassnnto di alcane recenti ricerche suUe 

equazioni deirelasticitk , 237 



CAPITOLO SETTIMO. 
n problema di Boussinesq e Cerruti, 

1. Posizione del problema Pag. 245 

2. Risoluzione del primo problema „ 245 



§ 


4. 


Coefficienti e moduli di elasticitjt .... 


Pag. 


170 


§ 


5. 




m 


173 


§ 


6. 


Cenno Bulla teoria molecolare del prof. Voigt 




176 


§ 


7. 


Forme del potenziale di elasticity per i vari 














182 


§ 


8. 


Conclusioni del prof. Voigt 




193 




9. 


Equazioni di equilibrio ed univocit^ della 










soluzione delle stesse 




194 


§ 10. 






198 








« 


202 



CAPITOLO SESTO. 

Teoremi generali snlle equazioni delP eqnilibrio 

del corpi isotropi. 
Metodo d' integrazione del Betti. 



§ 80 



Indice 



XIII 



3. Risoluzione del secondo problema .... Pag. 253 

4. Risoluzione del terzo problema , 262 

5. Altfa risoluzione dei problem! precedenti . , 267 

CAPITOLO OTTAVO. 



La deformazione di nna sfera isotropa. 

§ 1. Deformazione di una sfera isotropa per dati 

spoBtamenti in euperficie Pag. 281 

§ 2. Deformazione della sfera per date forze agenti 

in Buperficie « 288 

CAPITOLO mm. 

11 problema di Saint-Venant 
suUa deformazione delle aste cilindriclie. 

§ 1. Posizione del problema • Pag. 293 

§ 2. Ipoteei epeciale Bulle forze interne ; problema 

di Saint-Venant , 296 

§ 3. Eqaazioni diff. per g\i spostainenti . . . . „ 299 

§ 4. Ricerca degli spostamenti „ 300 

§ 5. Analisi della deformazioue. Estensione sem- 

plice n 313 

§ 6. FlesBione uniforme „ 814 

§ 7. Flessione non uniforme „ 317 

8 8. Fleseione non uniforme di an cilindro ellittico „ 319 

§ 9. Toreione „ 322 

§ 10. Toreione di un cilindro ellittico 325 



CAPITOLO DECIMO. 

Deformazione delle piastre cilindriche 
o problema complementare di Saint-Venant. 

1. Posizione del problema Pag. 328 

2. Ricerca degli spostamenti „ 329 



§ § § 



XIV 



Indice. 



3. Carattere generale della deform azione. Fles- 

Bione fiferica Pag. 334 

4. Flesfiione non uniforme „ 337 

5. Deformazione corrispondente alle due fun- 

zioni fp e y\ Estensione „ 339 

CAPITOLO UNDECIMO. 

I problem! del prof, Voigt e la determinazione 
delle costanti elastiche dei cristalli. 

1. Posizione del problem a Pag. 344 

2. Ricerca di una deformazione costante lango 

rasse del cilindro „ 345 

3. Ricerca di una deformazione costante Ian go 

rasse del cilindro e in cai le forze interne 

Bono parallele airaese „ 348 

4. Ricerca di una seconda deformazione . . . - 360 



§ 



§ § 



OS § 



§ 



CAPITOLO PKIMO. 

LB PUNZIONI AHMONIOHE B POLIAEMONICHB 
ED I TEOBEMI DI GBEEN. 



§ 1. Funzioni armoniche e poliarmoniche. 一 

Sia u una funzione delle variabili indipendenti 
a?, y、 0, . . . , che in un certo campo ammetta le 
derivate prime, seconde, ecc. Poniamo : 

si dice che sulla w si e eseguita r operazione A^* 
II risultato di questa operazione e una nuova fun- 
zione delle a?, . . . ; eseguiamo sa questa nuova- 
mente Poperazione A2 e poniamo : 

ciofe, simbolicamente: 
Maboolonck). 



2 Cap, L § 1. Funz. armoniche ecc. 



II risultato di questa nuova operazioue e au- 
cora una funzione di or, J/, … sulIa quale possiamo 
eseguire I'operazione A?, ottenendo: 



Ae w = ^2 ^4 w = A2 A2 u = \^^+ 2 + … 



Accenniamo finalmente con ^2n il risultato della 
operazione A2 eseguita n volte di seguito Bulla w, 
cioe: 

Se c ^ cos tan te ; w, v, ... funzioni di ar, y, ... si ha 

^2*1 (cu) = C ^2n u , 

Ag (wt?) = WA2^^+t? A2W+2 — — + ― ― +.. 

Queste operazioni sono invariantive rispetto a 
qualsivoglia trasformazione ortogonale. Pouiamo 
infatti : 

a^i = 5 + ai a? + 61 2^ + … 



essendo *. 



V + V +… =1 
«1 a, + ^1 ^2 + • • * =0 



ecc« 



Cap: I. § 1, Funzioni armoniche^ ecc. 3 



Poiche successivamente si ha 

du d u , d u , 

(h + ― «a 4 . . . , 



dx a^i dVi 

d'u d'u 2 丄 ,o d'u 丄 

矿 W + ^"22- 卜 ."+ 2^"+"" 

risulta subito 

e cosl di seguito. 

Una funzione che in un campo e monodroma, 
finita e continaa si dir^ brevemente regolare* 

Una funzione regolare in un certo campo in- 
sieme coUe sue derivate prime e inoltre tale che 
il risultato dell' operazione e nullo, cioe che 
soddisfa alia equazione: 



dicesi armonica. 

Se h regolare colle derivate fino airordine2n-l 
e inoltre soddisfa I'equazione : 

dices! poliarmonica o armonica di grado n. 

Si hanno quiadi funzioni armoniche di primo 
grado semplicemente armoniche ; di secondo 
grado biarmoniche ; ecc. La considerazione di 
queste funzioni e della niassima importanza in molte 



4 Cap, 1, § 2, Esempii di funzioni poliarm. 



ricerche di fisica matematica e specialmente nella 
teoria dell'elasticitk. 

§ 2. Esempii di funzioni poliarmoniche. 一 Sia 

r la distanza tra due punti -Mi, rispettivamente 
di coordinate x, y, y^, cioe: 

= (0? — XiY + (y — ViY + (3 — ZiY- 

Supponiamo M variabile, fisso Mi e quindi, ri- 
guardiamo r come fanzione di a?, y, z, Poiche: 

_ a? 一 Xi 
dx r 

si conclude cbe : 

-r— , ― , TT— , rappresentano z cosem del vet- 
tore Ml Mn 

D'altra parte a?, y, z, si possono pensare a loro 
volta come funzioni di r e dei coseni stessi e 
poiche * 

X 一 Xi = r cos (r, x) , 

risulta 

•r— = -r— = COS (r, X) 

ecc. 

Notiamo di qui che, seue fanzione della sola r, 
si ha 

么 ^ ^ 一&么 一&么 一 &&, 
onde: 

2- = 



dxdx d rdr' 
della quale si fark uso frequente. 



Cap. 1. § 2. Esempii di funzioni poliarm, 5 



Consideriamo un catnpo piano limitato da una 
curva 0" (contorno) ; scegliamo il panto fisso esterno 
al campo, meatre il panto M vari entro ii campo 
stesso. La distanza r tra quest! due punti e una 
funzioae regolare di rr, y; ne potendo M venir 
mai a coincidere con Jlfj, e sempre diversa da 
zero. 

La funzione log r e regolare colle sue derivate 
di qualunque ordine nel campo; inoltre essendo : 

lo^r 1 2 Or — 

― — — 

ecc, si ha 

A2 (log r) = 0. 

Dimque la fanzione log r e armonica. 
Si ha ancora : 

(r* log r) = 4 (log r + 1) 

A4 (r^ log r) = 

onde la fanzione log r e biarmonica. 

Consideriamo ora ud campo a tre dimensioni, 
ferme restando le altre ipotesi. Se A: e una co- 
stante, si trova: 

= (k + l)kr^-^ 
A4 = (k 卜 l)kik — 1) (k ― 2) 

^2n = (k + I) kik — 1) . . . (k — 2 n + 2) —2" • 
Escludendo il caso di k = 0, si vede subito che 



6 Cap, L § 2. Esempii di funzioni poliarm. 



^ h armonica; r ed Bono biarmoniche e in ge- 
nerale: 



r 



2»— 8 f2n—4 



sono armoniche di grado n. 

Sia u una funzione della sola r, e ricerchiamo 
la forma piu generale di u armonica di grado n, 
Indicando con accenti le derivazioni rispetto ad r, 
otteniamo auzitatto 



w = + 2 —, 

r 



■ M 



2 I I 一 

r 



1 /1 

― A2 u i u ^2 



r 




ma e 



9 u r 
d X d ^ 



"2 » 



onde 



[U\ u 

A" — I = — 
\r I r 



Di qui si trae : 



! 1:) = ^(4) + 4^ 
r 7 r 



e GOBI di seguito. In generale : 



M(2h — 1) 

u = ti(2") +2n 一 = 



r 



posto 



Cap* I. § 5. Derivata di direzione. 



7 



avremo : 

, 2n 

V H V = 

r 

la quale, con una integrazione, ci da 

c 

v = -z- 

e pero : 

U = - + Ci — 2 + C2 1*2"—3 + , . • 

r 

La u cosi determinata fe dunque una combina- 
zione lineare delle soluzioni precedentemente tro- 
vate. 

Si conclude pure che in un campo a tre di' 

meiisioni — e la sola funzione armonica dipen- 
r 

dente da r. 

§ 3. Derivata di direzione. ― Ad un punto 

M{x^ y、 z) si riferisca una certa direzione n; di, 
ciamo dx, dy, dz gli accrescimenti infiniteaimi di 
y 、 allorche M passa in Jf' sulla n e pon- 
gasi M M' = dn, I coseni direttori di n sono 

espresBi da ― , . Riguardiamo poi le 

an an an 

derivate di una funzione u come le componenti 

di un vettore applicato in M. 

La componente, secqndo n, di tale vettore e 

espressa da: 

S ti dx . d udv du dz du 



8 Cap. J. § 4* Angola visuale^ ecc 



in Gui du esprime il differenziale totale di u nel 
passaggio di M in M'. Tale componente, espressa 
dal quoziente dei due diflferenziali du e dn, chia- 
masi derivata della u secondo la direzione n. 

Possiaino, in modo analogo, definire la derivata 
seconda; e sara 

d^u d^uld ' , o d^u dy dz , 
e cosi via. 

Si dimostra agevolmente che tutti i teoremi sulle 
ordinarie derivate valgono anohe per le derivate 
di direzione. 

Se 2^ & fanzione della distanza r tra due punti, 
si ha : 

il secondo membro esprime per definizione la de- 
rivata di u secondo la direzione r, la quale coin- 
cide colla derivata parziale di u rispetto r. 

§ 4. Angolo visuale di una curva plana o di 
una superficie. 一 Sia c una curva piana riguar- 
data come 'avente due bordi: uno positive, ne- 
gative V altro; n la normale diretta dalla parte 
del bordo positivo. In M coasidero un elemento 
d'arco che proietto da un punto del piano. 

L'angolo MO riguardato positivo o negative 
a seconda die il lato M M\ base del triangolo 
M M,, poggia Bill bordo positivo o negative del 
contorno, dicesi angolo visuale delV elemento d <7 
dal polo 0. 



Cap. I. § 4, Jnc/olo vismle, ecc. 



9 



Centro iti desci'iviamo due archi di cerchio 
d(^i e dw di raggi rispettivi r=zOM ed 1. Po- 
tendo considerare come la proiezione ortogo- 
nale di si ha 

d = r d w = ― d <r cos (r, n) , 

poiche neir ipotesi che il triangolo OMM' abbia 
il lato Jif M' sulla parte positiva del contorno Van- 
golo di r con n e ottuso. Nel caso contrario si 
tiene il segno piu. Di qui : 

/ 、 1 . dlog- 

, COB (r, n) , 1 a r - r ^ 

aw = ~~ da = — aa= ~~ - — a ^ . 

r r an an 

L'arco dto h I'angolo visuale dcU'elemento. 

Diremo an golo visuale di un area dal polo 
1, angolo formato dai raggi che vanno da agli 
estremi dell' arco, riguardato positive o negative 
secondo che giace dal la parte positiva o nega- 
tiva dell'arco. Esso e anche misurato dall'arco di 
cerchio di raggio uno che ha centro in ed e 
intercetto dai raggi estremi. 

Accennando con (<t) tale angolo avremo : 



(1) 



r integrazione essendo estesa all'arco a e la nor- 
male rivolta dalla parte positiva dell'arco. 

So quindi <r e una curva chiusa e si riguarda 
positiva la parte interna —all'area da essa limitata, 
si ha 

(。) = 2 TT, TT, 




10 Cap, L § 4. Angola vhmle、 eoc 



seoondo ohe il polo e interne, sul contoFno in un 
punto ordinario od esterno. 

Oonsiderazioni analoghe valgono per le superficie. 

Uangolo visuale di o" da un polo i Varea che 
sulla superficie sferica di centra e raggio uno 
h staccata dal com che proietta il contorno di 
<y da 0, 

Riguardiamo ^ come avente due facce: una po' 
sitiva e l,altra negativa e riteniamo I'angolo vi- 
suale positive negative secondo che il cono sud- 
detto ha per base la parte positiva o negativa di 。. 

Se dff e un elemento di <r; do) il suo angolo vi- 
suale ; n la normale volta verso la parte positiva 
di ff, si vede subito, come precedentemente, che 



f \ d — 
, cos (r, n) , r , 

a oj=5= d<J ;, ""- a Q 

a n 



e quindi: 




Se <y e una superficie chiusa e si assume posi- 
tiva la parte interna di <y, si ha 

(a) = 化 2 

secondo che e interne, sul contorno in un punto 
ordinario, od esterno. 

1 

Dalla (I) si pasaa alia {!') cambiando log ― 

V 

in 丄 • 8e e un insieniQ di superficie coq vif\m 
r 



Cap. 1. § 5. Lemmi di Gams. 



11 



.tangente determinato, tagliate un numero finito di 
volte da una retta qualunque, con un numero fi- 
nito di puati oonici isolati e di linee singolari con 
due piani tangenti deterininati, si ha piii in gene- 
rale: 



dove e il numero degli elementi d ff, corrispon- 
denti a ^od, che volgono la faccia positiva ad 
e p" il numero di quelli che volgono la faccia ne- 
gativa. 

II punto puo anche giacere in un punto di 。• 
Indicando quindi con p un numero finito si ha : 



§ 5. Lemmi di Gauss. 一 l,\Se in un campo S、 
il cui contorno b ff, una funzione u ammette la 
derivata prima rispetto ad x atta alia integra- 
zione ed inoltre u k regolare eccetto in uno o un 
numero discreto di punti in cui diventa infinita 

come logr o come 一 , secondo che S h a due o a 

r 

ire dimensioni; si ha 



n essendo la normale a o" positiva nelVinterno di S. 

Nel Calcolo questo teorema e dimostrato nella 
ipotesi di u sempre regolare e non ripeteremo qui 
la dimostrazione. Supponiamo invecQ ehe, il campo 



= 一力 do) 





12 Cap. I. § 5. Lemmi di Gauss. 



essendo a due dimension]', in an punto la w di- 
venti infinita come log r, r essendo la dist;anza 
da di un punto del campo. Sara dunque: 

lim quant, fioita, 

r=o log r 

e in conseguenza 

limr^ = quant, finita; lim r^^ = 0. 
f=o ox r=0 0^ 

Centro in e con raggio r si descriva un 
cerchio Sq di contorno 。。 tutto contenato in S; 
escludiamo da S l,area Sq; all, area risultante e 
applicabile il lemma essendo ivi la u sempre re- 
golare. Quindi notando che la normale a (Tq coin- 
cide con r (crescente) quando e volta verso S 一 So, 
si ha 



a 
d 



u -lofdu ^ f dx C dx 

― dSr- 1 — a Do =- 1 u — d<s- I u-z—d (2 ) 

X J J dn ) d r 



Assumendo per elemento d'area d Sq il settore 
iafinitesimo di apertura w che ha vertice in 0、 
si~ha: 



d So = w ; 



quindi 



2;r 

lim f 1^ 5o = lim {~7r^r^d w 二 0, 





Cap, I, § 5, Lemmi di Gauss 



13 



Inoltre : 



271 



lim I u -z— d 。0 = lim | u t- rdM = 
r=o Jar r=o J d r 



C u dx ^ . 

= lim I , ― r log r a 0); 

r=o J log rdr 



e poiche u : log r ha uu limite finite : ― e sem- 

d r 

pre Gompreso tra -i- 1 e — 1; r log r; tende a zero, 
cosi il limite precedente h nullo. 

Ma allora dalla (2') facendo impiccolire indefi- 
nitamente il raggio r si deduce precisameDte la (2). 

La stessa dimostrazione si fara nel caso di un 
campo a tre dimension], se in un punto di questo 
Isi u e tale che: 

lim ru = 0. 

2.0 Se u i una fumione regolare e derivabile 
ed r indica la distanza di un punto fisso da 
un punto variabile del campo a due dimensioni, 
si ha 

d log 丄 f ;) 3 log 丄 
se il campo b a tre dimensions sostituendo log 丄 



14 



Cap. L § 5. Lemmi di Gauss. 



con 丄, si ha 
r 



d 丄 f;^ 3 丄 

) ~-^dS = (^)u(0), (3') 



d n 



dr dr 



Con u (0) iatendiamo il valore di u nel polo 0. 
Infatti abbiamo suecessi vamente : 



= 2 w 



u 



dn 

8 log — 
r 



u 



d X dn ' 



dx 



r 8 r 



supponiamo il punto esterno al campo, 
― e sempre regolare; il lemma (2) e applicabila 

V 

e quindi : 



c?log ― 



dn 



d <J 



e poiche : 




"1 lUy"aiog》L 



d r dr 

risulta dimostrata la (3) essondo (<j) = 0. 



Oap, t. § 6. Lemmi di Green 



15 



Lo stesso pu6 ripetersi pel campo a tre dimen- 
sioni perche in tal caso: 



r 



u 

7^ d 



e sempre regolare. 



Se invece il polo h intertio, ― oppure di- 

f T 



ventano nel polo infinite come ― o come \ 

r T 

lemma (2) non h piii applicable 

Ma osserviamo che: 



il 



ii:i^M(0) + (0) + ," 

. J. u — u{0) , , (0) 
e quindi : e sempre fimta ed z 

diventa infinita come ― ; dunque la formula 

r 

du r 
^ Q ~~ dS=0 

h applicable alia funzione u — u (0). Sostituendo 
in laogo di «, w — u(0) e tenendo presente la (I) 
risalta agevolmente la (3). 

§ 6. Lemmi di Green. 一 Sia v regolare in S 
itisieme colle derivate prime, e la m, generalmente 
regolare, in qualche punto di 8 poBsa diventare in- 

finita come log — o come ― , secotido che il campo 

r r 

h a due o a tre dimensioni. 




16 Cap, L § 6, Lemmi di Green, 



Abbiamo 1' identity : 
dudv d 



U-r—\ 一 U 



Integriamo a tutto il campo S e notiamo che 
alia u ― e applicabile il lemma (2) ; quindi : 

— — a S = — I u - —— 「 da — u T— ^ a S* 



Cambiando x in y e z e sommando le egua- 
glianze ottenute, si ha 

J c xc X J an J 

questa eguaglianza esprime il prima lemma di 
Green, 

Se supponiamo invece che ", anziche possa 
(liven tare infinita al modo solito, allora avremo 

S fl^^dS+ {v^d< |"2"dS-0.(5) 
J dxdx J an J 

Se finalmente u e v sono regolari colle loro de- 
rivate prime senza eocezioni, la (4) e (5) sassistono 
contemporaueamente. Per sottrazione si ha 

flw^- "~ ^ ^\d<t f f(wA2V—"A2«0<^S=0 (6) 
J V » w an) J 

la quale esprime il secondo lemma di Green. 

Esso sussiste in condizioni per u e v piu restrit- 
tive del prinio. 



Cap* I, § 6. Lemmi di Green. 



17 



Generalizzianio questo lemma, e poniamo per 
GOtnpendio: * 



= w, U2 = A2 w , ^4 = A4 w, eoc. . . , 
|;0 = t?, t?2 = As V , Vi=^^iV^ ecc 




e supponiamo le w^,..., "。, ",,... tutte re- 
golari. Applichiarao successivamente il lemma (6) 
alle coppie di fanzioni Uq , "2w-2; e poi %, 
"2w*~4; ecc, … e fiaalinente alle W2m~2, "。• Som- 
mando tutte le equazioni oosi ottenute otterremo : 

V C( . d^th^^ . d ^2hu\ 

Zi 1 1 ^2h U . ^2kV ― —— + 

zS) 八 an an / 

in cui; 

h'\-k = m 一 1. 

La preeedente eguaglianza esprime il lemma di 
Green in generale. 

Notiamo alcune conseguenze. Nella (6) facciasi 
v—\ \ risultera 

+ {ti^udB = ^\ (8) 
an J 

e se piu iu particolare e • 

A2 w = 0, 

si ha il seguente teorema: 
una funzione armonica in un campo soddisfa al 
Mabcolongo. 2 



18 



Cap. I, § 1, Teoremi di Green, 



contorno alia 



du 
dn 



= 0. 



(9) 



§ 7. Teoremi di Green. 一 II campo sia a due 
dimensioni; nella (5) facciasi v = log - , dove r 

T 

e la distanza di un punto interno, e a distanza 
finita dal contorno , da un punto qualanque del 
campo, non esoluso il contorno. Cio e evidentemente 
legittimo. 
Poich^ : 



^ aiog- 

d X 



。 31og- 
d u r 

Vr dr 



risulta 



^ dlog- 

u ^ 

r d r 



dS + 



1 1 du 

log - — d <r + 

r dn 



T 

Ricordando il lemma (3) si ha quindi 

27tw(0) = 

1 



log 



r 



u 



dn 



, 1 du] , I , 1 ,^ 
log _ i^j — I log — A2 w aS. 

ran/ J r 



(10) 



Se il campo e a tre dimensioni, facendo v = ~ 

r 



Cap. I. § 7, Teoremi di Green. 



19 



nella (5) e procedendo come prima, si ha 




Le (10) e (10') esprimono il teorema di Green 
per Voperazione Ag. 

Esso permette di asseguare, in un punto interne 
di un campo, il valore di una funzione regolare 
insieme colle derivate prime e che ammette le 
derivate seconde, purchS sia noto: 

1。 il valore del ti^u in un punto qualunque 
interno; 

2® i valori di e ^ in un punto qualunque 

a n 

del contorno. 

La (10), come vedremo, e della massima im- 
portanza. Puo dimostrarsi con procedimento piu 
diretto cosi. Supponiamo, per maggior semplicita, 
la u armonica nel campo. Centre in e con rag- 
gio p descrivasi un cerchio 叮。 contenuto in S; la 

funzione log ^ e armonica nello spazio compreso 

tra <r e 。0; ivi dunque applioabile il secondo 
lemma di Green (6); e si ha 

r/ 1 \ 



20 Cap, 1. § 7, Teoremi di Green. 



Ma in virtu della (9) si ha 

, 1 d u , , 1 

log ― da* = log 一 

P dp p 



Inoltre : 



dlog 



1 



u 



P 



dp 



du 
d p 



2jt 



essendo come al solito 



d (7。 = p d 



(0. 



Detti M ei m il limite superiore ed inferiore 
dei valori che u prende su % , 1, ultimo integrale 
e compreso tra 2 7ciM e 2?! m; e quindi al limite 
per p = tende a ― 2 w (0) ; dunque 



2 w (0) = 




dlog 



1 



r 



dn 



, I du , ^ 

log 厂 -、 dc、 

ran, 



che e precisamente il teorema di Green per le 
funzioni armoniche. 

Questo procedimento e applicabile al caso di uu 
carapo a tre dimensioni e alle operazioni A4, Ag, ecc. 

II campo sia a tre dimensioni e in questo ti, 
V siano regolari coUe loro 'derivate prime, se- 
coade, ecc. II lemma (7) di Green ci dk 



Cap. L § 7. Teoremi di Green. 21 



(1 d V ,八 , 

+ 1^2«*"j t^—y —— \dQ t- 

J \ an an ) 

产 

Centre in un punto interno al campo e con 
raggio p descriviamo una sfera Sq di siiperficie ^^。 
contenuta in S; indichi r la distanza di un punto 
qualunque del campo (la 0. Posto: 

2 

v = r. Ao V = —— , Al = 0, 

r 

in tutto il campo S — Sq hi v e Agi^ sono rego- 
lari, quindi il lemma e applicabile alia v —r nel 
campo suddetto- Avremo dunque: 



J( 



d r d ti\ , . 

A2 w r— -— ]d<s + 

a n an 



u ― Aq r 7 — |a<r — \r \Aud b + 

an an* ' 



C[ dr ciAgtA 7 • 

+ A2 " -J r— — I c« <?o + 

J \ a Hq dfio I 

CI d S^r du \ ^ C _ „ 八 

+ 1 1 w ― Agr - ~~ I d ^0 + I r A4 wrt 5o=0. 

J \ ariQ (inol j 

Ma abbiamo : 

d A2W , fc^As?, 7 f ^ d r - 

drio J dfiQ J a Wo 



, I du _ ^ fdu ^ 
' " d Wo J d no 



22 Cap. L § 7, Teoremi di Green. 



Quindi col tendere di p a zero questi integrali 
tendono a zero. Lo stesso avviene dell' integrate 
relative ad Sq. Infine : 

r 4 

u -—^ - — 2 1 u ― "~ d。o = 一 2 I M d CO 
a Wo J dftQ J 

ha, come nel caso precedente, per limite 

- 8 7rw(0): 

dunque otteniamo: 

8t:u (0) = K u —z^ Aa r ~ <i + 

J\ an an) 

+ 1 1 ^2 w ^ — r — Ida — |r A4 w S. 



Se invece il campo e a due dimensioni, ponendo: 

V = log ― 
r 

e procedendo come prima si trova una formula 
analoga alia precedente ma in cui r e sostituito da 

log 丄 
r 

Queste formule esprimono il teorema di Green 
per I'operazione A4 ; esso fa conoscere in un punto 
qualunque interno al campo il valore di una fun- 
zione regolare insieme colle derivate prime, se- 
conde ecc, quando e noto : 



Cap, L § 8. Condizioni che individtiano, ecc* 23 



V il A4 u in ogni punto del campo; 

A • , • " d u d . ♦ 

2° 1 valori di w, ― , AgW, —3 —— m ogni 

a n a n 

punto del contorno *. 

§ 8. Condizioni che individuano le funzioni po- 
liarmoniche. — Abbiamo gia accennato alle condi- 
zioni che fanno conoscere in un puuto di un campo 
il valore di una funzione armonica biarmonica. 
Ma esse non sono tutte necessarie; ci6 risulta dai 
seguenti teoremi. 

Una funzione regolare colle sue derivate pri- 
me ecc, in un campo h detenninata se h nofo il u 
in tutto il campo^ cioh se ivi soddisfa alia equa- 
zione 

e se sono noti i valori che u prende al contorno; 
i determinata a meno di una cost ante se sono noti 

i valori che -j^ prende al contorno, purcM que^ 

a n 

sti soddisfacciano la (9). 

Ammettendo che esista una tale funzione, sup- 
poniamo, se e possibile, averne determinate due: 
u\ u〃, Pongasi : 

V = 一 "〃• 
In ogni panto del campo sara 

A2 = A2 — A2 w" = ; 



• Mathieu, Journal d, MatMm,, 14; 1869. 

La (11) e la analoga nello Bpazio a due dimension], come 
pure le prime ricerche e propriety delle funzioni biarmoniche, 
sono dovute al Mathieu. 



24 Cap. L § 8. Oondizioni die individuaito, ece. 

dunque la t? e armonica. In uno stesso punto del 
contorno u\ v!\ oppure le loro derivate normali, 
(lebbono a 顏 mere lo stesso valore e quindi sara : 

v = \S\ oppure, -7— = U . 

an 

Facciamo ti - v nel lemma (4); risulta 

J \d J dn J 

II secondo e terzo integrals sono nulli in ogni 
caso; h quindi nullo anche il primo, cioe: 

dx dy 

La e costatite ed e quindi sempre nulla se lo 
e al contorno; se invece e nulla la derivata secondo 
la normale, v resta costatite. Dunque ed ?,' 
sono ideDtiche differiscono per una costante. 

La esistenza di una siffatta funzione u, sotto 
certe restrizioni assai generali relative al con- 
torno, puo essere rigorosamente dimostrata *. 

In particolare : 
una funzione armonica in un campo h determi- 
nata dai valori che essa assume al contorno. 

Da quanto poi fu dimostrato sulla v risulta: 



* Per le namerose recenti ricercho sulla qaestione delPefii* 
Btenza della solttzione nel problema di Birichlet vedi la in- 
teressante monografia di L. Silla : II prtncipio di Dirichlet 
c il prohUma dei valori al contorno. Giornale di mat. di Bat- 
taglini, 40 ; 1902. 



Cap, L § 8. Condizioni che individuano^ ecc, 25 

una funzione armonica in un campo^ nulla op' 
pure costante al contorno^ i nulla o costante in 
tutto il campo. 

Dimostriamo quost'altro teorema: 
una funzione regolare colle sue derivate prime^ 
secondtj ecc. in un campo i determinata se i nolo 
il A4 u'in ogni punto del campo, cioi se ivi sod- 
disfa la 

e se Bono noti al contorno i valori di u e t^. 

an 

"Ne esistano infatti, se h possibile , due cice 
ed w〃 e si faccia: 

1; = w' 一 w'; 

sar^ V biarmonica in tutto il campo e al contorno 

d V A 
v — — = 0. 
an 



Applichiamo il lemma (6) alle due funzioni v e 
A2 V : avrerao 

d Aot? d v、、 , , 

an a n 



cioe: 



quindi : 



+ j — Asj " ") d S =0, 

(A2 vy ds = 0, 
A2 r = 0, 

v = 0; = w". 



26 Cap. L § 9. Funzioni di Green. 



Abbiamo pure : 
una funzione biarmonica in un campo, nulla al con- 
torno insieme colla sua derivata normale^ d nulla 
in tutto il campo ; 

una funzione biarmonica in un campo ^ determinata 
allorcM sono noti i valori che essa e la sua deri- 
vata normale assumono al contorno. 

E ora facile estendere quest! teoremi alle fun- 
zioni poliarmoniche. 

§ 9. Funzioni di Green. Problema del valori a 霞 
contorno. 一 Vogliamo ora occuparci della deter- 
minazione di quelle funzioni regolari determinate 
dalle condizioni del § precedente. 

Tale problema presenta una duplice difficolta 
dipendente dalla forma del contorno e dai valori 
dati Bu questo. 

Esso dicesi problema dei valori al contorno o 
problema di Dirichlet, Occorre evidentemente po- 
ter eliminare dalle (10), (11) i valori 

d u d Ao w 

― y \oU, ~ z— , ecc. 

a n an 

Tale eliminazione e possibile colla ricerca delle 
cosi dette funzioni di Green; cioe di certe fun- 
zioni armoniche determinate da speciali condizioni 
al contorno. 

Dicesi funzione prima di Green, o di primo 
grado, di un campo a due dimensioni quella fun- 
zione armonica che al contorno assume valori 

eguali a log ―, essendo r la distanza di un punto 

arbitrario ma fisso Mi del campo da un altro 
panto qualunque. 



Cap. 1. § 9. Fnnzioni di Green 



27 



Se il campo i a tre dimensioni log ― va sosti- 

' T 

tuito con 丄. 

r 

Sia Gx il valore di tale funzione unica (e per 
la cui determinazione, dipendente dalla sola forma 
del contorno, non si possono assegnare regole ge- 
nerali) in un punto generico M (diverso dal polo 
Ml); allorchfe M e sal contorno avremo: 

Gi = log — ; oppure, (? i = - • (12) 
d G 

II valore che — r— ^ assume al contorno si puo 

CP n 

calcolare solamente dopo di aver determinata la Gi. 

II lemma (6) e applicabile alle due fuuzioni u e 
Gi e ci : 

J \ an an) J 

Sottraendo questa eguaglianza dalla (10) e tenuto 
conto della prima delle (12) risalta pel valore di u 
nel polo Ml : 

f d (, 1 ^ \ , r/ 1 ^ \ j J (13) 

I U—[\0g — - (rilrfff- I log Oi I W 5i. \ 

E cosi: 

" "(0*1,2/1,20 二 \ 

d I 1 \ r( 1 \ [ (13') 

an\r ) j\r J j 



28 Cap, I. § 9. Funzioni di Green 



le quali formule risolvono il problema dei valori 
al contorno per I'operazione Ag. 

Dicesi funzione seconda di Green, o di secondo 
grado^ di un campo a due dimensioni quella fun- 
zione biarmonica eke al contorno soddisfa alle 
condizioni 

^ 1 dG. +"og+) 

6r2 = log 一 , • 、 



r , dn dn ' 

se il campo i a tre dimensioni^^sostittiendo log 丄 

r 

con dovra soddisfare alle 

2 , d n dn 、 

La 6?2 e calcolata in un punto M diverse dal 
polo Ml. 

II lemma (7) e applicabile alle due funzioni w 
e (?2; tenuto conto delle (14) esso ci dk: 



一 I G^&^ud S=0. 



+ 

7a 



.04 



2 



2 

A 



7a 



o 

9 



e2 



n 



2 »r/ 

A d 




Cap, L § 9, Funzioni di Green. 



29 



Sottraeado questa equazione dalla (11), si ha 
8 7c w yi) = ' 




\ r II 1 

U ~~ z "2 log 6?« 

a n \ r 



du- 
el Hi 



W<r-) (li 



log + 一 ffgl ^4 wc? S; 



mentre pel campo a tre dimensioni: 



8 w (a^i , , Zi) = 
d (r 一 (? a) 



du 



dn 



— (r — G2) 3— \d<J 一 



dn 



(150 



一 一 



le quali risolvono il [problema dei valori al con- 
torno per I'operazione A^. 

II problema della dcterminazione di una fun- 
zione regolare, allorche e noto il valore del in 
ogni punto del campo e i valori della sua derivata 
normale al contorno, pu6 risolversi determinando 
una funzione armonica G tale che al contorno sod- 
disfi alia 



dG 



d 



1 



d n 



, + cost; oppure, = -— +'cost. 
a n an an 



Si puo sempre disporre infatti di questa oostante 
in modo da rendere soddisfatta la (9) che nel 
caso attuale diventa, per la (1), 

(d) + cost J d<i = n 



30 Cap. I, § 10. Deter m, d. funz* di Green. 



Se la superficie c e indefinita, la costante e 
nulla. 

ha, G e determinata a meno di una costante. 
Procedendo come al solito si trova : 

2 7C u (a?! , Pi) = ) 
= J ((? -log ^]j^d<y +J((?^log W J (16) 

Se lo spazio e a tre dimensioni si sostituira 2 

. , 1 1 

con 4tt e log —— con —— . 

r r 

Aumeatando G di ana costante il secondo mem- 
bro verra aumentato di 

\J an J I 

che, per la (8), e nuUo; duQque il secondo membro 
non varia. 

§ 10. Determinazione delle funzioni di Green 
in aicuni casi semplici. ― 1。. II campo sia lirai- 
tato da un cerchio o da una sfera di raggio a; 
sia Ml il polo, il centro, Mi = p: un punto Mi 
posto su Ml e tale che: 

dices! immagine di Mi rispetto al cerchio (sfera). 

Ogni punto del campo, eccetto il centro, ha per 
immagine un punto proprio; i punti del contorno 
coincidouo con la loro immagine. 



Gap, I, § 10. Determ, d. funz, di Green. 31 



Sia M un altro puato interno al campo ; r ed r' 
le sue distanze da ed M\. Poniamo: 

p , 
ri = — r 
a 

essendo funzione delle coordinate di M, Allorche 
questo cade sul contorno in M,, i due triangoli 

Ml M\ M\ M' essendo simili si ha: 

OM^iOM' ~MiM':M\ 

cioe: 

P f 
r=—r: 

a 

dunque sul contorno: . 

r, = r. 

La funzione ri e regolare nel campo e diversa 
da zero non potendo M coincidere con M\ e pero 
r' diversa da zero. 

Di qui segue che log 丄 e armonica nel cerchio 

1 一 nella sfera | ed al contorno assume il valore 
log-^ ^oppure -^j dunque: 

(?i = log — ; oppure, 6?1 = — . (17) 
^1 尸 1 

Se il polo M\ cade nel centre, la ricerca prece- 
dents Don e piu valida ; ma si scorge subito che 



32 Cap. 1. § 10. Determ, d. funz, di Green 



la Gi e in tal caso: 



log 



oppure 



Se rispetto all'origine sono . . . le coor- 
dinate di Ml] X、 y、 … quelle di . . . 
quelle di M\, si ha: 

p p' = a^: 一 = -y ecc. : x\ = — 0?1 ; ecc. 

P P p2 

Q Hindi : 



= -i + +•••) (^2 + y2 + •••) 一 2 2 a; 0:1 + aK 



La fanzione di Green e dunque simmetrica ri' 
spetto alle coordinate di ilf e di Mi. 
Fassiamo alia seconda funzione ; e consideriamo 

log ― regolare colle sue derivate prime, ecc. 

Poiche: 




A, = 4 , A2 log ri = 



si ha: 



A2 log ri) = 4 log + 4 2 



d log r 
d X 



Cap. 7. § 10 Deter m. d. fun2, di Green. 33 



e cii qui: 

A4 (r^ log = 4 2 1 ^, {X - ri) ^ + 

+ Or 一 X,) + 8 ^^ log r, =0. . 

Cio posto consideriamo la: 

u = ― 一 r^) + log -- • 

Essa e biarmonica uel cerchio, e quando M cade 
sul contorno assume il valore 



log 



1 

r 



Di piu: 



d ti d r, d r - - 1 dr d r, 

= ri ― r -z —— f 2 r loj? : 



d n 1 d n 
e sul contorno: 



d n 



。 f\dn 1、 chi , 



d u o , I dr d r 

-y- = 2r log — -z r ― 

a n ran (In 



d I log 



1 



r 



d n 



dunque: 



Per la sfera invece: 

1 7'2 1 

^2^^- + yn- (18') 

Marcolongo. 3 




1 



4f 



o 

2 



11 



2 



2 



.1 



I ; 2 

I 一 



34 Cap, I. § 11. RisoL prob. d, valori al cont, 

Se il polo cade in basta sostitaire con a. 
2.® CoDsideriamo ora il caso di uno spazio in- 
definito limitato da una rotta o da un piano in- 
definite. 

Bastera supporre nelle formule precedenti che 
il panto si allontani all' infinito, con che p ed a 
tendono aU, infinito ed il loro rapporto ad 1 ; 
quindi coincide con /, essendo / la distanza di 
M dalla immagine M'l di Mi rispetto alia retta o 
al piano limite ; e pero anche per questo caso si 
conosceranno G^, (? 2. 

Se si assume la retta come asse a;, il piano 
limite come piano x y、 avremo 

^(x — rri)2 吻 + ecc. 

Le fanzioni di Green sono dunque simmetriche 
rispetto Jtf ed Jlfj * 

§ 11. Risoluzione del problema del valori al 
contorno per il cerchio (sfera). 一 Sia ii una fan- 
zione armonica entro an cerchio e di cui conosciamo 
i valori al contorno. II valore della u in un punto 



* La prima fanzione di Green si sa determinare per aliri 
campi: vedi Betti: Teorica delle forze Newtoniane, Pisa, 1879. 

Quella di secondo grado per la efera h Btata assegnata dal 
prof. Lauricella: Atti R. Acc, d. Sc. di, Torino, 31 ; 1896; 
e pel campo limitato da due circonferenze concentriche dal 
prof. d'ARCAis : Atti R. 1st. Ven,, 9, (7); 1898. 

Per qaella di f^rado n vedi due mie note: Rend. Acc. Lincei, 
20 semeetre 1901 e Rend, Circ. Matem, di Falermo, 16 ; 1902. 

La Bimmetria di Gi riepetto alle coordinate d\ M q Mi 
qualunque sia il contorno h stata dImoBtrata da Riemann: 
Schwe)'€y EhktricHat u. s. w. e per le fanzioni di gr&do n 
dal dott. BoGGio : Atti R, Acc. d. Sc. di Torino, 35; 1900. 



Cap. L § 11, RisoL prob. d. valori al cont 35 



interne e dato dalla (13); teniamo ora presento il 
valore trovato per G〜 (17). 
Occorre quindi calcolare al contorno 

d L 1 , 1 \ I dri I dr 
log — — log — I =^ 



dn\ ^ r Ti I Vi dn r dn'^ 

ma: 

d r X —— dx , {x — x^x + . 

, — , I • • • 一 . -—' 



d n r 



d "1 
d n 



d n a r 

, xxi 

= 1 , 

a r ar 

1 p2 / \dx , 

o I ^ I h • • • 

ri or \ f 2 ) dn 

= 一 1- 



a r a r 
perche al contorno e = r; onde: 

一 p2 C ud<^ 



2- w (刀 i,2/i) 



a J 



(19) 



Se p ed a soao le coordinate polari di ri- 
spetto al centro; a, quelle di an pun to qualun- 
que del contorno, abbiamo 

d'T = ad^; = + — 2 a p cos (0 — a) ; 
donde: 

yi) 二 -YtI a^+p3-2apcos(0~a) • ) 





36 Cap, I. § 11. RiBoL prob. d. mlori at cont 



Naturalmente, ad integrazione compiuta, u (xi^yi) 
risultera funzione di p ed a. 
Per la sfera, con lo stesso procedimento, si trova 

" w (^1, J/i, ^i) = — • (20) 

A questa puo darsi una forma notevolissima. 
Poniamo 

1 f ud<T 
"=i ~~ (21) 

La t; e regolare in tutta la sfera insieme colle 
derivate di qualsivoglia ordine e soddisfa la = 0, 

perche tali proprieta souo godute da - ; essa rap- 

presenta inoltre la funzione potenziale di una ma- 
teria distribuita sulla superficie della sfera colla 
densita : 4 7t a, (Vedi Cap. 2。). 

Riguardiamo r e quindi v come funzione di p ; 
poichfe 

r^ = a^ + p^ -2Z^^u 
con un breve calcolo si trova 

丄 + = ""^ -", 

r d P , 



e quiudi 



w (^1 » 2/i , ^-i) = 1? + 2 p - ; 

09 



(22) 



Cap. L § IL Risol. prob. d, valori al cont. 37 



la quale fa dipendere la costruzione della u da 
quella della funzione potenziale v. 

Per risol vere il problema del valori al contoriio 
per le funzioai biarinoniche potremmo valerci delle 
(15) e (150 dove pero e data da (18) o (18'). 

Seguiremo invece un metodo piu semplice. 

Premettiamo il seguente utilissimo teorema. 
Se il soddisfa la ^2 = 0; anche 

d u ^d^ u 
P 9 

soddisfano la stessa Ag = 0. 
E 

Quindi 



e poiche 



+ 



d d X, 



2 



risulta 



Ac 



卜 2 一 0. 



Osservando poscia che 



38 Cap. I, § IL Riscl. prob. d. valori al cont 



risulta pure 

Ag |f2 -III = 0; ecc. 



Se v! ed sono funzioni regolari insieme colle 
loro derivate prime, ecc. in tutto il cerchio (sfera), 
e soddisfano la A2 = 0, la funzione 

u {x, , y, , z,) = w' + (f 2 — a" ti" (23) 

e biarmonica. 

Infatti essa e regolare colle sue derivate e 
inoltre 

Supponiamo ora di conoscere al coiitorno i va- 
lori di 1^ e della sua derivata normale. Per p = a, 
u = u' Q poiche u e noto al contorno, applicando 
la (19'), avremo 



u 



2tz J r2 




La u' cosi determinata e regolare colle derivate 
di qualsivoglia ordine. 
Deriviamo ora la (23); 



Cap. I, § 11. RisoL prob, d. valori al cont 39 



Ma la fanzione 

e regolare cou tutte le sue derivate, soddisfa la 
^3 = e al contorno assume valori dati ed eguali 
d u 

a 一 —; quindi, sempre ia virtu della (19'), si ha: 

d u 



2 a u + — p = 

a ? 2 



d n 



r 



2 



do , 



la quale ci fara conoscere w"; cioe 



27t 



2n 



.If 



a^— \ dn 



1 



4 冗 a 





4 7c 



1( 



D'altra parte 
十 Pt" 



r 



,2 



3p \ 1*2 



2 (a2 - p2) . ,。 、i 

J a|a— p cos (0— a)j, 



r 



dunque infine otteniamo 



2/r 



U 



0*2 — 一 p COS (0 一 a) 



2 



^ a J 







r 

2/r 



4 



? 《 十 



(24) 



, (a2 — p2)2 r 1 du ,A 



40 Cap. §• 12, Proh, d, vaL al cont. p. un semip. 

Tale inetodo si puo generalizzare per risolvere 
il problema dei valori al contorno per le funzioni 
poliarmoDiche nel cerchio (sfera), cogaiti al con- 
torno i valori Hue della prima, secouda, ecc. | 
deriyata norinale. 

Basta porre 

u^ii'-h (p2 - a") u" + (p2 - a^Y u'" 

essendo m', w", w'〃 . . . regolari con le loro deri- 
vate e soddisfacenti alia Ao = 0. 

Sussiste del resto il teorema generale : 
una funzione regolare in uno spazio ove soddisfa 
la ^2n = 0, si pud in generale rappresentare me- 
diante n funzioni regolari che soddisfano la 

= *. 

§ 12. Risoluzione del problema dei valori al 
contorno per un semipiano o semispazio infinito. ― 

I ragionamenti fatti per stabilire le formule (10), 
(10') ecc, suppongono finito il campo S in cui la 
u e definita. 

Nel caso che il campo sia indefinitamente esteso 
e la sia armonica la (10) e ancora applicabile se: 
1。 la u si annulla col tendere di Mi all' in- 
finito: 



* La formola (24) e dovuta al prof. Lauricella, Atti 
H. Acc. d. Sc. di Torino, 31 ; 1896. 

II metodo eeguito e quello indicate dal prof. Voltebra, 
ibidem; ed h stato generalizzafco dal prof. Almansi, ibidem 
e Annali di Matem.^ 2 (3) ; 1898, al quale h pure dovato il 
notovole teoroma in fine del §. 



Cap. I. § 12. Prob. d. ml. al cont. p. un semip, 41 



2° si ha sempre 



d u 




d u 






dy 



< 



dove M e una quantita iiuita, R la distanza di 
un punto fisso dal punto Mi. 

Queste condizioni diconsi brevemente " condi- 
zioni di convergenza aWinfinito 

Centro in un punto descriviamo con raggio R 
un cerchio abbastanza grande e tale che con- 
tenga c nel suo interne. Al campo corapreso tra 
<r e possiamo applicare la (10) ed avremo 



2 7: w , I/,) = 




dlog 



1 



r 



dn 



, 1 d u ' , 

log — -r-/a<T 




r , 1 du , , 

-〜 T~Rl"i, 

n essendo la nonnale volta verso 1, esterno del 
carapo racchiuso da <j. 
Ma 



it d r 



r 



JR 



2-T 



42 Cap, L § 12. Prob. d, vol. al cent, p, un semip. 



e poiche col tendere di R airinfioito R: r tende 
ad 1 ed u a zero, cosi il limite dell,integrale pre- 
codente h nallo. 
Inoltre 



du 




d—R 





du dx 



d 'xd R 



2 



ma 



' 1 du 

lo 饤打产 



2^ 



2M 



了"^ 







R 



log 
r 



r 

• R 



tende a zero col tendere di B (e quindi di r) ai- 
rinfioito. Dunque anche questo integrale tende a 
zero; e la (10) risulta quindi applicabile al campo 
iafiaito esterno a 。• Lo stesso ragionamento si ap- 
plica alia (10'). 

Consideriamo un semipiano limitato dall'asse x: 
rasse z sia normale a questo e positivo nell'intenio 
del campo. Si vuol determinare in Mi il valore 
di una funzione armonica u die soddisfa alle con- 
dizioni di convergenza aWinfinito, cogniti i valori 
che essa prende al contorno cioi suWasse x, Do- 
vremo applicare la (13): notiamo che 



dlog — 
r 

d n 

dG 、 ― 
dn 



d log r 
dz 

d log Vi 
dz 



z -一 
~~ ^ 



8 



Cap. 1, § 12. Ptoh, d. ml. al cont.p. un semip. 43 



quindi al coatorno, cioe per z = 0^ 

d L 1 ^ 2 2'i r 
log GA = = — 2 



dn\ r I d 2^1 

onde 

+00 

, 、 1 a r 1 1 J 

u (^1, z^) = ~~ I ulog 一 aX. 

^ ZiJ r 
一 00 



(25) 



Per un semispazio limitato dal piano £y si ha 
analogamente 

, 、 1 d lud<T 



2 7: 3 A r 



(25') 



II problema dei valori al contorno per le fun- 
zioni biarmoniche si risolve poiiendo 

(love u\ M" sono regolari colle derivate prime, ecc. 
e soddisfano la u = 0. Poi si precede come 
per la (23). 

Per tali cam pi si pu6 facilmente risolvere il 
problema della determinazione di una funzione 
armonica allorchh sono dati al contorno i valori 
della derivata normale. 

Si puo infatti osservare che in tal caso la fun- 
zione G che figura nella (16) e defidta, a mono 
di una costante, da: 

dG dlog+ 



44 Cap. I. § 13. Di una tmsfonnazionc, ecc 



e si vede subito che e 

G = — log 1 



quindi la (16) ci da: 

, 、 1 fdu . 1 , ,M、 

u {Xi, Zi) = —— -I V- log— (7. (26) 

r. J an r 

Nel caso di un semispazio abbiamo iavece: 

(26) 

§ 13. Di una trasformazione in se stessa della 
equazione A2„ = 0. 一 AUe variabili a?, y, . • . che 
figurano nella %i sostituiamone altre , J/i... , po- 
nendo • 

= 0? (iTi , J/i , . . •) ; y=rj (r J , t/i , . . .) ; ecc. 

Diciamo % la trasformata di u e poniamo 



Per quali trasformazioni il u si trasforma in 

Per brevita di scrittura supponiamo si tratti di 
due variabili sole. 
Nel piano oo^ le Xi ― cost ;, j/j = cost, indivi- 



Cap. L § 13. Di una trasformazione ecc. 45 



(luano UQ sistema di coordinate curvilinee che noi 
supporremo ortogonali. Poiche 

gar d ^ 

0; . : ) (27) 

1, elemento liaeare del piano y assumera la 
forma : 

dove: 



^dx 8>T ^ dy dy 
Dalle prime dae si ricava anoora 



a? d^y dy 

—5 十^ 1—2^, ^29) 

dic s y 

Moltiplicando rispettivamente le (27) per ― "~ ,~ 

0^1 d'Ti 



2 



2 



1 



2 



十 + 

2 



2 

1 



ii 

2 



8 : 3 

^.2 



2 



亀 

1 51s 



|j 



3 



1 



46 Cap. 1. § IS. Di una trasformazione ecc 



e sommando, tenendo presenti le (28), risulta 



donde : 



_ 1 ga? ^ 8a?i 一 1 dy • 



Q?d^i' Jy^Q^d^i' 【, (30) 

1 doc dVx ^ 1 dy { 



d 丄: 
Di qui: 

2 IdQi doo, _^dQi dyi\ doc 



十 



仏 3 dec dVi docld^i' 
cioe, in virtu delle (30), 

82 《1 _ 1 / 1 dx —1— 82 忠 

& = 》 丁" [2 ^2 ^ 十 》i; dVi dVi 

― Q? \Q? dec, 十 》? ^ f^J 8^ 

ed una espressione analoga cambiando x in y. 

Dunque sommando e tenendo presenti le (28) 
e (29) risulta 

' 1 一仏 2 da^i 卞 Q2 d a?J (?, 3 a ^1 , 



Cap. L § 12. Di una trasformazione^ ece. 47 



A2 3?i = 



J_ 丄 f ^, 



(31) 



Qi Q%dxAQj 
Notiamo poi che dalle (28) e (30) si ricava 

y 1 ' 

y 丄、 2 

—― y 

n dx^ dlh dx^d Vx 

\j ― 十 

dx dx By dy 
Ci6 poBto, avendosi : 

= ^1^1)2+ 2 3"《 dx, dy, , 

d^^~d^^-d~^l • d^i dVi doc go? 
卞 …卞 卞 ••• 

otteniamo : 

e poiche nel caso geiierale di pifi variabili : 

COSl 



3 



8 



+ 



2 



2 



3 



3 



3 8 



II 

2 2 



1 



48 Cap. I. § 13, Di una trasformazione^ ecc. 



che da la celebre trasformazioiie del A2 iu coordi- 
nate curvilinee ortogonali di Lame. 

Nel oaso di due variabili perche il A2 u si tra- 
sformi nel A2 iii e necessaria e basta che 

丄 f£2l- 丄 (iij-o 

d ^'i \QiJ d fJi\Q2l , 

le quali ultime so no conseguonza delle prime. In 
tal caso : 



^2 w — A2 Wi , 



1 

ds=Q dsi- 

La trasformazione richiesta e una trasformazioue 
conforme ; se qaindi la u e armonica in uii campo, 
la Ui sark armonica nel campo trasformato. Dunque : 
se sapremo risolvere il prohlema dei valori al con- 
torno per un^area piana^ lo sapremo del pari ri- 
solvere per tiitte le aree piane rappresentabili in 
modo conforme sulla prima; e quindi per tutte le 
aree che si sanno rappresentare in modo conforme 
sii di un cerchio (0 sii di un semipiano), 

Nello spazio a tre dimensioni posto : 

risulta 

2 - Q, Q, Q, \ Q, da^J •'• 
e perche Ag u si trasformi in Aj Wj, e necessario 



Cap. L § 13. Di una trasformazione ecc. 49 



e basta cbe 

Qi = Q2 = Q3 = Q 
丄 iQs Qs\^ d IQsQi 

Queste ultimo equivalgono a : 



0. 



cioe ^ = cost = c; quindi 

ds- cdsi^ 

la trasformazione e una similitudiiie e non da 
quindi nulla di nuovo. 
Se fosse semplicemente : 

Qi"^ Q^-^ Q^"^ Q 

avremmo una trasformazione conforme dello spazio 
e questa, per un noto teorema di Liouville *, e ne- 
cessariamente il risuUato di una trasformazione 
per raggi vettori reciproci e di trasformazioni U- 
neari. 

In tal caso, se r ed indieano le distanze'di 
due punti corrispondenti daU'origine, si ha 

d s : d Si 二, * : r*i , 

* Liouville nella Note VI des Applications de VAnalyse 
h la G^omStrte de Monge^ segue an metodo direttoed analitico 
fondato Bulla integrazione di an sistema analogo al (28). Tra 
le molte dimosirazioni di questo teorema h. assai notovole 
qaella del prof. Oafblli : Annali d, Matem., 14, (2) ; 1886. 

Mabcolongo. 4 



50 Cap, L § 13. Di una trasformazione ecc. 



Bupposta eguale ad uqo la potenza dell' inver- 
61 one. 

Cio posto il Painleve * ha proposto e risoluto il 
seguenie problema generale : 
determinare tre funzioni a?!, y!, ^j, di x, y、 z ed una 
funzione F di i4, ; v, y, z colla condizione che sosti- 
tuendo Xi ecc. in y . nella u (che soddisfa la 
△2 = 0) anche la F soddisfi la A2 = 0. 

Si puo dimostrare che la trasformazione non 
puo essere die una inversione e inoltre 

ri 

ritrovando cosi una nota proprieta scoperta da 
Thomson (Lord Kelvin). 

Per la verifica diretta di questa basta notare 
che, per la (32), 

Ma 

, luA 1 , 2 ^du dn 

A2 ― I ― 一 Ui 9 7. - —— ; 

donde : 

la quale esprime che se u soddisfa la A2 w= 0, 



• Painleve : Travaux et Mem, d, FacuWs de Sc. de Lille, 
1: 1889. 



Cap, I. § IS. Di una trasformazione^ ecc. 51 



la soddisfa la Mtessa equazione nello spazio 
trasformato. 

I risultati precedenti si estendono facilmente 
al caso di w ^ 3 variabili. In tal caso si ha 



A o„( d I 1 d n 



+…, 



cioe 



inoltre : 
Quindi 

se dunque la tt armonica, nello spazio trasfor- 
mato per inversione sara armonica la 

Passiamo ora alle funzioni biarmoniche, e cou- 
sideriamo nel piano una inversione (a potenza 1) 
definita dalle: 

x^=x: r\ y、=y : , 



52 Cap. L § IS. Di una trasformazione, ecc 



Quindi 

3 一 W 一 、"• 

Se poniamo 

u 

risultera successivamente 

^2 十^ 2 — r 叭 7"2), 

Sviluppando il secondo membro si ha 
e poscia : 

A。 ! "4 乂 



= r' \ u + "2 + 2 2 1^ "f 4 M《 



Cap. /• § 13. Di una trasformazione^ ecc, 53 



e riflettendo che 

si ha infine 
doe: 

se si combina una trasformazione per raggi vet- 
tori reciproci in un campo a due dimensioni, col 
camhiamento di funzione 

I, equazione 

e trasformata in stessa *. 

Partendo quindi dal fatto ben noto che un'area 
<7 compresa tra due circonferenze (0 due sfere) non 
intersecantisi si pu6 con una inversione trasfor- 
mare in una corona circolare, si riconduce il pro- 
blems dei valori al contorno per c e per 1' equa- 
zione 〜 = e = a quello della corona circo- 
lare (0 sferica). 

11 teorema precedente si puo geDeralizzare nel 
seguente: 

se u & una funzione di n variahili .Tj, 3:2, . . . Xn , 
armonica di grado m e si fa una inversione defi- 



• Levi-Civita: Atti R, 1st. Veneto, 9 (7) ; 1897-98. Vedi 
anche Boggio : ibidem, 69 ; 1900. 



54 Cap. I. § 13. Di una trasformazione^ ecc, 
nita dalle : 

x'i = Xi : "2, 

la funzione 

u' = u: "2附一《 

sara ancora armonica di grado m rispetto alle rr'*. 

E possiamo proporci un prpblema analogo a 
quello del Painleve; cioe determinare n funzioni 
di a?2, . . . Xn che denotererao con x\ , (, • •• x'n 
e una funzione F dAu (soddisfacente alia A2mw=0) 
e delle a?i , . . . colla condizione che se si sosti- 
tuisce Xi in luogo di la funzione 

verifichi sempre I'equazione : 

Aom tC' = 0. 

Si puo dimostrare che, qualunque sia il numero 
delle variabili, la trasformazione e quella per in- 
versione e quindi deve ricadersi nella soluzione 
precedente **. 



• VoLTEREA : Sidle f unzioni poliarmomche, Atii R. 
Voneto, 57 ; 1899. 

** Vedi una nota del dott. Boggio: ibidem, 59 ; 1900, in 
cui il problema e risoloto benche in una forma meno ge- 
nerale. 



CAPITOLO SECONDO. 

FUNZIONI POTENZIALI NEWTONIANE. 



§ t. Funzione potenziale di una massa distri- 
buita in uno spazio a tre dimension!, attraente se- 
condo la legge di Newton. 一 Una massa occupa 
uno spazio S ed ha nel punto (a, b, c) generico la 
densitk k ; essa attrae una massa unitaria posta 
in P (a?, y, z) secondo 】a legge di Newton. Se in- 
torno al puuto (a, i, c) consideriamo uq elemento 
di volume d S、 la sua massa sark kdS e I'attra- 
zione che esercita suU'unita di massa e espressa da 

kdSir^ 



* Su qnesto capitolo si pOBSono cfr. oltre i libri modern ie- 
simi del Korn, PoincarI: e il libro gik citato del Betti, i 
Beguenti : 

DiRiCHLET : Vot'Iesungen iiber die im umgel'ehrten Verhdl. 
n. s. w. Leipzig, 1876. 

Neumann: tlntermchungen Uher das logar, u, netvt. Poten- 
tial. Leipziff, 1877. 

Duhem: Lemons sur Vdleciricite et Je magnStisme. Paris, 1891, 
T. T. Tl lettore desideroeo di riealire alle fonti origin ali tro- 
verk 〗n queeto bel libro numerosiesimo citazioni e note eto- 
riche. 



56 Cop, II. § 1, Funz, pot, di massa ecc. 



ed agisce secondo la congiungente il punto (a,6,c) 
con P che dicesi punto potenziato. I coseni diret- 
tori di questa congiungente essendo 

a 一 X b — y c — z 
r r r 

le componenti dell' attrazione di tutta la massa 
sono espresse dalle: 

Ora mostreremo che: 
le componenti delV attrazione sono le derivate^ ri- 
spetto alle coordinate del piinto potenziato, di una 
funzipne 

V(x,y,z)= (^^, (2) 

la quale dicesi funzione potenziale della massa 
distribuita m S, 

In F, nell'eseguire la Integra zione, dovremo ri- 
guardare a?, y, z come parametri fissi; a, b, c come 
variabili d'iategrazione. La densita k、 funzione dei 
punti (a, b, c) di S, e, pel suo stesso significato, 
sempre finita; atnmetteremo inoltre che sia integra- 
bile lungo qualsivoglia retta uscente dal polo P. 

§ 2. Proprieta della funzione potenziale nelio 
spazio esterno alia materia agente. ― II punto 
potenziato sia esterno alio spazio S occupato dalla 



Cap, II, § 2. Prop, d* funz. pot, alVesterno, ecc, 57 
massa; la funzione 

l:r = 1: \l[x ― ay + {y- bf + {z — cf 
non diventa mai infinita; notando quindi che 

8 丄 

r a 一 or 

risulta 

r-l^, z 二 (3) 

dx dy d s 

La F e monodroma, finita, continua insieme 
coUe derivate di qualsivoglia ordine in tutto lo 
spazio esterno. 

Supponiamo che P si allontani all' infinite ; V e 
le sue derivate si annuUano. Diciamo R la distanza 
di P da UTi punto fisso p. e. I'origine; si ha:* 

lim — = 1 , 

7^=30 r 



quindi: 

hm IiV=f/cdS = M 

indicando con M la massa attraente. 
Inoltre: 

d J r \ r I 



(4) 



so quindi P si allontana aH'infinito nella dire- 




58 Lap. If. § 5. Prop. d. fmz. pot. neUo spazio, ecc, 
zione fissa definita dagli angoli «, S, 丫 si ha 

lim B2 = 一 M cos a ecc. . • (5) 
d ^ 

Notiamo in fine che 



rfS = 0; (6) 
dunque: 

nello spazio esferno alia materia agente la fun- 
zione potenziale e le sue dej'ivate di qualsivoglia or- 
dine sono regolari: essapoi soddisfa Veqiiazione (6), 
delta di Laplace ; col tendei^e del punto potenziato ah 

. gF . 

rinfinito, RV^R^— ~~ ■ , ecc. tendono verso limit i 

ox 

finiti. 

§ 3. Proprieta della funzione potenziale nello 
spazio occupato dalla materia agente. ― II punto 
potenziato P faccia parte della massa: la fuuzione 

— diventa infiaita in P, e le considerazioni del 
r 

§ precedente non sono piu valid e. Vediamo se 
seguitano a sussistere le proprieta. 

Escludiamo P, che puo giacere infinitamente vi- 
cino od aiiche sul contorno, da S con uno spazio 
Sq nel cui interno sia P; diciamo Si lo spazio re- 
stante ; Vq , V\ rispettivamente il valore in P 
della funzione potenziale dei due spazi Sq ed Si: 
avremo 



Cap. II. § Prop, d, funz. pot. nello spazio ecc. 59 



F essendo ester no ad la Fj e regolare ; esa- 
miniamo Vq, 

Centre in P descrivo una sfera di raggio 1 ; su 
questa assumo uq elemento d'area d w che proietto 
da P; assumiamo quindi per elemento d Sq lo spa- 
zio distaccato sul cono proiettante da due sfere di 
raggi r e r + dv^ cioe 

d SQ = r^ doydr; 

quindi : 

Vo=^ S doi f Jcr dr 

e sempre finita e pero ancbe V e sempre finita. 
Dico che e anche continua. Siano Jcq ed Vq rispetti- 
vamente i limit! superiori di ^ ed r in SqI sara 

Consideriamo un altro punto P' contenuto in 8。, 
ma che potrebbe anche essere esterno ad S; avre- 
mo pure 

onde: 

|Fo-Fol=^4:rioV 

e perche Sq puo supporsi arbitrariairiente piccolo 
avremo ancora che, scelto s piccolo ad arbitrio, 
si ha 

iFo - ni<s 

dun que la fun zi one Vq e quindi F e continua in 
tutto S ed anche attraverso la superficie limite. 



60 Cap. 11. § 3. Prop. d. funz, pot, nello spazio ecc 



Quanto alle derivate prime dico che esse sodo 
ancora regolari e rappresentano sempre le com- 
ponenti delPattrazione. 

Decomponiamo infatti la X ad es. come 】a F; 
cioe : 

Sara intanto 

dY、 



dx 



Per calcolare Jfo osservo che razione elemen- 
tare di un elemento di Sq su Pessendo k d Soir^, 
la sua componente secondo x e 

Xq ― j ~~ -^— d So= j d 0) J k COS ot dr: 

dunque Xq、 e in conseguenza X, e finita. Proce- 
dendo come prima si ha 

\Xq'—X'q \ ^ 8 7: ro 

cioe Xq , e quindi X e continua in tutto Sq ed an- 
che attra verso la superficie limite. Inoltre: 

一 Ck(a-x) 
^0— I «fi、o, 



dunque 



A = - : ecc. 
d X 



Cap. II, § 4. Funz. pot. d\ina sfera omog. 61 



la funzione poteiiziale i finita e continua insieme 
colle derivate prime in tutto lo spazio ed anche 
attraverso la superficie limite ; le derivate prime 
rappresentano sempre le componenti dell' attra- 
zione. 

Prima di passare alia considerazione delle deri- 
vate seconde, premettiamo la ricerca della: 

§ 4. Funzione potenziale di una sfera omogenea. 

一 La densita costante sia a il raggio della sfera ; 
P=p^ M= w, M esseudo il pun to variabile 
neir interno della sfera. Scelgo un sistema di 
coordinate polari con OP per asse polare ; sia 
la colatitudine MO P e <p la longitudine. 

L'elemento del raggio vottore e du\ I'elemento 
del raeridiano k ud^; 1 'elemento del parallelo 
infine e u sen $ d< quindi 

d S=u^ sen 6 dud^ d^. 
La distaDza variabile r tra P ed M e data da 
— = + "一 2 ?6 p cos 0. 

Quindi: 

r 

w2 sen Q du dO d 'f 
sju^ + — 2 w p cosO 

Le integrazioni rispetto a 9 e a si eseguiscono 
facilmente e ci danno 

a 

V= (ti { U r p 一 \/ (w - p)2 j M, 

p J 





0^ 



f 



-o 



II 



62 Cap, IL § 4. Funz* poL tVuna sfera omog 



perclie: 



.r. 



sen 



J V ^2 十 p2 一 2 M p cos 







= —— (V ^ + p'* — 2wpcosO; -: _ LJ: I fJL 

P II il p 

Conviena distinguere due casi. 

Se P e esterno alia sfera, p > a; quindi 

V(w — P)2 = p — u 

e 

a 

4:T^kC - _ 4 7c /^: «3 

Ve ― \vr dxi^ 一" 一 " - , 

P J 3p 
u 

F^=^TuA:aM^' + 2/' + ^'ri. (7) 

Se in tal caso supponessimo coucentrata nel cen- 
tro della sfera tutta la sua massa, la funzione po- 
tenziale sarebbe la stessa ; dunque : 
Vaiirazione che una sfera omogenea esercita su 
di tin punto esterno e la stessa di quella esercitata 
da tutta la massa concentrata nel centra della 
sfera, 

Se P e iiiterno alia sfera, p <a; conviene spez- 
zare Y integrale tra e p e tra p ed a, cioe: 

Q 

Vi = w + p — V(w 一 p)2} du + 

a 

+ U {w + p — \/(u 一 p)^J d U. 



Cap. II, § 5. Der, seconde delict funz. pot, 63 



II primo, esseiido \l、u — p)^ = p — w, ha per va- 

4 

lore — -n: A p2 ; nel secondo inyece - pY = u 一 p. 
o 

essendo u sempre maggiore di p; il suo valore e 
quindi 

("2 — 

Duuque: 



3 J 



.(70 



Coi valori (7) ed (7') e facile verificare che V 
e finita e continua in tutto lo spazio insieme colie 
sue derivate prime anche attraverso la superficie 
della sfera. Le derivate seconde sono finite e con- 
tinue sia airinterno che all' esterno della sfera ma 
presentano una discontinuita attraverso la super- 
ficie. Infatti: 



82 K 



e 



4 , ,iSx' 



1 



a 



3 



a 



5 



a 



3 



mentre 



82 Vi 



2 



\0 



4 7 
= 一孑 
o 



Notando poi che 



si deduce 



82 Vi 4 , 

-TT "~ T = — — 77 A:, ecc. 

As = — 4 ^ L 



(8) 



§ 5. Derivate seconde della funzione pofenziale. 
Formula di Poisson. 一 Supponiamo anzitutto lo 



, 

64 Cap. II. § 5, Der. seconde della fiinz. pot. 



spazio S riempito di una materia omogenea di 
densita keil punto potenziato sia interne alia massa. 
Isoliamolo con una sfera Sq di raggio qualunque, 
ma coiitenuta iu S; sara 

Vi = Fo + F, 

e poiche P e esterno alio spazio restante sara, per 
la (6) e la (8) , 

A2 Fi = — 4 Ic. 

Dunque la (8) e valida per qualunque spazio 
neiripotesi della deasitk costante ed esistono in tal 
caso le derivate seconde anche nei puuti interni. 
Passiamo ora al caso generate. 

Per le derivate prime, qualunque sia la posi- 
zione del panto potenziato, si ha 




So poi il punto e esterno: 

32 丄 



A o ― I k~jr~^ d S, ecc. 

si puo cioe eseguire la derivazione sotto il segno 
integrale. 

Se il punto potenziato e interne cio non e piu 
possibile ; ed h facile convincersene. Si ha 

D Y a — x^r 1 3(a-a?)2 Scos^a-l 

s ; ^二 1 ― 么; =_ 1 

2 X 1*3 , g ^ "3 



I - - i 



Cap. II: § 3. De'rivate seconde della funz" ecc. 65 



Se quindi la formula precedente seguitasse a 
^ussistere, dovremmo ayere 

d^V 2 i、j CIcdr ,0、 

r— ^ = I (3 COS* ot — Ijrto) I —— (9) 

d J J r 

oj 

Ij, integrale rispetto ad r suppone sia fissato 
Peleraento d w ed eseguita I'integrazione tra e un 
certo valore di r fissato dal contorno. ' 

Questo integrale deve essere certamente finito: 
dan que lim A=0, cioe non dovremmo ayer massa 

r=:0 

nel punto P e cio, in generale, non e. 

Sia ko la densita in P ed ammettiamo, oUre 

Pipotesi del § 1.**, la integrabiliia di su 

r 

ogni raggio uscente da P; percio e necessario che 
k sia continua in P, senza pero che sia neces* 
saria I'esistenza della derivata di h 

Diciamo Vq la funzione potenziale di una ma- 
teria che occupa lo spazio S con densita ^0; 
avremo 

Vo" 。卩 
J r 

Vi = Vo + ii^-^dS. 

. J T , 

Derivando: 

- 1 



- ' dVi d Fo C.J J r 
d X J , C a 

Marcolokgo. 5 



66 Cap, IL § 5. Derivate seconde della fiinz; ecc 



Dico che 1' integrale ha una derirata determi- 
nata e finita rispetto x. Riceva infatti op 1, incre- 
raento h per cui r diventi ri ; il rapporto incre- 
mentale di 



r 



x — a 



da 



r 



3 



e dato da 



1 . ^t? 4- 7i — a / 1 



7i + 



1 



3 



r 



3 



oppure, notando che 



丄 



1 

r 



2^(3; — g) + 
r Viix + Vi) 



da 



1 R[x + h — a) , 、,n 
-; 3 二 , 、 {2(rc — a) + A), 



dove: 



R = ― + 



2 



1 



r 



2 



Moltiplichiamo per k 一 Tcq ed integriamo alio 
spazio S. 

In virtii della ipotesi fatta i tre integral! sqdo 
finiti qualunque sia h ; ad esempio, pel secondo, 
basta riflettere che ' 



X — a X + k — a 



r* 十 n 



1*1 



<li\R\<j(^, 



1 



Cap, II, § 6, Diseont. delle derivate seconde. 67 



Passando poscia al limite per A - 0, la derivata 
dell'integrale risulta eguale a 

("0) i V 3 7 S-A{k-ko)^dS 

e questa, per quanto h stato detto in principio, e 
certamente finita. Dunque esiste la derivata se- 
conda di F ed e data da 

(1。) 

per le altre derivate avremo formule analoghe. 

Se la coadizione rispetto k e soddisfatta in 
tutto S, le derivate sono quivi seinpre continue. 

Somrnando la (10) e le equazioni analoghe, per 
cio che fu dimostrato in principio del §, si otterra 

AsFV-AsFo^ — 4 化 (11) 

formula celebre di Poisson. 

§ 6, Discontinuiti delle derivate seconde. 一 

Le derivate seconde sono continue sia nello spazio 



* Questo formule, lievemente modificate, sono del prof. 
MoRBRA, Sulle derivate seconde delta funzione potenziale di 
spazio. Rend. R. Ist. Lombardo, 20; 1887. Vedi anche Maogi, 
Sulle propriety fondamentali dell a funzione potenziale, ecc. 
Nmvo Cimento. 33 ; 1893. 



68 Cap. II. § 6. Discdnt. delle derivate seconde 



esterno che nello interno; ma i loro valori non si 
continuano attraverso la superficie. 

lafatti mentre airesterno la V soddisfa aU'equa- 
zione di Laplace ; alPinterno soddisfa a quella di 
Poisson. Vogliamo ora determinare queste discon- 
tinuita. 

In un punto P di <t esista la normale e sia po- 
sitiva verso la spazio occupato da masse: su que- 
sta assumiamo un segmento PPi = n e nella 
direzione opposta un altro eguale e contrario 



Accenniamo con u e con v una qualunque delle 
variabili j/, z ; e rispettivamente con 



i valori di una derivata seconda in Pj ed Pg. 
Questi due punti mantenendosi rispettivamente su 
n e — n, tendano verso P; dovremo trovare 



Per la continuity delle derivate prime di V an- 
che attraverso <r, reqaazione 



in cui per semplicita di scrittura si e tolta la no- 
tazione di lirn , deve essere soddisfatta per ogni 



punto di Poniamo in questa in luogo di x、 y, z 



PP. 





9w 8vJ-n 




Cap. II, § 6. Discont, delle derivate seconde. 69 



le coordinate aj + da ;,… di ua punto infinita 
mente prossimo Bulla stessa <y; avremo 



dud ^Jn \d U d^i-n 



dx = 0, 



che, in generale, non e identicamente soddisfatta. 
Sia t Or, y、 0) = I'equazione di ; per lo stesso 
spostamento sara pure 

X 

che deve sussistere insieme colla precedente. Se 
queste due equazioni fossero distinte lo sposta- 
mento noil sarebbe piu arbitrario; duuque sono 
identiche ; cioe 

s c;cos(w,:r) 



e due equazioni analoghe; C/ e im fattore di pro- 
porzionalita dipendente da tt, 

II secondo membro non muta cambiando u con x; 
se quindi diciamo X、 Y\ Z cio che rispettivamentc 
diventa V quando si muti u in ar, y, z\ avremo 

? 7cos (w, x) = X cos (n, u) 

cioe : 

X V 



cos (w, x) cos(w,iO 

cioe il primo rapporfco non cambia se si sostituisee 
X con una qualunque delle yariabili a?, y, 《; esso 



70 Cap, IL § 7. CaratteristicJie della funz, potenz 



e dunque una costante h ; e pero in generale: 

(/ 32 F \ I V\ ) 
lim 11 - ~~ ― - - ~~ ― = h COS (n , u) cos (n, t^). ( 1 2) 

Per determinare 】a costante h osserviamo che 
in ogni punto interne, per la (11), si ha 

lim (A3 V)ii = ― 4 7: A; 

se e la density nel panto P. All'esterno invece, 
per la (6) 

lim (A2 F)—w = 0. 

Pacciasi ora nella (12) u = v = OG、y, z e si som- 
mino le equazioni ottenute ; per le relazioni pre- 
cedent! risulta 

h = — ^T^k; 

dunque : 



lim 



(13) 



= 一 47t4 cos (n, u) cos (n, v) 



la quale deter mina le discontinuitd', attraverso 
di tutte le derivate seconde *. 

§ 7. Caratferistiche della funzione potenziale. 
Teorema di Dirichlet. ― Kiassumendo dunque : 
la funzione potenziale di una materia distribuita 
in uno spazio a ire dimensionU e la cui densita 
soddisfa alle condizioni enunciate^ 



* La formula e dovuta al sig. "Weingarten: Zur Theorie 
des FlUchenpoten tials, Act(t Mathematical 10; 1887, 



Cap, IL § 7. Caratteristiche delta funz, potenz* 71 



1。 i iHomdroma, finita e co7itinua insieme 
coUe sue derivate prime in tutto lo spazio ; 

2^ le sue derivate seconde sono continue ah 
V interna ed alVesterno delle masse attraenti^ ma 
discontinue attraverso la super ficie; 

3。 alVesterno soddisfa Vequazione di Laplace; 
air interna quella di Poisson ; 

4。 all, infinUo essa e le sue derivate tendono 
a zerOj ma i limiti di 

u 

col tendere di R aU, infinito, sono finiti. 

Qaeste proprieta sono caratteristiche per la fun- 
zione F, e servono ad individuarla ; in altre pa- 
role: 

la funzione F, soddisfacente alle proprieta sud- 
dette, pub essere sempre riguardata come la fun- 
zione potenziale di una massa distribuita in S 
colla densiti 



4 7C 

Imraaginiamo infatti in S una tale distribuzione 
di masse ; e sia V la funzione potenziale la quale 
certamente godr^ di tutte le enunciate proprieta. 
Basta dunque dimostrare che essa non puo essere 
di versa da F. Pongasi infatti 

sara U monodroma finita e contioua insieme colle 
sue derivate prime in tutto lo spazio, Inoltre sara 
pure sempre 



72 Cap, 11. § 7. Caratteristiche della funz, potenz 



eccetto nei punti di <r, in cui non ha significato. 
Racchiudiamo S entro una sfera Sq di raggio R 
sufficientemente grande. Alio spazio Sq sarebbe 
applicabile il primo lemma di Green (Cap. 1。, 
form. 4) se il 〜 JJ avesse ia ogni punto un valore 
determiaato ; i punti di c facendo eccezione, con- 
verra racchiudere a entro due superficie 
sufficientemente vicine a da risulta quindi 
un nuovo spazio S' il cui contorno e costituito da 
, (Tq (potendo le prime due comporsi anche di 
piu pezzi) , in cui il lemma suddetto, certamente 
applicabile, ci dk : 

dn' J dn" 

Facciamo anzitutto tendere a' e 。" verso ex: su <r 
la C7 e le sue derivate prime sono contiaue ed es- 
sendo opposte le due direzioni n' ed n'\ al limite 
abbiamo 

dU dV ^ 
dn a 71 

Dunque la somma dei due ultimi integral! tende 
a zero. Del resto si e fatta tale considerazione per 
maggior chiarezza; ma, a rigore, era superflua. 
Di pill si ha. 

4f"。:4J 鳳丑 2》 




Cap. II. § 8. Funz. potenz. di un eUiss., ecc. 73 



ma col tenders di B aIl,infinito , R U、 - 

a K 

hanno limiti finiti, cosi anche quell' integrale tende 
a zero. Quindi: 

riategrazione essendo estesa a tutto lo spazio. Si 
deduce percio 

V = cost. 

e dovendo annullarsi all' infinito, sara sempre U=0 
e qaindi 



§ 8. Funzione potenziale di un ellissoide omo- 
geneo. ― Le proprieta dei § precedenti permettono 
di dare un altro metodo per la ricerca della fun- 
zione potenziale di una sfera omogenea di densita 
egaale ad 1. Notiamo che V espressione del \ in 
coordinate sferiche, conforme alia trasformazione 
di Lame [Cap. 1。; form. (32)], e: 



y= 飞 —— ft I 二 P sen -一 + 
p- sen ( g p \ g p 

d ( . g Fi . a / 1 dv^ 



+ A. [sen 0^1+-^ 



d ^ I c ^ f d ^ I sen 



DiRiCHLET ; lib. citato, p. 32. 



74 Gap. II. § 8. fmz. potenz. di an eUiss" ecc 



Nel caso attuale, V essendo fimzione della sola 
distaoza p del puuto potenziato dal centre, abbiamo 



Quindi per lo spazio esterno : 

丄 

、 ^ 
cioe: 



p2 化 -、 一 



P 



4 



e siccome per p == <», Ve=0; lim p Fe = — 
cosi risulta 

17 4 3 1 

3 P 

Nello spazio interno : 

p2 dp IP dp I 〜 



donde 



ir,= 一?^ V + c' 

3 p 



Sara c ^ dovendo Vi essere finita anche per 
p = 0. Di piii in superficie (? = a) Vi e Ve assu- 
mendo lo stesso valore, 

c' -= 2 w 

e ritroviamo gli stessi risultati del § 4. 



Cap. II. § 8. Fung, potenz, di un aUiss" ecc. 75 

CoDsideriamo ora un ellissoide a tre assi disu- 
gnali : siano a, b, c, in online decrescente, i suoi 
semiassi. Indichiamo con rr, y、 z un punto esterno 
e consideriamo Pequazione in X : 

、 ^^^+^- 1=0, (14) 
cioe: 

/(X)==(a2 + X) ( J2 + X) (c, + X) — 
一 2>2(63 + x)(c2 + x) = 0, 

Facendo successivamente X «= oo, 0, 一 b^, 一 c^, 
尸 (X) presenta tutte yariazioni di segno e pero 
r equazione precedente ha le radici reali, una po- 
sitiva e due negative. Se il punto x, y、 z giace 
suirellissoide, la radice positiva diventa nulla. 

Deriyando la (14) rispetto x si ottiene: 

2x1 

一 + /7« . >\o + 



e due analoghe; moltiplicandole quindi per "^ + ^ 
ecc, e sommando, otteniamo : 

2^^x|^ = 2. (15) 

Ci6 posto indicando con X la radice positiva 
della (14), pongasi 

00 oo 

L = 2t, ah c -f^,A^2T^abc I t-^ ~ ^-vrv^ ecc. 



76 Cap. II. § 8. Funs;, pofenz. di un dliss., ecc. 



con •• 



U = 十") lb' + u) (c' 十" ), 

e : 



CO 00 



b 



du 

; -T^, ecc. 



Queste grandezze (dipendenti da integral! ellit- 
tici) sono ftmzioni di X e quindi di z q no- 

tando che per w = oc, ^ diventa nulla di ordine 

siiperiore al primo, si deduce che sono sempre 
finite. 

Detto A il valore di U per w = 〉、 e ricordando 
la regola per la derivazione di uq integrale a li- 
miti variabili , otteniamo 

dL . , 1 ax 

' -— =- —— ZT^ab c-~ ― , 

d A . , 1 8》 

- -= —ZT^aoc , 9 . 、、 7~ - ~ , ecc. 

Finalmente osserviamo una relazione importante. 

00 

^ , f dill 1 1 . 1 
A*B^C^2nabc t「— + + 

J U ^a^ \-u c^+Ui 

X 



Cap, IT. § 8, Fiinz. potenz. di un dliss., ecc. 77 



perche 



2^ = .J^+J^ + 1 



Quindi 

4:T^abc 



A + B+ C = 



A 



e m coQsegueuza : 



Cio premesso dico che la fanzione potenziale 
deir ellissoide omogeneo per un punto iaterao ed 
esterno ha le segaeDti espressioui * : 



Vi = - (L。 -Aox'- Bo J/2 -- Co z'-) 

! (16) 

Ve = {L-Acc^-By^-Cz'y 

Queste due funzioni infatti sono regolari airin- 
terno ed all, esterno deli' ellissoide e in superficie 
(X = 0) assumono lo stesso valore. 



* DiRiCHLET, 1. c, pag. 49 6 Beg. Qa^Bte formule sono state 
dedotte in makiiere svariatissime; fra le piti eleganti e di- 
rette h quella seguita dal Beltrami, Sulla teoria delVat- 
trazione degli ellissoidi. JMem. Acc. Sc. d. Bologna, 1 ; 1880. Su 
varie altre forme della V vedi le belle note del prof. Piz- 
ZETTi, Rend. Acc. Lincei. 1894, pag. 200 e del prof. Mo- 
RERA, ibidem, pag. 371. 



78 Cap* II. § 8. Fwiz, potcns. di tin Miss., ecc 



Quanto alle derivate si ha 



dVe 



= —— Ax — 



一 " a &c4^ 1 1 

A 

e per la (14) 



X 



2 



y 



2 



Z 



2 



a2 f X 62 十 I c^ + Xldx 



e 



~ "― ~" CD 9 



Dunque le derivate sono continue dovunque e 
anche attraverso la superficie limite. 
Poscia : 

AsFV- — (A + J?o+Co)- —" 



che e 1, equazione di Poisson ; 



A 



s 



X d ^ 



^2 Ve=0 



in virtii della (15): e si ha Tequazione di Laplace. 

Vediamo finalmente come si comporta Ve alPin- 
finito. 

Dividendo ambo i membri della (14) per 



+ j/2 4- z^ = B^, 



Cap. II. § 8. Funz. potenz. di un elliss., ecc. 79 



si ha 



2 



X 



2 



1 + 



a 



2 



X 



(lunque 



lim = 1. 



Se diciamo tii un conveniente valore di ii com' 
preso tra X ed oo, si ha 



00 



L = 



3 



"abc . 

u &du = ―. 入 



丄 

"2 



X 



quindi : 



lim i2L = 47raic = 3M. 

5=00 



In modo analogo : 

lim mA = lim R^B = lim b\(7=M. 



AUora: 



I 



WmR Ve = -^\\imRL-\\mR^A. 



1 



X 



2 



=— J3M— M(co8^a V cos^P+cos^y) ( = M. 
Alio steaso modo si prova che: 

lim R2 = — M cos «, ecc. 

go? , 



80 Cap. II: § 8,' Funz. potenz. di un elliss*^ ecc 



Tutte le coadizioni volute dal teorema di Di- 
richlet sono soddisfatte e la fuilziono V definita 
dalle (16) e precisamente la ricbiesta. . 

Si puo di qui dedurre un elegante e famoso 
teorema di Maclaurin. 

Siano E ed Ei due ellissoidi omofocali ; per il 
secondo si abbia 

e poichfe 

a^^ = + p, ecc. 
si deduce, dal confronto colla (14), 

Ora: 

00 

f (I it 

J(a^ + 9 -f w) V(« + P + w) • • • 

e mutando p + w in w, » 

. d u 



义 

e pero ; 

A abc M 、 , ,, 

—- = "~ 1 —— = ip; e cosi per le altre. 
Ai «! 6| Ci . Wi 

* Ma A ed Ai sono proporzionali alle derivate 
delle singole funzioui potenziali ; dunque: 



Cap, 11. § 9. Funz. potenz, di uno stmto, ecc. 81 



due ellissoidi omogenei omofocali esercitano sopra 
uno stesso punto ^sterna attrazioni dirette secondo 
la stessa retia e proporzionali alle masse. 

§ 9. Funzione potenziale di uno strato sem- 
plice. 一 Siano ^ e due superficie infinitamente 
vicine, d<^ un elemento della prima dai cui puati 
eleyinsi le normali a " sia s 】a lun^bezza di uno 
dei pezzi di normale intercetta da <t'. II cilindro 
avente per base dee per altezza s, ha per vo- 
lume £ d ; diciamo S la densita della materia ohe 
si suppone distribuita tra de La massa del vo- 
lume e h da in cui A = s 3. 

Facciamo ora tendere <j a <y' e supponiamo che 
il prodotfco e S tenda, per ciascnn punto di ff, verso 
un limite che diremo ancora h. Diciamo, iii tal caso, 
di aver fatta sopra o" una distribuzione superficiale 
(o di strato seinplice) con densita variabile h. La 
funzione potenziale di questo strato, cioe quella 
funzione le cui derivate dan no le compouenti del- 
V attrazioue esercitata sul punto potenziato , e 
espressa da 



dove r iutegrazione e estesa alia superficie <r, ed r 
indica la distanza variabile di un punto qualuuque 
di 3" dal punto potenziato. Sulla densita h faremo 
alcuue ipotesi che risulteranno dal § seguente. 

§ 10. Caratteristiche della funzione potenziale 
di strato semplrce. Discontinuita delle derivate 
prime. ― Se il punto potenziato iion cade sulla 
superficie <t, la funzione V k regolare, insieme coUe 
Marcolongo. 6 




82 Cap. II. § 10, Caratt, della funz. potenz" ecc. 



derivate di qualsivoglia ordine; soddisfa I'equazione 
di Laplace e airinfinito si comporta come una fan- 
zione potenziale di spazio. 

Sia Pq uq punto di ^ e circoscriviamolo con 
un'area 。。: sia la ulteriore parte di i e decom- 
poniamo al solito V in Vq e 7" la Fj e le sue 
derivate saranno sempre regolari anclie quando il 
punto potenziato P cadra in Pq, Bastera dunque 
occuparci di Vq. Suppoaiamo di aver scelto (^q in 
modo che in essa cadano soltanto punti ordinari di 
0- e sufficientemeute piccola in guisa che la sua 
proiezione Sq su di uuo qualunque dei piaui coordi- 
nati corrisponda punto per punto con 。。; e l,asse 
z scelto it! modo che per ogni punto di qI 

cos (w, z) =1= 0. 

】1 cilindro proiettante in Sq sia riempito di 
una materia di densita k (per ora arbitraria) di 
cui sia TFla funzione potenziale nel punto P; cioe: 




a, b、 c soQO le coordinate di un punto qualuaque 
di S. 



Cap. II. §10. CuratL della funz, potenz. ecc. 83 



Alia fuQzione ― che figura nel primo integrale 

si applichi il lemma di Gauss (Cap. 1。, form. 2), 
quindi: 

dW Ck , , , , CdkdS 

― ~ = I ― cos (w, z)ds + \ , 

cz J r Jeer 

s essendo la superficie di S、 la quale si compone 
di So, di 7。 e della superficie laterals del cilindro. 
II primo integrale aduuque si spezza in altri tre; 
Ilia sulla superficie laterale e cos (w, z) = e sopra 
So, COS (w, z) = l e pero: 

― ~~ = — cos (" z) a + \ — a f t • 

J r J r J c r 

Disponiamo ora di k in modo che per ogni punto 
di ffo si abbia : 

k oos {n^z) = h 

la quale suppone h tale che k、 da essa determi- 
natO; sia finite. Fisseremo la densita del cilindro 
supponendo che k abbia un valore costaute lungo 
ogni parallela alle generatrici del cilindro e pre- 
cisameate lo stesso valore che ha in <Xo. Allora 

se infine diciamo "。 la funzione potenziale di una 
materia distribuita su Sq con densita k、 risulta 

IT dW 



84 Cap, II § 10, CaratL della funz, potenz" ecc 



Ora quando P coincide con Pqi le TF, ― ~ e Vq 

sono sempre finite e continue e lo stesso accadra 
di Fq; dunque: 

la funzione potenziale di una strata semplice e 
mcmociroma, finita e continua ariche quando ilpunto 
potenziato fa parte dello strata e Vattraversa, 

Inoltre notando che le derivate di Vq sono con- 
tinue in Poj si deduce 



iim jl— ― ― =lim |— - 

1. (/ d^W\ i d^W\ 
= lim j 1 — I 1 



II valore di quest' ultima espressione si puo cal- 
colare colla formola (13) e risulta eguale a 

—— ^Tik GOB (w, z) cos (n, t4) = 一 4 h cos (w, ti)> 

Dunque: 

le derivate prime della funzione potenziale di tino 
strata semplice sono discontinue attraverso la sw- 
perficie. 

Per I'esistenza di queste derivate, subordinata 
a quella dclle derivate di PF, occorre fare su h 
ipotesi tali che risultino verificate per Ic le condi- 
zioni del § 5. 

Le discontinuita sono determinate raediante la: 



hm — ― ― 

n=0i\O U'n 、 — n 



一 A COS (n, w). * (18) 



Weingabtbn, mem, cit. 



Cap. 11. § li. Funz, potenz. di doppio strata 85 



Si moltiplichi questa per cos (w, u) e poi si faccm 
u = rc, y、 z, Sommando Ic eqaazioni otteimte e 
poi ricordando clie 

Jim ) - I cos (w ,义) + ••• =丁 - , 



si ottiene : 

rdF\ 一 id V\ 



= —— 4 : A 



Acceniamo con n' la direzione opposta ad n; la 
precedents si potra quiadi trasformare in quest ;, al- 
tra, generalmente usata, 



Indicaodo invece con t una tangente in a 。, 
e con t' la direzione opposta, si deduce : 

dt 丁 (M' , 

le derivate prime secondo la tangente sono continue. 

Le proprieta che abbiamo a mano a mano enun- 
ciate sono caratteristiche per una funzione poteii- 
ziale di strato semplice e la determinano comple- 
tamente. 

Basta ripetere la dimostrazione del § 7。. 
§ 11. Funzione potenziale di doppio strato. 一 

Sia <J una superficie aperta o chiusa ; fissiamo la 
parte dalla quale si riguardano positive le normali 
che prolunghererao di una quaatita « (variabile an- 
che da punto a punto) ; gli estremi formeranno 



4 



II 



d Id 



86 Cap. II. § 11. Fan2, potenz, di doppio strato. 



una nuova superficie Su c sia distribuito uii 
semplice strato di deiisita h che attragga (secondo la 
leg-ge di Newton) un punto P in cui risiede I'unita 
di massa ; parimenti su sia distribuito un altro 
strato semplice di densita h' il quale invece re- 
spinga la stessa massa di P. Le masse di questi 
due strati, negli elementi superficiali corrispon- 
denti agli estremi di una stessa e, siano eguali 
cioe: 

h dh = h' (W. 

La funzione potenziale dell'ajdone complessiva 
esercitata dai due strati sul punto P e data da : 

I 1 




m hda \ Ji da \ - 7' r , 

K = I I —— -— = A e d 0" , 

' r J r J e 

indicando con r ed r' le distanze di P da due 
punti corrispondenti di e a'. Facciamo ora di- 
minuire indefinitamente & in mo do pero che, au- 
mentando h, il prodotto h e converga per ogui 
punto di (5 ad un limite che diremo Al limite, 
per e = 0, risultera 




(20) 

Abbiamo dunque due superficie infiuitamente 
vicine, dai punti corrispondenti delle quali si eser- 
citano forze attrattiye e ripulsive di eguale in- 
tensita e costitueuti - un doppio strato di eui V 



• RELMHOLTZ: Pocjffendorff's Amu 89; 1853. Wiss. Abhan. 
[, p. 490. 



Cap. TI. § IL Funr. potenz. di doppio strata. 87 



e la funzione potenziale: !人 e la densita o il mo- 
mento del doppio strato. 

Se «■ e costaute ii doppio strato e omogoneo e 
per la (1') del Cap. 1。 si ha : 

La funzione V gode alTesterno di c- dello so- 
lite proprieta e soddisfa la = 0. 

Per vedere che cosa accade quandoil puntopoten- 
ziato si avvicina a <y, cominciamo a considerare il 
caso particolare del doppio strato omogeneo e pre- 
oisamente sia {a = 1. Sia U 】a funzione potenziale 
corrispondente ; Pq un punto di c (che puo essere 
anclie un punto conico o di una linea singolare) ; 
Un e U-n rispettivamente il valore di U in due 
punti Pj e Pz, discosti da <t, e situati il primo 
dalla parte della faccia positiva e raltro dalla ne- 
gativa. Se <r e aperta chiudiamola con una o un 

sistema di superficie o- tali che Pj sia iiiterno ad 
una sola superficie dell' insieme ed esterno a tutte 

le altre e sia U la funzione potenziale del doppio 

strato omogeneo unitario di <y; scegliendo in modo 

opportune la faccia positiva di <j si ha: 

Vn + Un = 4 TT, [7。 + 1^0 = w, U 一 n + U-n - 

ossendo w 1, angolo yisuale di <s + <s da JPo , indi- 

pendente da ff. 

Ma col tendero di Pi e a Pq (cio che ac- 
cenneremo brevemente con lim w = 0) e poiche la 

il e certamente continua in Pq, si ha: 
' lim Un = 4 1: — w + Vq, 

11=0 

lim U - H " 一 w + Uq, 



88 Cap, IL § 11, Funz. potenz, di doppio strata 



Passiamo ora al caso generale. Ammettiamo che 
la densita \t- sia finita e continua in Pq, in cui ha 
il valore Kacchiudiamo Pq entro una porzione 
di superficie di a talmente piccola che ivi si 
abbia 

ll^ 一 '"ol <s 
con 6 piccolo a piacere. Poiche 

d-~ r d —- 

靈 r 1 V 

V= y-o 1 ~~ + 1 ― f^o) ~~ ", 

Jan J an 

possiamo scrivere : 

F=-=[ito U+ W 

essendo W analoga alia F, ma relativa alia den- 
sity {A 一 j^o. 

Dico che W e continua in fV Sia infatti P un 
punto di verso da Pq; la TFsi puo spezzare in due: 
una relativa a ^\ I'altra a 一 a' ; quest^ ultima es- 
sendo certamente continua in Pq, bastera consi- 
derare la prima parte; per la quale (vedi pag. 11) 
si ha 



r 
dn 



questa essendo valida qualunque sia la posizione 
del punto P, abbiamo 



Cap, II, § 11, Funz. potenz, di doppio strato. 89 



Cio posto si ha : 

IimFn = fio(4^- ^+Uo)+W{Po), 
limr — „ = iAo (— (0 十 C/o) 十^ (P。>; 

cioe : V col tendere del punto verso <r tende a li- 
miti determinati e finitl; di qui: 

lim Vn 一 lim F-n = 4?: wq; 

cioe : la funzione potenziale di doppio strato d di- 
scontinua aitraverso la superficie *. 

Ferme restando le stesse ipotesi su 卜 ha pure 
luogo il teorema, che ci liinitiamo ad enunciare: 
le derivate normali delta funzione potenziale di 
doppio strata hanno un limite deter minato e finito 
aliorcM si tende al punto Pq in una direzione 
qualsiasi e i limiti che si hanno avvicinandosi 
dalle due parti di 。 sono eguali **. 

Valendoci della continuity di V si pu6 esten- 
dere il risultato del § 10; cioe si possono calco- 
lare i due limiti delle derivate normali di una 
funzione potenziale di strato semplice <7, quaiido 
col punto potenziato si teude ed un punto di c 
movendosi sulla normale e dalle due parti di <y, 
nella sola ipotesi che la densita sia contimia 
in Pq ***. 



• PoiNCARE : Th^orie du pot Newtonien. § 100. Lauri- 
cella: Atti B, Acc. d. Torino, ; 35; 1900. 

Lauricella ; mem. cit. Per ricerche piii generali : Lia- 
POUNOFP : C. R,、 125, p. 694 ; 1897. Jour, de Mathim. 4, p. 421 ; 
1898. 

*•* Lauricella : mem. cit. ; vcdi anche una nota del pro- 
fessor MoRERA : Bend. Ist. Lomb. 20, p 543 ; 1887. 



90 Cap* IL § 12. Identita di Gfawss, ecc 



Si notera ora che tutti gli iutegrali che figurano 
nelle formule del Cap., 1.® hanno una delle tre 
forme (2), (17), (20), e pero possouo sempre in- 
terpretarsi come funzioni potenziali ordinai'ie, di 
strato semplice e di doppio strato. 

§ 1 2. Identita di Gauss. Teorema di recipro- 
cita. ― Nei punti P\ P \ . . . so no concentrate 
le masse M\*M", ... Sia T,la funzione poteuziale : 
sara 

' — R' 十 B'' 十 ••• 

dove R', R", . . . indicano le distaiize del punto po- 
tenziato da P', P"、 . . . 

Consideriamo uq secoudo sistema di punti p\ 
p'\ •• . nei quali sono concentrate le masse m\ m 〃,: ; 
sia V la loro funzione potenziale. 

Diciamo V\ V'\ . .• i valori che la funzione po- 
tenziale del primo sistema prende nei punti p\ p",... 
del secondo; e v\ v'\ . . . i valori che quella del 
secoudo prende nei punti P\ P'\ ... del primo ; 
sicche : 

Fp F p p 1) p F 

T,〃— M' M" "― tn' m" 

十 + . -jTT^, 十 jT^, 十… 

ecc. Moltiplicando le e^uaglianze a destra rispet- 
tivamente per m\ m'\ ecc. e sommandole per co- 
lonne si ha 

m' 厂' + m" V" + ... --J/' V' + itf" + ... 



Caj). IT. § 12. Identita di Gauss, ecc. 91 



o, in forma piu concisa, 

2>r=2^" (21) 

ill cui la sommatoria a primo membro e da esten- 
dersi a tutti i punti del secondo sistoma e I'altra 
a quelli del primo. . 

La (21) esprime Videntita di Gauss. Vediamone 
il significato meccanico. 

Le masse del secondo sistema siano attratte da 
quelle del primo colla legge di Newfcon. Siano 
Xy y, z le coordinate di un punto qualunque del 
primo ; x\ y\ quelle di un punto del secondo ; 
considero l,azione totale del secondo sistema su 
di UQ punto del primo, di componenti X、 F, Z 
tali che: 



X= M^- "~ , ecc. 



'2 dx 

la sommatoria essendo estesa al secondo sistema. 
Pacciamo lo stesso per tutti i punti del primo si- 
stema; e quindi : 

2{XdX'\- Ydy + Zdz) = dZ— • 

1 I 】,'2 f* 

Integriamo dalla posizione in cui il primo sistema 
6 a distauza infinita dall,altro, alia posizione at- 
tuale: Tintegrale del primo membro esprime 
il lavoro compiuto dalle forze di attrazione del 
secondo sul primo sistema nel passaggio dalV in- 
finito alia posizione attitale. 



94 Cap. II' § 14. Teoremi sulla funz. potenz., ecc. 



§ 14. Teoremi sulla funzione potenziale a 卜 
I'esterno delle masse agenti. 

1.0 Se la funzione potenziale ha im valore 
costante in una certa regione (lineartnente con- 
nessa) die non racchiude masse^ essa h costante in 
tutto lo spazio libero da masse, 

Sia S 】a regione linearmente connessa in cui V 
e costante (positiva) ; supponiamo che nello spazio 
vuoto esterno ad S la F non si mantenga piii co- 
stante ed eguale p. e. a C, ma varii : variera pero 
con continuity; quiudi si potra determiDare uno 
spazio Si contigiio ad S in cui V assuinera va- 
lori tutti pill grandi di C, Ora centro in un punto 
di S potremo, con raggio conveniente, descrivere 
una sfera una parte del la quale, di superficie cr^, 
sia interna ad S e Faltra <y, sia nello spazio S!. 
Su <To G 7 二 C, mentre su cr^, F> C dunque: 

la quale contradice la (21); pero la V all' esterno 
di S e nello spazio vuoto non puo variare. 

2.。 In un punto a distanza finita dalle masse 
agenti il valore delta funzione potenziale non pud 
essere massimo, nd minimo. 

Sia in Mq^ se e possibile, la V massima; in- 
toroo Mq potremo tracciare una regione che non 
racchiuda masse e in cui V abbia un valore piu 
piccolo che in Mq. Centro in Mq tracciamo una 
sfera di raggio a e tutta contenuta in quella re- 
gione; quindi: 

Fo>/ Fader 
la quale pure contradice la (21). 



Cap. II. § li. Teoremi sulla funz. potenz.^ ecc. 95 



3.0 Se si traccia una superficie c che non rac- 
chiuda masse^ la funzione potenziale o h sempre 
costante alVinlerno o e sempre com'presa tra il pin 
grande ed il piu piccolo dei valori che essa prende 
in superficie, 

lafatti la V esseiido continua e fim'ta nell' in- 
terne di c ammettera uq limite superiore L ed uno 
inferiore I e dovra in qualche punto * assumere 
il valore L ed /: ma tale punto non puo trovarsi 
nella inter no che ivi allora la V ammetterebbe un 
massirao o uq mini mo ; dunque e vero ecc. 

In conseguenza: 
4.0 Se la fimzione potenziale ha lo stesso va- 
lore in tutti i pimti di una superficie chiusa o* che 
non racchiude masse, avra lo stesso valore in ttitti 
i punti interhi. 

In tal caso infatti L = 1 = cost. Questo teorema 
non e sostanzialmeute diverse da qaello del § 8 
del cap. 1.0; ma la dimostrazione precedente, nulla 
supponendo sulla derivata al contorno, e piu ge- 
nerale. 

Coneideriamo ora ana superficie o- che racchiuda 
tutte le masse. Lo spazio vuoto csterno puo cou- 
siderarsi compreso tra <r e una sfera di raggio in- 
finitamente grande sulla quale V ha il valor zero. 
Dunque: 

5.0 Se ^ tma superficie che racchiude tutte 
masse agenti i valori delta funzione potenziale 
"Wester no di <y sono compresi tra il piu grmide e 



* Yedi ViVANTi : Corso di Calc, In fin* Messina, 1899; 
p. «51 e 72. 



96 Cap, II, § 14, Teoremi sulla funz, potenz.^ ecc. 



il piu piccolo dei tre numeri 0, I, L、 dove I ed L 
sono il valore piil piccolo e piu grande che V as- 
sume su <r. ' 
In coQseguenza: 
6.0 Se V su <^ assume il valore zero^ i sempre 
zero alVesterno; se prende un valor costante C, i 
suoi valori alVesterno sono sempre compresi tra 
e C*. 



* I teoremi 1), 2) soao di Gauss ; gli altri di Neumann 
(libro citato). 



CAPITOLO TERZO. 

PBINCIPII BELLA MECCANICA DEI COBPI CONTINUI. 



Diremo continuo un corpo non rigido cioe de- 
formabile : p. e. una massa liquida o gassosa; un 
corpo elastico, ecc- 

Sotto I'azione di forze agenti in superficie e su 
ogni elemento di massa, tali corpi si deformano ; 
la distanza tra due punti varia di grandezza, ecc. 
Considereremo sempre corpi continui a tre dimen- 
sioni ; ne supporremo che una o due delle dimen- 
sioni siano trascarabili di fronte alia terza; quindi 
le lamine elastiche.di spessore infinitamente pic- 
colo; le verghe, ecc. saranno escluse dalle nostre 
cousiderazioni. 

§ 1. Deformazione di una particella. 一 Vo- 
gliamo anzitutto formatci un' idea della piu gene- 
rale deformazione di un corpo continuo, prescin- 
dendo dalle cause che hanno prodotto la defor- 
mazione. Diciamo iniziale o natnrale lo stato del 
corpo non deformato e in questo consideriamo 
un punto M, Avvenuta la deformazione, M assu- 
mera un' altra posizione il segmento MM' 
dicesi lo spostamento del punto Jl/e le sue proie- 
Mabcolongo. 7 



93 Cap. IIL § 1, Deformaz, di una particella. 

zioni su tre assi ortogonali a?, y、 z chiaraansi com- 
ponenti di spostamento* Le accenneremo costan- 
temente con w e saranno funzioai delle coor- 
dinate X, y、 z di M, Se supponiamo che in quella 
parte del corpo che si ccnsidera non av^engano 
ne rotture, ne sovrapposizioni, le w, t?, w saranno 
ivi regolari; ammetteremo iiioltre che esistano le 
loro derivate prime. 

Consideriamo un intorno del punto M e. in 
questo un punto N di coordinate a? + 5, y + 
+ C : siano cioe ;, >), C le coordinate di N ri- 
spetto alia teroa condotta per M parallelamente 
agli assi coordinati. Dopo la deformazione, N verra 
in N'; il luogo dei punti N' costituisce un nuovo 
intorno del punto M\ che diremo deformato del- 
V intorno di M, Diremo l\ V, C le coordinate re- 
lative di N\ Quelle assolute.di J/' sono: 

00^^ X ^ u y、 z)\ ecc. 

Da quelle di M passiamo a quelle di N aumen- 
, tando X, y、 z di 5, 'n, Duaque 

a? + ; ' = 0; + S (a? + t/ h >i, 21 + Q; ecc. 

cioe 

s, , , , Idu^ du ^du ^ \ , 



Potrerno sempre immaginare ui> intorno del 
punto Mf tale che in esso i termini a partire 



2 



c、 



1 12 

+ 



Cap. III. § 1' Deformaz. di una particella. 99 



dalla seconda parentesi siano trascurabili di fronte 
ai pritni. A seconda poi della natura fisica del 
corpo le dimensioni di questo intorno potranno es- 
sere finite o infinitesirae. Quindi 

doc> dy dz 
r , , cv , dv dv^ \ ,,、 



ill cui le i《, ... e le 】oro derivate si riferiscono al 
punto M fisso deir intorno. 

Duuque le coordinate relative di N, sono fun- 
zioni lineari delle coordinate di N, • 

In queste formule e contenuta la legge della 
deformazione deir intorno di M\ risulta subito che, 
potendosi in generate esprimere dalle (1) le ;, >i, C 
linearmente per le ;', V, C,, 
nella deformazione i piani si trasformano in piani 
e le rette in rette. 

Poiche a valori infinitamente grandi di . . • cor- 
rispondono pure valori infinitamente grandi di 
;', . . . , si ha pure : 

piani e rette parallele si mantengono parallele, 

Potremo quindi avere un'idea ben netta della 
deformazione dell' intorno di M, se conosceremo in 
qual modo si deformera un parallelepipedo col 
vertice in Me cogli spigoli lungo gli assi; il quale/ -. 
si manterra, dopo la deformazione, ancora paral-^ 



(r 

J, 

(VJ 0^ 

一一 



100 Cap. Ill, § 1. Deformaz. di una particella 



lelepipedo senza esser piii, in generale, rettangolo. 
Bastera dunque saper assegnare la posizione del 
punto M,, la orientazione e la luDghezza del nuovi 
spjgoli. La posizione del nuoYO parallelepipedo 
nello spazio dipende, da un trasporto di corpo ri- 
gido. In quanto alle nuove luoghezze bastera co- 
noscere di quanto ciascuno spigolo si e allungato 
accorciato ris petto alia lunghezza primitiva. Cioe 
per uno spigolo MA converra conoscere il rap- 
porto Jf ' A' — MA: MA. 

Esso e positive o negative secondo che si tratta 
di un allungamento o accorciamento e dicesi 
coefficiente di dilatazione lineare nella direzione 
MA. 

Dovremo dunque conoscere i tre coefBcienti di 
dilatazione lineare nelle tre direzioni degli spi- 
goli MA, MB, MC, 

Per conoscere infine le orientazioni mutue degli 
spigoli del nuovo parallelepipedo, bastera cono- 
scere di quanto Pangolo B' M' C differira da un 
angolo retto ; la diflferenza tra questi due angoli 
dicesi lo scorrimento mutuo delle due direzioni 
MB, M C; dunque dovremo conoscere gli scorri- 
menti mutui delle tre direzioni MA, MB^ M C 
due a due. Vediamo ora come questi eleinenti, che 
in sostanza definiscono la deformazione della par- 
ticella intorno del punto il/, dipendano dalle com- 
ponenti di spostamento, coordinate del punto, ecc. 

Le formule 

- X -\- yi=y + V, z -\- it\ 

riferiscono lo spazio ; r!, yi、 alio spazio ; r, y, z 
_ : : \ :punto per puuto. L'elemento del primo spazio e 



Cap, III. § L Deformaz. di una particella. 101 
definito da 

ds^^'-dx^^ + ...-^Ador^ + , , . + 2 D dy d z + :. . 
Se 



sara 



二 C = l, D = E= F=0、 
dsi^ = d s^. 



La deformazione e quindi connessa con le sei 
funzioni 



~2~ 




ecc. 



dw dv 



十 I ~ ―" " r 7: ~"~ ~ r 



dyd z dydz dy d 



ecc. 



Se esse infatti sono nuUe in tutto il corpo, si 
puo dimostrare che la trasformazione corrisponde 
ad un moto di corpo rigido accompagnato, se oc- 
corre, con una trasformazione per simmetria. Se 
sono costanti, le a?!, y、、 Zi sono funzioni lineari in- 
ters di X, y、 2f,.e la deformazione dicesi omogenea. 
Ma i limiti impostici non ci permettono di ulte- 
riormente sviluppare questa teoria ; dobbiamo 
quindi limitarci a considerare un caso speckle, 
particolarmente interessante nelle applicazioni *. 



• Tale teoria risale a Cauchy : Am, Exer. 1827 Oeuvres., 
f, (2) p. 82 ; che ha appunto definito le , ... 7i , ... Essa 6 



102 Cap* III, § 2, Deformazione mfinitesima. 



§ 2. Deformazione infinitesima. 一 Supponiamo 
le w, ", 10 e le loro derivate prime assai piccole. 
Non solo quindi 3f' sara assai prossimo ad M, 
ma ogni altro punto del suo intorno sara molto 
vicino al suo corrispondente ; la deformazione cioe 
e infinitamente piocola. 
Ponendo 



d$ dy oz ' 

d X dy d z I 

E facilissimo dimostrare che due deformazioni 
infinitesime sono invertibili. 

§ 3. Coefficiente di dilaiazione di una retta ; 
scorrimento mutuo di due rette. Component! di 
deformazione. 一 Per M traccio un raggio ad ar- 



Btata Bviluppata dal Saint- Venant e sopratutto da Lord 
Kelvin : Treatise on Natural Philosophy. Part, la, Kinematics 
1896. 

Vedi in proposito : Lovfe : A treatise on the Mathematical 
Theory of Elasticiti/. Cambridge, 1892: 1; Cap. 1。; la bella 
monografia di E. et F. Cossebat : Sur la theorie de I'elasti- 
cite. Annales d. la Fac. d. Sc. d. Toulouse, 10 ; 1897; ed una 
mia nota : Les comp. de dd formation d,"n milieu contim" 
Jorn.de Scienciae Mathematicas, 13; 1899. 



risultera 



8 

11 



+ 

X; 



Cap. HI, § 3, Coefficiente at dilataz,^ ecc. 103 



bitrio, di coseni a, p, y, Dopo 】a deformazione esso 
si trasformera in un altro raggio uscente da il/'; 
siano a + Sa,p + Sp, 丫 + i suoi coseni. Sul 
primo cousidero un punto N infinitamente pros- 
si mo ad M; sia il suo corrispondente sul se- 
coudo ed e il coefficiente di dilatazione : di guisa che 

M'N'-=MN(l + £), 

ed inoltre 

(a + a) (1 + &) = a + — a + — p + — Y. 

* OX dy z 

Traseurando a primo inembro il prodotto s", 
essendp £ dell' ordine delle derivate di w, . . . , si ha 

8a=- — ga + ― a+:p+;^ 丫 

c X (j y c z 

SP = — sp+ :?+«^丫 (3) 

X c y z 

Tracciamo per Mun altro raggio di coseni Y, 
che formi col prime un angolo 6: a questo, nella 
deformazione, verra a corrispondere un altro raggio 
uscente da M\ che forma coU'altro un augolo ― 【; 
sia s' il coefficiente di dilatazione lineare relative 
a questa nuoYa direzione. Come per le (3) avremo 

X -- —— s 》. + - _ a + - -一 .b + — Y ecc. (4) 

c X c y ( z 



104 Cap, III. § 3. Coefficiente di dtlataz. ecc. 



Ora 

cos 9 = a a' -f- p + 丫 了', 
COS (9 — i) = (oc 4- 8 a) (x' + 8 a') + . . . 

Trascurando nel secondo membro di questa i 
prodotti "Sot', ecc, ponendo cos t = 1, sen t = t 
si ha 

t sen 6 = a 8 a' -f a' 8 a + . . . 

Moltiplichiamo quindi le (3) per a', p/ 7', ie (4) 
per a, p 丫 e poi sommiamo ; otterremo 

【seii<) 二一 (s + Oco8 + 2(aaat'+6pp'+c 丫/) +) 

, , 、 (5) 

+ 尸 (!^ / + P' + Z + 7' a) + (a p' + a' p) ; ) 
dove si sono fatte le posizioni fondamentali 

du , dv d w 

" Q '一 一 - ' ■ , 

. d^o dv du dw dv , du 

z dy dz'^ dz dx dy' 

e questi valori si riferiscono al punto M, Queste 
sei combiDazioni delle nove deriyate delle compo- 
nenti di, spostamento sono della massima impor- 
tanza: esse diconsi (ne vedremo la ragione) com- 
ponenti di deformazione nel punto M, 

Consideriamo due casi notevoli della (5): sup- 
poniamo dapprima coincidenti le direzioni «, fJ, y 
ed a', p〜 了'; quindi = 0, e = £' e pero 

s = cia2 + + c 了 2 + 了 + y 丫 ot + A<xp; (7) 

il coefficiente di dilatazione lineare di un elemento 
uscente da M e una funzione lineare ed omogenea 



Cap, III, § 3. Coefficiente di dilataz" ecc, 105 



i 



delle sei componenti di deformazione relative ad M 
ed una funzione quadratica ed omogenea dei co- 
seni direttori delVelemento, 

Sapponiamo in secondo luogo 6 = 90** cioe orto- 
gonali i due elementi: i esprime 】o scorrimento 
mutuo dei due elementi ed e dato da 



+ ^7 Or a' + "T' a) + A (a + a' 戸 ) = 

8" 丄 丄 》s' '^丄 丄 fd^ 

•■ a ~ . + p 一 , + 丫 —— , = a f- p ~ - + Y —— : 



(8) 



lo scorrimento mutuo di due rette ortogonali d una 
funzione lineare delle sei componenti di deforma- 
zione e bilineare dei coseni direttori dei due ele- 
menti *. 

Dunque la conoscenza delle sei componenti di 
deformazione relative ad M fark assegnare il coef- 
ficiente di dilatazione lineare di qualsivoglia ele- 
mento e lo scorrimento mutuo di rette ortogonali 
uscenti da M; sapremo quindi assegnare la de- 
formazione di an elemento parallelepipedo e quindi 
ancora la deformazione dell,iiitorno di M. Gib 
giustifica il noine di componenti di deformazione 
dato alle sei grandezze a、 b, c • • • h. II seguente 
teorema ne chiarira meglio il significato. 

Se per qualsivoglia punto di un corpo continuo 
sono nulle le componenti di deformazione^ il corpo 
i rigido. 



* Qaesto metodo cosl diretto ed elegante per ottenere al 
tempo stesso « e i .e dovnto al prof. Cesaro, Introduzione 
alia teoria matematica delV elasiicitd. Torino, 1894, pag. 6-8. 



106 Cap. III. § 3. Coefficiente di dilataz" ecc. 



Sapponiamo infatti che per qualunqae valore 
di y, 0, in un certo campo S, si abbia 



Denvaado le tre ultime rispetto ar, y、 z, si ha 



+ ;r-^ = 0,;^.4.-^ =0 



d 冗 dy、 dzdx ' dz dy dxdy • 



dz dx dy cz 

quindi si conclude che : 

7—^ = 0, ecc. 

(^y cz 

ma dalla prima delle (9) risulta 



cxdy ' dxdz 

cioe tutte le derivate miste di u soiio nulle. Deri- 
vando la seconda delle (9) rispetto la sesta ri- 
spetto y、 si trae 



r 9 



==0, ecc 



e cosi si prova che aono nulle tutte le derivate 
seconde, terze, ... di v, u\ 



o 



, 

o 



II 



, 

o 



II 



(^ 



o 



+ 

o, 



, 

o 

11 

+ 



Cap* III. § 3. Coefficiente di ditataz., ecc. 107 



Dunque sara 
ii = Uo + ax + by + c v = Vo + a' x]^ b' y + c'z, 
tv = iCq + a' X b" y + c'' 2? , 

una forma possibile per la solazione del sistema (9). 
Sostituendo in qaesto, si ha: 

a = b' = c" = 0, 
b" + c' = 0, c + a" = 0, a' + 6 = 0. 

Posto quindi 
b" = ― c' = p , c = 一 a'' = g, a' = — 6 = r, 

(p, q、 r costanti in tutto S) risulta 

w = Wo + g 刀一, • y, v = VQ + rx —p 

to = ICq + py _ q X, 

Je quali spettano precisamente alio spostamento 
di un corpo rigido. 

Dunque rannullarsi delle (i,h、 … h, porta con se 
la mancanza di una vera e propria deformazione. 

Si puo ora dimostrare pure che: 
due deformazioni aventi le stesse componenti non 
differiscono che per tin moto di corpo rigido. 

Dette infatti u\ v\ w'; u'\ v", tv" le compo- 
nenti di spostamento della prima e della seconda, 
si ha 

广, r- ff 

c u c n 
a ― 7 — 二 ;- ― : ecc. 
C X c X 



lOS Cap. III. § 4. Analisi delta deformazione. 



e se qaindi poniamo u = u' 一 "〃, ecc. si vede su- 
bito che le u soddisfanno al sistema (9): onde e 
vero ecc. 

tj finalmente assai facile determinare il signi- 
ficato delle compouenti di deformazione, Consi- 
deriamo infatti un elemento parallelo alPasse x; 
sia sx il coefficiente di dilatazione : dalla (7), es- 
seado in tal caso a = 1, p = y = 0, risulta 

Zx = a; e cosi = b, &z—c] 

a, b, c sono i coefficienti di dilatazione lineare di 
elementi paralleli agli assi coordinati. • 

Sia tpz lo scorrimento mutuo delle rette con- 
dotte per M parallelamente ad p e z; la (8), es- 
sendo a = 丫 = , P = 1 ; a' = p' = 0, / = 1, ci da 

【y« = f; Q cosi lJ^x = g, ^xy = A; 

g, h, sono gli scorrimenti mutui di rette paral- 
lele agli assi. 

Qaeste componenti dunque dipendonoe dal punto 
e dalla orientazione degli assi. 

§ 4. Analisi della deformazione. 一 Poniamo 

2 = ^ 一? J! o _w g 
产 W 一&, 《-& 一"^ , 

. . I m 

o o V d u 
2 f = — 一 — • 

d X d y 

Colle (10) e le (6) potremo esprimere le nove 
derivate delle componenti di spostamento me- 
diante le a, 6, ... h, p, q、 r, Infatti si ha subito 

d u du 1 , du 1 , 
d X dy 2 dz 2 



Cap, HI. § 4. Analisi della deformazione, 109 
Sostituendo questi valori nelle ;2) e ponendo 

si ha 



Analizziamo queste formule. Potremo decom- 
porre le componenti suddette dello spostainento 
(li un punio dell' into rno di Jf, in altri due sposta- 
menti di componenti rispettive 

; = w + a C — r >i : ecc. 



e 

; ecc. 

II prima spostamento e quelle dovuto ad un 
moto di corpo rigido ; m, t?, tv rappresentano le 
componenti della traslazione ; p, q, r quelle della 
rotazione della particella supposta rigida ; la quale 
durante tale spostamento muta la sua orientazione 
senza deformarsi. 

Le componenti del secoudo spostamento sono le 
(lerivate parziali della funzione ; si dice che 
fjuesto spostamento arnmette un potemiale. 




3 



II 



1 



6- 



d 

C, 


«M、 


d 




C 





+ 

r 



+ 



+ 



+ 



8 



,; 

II 



+ 

5 



110 Gap. III. § 4' Analisi della deformazione 



Consideriamo le quadriche , che diremo di de- 
formazione, 

2^-~= cost. 

e tra queste quella passante per N、 il quale per 
effetto dello spostamento Sj si portera in N\; 】a 
N Ni e normale alia quadrica. Questo secondo 
spostamento corrisponde adunque effettivamente 
ad una vera deformazione deU'eleraento. Ad essa 
non corrisponde piu ne traslazione, ne rotazione. 
Infatti il punto M (centre della quadrica) nella 
deformazione resta fisso e, come si vede su- 
bito, e il solo che resti fisso; pero il secondo 
spostamento corrisponde al vero moto intestino 
della particella, e la deformazione^ priva di ro- 
tazione e traslazione, dicesi pur a. 

Le quadriche considerate hanno il centre in 
M; lo spostamento dei punti che stanno sugli assi, 
dovendo avvenire normalmente alia quadrica, av- 
verra lungo gli assi stessi ; cioe: 
esiste una terna di rette ortogonali che restano 
ortogonali dopo la deformazione^ ciob i cui scor- 
rimenti mutui sono nulli. • 

Queste si dicono rette principali della deforma- 
zione relative ad M. 

Assumiamole come assi coordinati; allora 

2^ = ao 52 + 60 -I' + Coi' 

e quindi 

un punto qualunque si sposta parellaraente agli 
assi di qaantita proporzionali alle sue coordinate; 



Cap. III. § 4. Analisi'della deformazione. Ill 



precisamente si puo dire che subisce una esten- 
sione semplice secondo x misurata da ofo, ecc. 

La deformazione pura consta adunque di ire 
estensioni setnplici parallelamente a tre rette or- 
togonalu 

Riepilogando dunque : 
la deformazione infinitesima piu generale di una 
particella consta di un moto di corpo rigido e di 
tre» estensioni semplici secondo tre rette ortogonali. 

Le tre grandezze a©, ^>o, diconsi dilatazioni 
principali. 

Se soQO tutte e tre dello stesso segno, la qua- 
drioa <I> e un ellissoide i cui diametri subiranno 
tutti una dilatazione o una contrazione. 

La quadrica puo anche essere uq iperboloide ad 
una a due falde: per deciderlo consideriamone 
il cono assiatotico definifco da 

a 52 + & + c ^2 + /• 7) C -t- p C ; + A ; VI = 0. 

Per la (7) si vede che gli elementi diretti se- 
condo le gene rat rici di questo cono hanno e == 0; 
abbiamo cioe il cono delle dilatazioni nuUe. Se e 
immaginario, la quadrica ^ e un ellissoide; se e 
reale, esso divide lo spazio io due regioni in una 
delle quali gli elementi saranno dilatati e neH'al- 
tra contratti. In una regione la quadrica ^ e un 
iperboloide a una e nell,altra regione e uq iper- 
boloide a due falde. 

Le quadriche di deformazione sono simili e si- 
milmeate poste alle quadriche di dilatazione, che 
si ottengono riportando sui vari elementi usceuti 

da M segmenti eguali a V i s. 



112 Cap. Ill, § 5. Ricerca delle dilat, princ.^ ecc. 



Consideriamo una sfera <f ed un ellissoide e, che 
nella deformazione si mutino rispettivamente in 
ua ellissoide ed in una sfera • 

Gli assi di e, per note proprieta delta trasforma- 
zione omografica^ si trasformano negli assi di ei ; 
cib che costituisce un^elegante proprieta delle retfe 
principali, 

Se la deformazione e pura, questi assi sono gli 
assi delle quadriche di deformazione ; se no, il mpto 
rigido defiaito da w, v, p, g, r portera la terna 
di e sopra quella di Cx . 

Assumendo per assi coordiaati le rette princi- 
palis i semi-assi del la quadrica di dilatazione sono 

V 土 flo, ecc; quelli di e sono 1: Oq + 1, ecc. ; e 
quelli di ei sono Gq + 1, ecc. *. 

§ 5. Ricerca delle ditatazioni principali. Inva- 
riant! di deformazione. 一 Per un punto posto su 
uno degli assi della quadrica O alia distanza 1 
da M、 deve aversi 

e esseiido il coefficiente di dilatazione lineare re- 
lative a quell'asse ; dunque sussisterauno le tre se- 



* La quadrica delle dilatazioni ; la considerazione delle 
rette principali ^ dovuta a Cauchy, 1. c. in nota del § 1- 
La coneiderazione dolPellisBoide e, specialmente importante 
nel caso della deformazione omogenea finita, e dovata a 
Lord Kelvin 1. c. II ieorema generale Bulla decomposizione 
della deformazione e in sostanza dovuto a Helmholtz nella 
niemoria classica salP idrodinamica : Crelle's Journal , 55 i 
1808 e Wissen. Abhand" i, p. 106, 136 e seg. 



8 



Cap. III. § 5. Ricerca delle dilat. prmc, ecc. 113 



guenti equazioni Imeari ed omogenee 



e QOQ potendo le C essere contemporanea 
mente nulle, eara 



Abbiamo cioe ana equazione di 3 grado in s, le 
cui radici sono tutte e tre reali e daano i valori 
delle dilatazioni principal! ao, bo, Cq. Sostituendo 
nelle (13) al posto di e successivamente Uq, Jqi fo, 
troveremo i rapporti >i : e quindi i coseni diret- 
tori degli assi. 

La (14) si puo sviluppare agevolmente e con 
note regole ; che i coefficienti delle varie potenze 
di 2 sono le somme dei aiioori principal! di primo, 
secondo e terzo ordine del determinante (14) in cui 
si e fatto s = 0. 

Marcolongo. 8 



"+ 一+一 = 。 .j 

十 (&一 sM^/^C-O 、 (13) 

1 \ 



o 

II 



1 12 



1 -2 



i 



1 12 



a 



s 

1 -2 



■2 



1 12 



3, 1-2 1-2 



114 Cap. IIL § 5, Ricerca delle dilat. princ" ecc 



Abbiamo poi le note relazioni 
"0 + 60 + Co = a + 6 + c 

+ Co ao + «o*o= 1 (b e 一 ^ r) 、 (15) 

"。& oCo =abc-^^fgh-^ J,afK 

I secondi membri di queste eguaglianze non di- 
pendono adunque dalla orientazione degli assi coor- 
dinati. Essi diconsi invarianti fondamentali di de- 
formazione e, rispettivamente, invariante lineare, 
quadratico e cubico. 

L'invariante lineare ha una semplice ed impor- 
tante interpretazione. Consideriamo infatti un pa- 
rallelepipedo di spigoli w, n, p situati lungo le 
rette principali e sia V= mnp il suo volume. 

Dopo la deformazione il parallelep. sara ancora 
rettangolo; ma lo spigolo m sara diventato m (1 ♦ Oq); 
ecc . . . quindi il volume V si sara trasformato in 
un altro • 



Diciamo coefficiente di dilatazione cubica il rap- 
porfco tra raccrescimento di volume e il volume 
primitivo e accenniamolo con sark 

(a = 7 = (1 + ao) (1 + bo) (1 + c。) - 1 

e quindi, nei soliti limiti di approssimazione, 
^ ho + Cq = a f 6 + c, 



Cap. til. § 5. Ricerca delte dilat, princ, ecc. 115 



cioe : 

dx dy dz、 、乂 

I, invariante lineare di deformazione, cioi la somma 
dei coefficienti di dilatazione lineare secondo ire 
rette ortogonali^ esprime il coefficiente di dilatazione 
ciibica mil, intorno del punto M. 

Si puo mostrare che qualsiasi invariante di de- 
formazione e una funzione degli iuvarianti fonda- 
nientali e in particolare qualsiasi invariante razio- 
nale ed intero delle sei componenti di deforma- 
zione deve essere una funzione razioDale intera dei 
tre fondamentali. 

Se il sistema ruota intorno ad un asse, p. e. z, 
c e un inyariante e quindi anche a + J ; di guisa 
che: 

c (a + J) , (a + by, 

sono tre invarianti quadratici di rotazione. 

L' invariante quadratioo e cubico potendo scri- 
versi 

c(a + h) + ab-j{r+g' + h') 
c|a6 -"^ + ,4 f g - > f2 - i b ; 

dal secondo si conclude che ab — \-h^ e un inva- 

4 

riante e dal prirno,"che lo e pure + Abbiamo 
dunque altri due invarianti 



116 Cap. 111. § 5, Ricerca delle dilat. priwc., ecc. 



ed in tutto cinque (e solo cinque) invarianti qua- 
dratici di rotazione. E anche inyariante 

(a + 6)2 一 4 (a b - ^h^ = {a 一 6)2 + *. 

Un altro invariante, non di deformazione, e, pel 
suo stesso significato, 

.to2 = p2 + ^2 + — ; 

esso chiamasi un poUnomio isotropo di 2.。 grade, 
cioe un polinomio di 2.。 grado rispetto alle nove 
derivate di m, t?, w, che dod cambia per un cam- 
biamento d,assi. 
Naturalmente anche 

(a + b + xibc-^h^) 

sono polinomi isotropi di 2.® grado, come pure 
qualunque loro combinazione. Due tra queste sono 
notevoli ; combinando infatti 1' invariante quadra- 
tico ed w2, si trova il polinomio isotropo 

e combinando questo con o)^e col quadrato dell' in- 
variante lineare si trova I'altro polinomio isotropo 

'd uY , /duV , /duY , fdvY , 

' I 十 I ,十 I I 十 I I 十 . . . . 

、d \S y) \d zj \dxj 



* Beltrami : Note fisico-matematuhe, Rend. Circ. Mat. Pa- 
lermo, 3 ; 1889. SoMiGLiANA : Sul potenziale elastico. Ann. 
(1. Matem. 7; 1902. 



Cap. Ill, § 6. Relaz. fra le comp. di deform. 117 



Si puo inoltre dimostrare che non esistono altri 
polinomi isotropi di 2.。 grado linearmerite indi- 
pendenti dai priini tre. * 

§ 6. Relazioni fra le component! di deformazione. 
—— Date ad arbitrio sei funzioni a, 6, ... A di y, 
po3sono queste assumersi come coraponenti di de- 
formazione di UQ corpo contiauo ? 

la generale no; perche tra le componenti deb- 
bono sassistere delle relazioni. Infatti a quelle deve 
corrispondere uno spostameDto possibile; devono 
cioe esistere le u, i?, w. Ora: 

, du 

an =— aaj -h . = 
ox 

= adx + ^yA — rjd2/ + i- g^dz 

e perche il secondo membro sia un difFerenziale 
esatto, cioe affinch^ esista la u, e uecessario e 
basta che 

d [1 J \ 8 n 丄 

― I —— fl 一 r I = I — (/-ho 

d f 1 , \ da da d ( I . 
dx\2^^) dz、 dy dxX^l 

le quali, notando che : 

&十^ + 兰二 0, 

d y d z 



• PoiNCARE : Lecons sur la Th, d, Vilasticiti. Paris, 1892, 
pag. 20. 



118 Cap, III. § 6. Relaz. fra le comp. di deform. 



81 possono scnvere cosi: 

r\ 广 7 

c p eg c h 



2 



— f-: 2 



c g 



一 ^ 



d X d y a z ' d x c ^ d ? 

,yd r da ? A 
2 — = 一 2 1 • 



iasieme colle quali varranno pure le 



h 
z 



d 丄 



df 



一 ― ; ecc. 

― z 



le quali assicurano V esistenza Ai v e u\ Ma le 
derivate di p ci danno il mezzo di conoscere dp 
e per la esistenza di p e necessario e basta siano 
soddisfatte le 







夕 



2 



广 I ^ 

+ 



To 

广 p 



2 



8 



广 c 



(p 



f/ 



2 



&一 



, 一- y 

+ 



To 



2 



「6; 



11 II 







2 







2 



2 



5y 



2 



2 



o 

n 

c 

u 

d 

•1 

R 



2 



2 



+ 



8 



= I II 



To 

2 



2 



广。 

?>一 ws- 

2 



+ 



To 



2 



11 



9 



2 



2 



2 



8 



To » 

2 



= 



2 



Gap. Ill, §7. Formule di trasformazione. 119 



Con permutazioni circolari da queste ne otter- 
remo altre sei che, come subito si vede, non sono 
tutte distiate ; sicche le relazioni cui si giunge sono, 
in definitiva, 



Queste relazioni, dovute al Saint- Venant *, sono 
necessarie e sufficienti per I'esisteDza delle v, w. 

§ 7. Formule di trasformazione. ― Dalla teroa 
qrtogonale x, y、 z si passi all,a】tra, pure ortogo* 
nale x\ y, z\ fissata rispetto alia prima dai nove 

* La dimostrazione qui riportata h del Beltbami ; nota in 
fine alia mem. SulVinterp. mecc. d, form. d. Maxwell. Mem. 
Ace, Bologna, 7 ; 1886. Vedi pure le citate Note fisico-mat. 
Comp. Bend.y 108, p. 502, 1889 ; e la citata monogr. dei 
Bignori Cossbrat, p. 35-36. 

SuUe varie decompoeizioni di cui Bono suscettibili le u、 v, w, 
c suUe quali non abbiamo creduto dover insistere, non occor- 
rendo al nostro eoopo, vedi Cesaro : 1. c., Cap. x, p. 88. 



+ 



dy 



2 



f . a^c £^ 

dVdz ' ^2 十^ 2 
^2 十^ 2 = 



dzdx 



2 



2 



2 



dydz 



d 



^ + ^ 一 

dx\d z dy 

dy\dx d z 

d Idg . of 

十 



d X, 

, 

dh、 



dxdy dz\dy d x d 



(17) 



2 5* 



120 Cap. IIL § 7. Formule di trasformazione 



coseni : 

cos (x y) = aj , cos (y x') = Pi , cos {z x^) = 丫 i , ecc. 

Diciamo a\ b\ -., h' le componenti di deforma- 
zione relative alia seconda terna ; vogliamo espri- 
merle mediante le a, i . . . A e i nove coseni di- 
rettori. 

Poiche : 



risulta : 

a' = cci^a + Pi^ b + ^i^c + Pi Ti / + Yi *i i?' + Pi h 
e cosi per V e c'. Inoltre : 

= 2 a , 2 P, .83 6 + 2 丫 3 c + (a,P3 + H p2),+ … 
ecc. 

Scambiando tra loro le due terne si esprime- 
rebbero agevolmente le a, J ... A per le a' . . . h- , Di- 
ciamo Yr« gli elementi del determinante formato 
coi coeflScienti delle a, i ... A. II determinante, che 
diremo F , gode di due notevoli propriety che 
vogliamo notare. Moltiplicando la 4*, 5*, 6* co- 

lonna per \/ 2 e dividendo al tempo stesso la 4*, 

5% 6* linea per \/ 2 , r uon si altera e le sue linee 



1 



w 一 ^ 

+ 



op 



8 



+ 



a 



iv 

8 



8 



II 

a 



+ 



a 



丫 



8 



+ 

1 

op 

2 



+ 

1 

8 



Cap, III. §7. For mule di trasformazione. 121 

hanno per elementi 

, , , ^2 n , \/2 丫 1 ai , \/2 'xi Pi,, ecc... 

V 2 «2 ag , \/2 ? 2 Ps, \l~2 了 2 丫 3 , ^2 h + H P2 , ecc. • • ' 

Ma allora e chiaro che : 
il quadrato di ciasctma linea e eguale ad iino, 
Infatti 

+ 6^4 + 丫 ,4 + 2 丫 i2 + 2 丫, 2042 + 2ai2pi2 = 
2 ocgS + 2 %^ + 2 Ta^Ya' + (、 h + H + •• • 

+ («2 《3 + ?2 ?3 + T2 丫 3)2= 1 ; 

C0S1 facilraente si prova che : 

il prodotto di due lime k eguale a zero. 

II determinante e dunque ortogonale ; quindi 

r2 = 1 . 

Inoltre F ^ per note proprieta dei determi- 
nanti ortogonali, e eguale all' elemento aggiunto 
di 0^2; cioe ad un determinante le cui linee sono 

, 了 i2, \/2 Pi , \/2 n «i , V2 a, , ecc. • • • 

V2 p2 ? 3 , \/2 h 78 , 《a P3 + *3 P2, ecc. • • • 

e se moltiplichiamo 3', 4*, 5* colonna e dividiamo 
3 翁, 4*, 5* linea per \l 2, risalta : . 



^ Yii = 「11 



122 Cap. Ill, § 8. Press, interne in un corpo conf. 



essendo Fj, 1, elemeuto aggiuiito in F ; lo 

stesso dicasi natural mente per ogni altro eleraento. 
Dunque : 

il determinante 「 gode delle due proprieta fonda- 
mentali dei determinanti ortogonali *. 

§ 8. Pressioni interne in un corpo continue. 一 
Un corpo continue soggetto a forze che soUecitano 
ogni elemento di massa e a forze distribuite in 
superficie (pressioni, trazioni continue o no) sia in 
equilibrio. Nel suo interno si svilupperanno altre 
forze che reagiranno a quelle tendenti a defor- 
mare il corpo. Queste uuove forze diconsi pressioni 
interne, Cerchiamo anzitutto, sempre prescindeiido 
dalla speciale natura fisica del corpo, di assegnare 
qualche loro carattere generale. Ci fonderemo co- 
stantemente su di uu postulato. 

Supponiamo tagliato il corpo, dopo che e stato 
deformato ed equilibrate, con una superficie qua- 
lunque, p. es. un piauo, in due parti A e B e che 
sia rimossa una delle due parti. 

Ammetteremo che Veguilibrio possa essere rista- 
bilito, distribuendo sul piano di separazione delle 
forze imivocamente determinate punto per punto, 

Sia M un punto della superficie di separazione 
un elemento d' area di questa intorno ad M. 
La forza da applicare in M, imivocamente deter- 
minata, e dello stesso ordine dell' area d<r e ii- 
pendera dalla posizione deirelemento e dalla sua 
orientazione. La orientazione sara defiuita dalla 



•* YoiGT, Allg, Formeln f, die Bestimmitng u. s. w, Wie- 
demann's Ann., 16, 1882, p. 273; 398. 



Cap* III. § 8. Press* interne in un corpo cont, 乂 23 



normals n all' elemento, assanta come direzione 
positiva quella diretta verso rinterno della parte 
del corpo che si considera. 

Accenneremo con Fn tale forza, volendo con 
cio indicare che essa e dello stesso ordine delPe- 
lemento la cui uorraale e w; e cosi accenneremo con 

Xn d(T, Yn dff, Zn 

le componenti di questa forza. 

La Fn si chiama pressione interna nel punto M 
suU'eleraento d ff e le Xn , Yn , Zn , una qualunque 
delle quali accenneremo con Un , diconsi compo- 
nenti ortogonali di pressione. 

La componente normale di Fn cioe la compo- 
nente secondo la normale n, sara acceunata con 
Nn e secondo che essa e positiva, negativa o nulla 
si dice che I'elemento h soggetto ad una pres- 
sione, trazione o ad una forza tangenziale. Si am- 
inette poi, come un dato fisico, che queste pres- 
sioni varino con continuita, generalrnente, nelPin- 
terno del corpo. 

Ha luogo il seguente teorema 

Le pressioni interne in un corpo continuo sod- 
disfano alia legge delVazione eguale e contraria 
alia reazione. 

Gioh la forza da applicare a ch quando e tolta 
la parte A, e eguale e contraria a quella che oc- 
corre applicare sopra lo stesso elemento quando 
invece si toglie J?, conservando A. 

Infatti isoliamo nel corpo un cilindro di cui 
siano ff, ^r' le basi; cr" la superficie laterals; n, w" 
le rispettive normali volte verso 1' interne del ci- 



124 Cap. III. § 9. Componenti spec, di press,, ecc. 



lindro. L'equilibrio sara ristabilito se distribuiremo 
in ogni punto di <y, <s\ delle forze Fn , Fn' , Fn". 

Sotto razibiie di queste forze distribuite in su- 
perficie e delle forze di massa, il cilindro, come 
il corpo, e in equilibrio e questo, a fortiori, sussi- 
stera ancora suppouendo il cilindro irrigidito. Sia 
[7 una qualunque delle forze di massa (riferita al- 
1, uniti di massa) ; c? t un elemeuto di volume e 
p la densita. EsprimeDdo dunque che k nulla la 
somma delle componenti di tutte le forze secondo 
uno qualunque degli assi, sara 

SUftd<f + S Un^dG^ + f Un" d。" + feUch = 0. 

Ma e lo Btesso di 。'; passando quindi al li- 
mite facendo avvicinare indefinitamente a e e 
notando che i due ultimi integrali tendono a zero 
si ha 

SiUn + Un')" = 0; • 

questa deve aver luogo qualunque sia <y; onde deve 
essere 

Un +? 7n' = 

e poiobe w' = — n possiamo dire che : 

Fn + i^-n = 0. (18) 

§ 9. Componenti special! di pressione. Teorema 
fondamentale di Cauchy. 一 Nel punto M conside- 
riamo un elemeuto d parallelo al piano y z. Le 
componenti della pressione di questo elemento 
piano la cui normale e 1, asse x positive si indi- 
cheranno con 

Xx , Yx , Zx • 



Cap. Ill, § 9, Componenti spec, di press. ^ ecc, 125 



Parimenti accenneremo con 

Xy , Yy , Zy 

le componenti della pressione su di un elemento 
d<5y parallelo al piano zx e la cui normale e Fasse 
y positivo e finalmente con 

quelle della pressione su di un elemeuto ch- pa- 
rellelo al piano xy la cui normale e I'asse z po- 
sitivo. Le nove grandezze cosl definite, evidente- 
mente fanzioni delle sole coordinate del punto i¥, 
diconsi le componenti speciali di pressione relative 
alia terna uscente da M. 

Le componenti di pressione relative ad un altro 
elemento qualunque p 謹 ante per M dipendono, 
in general e, e dalla posizione del punto e dai co- 
seni direttori deU'elemento ; ma mentre non si sa 
assegnare la legge della loro dipendenza da a?, y、 Zy 
si puo invece asseguare il modo con cui dipen- 
dono dai coseni direttori. 

Infatti ha luogo il seguente teorema generale 
di Cauchy : 

le componenti di pressione su di un elemento piano 
di mi corpo continuo in equilibrio sono funzioni 
lineari ed omogenee dei coseni direttori della nor- 
male alV elemento e delle componenti speciali di pres- 
sione. 

Si tagli il triedro che in M forraano le paral- 
lel e agli assi con uq piano qualunque e siano -4, 
B, C i punti d' incontro coi tre assi a:, y, 0; iso- 



126 Cap. III. §9. Componenti spec, di press. j ec6. 



liamo dal corpo questo tetraedro, distribuendo, su 
tutte le sue facce, forze opportune onde ristabilire 
Pequilibrio. AB C assumo un elemento d,area 
da', la cui normale volta verso IMnterno del te- 
traedro sia n e sia U,n una delle relative compo- 
nenti di pressione ; proiettiamo d^^ in dox- sul 
piano y z; una qualunque delle componenti di 
pressione relativa a dax sar^ accennata con U'x 
se A cade suUe x positive oppure con IP—x [eguale 
ad — TTx in virtu della (18)] nel caso contrario. 
Nel primo caso 1' aDgolo (n^ x) essendo ottuso 
si ha 

d ffflj = — d ff' cos (n, x) ; 

nel secondo e acuto e quindi 

dcx = d^' cos (w, x). 

In ambo i casi il prodotto delle componenti U 
per relemento d'area e espresso da 

一 TJ'x cos (w, x) d ff'. 

Lo stesso dicasi per le altre due facce ; tenendo 
poscia conto delle forze di massa, una delle con- 
dizioni dell' ■equilibrio del tetraedro, supposto ri- 
gido, e 

/ ? r/rf T + / j ITn 一 U'x COS ':w ,: r) 一 • • • 1 rfd' = 0. 

Acceiiniarao con U i valori delle U, relativi ad 
elementi contigui al punto M ed orientati rispet- 
tivamente come il piano AB C q \ piani coordi- 



Cap. HI. § 9», Componenti spec- di press., ecc. 127 
nati; e si ponga in generale 

' U'n = Vn+ B Un. 

Le U che si riferiscono al puoto M fisso sono 
indipendenti dalla integrazione relativa a ab- 
biamo dunque 

[Un — ZZr COs(w,a;)— Uy COS(W,J/) 一 Uz COS (W,;?)] 

+ f{^Un — ^ ? 7a:C08(/?.,:r) — ".ld<T'+ /p C7dT=0. 

Dividiamo per <r' e notiamo ehe il volume t del 

tetraedro e espresso {h essendo l,altezza) da ― ha' ; 

facciamo poi avvicinare indefinitamente il piano 
ABC al punto M mantenendolo parallelo a se 
stesso ; <x' e T tendono a zero insieme con h. II terzo 
termine dell' equazione precedents, divisa per cr', 

e il prodotto di ^ k per f p Ud r : z, 

o 處 

II quoziente dell'integrale pfr t, esprimendo il 
valor medio di p ?7 nel volume t, e finite e col 
tendere di % a zero il prodotto precedente tende 
a zero. 

Lo stesso ha luogo pel secondo termine, a causa 
della continuita delle pressioni : dunque al limite 
otteniamo 

Un = Ux cos (n, iv)-hUy cos (m, y) + Uz cos (w, 2\ (19) 

che esprime appunto il teorema di Cauchy. 

Se, per compendio, diciamo a, p, 丫 i coseni di- 
rettori delta normale all'elemento piano passante 
per M e diretta come si e convenuto, la '19) equi- 



128 Cap. III. § 10. Equaz. indef. per VequiL, ecc. 



vale alle altre tre 



\ 

i (20) 



Quindi se in ogai punto M conoBciamo le com- 
ponenti speciali di pressione, data la orientazione 
di un elemento e uota la pressione di quell'ele- 
mento e reciprocamente. Di guisa die la cono- 
Bcenza delle pressioni deirintorno ii M h ca- 
ratterizzata da quella delle sole componenti spe- 
ciali. • 

§ 10. Equazioni indefinite per l,equilibrio di 
un corpo continuo. 一 Da un corpo continuo iso- 
liamo una porzione qualunque con una superficie 
<t; la porzione cosi staccata (deformata ed equili- 
brata) e in equilibrio per le forze Fn in superficie 
e per le forze di massa. Applicando adunque la 
solita considerazione si ha 

/P UdT + f Uftd 。- Q. 

Ma per la (19): 

/ Und(5 = S {UxQO^{nx) -\- . . .) d a = 



=-/( 



per la trasformazione di Gauss. Danque 

ox d y dz I 



Cap. III. § 10. Equaz. indef. per Vequil" ecc, 129 



ed il volume t essendo affatto arbitrario, risultera 

P (7 = — ~ + -r ~ ― ~ , (21) 

^ dx dy dz 、"乂 

in cui U= X、 r, Z. Le (21), che valgono per qua- 
lunque punto interne al corpo, diconsi equazioni 
indefinite per Vequilibrio* 

Per I'equilibrio della porzione racchiusa da ^ 
supposta rigida, debbono essere verificate altre tre 
equazioni, cio^ quelle dei momenti : duoque sara, 
ad esempio, 

E quindi, alio stesso modo con cui fu dedotta la 
(21), si ha 

^ / ry x^、 ^d{y Zx 一 zYx) 
p{yZ-zY) = l ^ ~~ ; 

sviluppando e teueudo presenti le (21), si rica- 
vano le 

Yz ― Zy , Zx = , Xy = Yx ) (22) 

cioe le componenti speciali di pressione si ridu- 
com, in generale^ a sei distinte, 

Le equazioni fondamentali (19) e (21) non ba- 
staoo a determinare le sei componenti speciali : 
esse quindi sono solamente necessarie per l,equi- 
librio di un qualunque corpo continuo. 

Le equazioni suddette, supponendo il corpo gia 
deformato eJ equilibrate, debbono inoltre inten- 
dersi nel senso che p, a?, y, z、 Z, ... si riferi- 
Mabcolonqo. 9 



130 Cap. III. § 11. Comp. norm, di pi'ess" ecc. 



Bcano alia posizione deformata del corpo ; e se 
facciarao Fipotesi che tale deformazione sia infini- 
tesima, esse possono riferirsi indifferentemente- alia 
posizione non deformata , come si vede con un 
senipliee sviluppo in serie. 

Nel caso che la deformazione sia finita, assai 
importante per alcune teorie di fisica matematica, 
si possono trasformare le suddette equazioni ia 
altre relative alle coordinate del corpo Don de- 
formato *. 

§ 11. Componente normale di pressione. Ellis- 
soide di Lam6 e quadriche delle pressioni. ― La 

teoria delle pressioni interne riceve una forma 
assai elegante ricorrendo, come nella teoria della 
deformazione, ad alcune rappresentazioni geome- 
triche. 

La Nn cioh la componente, sulla normale all'e- 
lemento, della pressione esercitata su d<r e data da 

Nn = y^Xn+PYn + rZn. (23) 

Sostituendo in questa i valori (20), tenuto conto 
delle (22), otteniamo : 

+ 2 V a + 2 a 3 Xy ; 
la componente normale di pressione d una fun- 



* Su questa trasformazione, dovata al Boussinesq e Bril- 
LOUiN, vedasi la citata mem. dei signori Cosserat, p. 40. 

Circa poi la maniera piii generale di soddisfare alle (19), 
(21) vedasi : Moreba : Soltiz, gener. d. equaz indef* delVequili- 
brio di un corpo cont. Rend. Acc, Line. 1, 1892, p. 137; 233, 



Cap. Ill, § 11, Camp, norm, di press., ecc. 131 



zione quadratica omogenea dei cosem direttori 
delVelemento, 

Ma dalla (23) e dalle (20) eliminando «, y ot- 
teniamo pure 



Nn Xn Yji 
Xn Xx • • • 



=0 



onde 



Nn- — \ 



Xn Zn 
Xn Xx • • • 



(25) 



essendo a il determinante (in generale diverse da 
zero) formato colle componenti speciali ; quilidi : 
la componente normale di pressione h una fun- 
zione quadratica omogenea delle componenti orto- 
gonali di pressione.. 

Derivando la (24) rispetto ad «, p, 丫 si deduce 
subito che 



Notando poscia che 

=2> 仏 + 2 、 



^ 丫 

1 -2 



2 



II 



_-2 



4* 



132 Cap- III. § 11* Comp, norm, di press" ecc. 
in virtu delle (26); e che quindi 

dNn-Z<^d Xn + ]rdNn, 

2 

risultera 

1 dNn A 1 dNn 1 dNn 嶋 

a = 8 = Y = ― (27 J 

2 9 Xn . 2 3 Yfi 2 S 

cioe 

le componenti ortogonali ( o i coseni direttori) della 
pressione sono le semiderivate della componente 
normale rispetto ai coseni direttori (o alle compo- 
nenti ortogonali), 

Ci5 premesso veniamo alia rappresentazione 
geometrica. 

A partire da M si costruisca il vettore Fn re- 
lative ad un qualunque elemento piano passaate 
per Jtf, di normale n\ rispetto agli assi passanti 
per M siano >i, C le coordinate dell' estremo di 
Fn ; quindi 

、 = Xn , ^ = Yn , C = Zn 

e per la (25) risultera Nn una funzione quadratica 
ed omogenea delle ;, vj, s. Diciamola 2 <p; ciofe po- 
niamo 

i^,, = 2";, ", g. (28) 
Le (27) diventano 



9 



SI 



11 

a 



Cap. IIL § 11. Comp, norm, di press., ecc. 133 



e colla eliminazione di a, p, 丫 otteniamo 

、2 /3cp\2 




一 1=0 (29) 

Dunque il luogo degli estremi di Fn e an ellis- 
soide 2 '{^ = 0, i cui semidiametri danno le grandezze 
delle pressioai esercitate su element! piani pas- 
santi pel ceatro delP ellissoide. Esso dices! ellis- 
soide di LamS, Considerianio ancora le quadriche 

cp 二 cost 

che diconsi quadriche di pressione; e tra queste 
quella passante pel punto 5, r;, ;; la normale in 
quel punto avendo coseni direttori proporzionali 
alle derivate di 9, e parallela alia direzione a, p, 丫. 
Dunque relemento piano eu cui si esercita la pres- 
sione Fn e coningato alia Fn stessa rispetto alle 
quadriche © = cost. , 

Data un piano passante per M, il sua diametro 
coniugato rispetto alle quadriche di 'pressione da 
la direzione della pressione e la porzione che su 
questa taglia I, ellissoide di Lame dd la grandezza 
della pressione che si esercita sul piano. 

Reciprocamente data la direzione della pres- 
sione si puo trovare il piano su cui essa si esercita. 

L, ellissoide di Lami e le quadriche di pressione 
hanno lo stesso centra e le stesse direzioni degli 
assi, 

II centro comune e infatti il punto M; supposto 
poi riferite le quadriche 9 ai loro assi, ridotta cioe 
© alia forma 

si yede subito che la stessa forma spetta alia 



a- 



sis 



2 

? 11; 



中 

2 



134 Cap, 111, § 12, Elementi princ. di press., ecc. 

Se infine sulla direzione n riportiamo un seg- 

mento eguale alia reciproca di Sj ± Nn\ la sua 
estremita, al variare di n, descrivera la quadrica 

Xa:X^ + ... + 2 Yzyz + ,.. = dtl (30) 

simile e similmente posta rispetto alle quadriche 
di preseione, e che fa perfetto riscontro alia qua- 
drica delle dilatazioni. 

§ 12. Elementi principal! di pressione. Pres- 
sioni principali. 一 Siano vj, C, gli assi delle ^ 
e cp : il diametro coniugato con y] ^ essendo I'asse 5, 
questo da la direzione della pressione che si eser- 
cita su 7) C; onde: 

per ogni punto dl un corpo contimio esistono in 
generate tre elementi piani tra lore ortogonali e 
soggetti a sole pressioni normali. 

Essi diconsi elementi principali di pressione ; e 
le pressioni relative (semiassi dell' ellissoide di 
Lam6) diconsi pressioni principali 

Se le quadriche cp sono sfere, anche | e una sfera : 
su ogni elemento piano per M si esercita una pres- 
sione normale che e sempre la stessa. Tale e il 
caso dei fluidi. 

Diciamo Pj, Pg, Pg le tre pressioni principali. 
L'equazione dell'ellissoide di Lame e 

Rispetto alia terna degli elementi principali e 

= Yy = -P2, Zz =^ -P3 



Cap, III. § 12. Elementi princ. di press.\ ecc, 135 



e tutte le altre componenti special! sodo nulle 
quindi 

cioe 

见 f2? = 衬十; ^ + 

dunque Feqiiazione delle quadriche di pressione e 

p- + p- TT cost. 

II CODO assintotico di queste quadriche e tale clie 
per i suoi elementi piani tangenti la iVn = : cioe 
questi elementi subiscono una pressione tangeu- 
ziale. 

La ricerca delle pressioni principali e degli in- 
varianti di pressione si fa in modo del tutto iden- 
tico a quello del § 5. 

Infatti se P e una pressione principals si ha 

Xn = Pa = a Xx + P + 丫 X? ; ecc. 
e quindi 

a ( Xo: — P) + P A y + T == 0, ecc. 

II determinaute dei coefficienti di queste tre 

equazioni e nullo e conduce alia ben nota equa- 
zione cubica in P a radici reali, ecc. 

L'espressione • , 

Xa: '\ Yy + = Pi + + A 



136 Cap. III. § 12, Elementi princ. di press" ecc 



e un invariante lineare di pressione e cosi avremo 
un invariante quadratico e cubico *. 



* Il'teorein^ (18); la coneiderazione delle component] gpe- 
ciali di preesione e delle pressioni principal! ; 1, impiego del 
tetraedrQ elemeniare e dell a quadrica (30) sono dovuti a 
Cauchy, che ha quindi fondato 1' analisi delle pressioni. 
Anc. Exerc,, 1827, Oeuvr. 7 (2), p. 60: 

La coneiderazione delle altre quadriche h dovuta a Lame : 
Mem. sur Viquilibre int, des corps solides homog. par Lame 
et Clapeyron. M^m. presentee p. div. say. k FAc. d. Scien- 
ces, 4, 1833. 



\ 




CAPITOLO QUARTO. 

LE EQUAZIONI DELL'eQUILIBRIO 
E DEL MOTO DEI CORPI BLASTICI ISOTROPI 



§ 1. Propriety elastiche della materia. Legge 
sperimentale di Hooke. 一 Quando un corpo solido h 
soggetto all'azione di un sistema di forze in equi- 
librio, si osservano certi fenomeni dipendenti dalla 
natura e dalla grandezza della forza applicata ad 
ogni singolo elemento : come p. es. il cambiamento 
di temperatura, la deformazione, ecc. 

Se ogni nuova configurazione del corpo non e 
in equilibrio senza r aggiunta di miove forze, il 
corpo dicesi elastico : in un corpo siffatto occorre 
una coatinua applicazioae di forze per maatenere 
ogni alterazione di forma o di volume. 

La deformazione puramente elastica e quella che 
cessa, tolto il carico che la produceva : ogni altra 
deformazione dicesi permanente. II principio fon- 
damentale e puramente sperimentale su cui poggia 
la teoria matematica delPelasticita e costituito dalla 
legge di Hooke (1660) : 



138 Cap, IV. § 1, Propr> elasL delta mat., ecc. 



la deformazione prodotta d proporzibnale al carico 
che la produce (ut tensio sic vis) : 
in altre parole : 

le componenti di pressione sono fun z ion i lineari 
ed omogenee delle componenti di deformazione. 

Questa legge e stata speriraentalmente ricono- 
sciuta vera (almeno entro limiti assai vasti) per 
tutti i corpi ; sembra in difetto pel ferro gettato 
e per altri metalli pure gettati. 

§ 2. Corpi isotropi ed anisotropi. Moduli di 
elasticity. 一 Se un corpo nou presenta differenze 
nelle qualita elastiche dipendenti da direzione di- 
ces! isotropo ; altri men ti e anisotropo, 

Sono isotropi i metalli ; i cristalli, invece, il le- 
gno, sono anisotropi. Lo stesso sistem?i di pressioni 
applicato a due cubi o a due sfere eguali tagliate 
in modo qualunque da uq corpo isotropo, produce 
la stessa deformazione ; che e invece diversa se il 
corpo e anisotropo. 

Un' asta isotropa sotto razione di un peso che 
】a distende, si aliunga e nello stesso tempo si con- 
trae; se invece e anisotropa si contorce. 

Sotto una pressione P (per unita d'area) un'asta 
isotropa, come si e detto, si aliunga; dica&i e il 
coefBciente di dilatazione lineare ; 1, esperienza 
ha dimostrato (legge di Hooke) che esBO e pro- 
porzionale a P; e che la contrazione o meglio il 
coefficiente di contrazione vj e pure proporzionale 
a P e quindi ad £. 

Cosi per il iiichel il prof. Cantone trovo che per 
un aumento di kg. 1,093; 1,075; 0,813 la corri- 
spondente dilatazione, in una certa scala, era mi- 
surata da 7,00; 6,90; 5,26;: in questi casi il rap- 



Cap, IV. § 2. Corpi isotropi ed anisotropic ecc. 139 



porto risulta rispettivamente eguale a 6,40; 6,42; 
6,47 * 

Duuque possiamo porre: 

P^Et\ = (1) 

I due coefficient! E q ^ soao sempre gli stessi 
per UDO stesso corpo isotropo a teniperatura co- 
stante e variano da corpo a corpo **. 

II primo dicesi modulo di Young ed in generale 
e assai grande; i valori maggiori si hanno per I'ac- 
ciaio, in cui varia, secondo le diverse specie, da 
2100 a 1804. Quest! moduli (come sempre in se- 
jruito) sono espressi in gram mi per cm^, a meno 
del fattore 10^ 

La costante x. (rapporto tra la contrazione e 
1, allangamento) dicesi rapporto di Poisson. E e 



* I numerosi lavori del prof. Cantoue sono pabblicati nei 
'Bend. Accad, Lincei; vedi Bpecialmente gli anni 1888, 1889. 
Vedi pure : Brill ouin, Les hearts apparents de la loi de 
Hooke, Annales de Chimie et de Physique, 13 ; 1898, et The- 
orie des (^formations permanentes des metaux indmtrieh; 
ibidem. 

** La leg-ge di Hooke, dopo gli esperimenti classici di Wer- 
theim, Morin, Edlund, Miller, e stata oggetto an die di altre 
delicatissime eBperienze da parte del Big- J. 0. Thompson, 
Wiedmann's Annales, 44, p. 555, 1891. Dalle sue ricerche 
risulterebbo che anche per minimi pesi la legge suddetta 6 
Ycrificata appena approBsimatiyamente. Furono quindi pro- 
poBte varie altre leggi tra le quali h da citare la legge delle 
potenze ' 

P = -- Es*** 

in cui m e E sono coBtanti per uno stesso materiale ma cho 
non hanno lo steeso valore secondo si tratta di pressiono o 



140 Cap, IV, § 2, Carpi isofropi ed anisotropic ecc, 

poi genericamente diconsi costanti isotermiche 
moduli di elasticHa> Se x diventa negative in- 
vece di una contrazione abbiamo un rigonfiamento ; 
come accade p. e. nel caucciu e in alcuni corpi 
anisotropi. Come sara dimostrato al § 3 si ha la 
seguente limitazione : 

—1 <x<l-. (2) 

Precisamente e: x — ^ , se il corpo e incom- 

pressibile; per la qualita rossa del caucciu vulca- 

nizzato x varia poco e si mantiene vicino a — — . 

Navier, Poisson, (vedi Capitolo seguente) rite- 
nevano che per ogni corpo isotropo fosse : 

一 1 

4 



di trazione ; p. e. m ^ compreso tra -f 1 e 2 per il rarae e i 
corpi in cemento, mentre per i metalli si avvicina assai ad 
1 conforme alia antica legge di Hooke. 

Vedi a tal proposUo: Mehmke: Znm Gesetz der elastischen 
Dehnungen, Zeitschrift f. Ma them. u. Physik. 44, pag. 327 
1897, in cai oltre ad una nameroBa bibliografia trovasi uno 
studio comparativo tra la formula della potenza e ie altre. 

Le esperienze del eig'. Thompson sembrano quindi aver 
resa necessaria una estensione della teoria classica dell'ela- 
8ticitk.« Becondo la quale si dovrebbero introdurre neirespres* 
sione del potenziale termini di terzo grado nelle componenti 
di deformazione. Biguardo a questa teoria pei corpi isotropi 
si yegga: Voigt, Nachrichten v, d K6n, d, Wiss, zu GdtUngm^ 
1893, p. 584 e 1894, p. 33. 



Cap, IV. § 2. Corpi isotropi ed anisotropic ecc. 141 



. Lame, Green ritenevano invece >t yariabile da 
corpo a corpo ; e noi ci conformeremo a qaesta 
idea. La questione e difficile ad essere risoluta 
speriihentalmente a causa della difficoM di pro- 
curarsi materiale perfettamente isotropo. Cio spiega 
perche varii speriraentatori non si siano trovati di 
accordo. 

Wertheim (1848) esperimentando il vetro ed il 
rame trov5 y- piu vicino ad che ad i 人. Kirchhoflf 
(1859) per l,acciaio trovo >t = 0,294. 

Araagat (1889) pel vetro trovo circa j, pel 

piombo 0,428. Pariinenti per ogni sorta di vetro 
il Cornu ed il prof. Cantone trovarono circa 1/4. 
Pinalinente le ultiaie esperienze del prof. Cardan i 
hanno dato per il rame x = 0,374 ; per 1, ottone 
0,374; per il ferro 0,321 *. 

In luogo delle due costanti e x il Lame ne 
adopera altre due definite dalle : 

、 一 E 人 ― E (o\ 

A = (l+x)(l — 2>0; ^ = 2(1 +,)• (3) 

La costante {a, per una ragione che vedremo 
Del § 5, e detta da Lord Kelvin modulo di ri- 
ffiditA, Dalle (3) inversamente si deduce : 

2(X + {.)' 必一 X 十 • (4) 



* P. Cardani. Determinazione diretta del mpporto di Pois- 
son nei fili metallici. II Nuovo Cimento, 5, pag. 73, 1903. 



142 Cap, 1 V. § 3. Relaz. tra press, e deform.^ ecc 



Intanto dalla seconda delle (3) risulta posi- 
tive; mentre X ha lo stesso segno di x; e quindi 
X -f {A e 3 X + 2 (A saranno positivi. 

Abbiamo dunque : 

[A 〉 , 3 X 十 2> > (5) 
dalle quali poi segue : 

> + t/.>0. 

Cosi, ad esempio, per 1, alluminio, la cui den- 
sita e 2,68, si ha in grammi e per cnif, 

X == 302, (A = 249; 
per il ferro, la cui densita e 7,19, si ha: 

X = 450, fA = 495 ; 
e pel nichel, di densita 8,80 : 

X=1160, u z= 750. 

In qiiesti valori di X e come al solito, si e tra- 
scurato il fattore 10^. * 

§ 3. Relazioni tra pressioni e deformazione nei 
corpi isotropi. 一 Bagioni di simmetria conducono 
a ritenere che in ogni punto di un corpo isotropo 
le rette principali di deformazione coincidano 
con quelle delle pressioni principali. Ma senza 
ammettere nulla, noi definiremo in altra maniera 
un corpo isotropo; diremo cioe isotropo un corpo 



* Per pih ampii risultati, variabili del rosto secondo gli epe- 
rimentatori, vedi Part, di Kelvin : Elasticity in Ency. Brit. 
1876, oppure : Math. &. Phye. Pap. 3. p, 31 e eeg. 



Cap, TV, § 3. Relaz. tra press, e deform., ecc. 143 



in ogni punto del quale le direzioni delle pres- 
sioni e delle dilatazioni princlpali sono identiche 
ed elasticamente permutabilu 

Mostreremo (Cap. 5。, § 4) 1, identity di questa 
definizione con quella gia data al § 2. 

In un corpo siffatto siano dunque •/), 《 le di- 
rezioni principali; x, y, z UQ'altra tenia qualunque 
ortogonale uscente da M\ siano ao, ^>o, le dila- 
tazioni principali (componenti di deformazione re- 
lative alia prima terna) ; a、b、 c ..,h le componenti 
di deformazione relative alia seconda. Detti «1, P! ,丫 】, 
i coseni direttori dell'asse x ; a?. , P^, 丫 2, quelli di 2/, 
ecc, rispetto ;, /i, C, le formule di trasformazione 
stabilite al § 7, ci danno subito 

a^«o + K 「V + Co 丫 i2, ecc. ) (^) 
广- 2 ("。 «3 f &o h h + Co 丫 2 丫 3), ecc. ; 



Le componenti speciali di pressione relative a 
y}, Z sono le componenti principali Pj, Pg, Pg ; 

quelle relative a cc, ?/, z sono le JCx , ... Z*. 
Consideriamo un elemento piano secondo y:?; la 

pressione che si esercita su questo, in virtu delle 

formule di Cauchy, ha per componenti secondo 

?, C le, 

i>i, Fsn. 

Quindi la componente secondo co, cioe Xx e 
espressa da: 

X. = P, y-t' i- P, + A r^^ (7) 



144 Cap, IV. § 3. Eelaz. tra press, e deform., ecc. 



e parimentiis 



Y, = P, 



Ora noi espriraeremo le «。, 6。, Cq linearmente 
ed omogeneameute per Pj, Pg, Ps; e allora risul- 
teranno anche le a, b, c … • h iineari ed oraogenee 
nelle Xc , ... Yx. 

Kitagliamo nel corpo (intorno ad M) un paral- 
lelepipedo cogli spigoli diretti secondo :, ^, sulla 
faccia M B C, Dormale a e sulla sua opposta, si 
eserciti la pressione Pj per unitk d'area in modo 
uniforme. Lo spigolo MA si accorcia; il suo coef- 
ciente di dilatazione e — Pi :E; gli altri due spi- 
goli MB, M (7, elasticamente permutabili, si dila- 
tano ed il loro coefficiente di dilatazione e Pii E. 
Per effetto delle P2 e P3, distribuite come Pj suUe 
altre facce del parallelepipedo, Passe I si dilatera 
ed il suo coefficiente di dilatazione e rispettiva- 
mente y- P2: E e x P3 : E, E poiche in totale esso 
e espresso da ofo, cosi avremo: 



P=P,+ P2+ P3 = Xa;+ Y^+Zz; (9) 



P e 1, invariants lineare di pressione. Risultera: 




xf>— (1 十; c) 

E 

xP-(l-hx)Pg 



(10) 



E 

xP— (1+ >c)Pj 



Cap, IV. § 3. Relaz, tra pr^Bs. e defotnu^ e6c. 145 



La dilatazione cubica ^ . (inyariante lineare di 
(ieformazione) e espressa dalla somnaa di 0。, b。, CqI 
onde: 

Sostituendo poscia i Talori di "。, ^o? 。。, rispetti- 
vamente nelle (6) e tenendo presenti le (7) e (8) 
risulta : 

xP- (l + x)Xr - 2(1 ^^)Ys 
« = ^ ; eccw ; ,e ^ —— ; ecc, 

e ricavando di qui inversamente le Xx " . . otte- 
niamo : 

— Zz = '^^ + 2\».c [ (12) 

— = /*; —Zx = \^g\ — « j 

che danno le componenti speciali di pressione 
espresse Unearmente ed omogeneamente per le com- 
ponenti di deformazione. 

Se Pi = Pg, cioe se il parallelepipedo e 
sottoposto ad una pressione uniforme, I'esperienza 
mostra che esso subisce una compressione, per cui 
deve risultare negative. Quindi: 

1 -2x>0. 

Inoltre ad una pressione tangenziale (p. e. Yz < 0) 
corrisponde un vero decremeiito dell'angolo di due 
Marcolokgo. 10 



146 Cap. IV, § 4, Potenziale di elasticita 



rette (quindi f h positive) dunque: 

1 + x>0. 



Resta quindi giostificata la disuguaglianza (2). 
II rapporto di ® alia pressione uniforme cioe 



dicesi : coefficiente di compressibiliia cubica. 

§ 4. Potenziale di elasticity — Dimostreremo 
nel Cap. seguente che il laVoro di deforniazioDe 
compiuto dalle forze interne , in uno spostamento 
infinitesimo del corpo che occupa uno spazio S, e 
dato da : 



8L==/(Zr8a + ... + Yz^f+.,.)dS. 



+ 2[X "2 + 62 + 02+4^,2+ 全浐+ 二— /,2 



in virtu delle (12) risulta : 

Xx^a + ,.. + Yz^f + = - 80; 
dunque : 

essendo S invariabile. II lavoro compiuto dalle 
forze esterne e quindi espresso da: 



3(1 — 2x) 



3X + 2{iL 



Posto : 





3 / 11 d S. 



Cap. IV. § 4. Potenziale di elasticita. 147 



Esiste dunque pei corpi isotropi una funzione 
dipendente dallo stato attuale della deformazione 
e tale che il siio decremento esprime il lavoro ele- 
mentare compiuto dalle forze interne, e il suo in- 
cremento esprime il lavoro delle forze esterne. 

Qaesta funzioae : 

fUdS 

dicesi potenziale di elasticita. II limite a cui tende 
il suo rapporto al volume S coirimpiccolire inde- 
finitamente di S, doe n, dicesi potenziale specifico 
unitario relativo ad tin data jmnto, o, semplice- 
mente, potenziale. 
La (13) puo scriversi ancora : 

2 n = (X + 2{A)02 + 
+ |/. (/^ — 4 6 c + — 4 c a + — 4 a 6). 



(14) 



Valendosi invece delle espressioni delle a, . . . 
mediante le Xx ... si ha : 



e quindi: ' 

2 n = 一金 P2 + 卞 : + ••• r2r| + •••) (15) 

dunque: il potenziale i una combinazione linear e 
del quadrato dell, invariante linear e e deWinva- 
riante qmdratico di deformazione (o di pressione) 
e perl) anche esso ^ (come doveva essere pel suo 
stesso siguificato fisico) im invariante. 



n :o:f'TJ3iIf <■ fL"m:*r»* zncnsds Mt-r-« - 
:v. jiT-r:rr :4'」4 ^rcia- cjcfru* <■ znaaez /Djf :S>0 



SI 



、 I' 



'鲁, 



^ 、一 



- , 、■ 〜-, 



• 、?一 7 u'-l K^l" 

'c', 一 51 ?: Tsscock ri- 



、 



Cap. IV. § 5. Equazioni deirequilibrio. 149 



Occorre che: 

— = 3a2 -2a 
2^1. 

oade : 



"=1 土小 + 



3X 



2 u. 
Quindi : , 

n= [^}(a-ae)2 + ... + i/'2...), 

e questa deve essere positiva per qualunque va- 
lore di a, &, . . . h; in parfcicolare dunque per: 

a=z J = c = 0, 

e cio esige che 

[A>0; 

e per a = & = c ed f= g = h ==0; cio esige che 

1 + ^ >0 • 

2 i*/ 

cioe: 

3 X + 2 > 

che sono precisamente le (5), Ammesse recipro- 
camente le (5), a risulta reale e quindi n essendo 
il prodotto di un numero positive per una somma 
di quadrati di quantity reali e essenzialmente po- 
sitive. 

§ 5, Equazioni [deirequilibrio. ― Si possono 

agevolmente dedurre dalle equazioni general! 
del Cap. preeedente, sostituendo alle Xx , . . . le 
loro espressioni (12) in funzione delle componenti 



150 Cap, IV, § 5. Equazioni delV equilibrio 



di deformazione. Si ha anzitutto: 

»乂 ' ' 3y 1 u 

oppure, sostituendo i valori delle a, b, c.,,h in 
funzione delle componenti di spostamento : 

y 丄 1 30 丄。 , 
X d a? 

dy\dy dx)^^ dzXdz^dx) " 

cioe: 



P 



、 

W + !《 
^ 



P F + (X 4- u.) ― —— I- u Ao t? 

dy ^ 



=0 



二 



p ^ + (X +■ {x) ~ « h {X A ?o = 



(17) 



? a? dy dz ' ;' 

che sono una prima forma delle equazioni indefi- 
nite dell'equilibrio elastico. In esse figurano © e 
gli spostamenti e sono equazioni alle derivate par- 
ziali del secondo ordine lineari. 

Si posaoQo porre sotto altra forma. Diciamo 
2\, To, Tg i doppi delle componeuti della rota- 



Cap. IV. § 5. Equazioni delVequilibrio. 151 



zione della particella ; cioe poniamo : 

du d w 



r d y dz' , 



d z doc 



3 



0J 

fx 



d u 

dy 



(formule 10 del Cap. precedente) e teniamo pre- 
sente che: 



dT, 丄 dTs 丄 dTs 

十 ― h 



dy . 



+ 



dz 

2© 







厶 2 ecc. 



dz dy dx 

Sara facile trasformare le (17) nelle : 



dx 

dy 

pZ+ (X + 2{a)^ + {x 



8I2 






dy 




d Ti 


d X 


dz 


d Ti 


d T, 


dy 





=0 



= (18) 



=0, 



nelle (][aali figurano Je rotazioni e la dilatazione 
cubica. 

Le equazioni del teorema di Cauchy ci forni- 
ranno poscia le equazioni ai litniti. Diciamo in- 
fatti L, N le components (per unita d'area) 
delle trazioni che si esercitano in superficie. SarJi 
anzitutto 



152 Cap. IV. § 5. Equazioni delV equilibria 



dove il secondo membro e caloolato per la super- 
ficie del corpo. 

Sostituendo ad &,… i valori (12) si ha : 



dn 



d X dn 



Id V du\dy (d u d^\d z 

+ {A 1 I -—^ + [A I —— + I —— 

\d ^ dy) dn \dz d ocl dn 
e questa puo essere scritta cosi : 



d n 



d xdn dy dn d ti 



I id V d u\dy , 
d X dyi dn 



UL 



d u dw\d z 
十 



cioe : 



d n 



d n 



3 



I 



d n 

d z 



d z 



d n 



dn 



dx\ 



, 、 ^dz - dw 



2 



d n 

d X 
dn 







(19) 



0. 



dn dn 

Quella stessa equazione puo anche scriversi cosi : 
八 T I ^n^^ , Idudx ' dudy • d ud z\ , 



dn 、 xdn dy dn d zdn 

, ,dudx d V dy dwd z 
+ [A I — — + - —— ― 4- 



Cap. IV, § 5. Equazioni delVequilibrio, 153 

aggiuQgiamo e togliamo il triuomio : 

[du dx d V dx dx\ '、da) 

[X I + j- = |Jt. 

\doo dn dy dn d z dnl d n 
ed otterremo : 

o=L + (x + u)e^+a^-^ + 

an dn 

idv dy avd x\ (d d z d d a?、 

+ JJL I + tX I ― 

^dx dn dy dnf ' \d x dn d z d n 

dn a n 、 

7 . (20) 

idw a z dto dy\ (du dx d u dy^ 

+UL I + I ~ 

、 \d y dn d ^ dn' \dy dn dx dn 

0=N+ (X + a)0 — + — + 

dn dn 

u dx du d z\ Id V dy d v d z\ 

1 4- [X I . — • I • ; 

d z dn dni ^ d zdn d y dn! / 

In queste equazioni i valori di B u, iO,^\ ecc. 

dn 

sono da riferirsi alia superficie limite del corpo *• 



• Le equazioni (17),... (20), farono dedotie coir ipotesi 

molecolare (vedi Cap. eegnente) e quindi per x = — : da 

Navier nel 1821 Mem. Ac. d. Sciences, 7; 1827) ; da Lame 
(mem. citata a pag. 136) con procedimento diretto ma non 
rigoroso e da Poisson (Mem. Ac, d. Sciences, 8 ; 1828) chc 
deduce anzitatto le (12); infine da Cauchy, senza nessana 
ipotesi molecolare, ammettendo la propriety del § 3, da noi 
assunta come definizione, e poi le espresBioni delle P me- 
diante "。 . • • {Anc Exerc, 1828 ; Oeuvres Comp. 8 (2), p. 204j. 



154 Cap, 1 V. § 5. Equazioni delV equilibrio 



In alcuni recenti lavori suUa teoria deU'elasti- 
cita (in ispecie in quelli del prof. Cerruti) invece 
delle due costanti di Lame \ ^ sono introdotte 
altre due costanti i^, w che hanno un importante 
siguificato iisico. Esse sono definite dalle : 

Q2-_Z__^ 0)2 = 二. (21) 
P P 乂 

In virtu delle (5) queste due costanti sono reali 
e inoltre : 

Q2>a,2; 3 ― 2 (o2 > 0. 

Si dimostra poi che in un corpo isotropo si pos- 
sono propagare due sorta di oride piane; le une 
hanno una velocita e ad esse corrisponde una 
dilatazione senza rotazione (onde longitudinali) : le 
altre si propagano con velocita w cui corrisponde 
una rotazione senza dilatazione (onde trasversali) *. 
Con queste due nuove costanti le (17) assumono la 
forma : 

— 1^4-0)2 A2W = 0, ecc; (22) 
mentre le equazioni ai liniiti diventano 

p an 

2 co2 ^ + w2( ^一 72^) = 0, ecc. • • • (23) 
a 71 \ an a nl 



* Vedi, in particolare, Lame, Legons sur la theorie mathe- 
matique de Vilasticite des corps solides. Paris, 1852, ll™c 
• Legon. 



Cap. IV. § 5. Equazioni delVequilibrio. 165 



Derivando le equazioni (17) ris petto y、 z e 
poi sommando, si ha 

P(|f + lf + |f) + 。 + 2 屮 20 = 0. (24, 

Derivando invece la terza rispetto y\ la seconda 
rispetto z e sottraendo, otteniamo 

IdZ dY\^ 、 7, 。 

pi o T J + 2\ = 0, ecc. 

Nel caso in cui il corpo non i soggetto a forze 
di massa (che per quanto vedrerao nel Cap. 6° e 
specialnieBte notevole) si ha 

e = Ag = . . . = 

cioe le fimzioni O, . . , sono armoniche. Ma 
dalla prima delle (17) segue pure 

(>. + !^) A, ^ -i- ^^^u = 0, 

X 

quindi 

w = 厶4 1? = w = 

eioe le funzioni Uy v, cioe le componenti di spo- 
stamento^ sono biarmoniche. 

Se {A = le (17) e (19) assumono la forma delle 
equazioni dell'equilibrio di una massa fluida ; cioe 
di un corpo la cui rigidita e nulla. II coefficiente 
\»' sta a rappresentare la rigidita del corpo : di 
qui il Home di modulo di rigiditd dato a 



156 Cap. JF. § 5. Eguazioni delVequilibrio, 



Coasidereremo, in ua prossimo capitolo, piu dav- 
vicino le equazioni trovate e mostreremo come 
esse siano ancora sufficienti per requilibrio di ua 
corpo elastico isotropo. 

Dalle equazioni di equilibrio poi, col principio 
di d'Alembert, si passa agevolmente a quelle del 
moto. Infatti le componenti deiraccelerazione di 
una particella (riferite alFunita di massa) sono 

onde le equazioni del moto sono: 

X — ^ + (Q2 — to2) |_ + u>2 M - 0, ecc. 

Ma come gia fu detto, escluderemo dalle nostre 
considerazioni le questioni relative al moto dei 
corpi elastici. * 



* Su qaesto capitolo cfr.il libro gia citato del prof. Ce- 
SARO, § rv e Maggi, Principii delta teoria matem, del mov, 
dei corpi. Milano, 1896, pag. 428. 



CAPITOLO QUINTO. 

[jE equ azioni dell'elasticita 
per i corpi anisotropi. 



§ 1. La teoria molecolare. 一 Abbiamo gia 
detto che i cristalli sono auisotropi. Infatti gia gli 
antichi esperimenti di Savart (1821) avevano messo 
in evidenza che per rispetto aW elasticita i cri- 
stalli si distinguono in modo sensibilissimo dai 
corpi isotropL 

Eccitando infatti una piastra circolare ritagliata 
in un cristallo di rocca parallelamente alFasse ot- 
tico, essa presenta figure nodali diverse secondo 
che viene eccitata in punti diversi del contorno. 

Anche i fenomeni della doppia rifrazione dei 
cristalli ci assicurano della loro natura non iso- 
tropa. Dobbiamo dunque costruire una nuova teoria 
per questi corpi *. 



• lu alcani § di questo capitolo abbiamo seguito quasi 
testualmente la bella comunicazione del prof. Voigt : Uetat 
actuel de nos connaissances sur Velasticiti des cristrmx. Rap- 
ports presentee au Congres International de Physique. Paris. 
1900, ler Volume. 



158 Cap. V. § 1. La teoria molecolare. 



Come la capillarita, teoria dell' attrazione, e le 
vecchie teorie elettriche, anche I'elasticita fa in 
origine fondata da Navier sulla teoria molecolare 
delle azioni a distanza. 

Id qaesta teoria i corpi si suppoagono costituiti 
da masse elementari distinte, cioe di tante mole- 
cole soggette ad azioni mutue dirette secondo le 
congiungenti i centri delle molecole e variabili con 
una legge qualnnque funzione della sola distanza, 
trascurabili per distanze superiori ad tin certo li- 
mit e (raggio della sfera di attivita molecolare). 

In un cristallo omogeneo o in un corpo isotropo 
non deformato, si ammette che le molecole siano 
identiche, orientate alio stesso modo e distribuite 
regolarmente in modo che ogni molecola sia cir- 
condata dalle altre alio stesso modo. 

Le distanze alle quali si esercitano queste azioni 
mutue sono considerate come grandissime ris petto 
alia distanza delle molecole vicine e le deforma- 
zioni sono considerate variabili con una lentezza 
tale che, anche nel corpo deformato, la ripartizione 
delle molecole possa ritenersi come regolare entro 
la sfera di attivita molecolare. 

Questa teoria fa dipendere le proprieta elastiche 
dei corpi isotropi da un solo coefficiente* 
Infatti sia una molecola: M una delle circon- 
vicine di coordinate relative (cioe rispetto 0) ;, 
La forza che si esercita da M verso sia espressa da 

9 (p) 3 p, 

essendo 5 p la variazione subita da p = M per 
effetto della deformazione. Le sue componenti 



Cap. V, § 1. La teoria molecolare. 159 



sono : 



-? (p)^P, 」 ?(p)Sp, 

p p 



Consideriamo la risultante delle azioni di tutte 
le raolecole che cadono entro la sfera di attivita 
molecolare di 0. Essa ha per componenti 

2 — cp (p) 8 p, ecc. 

P 

in cui la somma puo essere estesa anche a tutto 
il corpo. Se diciamo X, Y, Z le componenti delle 
forze esterne, riferite airunita di massa; k la den- 
sita, avremo intanto le seguenti equazioni indefinite 
per requilibrio 

X + 2 - ? (p) ^ p = , ecc/*. 

P 

Ma: 

2 = 52 + .^2 + r2 



quindi possiamo anche scrivere 

A: X + 2 ?i ( P ) I ? ' 5 r + $ yj 5 •/; + U S ^ i = 0, ecc. ; 
in cui 

? (p) = f 2 (p). 

Se le coordinate assolute di sono .r, y、 
quelle di M saranno a; + ?, ecc. ; dette ic, v, iv le 
componenti di spostamento di avremo (vedi 
Cap. 3。, § 2) 



p 

s 



01 

VL- I p 



+ 

+ 

p 

CI 



160 Cap. V. § 1. La teoria molecolare. 



cioe 



+ 1— 
丁 2 



; = ^- ; + — "1 十 「 C + 
dx dy d z 

d 化 2 dy dz J 



Supponiamo che in ogni raolecola del ccrpo esi- 
stano tre piani di simrnetria (piani coordinati); mu- 
tando quindi I in —— ;, oppure vj in 一 ri, K in ~ C 
nulla deve mutare nelle equazioni di equilibrio, 
dalle quali, percif), devono scomparire i termini 
contenenti le potenze dispari di ;, >), Risulta 
dunque 



(P) 



+ TT-Z V ; 2 + 



+ 〃_^ (2 ;2 + 2 」- - :2^2_|_2 O W ; 2 ^2 = 

d d X d y ) 

e due equazioni analoghe. In queste compariscono 
i sei seguenti coefficient, poiche le derivate delle 
w, V, w essendo da riferirsi al punto soiio in- 
(lipendenti dalla sommatoria : 

2 h (p) I ? 1 (p) -, A 2 h (p) :〜 

2:"):"2, z ? 1 (p) 

Supponiamo ancora che i tre piani di simrnetria 
siano tra loro elasticamerite permutabili : allora i 
primi coefficienti sono eguali tra loro, come pure 
i secondi. Sia 2 If il valore coinune dei primi; 2 
quelle dei secondi. Nel caso poi della isotropia 



Cap, VI § 1, La teoria moCecolare. 161 



tutti i piani condotti per Bono di simmetria e 
scejrliendo quindi iin' nltra tenia di assi ortogonali 
per 0, questi coefficienti won debbono variare; e 
poiche per le note formule di trasformozione ; 
si imita in a 5, + P v)i + 了 ; ecc. cosi dovremo 
avere 

sviluppando e osservnndo die i termini a potenze 
dispari sono giJt nulli, abbiamo 

2 7/= 2 (»4 f P^4-t') + 12ui(?2 十 a2 62) ; 

a4 + p4 + .(4 _="2+ 62 L. ? )2 一 2(" 了 2,+ …: ) — 

onde 

■ (3 \x ― fl) (82 + + = : 

quindi . 

e lo equazioni delF equilibrio diventapo . 

k X -^2^- ~ + A/f/'=: 0, ecc.*; • , 
. ^ -' • 

le quali coincidono con le (17) del Cap. prec. pur- 
che si pouga in qiieste X = ja ; ma allora dalle (4) 
dello; stesso capitolo risulta 

1 

. . ?, ;;. - • 4, , . , - 

Marcolokoo. 11 



162 Cap, V. § 1、 La teoria niolecolare' 



Ci6, come si e |detto, non e pienamehte confer- 
mato dalPesperienza. Maggiori difficolta trov6 la 
teoria molecolare:nelIe equazioni di equilibrio del 
cristalli. 

Kiprendiamo I'analisi precedente noil' ipotesi di 
UQ corpo qualunque. Sostituendo nelle equazioni 
di equilibrio i valori delle o ; , . . . e supponendo 
nulle le pressioni nella stato iniziale, dalla som- 
matoria spanranno' i termini contenenti le deri- 
vate prime delle …; e le equazioni stesse si 
poBSono porre sotto la^forma (21) del Cap. 3。, dove 

— Xc = Cji « + i -f Cje h, ecc. 

ed inoltre - 

cii = 2>i (p) ecc. ; c" = 2 ? 1 (P) "2 〈2 

C23 = Cm = 2 ?i (p) "2 《2, ecc. ; 
c" = = 2 <Pi (p) ; * ecc. ; 
Cr>Q — Cqs = I, ? 1 (p) yj ecc. ; 

sicche tra i 21 coefficienti c-s = Csr dovrebbero ve- 
rificarsi le seguenti relazioDi, dette di Cauchy e 
PoissoB. 

^6G ― ^14i f(J4 ? ^25, ― ^36 - 

Ora queste si sono trovate in completo disac- 



Cap, V. § 2. Teoria delle azioni immediate, 163 



cordo colle esperienze del prof. Voigt e delle quali 
parleremo piii innanzi 气 、 

§ 2. Teoria delle azioni immediate. Potenziale 
di elasticity — E stata adottata un' altra teoria 
la quale, applicando un procedimento gia seguito 
in varie teorie di iisica matematica, deduce le 
leggi della elasticitk dal concetto di potenziale e 
dai priucipii della tennodinamica. Tale teoria e 
pienamente confermata dairesperienza. 

La prima idea di potenziale di elasticita e do- 
vuta a Green, il qnale ne ammise senz^altro I'esi- 
stenza e sviluppo alcune delle numerose conse- 
^aenze. Lord Kelvin ne ha pel primo dimostrata I'e- 
Bistenza nella ipotesi che il corpo sia deformato a 
temperatura costante, oppure in modo che in fine 
Tion vi sia ne acquisto, ne perdita di calore **. 



• Questo procedimento diretto, generalizzazione di qnello 
di Navier, e che non preeuppone Fanalisi delle preBeioni, 
n6 qnella della deformazione, h dovato a Cauchy (1828) : 
Oeuv. Comp. 8 (2) ; p. 227, che per5 non dk esplicita- 
mento le (1) e non eappone nnlle le preseioni nello stato ini- 
zialo. In un'altra memoria (ibidem, p. 253) lo etesso metodo 
6 applicato al calcolo diretto delle preesioni. Si voda pure 
la memoria postuma di Poisson : Mem. sur V^quiL et le 
mouv, d. corps cristallises^ Mem. d I'Ac. d. Sciences 18; 
1842 e Mathieu ; Th^orie de rHasticiV, ecc, 1900, p. 43. 

*• Geeen(1837): On the laws of Reft, a. Refract of Light 
Mathematical and Physical Papers. 

Lord Kelvin (1855) e (1863) ha dimostrata TeBistenza del 
potenziale elastico allorch5 le deformazioni Bono omogenee 
e la temperatura, oppure Pentropia del corpo, h coetante, 
Benza fare nessuna ipotesi sulla grandezza della deforma- 
zione. Math, a. Fhys. Papers, 1. p. 291 ; 3, p. 386. 

Vedi la monograiia citata del eig. Cossbrat, Cap. 3。, e 
in generale per la teimodinamica dei corpi elaetlci: Voigt : 
Thermodynamik\ Leipzig, 1903. Kap. IV, Absch. III. 



164 Cap* V. § 2, Teoria dalle azioni immediate. 



Consideriamo' il corpp nel suo stato naturale e 
deformiamolo facendo agire lentamente le forze 
deformatrici, onde evitare vibrazioni e supponiamo 
che in tutte le fasi della deformaziane la tempe- 
ratura resti costante. Dopo clie il corpo sara de- 
formato ed equilibrate, facciamolo ripassare per le 
stesse fasi in senso inverse o per altre fasi qua- 
lunque in modo da ricondurlo alio stato primitivo. 
II lavoro compiuto dalle forze esterne nella prima 
nella seconda eerie deye essere nullo nou es- 
sendovi ne perdita ne guadagno di lavoro. Due 
siffatte modificazioni diconsi isotermiche invertibilL 
In una qualunque di qneste fasi sia B ; il lavoro 
elementare delle forze [esterne ; o L quello delle 
forze interne ; in ogni fase di deformazione avendosi 
equilibrio, e . 

facendo quindi la somma di tutti i lavori com- 
piuti in ogni fase, alia fine avremo 

Ma si e detto che 

2^1 = 0, 

dnde sara 

, Di qui si pu6 dedurre subito clie in due serie 
di modificazioni isotermiche invertibili che condu- 
cono il sistema da uno stato A ad un altro il 
lavoro compiuto e sempre lo stesso e non dipende 
che dai due stati ; cioe : 



Gap. V. § 2. Teoria clelle azioni immediate. 165 



il lavoro isotermico invertibile tra due stati i tin 
hivariante, 

Infatti si passi da A in A con uu sistema S di 
modificazioni inverfcibili corapiendo un lavoro T; 
mentre nello stesso passaggio, ma con un altro 
sistema S' di modificazioni, si compia un lavoro 
2". Ma allora da A' in A col sistema in verso di 
S, si compie il lavoro 一 T\ il sistema essendo 
invertibile. E quindi se da A torniarao nuova- 
mente in A col sistema S e 'coil' in verso di S' il 
lavoro compiuto sara T 一 T, che e nuUo pel 1.。 
principio di Carnot. • 

Ora si potrebbe dimostrare che : 
il lavoro isotermico invertibile d la differenza dei 
valor i che prende una funzione (potenziale in- 
terno) per lo stato iniziale e finale,, 

Possiamo effettuare direttamente la ricerca di 
questo potenziale. 

Per cio osserviamo che il lavoro compiuto dalle 
forze esterne (forze di inassa e pressioni o trazioni 
in superficie) e espresso da 

nel passai^gio da a; + w , • • • , a x + u + ^ . . . 

In Tirtu delle formule di Cauchy o del lemma 
di Gauss abbiamo : 

i(Zr ^U+Yjc^V + Zx 5 COS (", i) + • • . ! da 

* Robin : Oeuvr. scient. Thermodynam ique ghi&ale- Paris, 
1901, p. 57. 




166 Cap. V. § 2. Teoria delle azioni immediate. 



In quest' ultimo integrale, eseguite le deriva- 
zioni entro parentesi, i】 cofficiente di 8 m risulta 

+ h ~~ = P A; ecc 

dx dy 

II coefficiente di Xx h 



quello di Yz e 

+ 〜一 = S 1 T h -r— I = S 广; ecc. 




dy d'z 
onde 

L' integrazione va estesa al volume S del corpo. 

A definire le componenti di deformazione a, b、",, h 
corrispondenti alle varie Dasi della deformazione 
(le quali componenti cominciando ad assumere va- 
lori nulli, alia fiue della prima serie a 讓 mono i 
Yalori a, &, c . . . h (possiamo supporre che le 
a, 6, . . . h siano funzioni di an certo parametro t 
variabile da zero a una serie di modificazioni. 

Avremo quindi 



= a: ecc. ... : 



5 



= 



8 



Gap* V. § 2. Teorid delle azioni immediate. 167 
e per quanto fu detto risulta che 



non deve dipendere dal cammino d'integrazione ; 

percio e neoessario e basta (vedi la nota in fine 
del capitolo) che sia 

了^:^ +… + lW+...= "n (2) 

oioe sia la variazione esatta di una funzione delle 
sole a, b, … h. , 
Si ha dunque 

ZL= -S^ndS-^ — ^JUdS. (3) 



In conseguenza 
esiste una funzione 



JUdS 



detenninata ditllo stato attuale del corpo, il cui 
decremento esprhne il lavoro co)fipiuto dalle forze 
interne e il cui incremento esprime quindi il la- 
voro compiiito dalle forze estei*ne* 

La funzione n, che e il limite a cui converge 
il rapporto /nrfS: S collo impiccolire indefinita- 
meute di S dicesi potenziale isotermico unitario o 
potenziale specifico unitario relativo ad un dato 
pimto del corpo, o semplicemente potenziale, 

Poiche e 

fUdS>0 



qualunque sia S、 e chiaro che n >0. 



168 ,Cap. V, § 5, Propr. del potenz. di elasticii(Jt> 



§ 3, ProprieU del potenziale di elasticity — 

1. * 11 potenziale si annulla solamente se sono 
nidle le componenti di deformazione. Inf^tti solo 
ill tal caso e imllo il lavoro di deformazione dello 
forze interne* 

2. * Le coynponenti speciali di pressione sono 
le derivate negative del potenziale rispetto alle com- 
ponenti di deformazione. 

Cio risalta dalla (2) e si ha quiudi: 



-X.c= - — ;...; Yz = - r-7-;... (4) 

do> of 



3.* II potenziale b una funzione qiiaJratica 
omogenea^ definita e positiva delle componenti di 
deformazione. 

Infatti le Xx … sono fuiizioni lineari ed omogenee 
delle a, … A, quiiidi n cleve essere funzione qua- 
dratica delle ^tesse ; ne puo conteuere termini a 
primo grado clie darebbero termini costanti nelle 
. . . ; e dovendo infine aunullarsi per 



a = 6 = . . . — ^ = 

non potra neraineno contenere termine costante. 

4* II potenziale i pure una funzione qtiadni' 
tica ed omogenea delle componenti speciali di pres- 
sione. 

Per una nota proprleta delle forme quadratiche 
definite il determinante del sistema (4), che e poi 
il discrimiuante di n, e diverse da zero. 



Cap, V. § 8. Propr. del potenz. di elasticita. 169 



Che fosse, zero si potrebbe soddisfare al 
sistema 

d ci 

coil valori non ttitti nuUi per a, b 、…! i e quiudi 
anche a 

2IJ = a^ +... = 0, 

da 

ci6 die non e la virtu della 1.* E duaque possi- 
bile risolvere il sistema (4) rispetto alle compo- 
uenti di defonnazione, che risulteranno espresso 
median te fiinzioni liaeari ed omogeuee delle Xa?.. . 
e quindi sara effettivarnente n una funzione qua- 
dratica ed omogeuea delle componenti di pressione. 
La n coBi Gonsiderata e dunque la forma red- 
proca della prima. 

5.* Le componenti di defonnazione sono le 
derioate negative del potenztale rispetto alle com- 
ponenti di pressione. 

Gib risalta del pari da note proprieta delle forme 
quadratiche ; e del reeto si puo diinostrare diret- 
tamente. Abbiaino 

quindi 

^dn=-l{X^da + adX^-h Y.df+fdYz). 
Ma abbiaino anoora 





170 Cap. V. § 4' Coefficienti e mod, di elasticita 



e sottraendo dalla precedente otteniamo : 

dn^^'2.{adXx+fd Yz) 
dalla quale 

一 …,卜 …- (5) 

§ 4. Coefficienti e moduli di elasticita. 一 

L'espressione generale di n (quadratica ed omo- 
genea a sei variabili) contiene 21 coefficienti di- 



* E da oaservare ohe avendosi una corrispondenza univoca 
fra forze e spostamenti relativi, potra considerarsi il poten- 
ziale come fanzione degli spostamenti. In tale ipotesi sas- 
siste il teorema del Castigliano : le derivate del lavoro 
di deformazione, espresso per gli spostamenti (oper le forze 
esterne\ rispetto agli spostamenti (o rispetto alle forze\ sono 
itguali alle forze {o agli spostamenti). Su qaesta questione, 
come Bul teoremn del mini mo lavoro del Menabrea, vedi : 
Cerbuti, Atti R- Acc. Lincei, 2; 1875 e le seguenti note del 
prof. L. DoNATi, Sul lavoro di deformazione dei sistcmi ela- 
8tict\ Mem. Acc. Bolof^na, 9; 1888. 一 Illmtrazione del teoremct 
del Menabrea f ibidem, 10 ; 1889. 一 UlteHori osserv, intomo 
al teorema del Menabrea^ ibidem, 4; 1894. Inoltre cfr. In- 
troduzione teorica al Corso di Fiaica Tecnica. Bologna, 1901. 
Corso litogr. Vedi ancora Siacci, Sulle tensioni in un sistenta 
elastico articolato. Rend. Acc. Lincei, 1894, pajjp. 205 e 245. 

da notare ancora che r ipotesi delle preseioni nuUe nello 
stato naturale potrebbe non eseer yerificata : e in virtu della 
connessione delle diverse parti del eistema queete si trovino 
in uno stato di mntua preseione. Converrk allora consideraro 
lo deformazioni e le pressioni noUo stato iniziale (naturale) 
le differenze coi valori omonomi corrispondenti ad an 
altro stato. Vedi in particolare 】a prima delle saddette note 
del prof. Donati, 1' opera gi^ citata del Maggi e quella del 
Poincare, pag. 29. 



Cap, V. § 4. Coefficienti e mod* di elasticita. 171 



stinti. Sara quindi 

2n=Ci!a3 + C22 + … + CQQh^ + 2ci2ab f . . . (6) 
oppure 

e quindi 

- a = 5,j Xx ^ S12 Yp 、 . . . + Zy ; ecc. • • • 
dove 

Cmn ― Cnm^ Smn 一 Snm* 

Cogniti i coefficienti c si determinano le s e 
viceversa. Dalla teoria sviluppata nou risultano 
dunque necessarie le relazioni (1) di Cauchy- 
Poisson. 1 coefficienti c sono caratteristici del corpo 
e dipendono dal sistema di assi coordinati scelti ; 
lion huDTio in pfenerale alcun significato fisico spe- 
ciale, e si chiamano costanti isotermiche di ela- 
sticity. Ricavando inversamente 〜e a、 b, … h in 
funzione delle Xx , ... si introducono altri 21 coef- 
ficienti e SODO quelli che in pratica si vengono 
effettivamente a determinate. I cor pi anisotropi 
sarebbero quindi meglio definiti dalle Sm$f Esse 
sono state chiamate da】 Voigt: moduli isotermici 
di elasticita. 

Si considerano iuoltre i moduli e le costanti ela- 
stiche adiabatiche corrispondenti alle deforraazioni 
adiabatiche e che figurano, piu specialmeiite, nei 
problemi di moto dei corpi elastici; men t re quelli 



172 Gap, V. §4. Coefficienti e mod. di elasticita. 



isotermici figurano nella teoria deU'equilibrio. Gli 
isotermici sono piu. piccoli degli adiabatici e la 
loro differenza noa e mai troppo grande. Cosi iiei 
salgemma (e pei cristalli del sistema regolare) 
queste difFerenze rigiiardano solo i valori di e 
ai9 e sono airiodirca (e nelle solite uait4) 13,50 ^ 
Se nelle formule che esprimono le t?, . . , per 
le Xx , . . . supponiaino nulle tutte le componenti 
speciali eceetto Xx、 il rapporto tra a ed Xx dicesi 
modulo di Young. relative alia direzione x\ e cosi 
pua .dirsi per y e z, A-ccenhandoli con. JS^, E^, JEs, 
avremo i tre moduli principali 

El 一 - , — , ― - 

i rapporti di — 6 e 、一 c ad a dioousi i due rappoi'ti 
di Poissoa relativi ad x ; accerniandoli con 》"2, 
x,3 avremo 

一 ^18 一 S|3 . 

, ― 一 一 ; 



e cosi ue avremo due relativi ad y e due rela- 
tivi a z; cioe sei rapporti principali di Poisson, 

Per i corpi isotropi i tre moduli di Yoimg si 
riducono ad uu solo, come pure i rapporti di Pois- 
son e'si riottengono precisamente le formule (4) 
del Cap. precedents. 

Poiche in ogni molecola le rette principali di 
(leformazione sono definite da tre equazioui, rife- 



VpiGT : The) tnodynamik, 1. c, p. 337, 



Cap. V. § 5. For mule per la trasformazione. 173 



rendoci a questi come assi, i coefficienti o i mo- 
duli di elasticita si ridurrebbero a 18; ma e con- 
veniente lasciare indetermisata l,orientazione degli 
assi, cbe in ogni problema converra scegliore in 
modo opportuno. 

Circa poi la determinazione di questi moduli 
sark detto qualchc cosa in seguito. 

§ 5. Formule per la trasformazione. 一 Te- 
niamo present! le posizioai o i risultati del § 7 
del Cap. 3", e siano Cmn i coefficienti, s,"n i mo- 
duli di elasticita relativi alia terna x, y, sr, c'mu , 
s'mn quelli relativi alia terna x\ y\ z\ 

Otterremo la trasformazione delle c nelle c', va- 
lendoci di alcune note proprieta (jielle forme qua- 
draticlie. 

. Per ragioni di simmetria diciamo Xi , x'i le com- 
ponenti di deformazione ; Xi , Xi le componenti 
special! di pressione con segno cambiato. II poten- 
ziale uTiitario e rappresentato dalla forma qua- 
dra tica 

- 尸= 2 Cpq Xp Xq ^ 

oppure dalla forma reciproca 
Inoltre e 



le qaali rispettivaraeute trasformano Fix\ f q rc- 
ciprocamente. 



(7) 
(8) 



174 Cap. V. § 5. Formxde per la trasformazione. 



Confornfie poi al § 7 del Cap. 3。, abbiamo da 
considerare la trasformazione ortogonale 

oTh^^yhix'i , (9) 

e la in versa 

iC'g = 2 - (10) 

Colla (9) la f st m.uta in f e se poniamo 

= 2 Chk Khi 丫 w x'i x'j , 

risulta sabito 

C^pq -=["21 ViP '(hg Chk (11) 

che dk la regola per la trasformazione delle co- 
stanti elaetiche. 

Passiamo ai moduli e sia F la reciproca di 
r, cio& 

F r - 2 s'pff X,p X, Q 、 
che colla sostituzioue analoga alia (7) 

si muta in f\ Ma questa colla (10) si muta in f、 
la quale a sua volta colla (8) si muta in F\ sic- 
che la F' si trasforma in F colla sostituziono 
prodotto 

X, p ^丄 C pq 、{ iq Sij Xj ; 

od ancho per la (11) 

X'p ― 21 Cfd- yhp 、Uq Vq sa Xj • 



Cap* V. § 5. Formule per la trasformazione. 175 



Soinmando rispetto b. q e notando che 

e zero od uno secondo che k e diverse o eguale 
ad i, risulta^ 

X'p = 2 Chk v'p s^J • 
Sommando rispetto a k ed osservaiido ancora che 

2 Chh SkJ . 

e zero od tino secondo che h e diverse o eguale 
ad y, risulta 

X'p = 2 1hp Xh 

oioe la F' si trasforma in F colla sostituzione 
trasposta delta (9). 

Di qui si deduce inversamente 

onde, come per la (11), 

S'pq = 2 yhq Shk • (12) 

Sviluppando p. e. s'33 che ha, coine Yedremo, 
uno speciale interesse, si ha 

= 丫 ^11 + 丫 S-2 + 丫 S33 + . • • + YgS^ % 
+ 2 丫 13 丫 •• • 

Se in particolare il sistcma e trimetrico (vedi 
piu sotto § 8) si hanno i soli nove moduli su , 
Si2> se gli assi rr, 2/, ^ sono gli assi di 



176 Gap: V. § 6. Cenno stiUa teoria tnolec,^ eec^ 



simmetria: e inoltre • 

Yi3 ~ agS, 丫 23 := p3^, Y33 = 了 38, 丫 43 ~ P3 丫3, • • 

qoindi 

Sss 。 * Ps^ 6*22 ♦ Ya^Sss ♦ (s" ♦ 2%) 丫 a* ♦ (4') 

§ &• Cenho sulla teorta molecolare del prof. 
Voigt. 一 Osserviamo col Voigt che se non ci pro- 
ponessimo altro scopo che quelle di ottenere le 
leggi eleraentari della elasticita sotto una forma 
rispondente alia realty, dovremmo dichiaFarci sod- 
disfatti della teoria delle azioni immediate. Ala 
sorge spontanea la domanda : perchfe I'ipotesi mo- 
lecolare, che ha pur fatto ottenere risultati tanto 
notevoli in altri cam pi della fisica, conduce nella 
elasticita a risultati inesatti? Tale ricerca e poi 
molto istruttiva riguardo alia teoria della costi- 
tuzione della materia 

Ora questa ricerca ha inostrato clie rantica 
teoria molecolare della elasticita parte da un con- 
cetto inutilinente specializzato ; cioe dalla ipotesi 
che le azioni molecolari siano centrali, oltre che 
dipendenti dalla sola disfanza^ e non ha faUito che 
per questo. 

Una riflessione assai semplice sul meccanismo 
deiraccrescimento dei cristalli avrebbe d' altra 
parte dovuto convincere della ioammissibilit^ di 
questa ipotesi; perche la formazioue regolare di 
un cristallo in una dissoluzione in una massa 



* Vedi la mem. pria citata del prof. VoicT : Wied, Ann,^' 
16; 1882. 



Cap. V. § 6. Cenno sulla teoria moke" ecc. 177 



fusa non e concepibile altro che se un momento 
direttore agisce sulla particella che va ad asso* 
ciarsi al cristallo, dandogli una orieutazione pa- 
rallela a quelle che fanjio gia parte deU'edificio. 
L'esistonza di qnesti momenti esige quella di un 
potenziale deir azione mutua, di pendente da orien- 
tazioue e questo, a sua volta, conduce a forze cbe 
variano pure colla orientazione della molecola e 
non sono, in generale, centrali. 

Cio posto il Prof. Voigt, supponendo il corpo 
come formato da un aggregato di corpuscoli^ cioe 
discontimia la materia ; supponendo che ogni cor- 
puscolo risenta dagti altri delle azioni ridiicibili 
ad una forza e ad una coppia decrescenti indefi- 
nitamente col crescere della d i stanza ; ha ritrovato 
le equazioni generali della elasticita sotto la stessa 
forma ottenuta colla teoria del potenziale^ senza 
che siano necessariamente verificate le relazioni di 
Caiichy-Foisson *. 

Non potendo esporre la minuziosa analisi del 
prof. Voigt, aocenaeremo invece breyemente al 
procediinento del Poincare. 

Sia itf (•r, y, z) una molecola nel suo stato na- 
turalo ; w, w le componenti del suo spostamento ; 
-4, By C le componenti delle forze interne mole- 
colari che si esercitano su M. II . lavoro di queste 
forze intern?, pel teorema della conservazione del- 



* Qaesta teoria trovasi esposta uei Theoretische Studien 
uber die Elastic Uatavet -altnisse der Krt/sfalle, Ici' Theil : 
Ableitung der Grimdgleichungen cms 'der Annahme mit Po- 
laritdt begahter MoleMh, Abhand. der Konig-. Gesell. dor 
Wise, za GottiHg^en, 34, 1887. 

Mascolonqo. 12 



178 Cap. V. § 6, Genno sulla teoria molec" ecc. 



I'energia, e tale che 

2(4 + J5ti " 十 CciwO-ci ?7, 

dove U e funzione delle vario a: 4 n, . • . di pen- 
dente dalle sole distanze delle molecole due a due. 
Le Uf V, to essendo supposte infinitamente piccole, 
terremo 

cou Ui onaogenea di grado i nelle u\ 

Diciamo un' altra niolecola di coordinate 
oj + ; r il quadrate del la sua distanza da 
che dopo la deformazione diventi r + p; w + A 〃, 
1; + A 1? , + A t (; le coniponenti di spostamenlo 
Sara 

P ~ Fi rs 

con 

Sviluppiamo ora ia serie 】a U, funzione delle 
varie r + p ; tenendo conto che, entro gViniposti 
limiti di approssimazione, si puo sostituire a 
e Pi 9i a p p', si ha 

仏 =ir,i, 

la somma va estesa a tutte le coppie di molecole 
di cui si im 111 agin a composto il corpo. 



Cap, V, § 6. Cenno sulla teoria molec,^ ecc, 179 



Dividiamo questo in elementi di volume d t tali 
che ill ognuno di essi le t?, w e le loro derivate si 
possano ritenere costanti, ma graudissime rispetto al 
raggio di attivita molecolare. Siano d t\ d t'' due 
di questi elementi contigui ; la Ui relativa al vo- 
lume somma consta delle parti relative a e 
d?' e di quella relativa alle coppie di molecole 
prese Puna in e I'altra in d 飞〃, in modo che 
la loro distanza sia inferiore al raggio di attivita 
molecolare e per5 contenute in una zona infinita- 
mente piccola rispetto a dt' e d Tale parte es- 
sendo trascurabile, la Ui relativa a tutto il corpo 
si compone della somma dei valori relativi ai sin- 
goli elementi d t. Lo stesso vale per ? ; quindi 
baster^ estendere in U、 e la sommatoria alle 
molecole di rf^ e poscia fare la somma dei valori 
cosi ottenuti per tutti gli elementi d t. Diciamo 
U/ ed U2' le sommatorie nel primo senso dichiarato. 

In uo elemento d.: sara , 



"(二 ; 4" ; " 十 r 《, ecc ; 

e quindi 

p,=2(a?2 + J yj2 + c :2 + f',、、 ? + •)' 

dove le prs banno significati evident!. 
Con cio la 



V r 



180 Cap» V § 6. Cenno sulla teoria molec.^ ecc 



e espressa da una lunzione lineare, omogenea delle 
sei componenti di deformazione e dipende quindi 
da sei costanti. 

La JJ2' consta di tre parti. 

La prima e lineare ed omogenea nelle prs e 
cogli stessi coeflScienti di U,. 

La seconda, quadratica omogenea nelle Pi, e 
pure quadratica omogenea nelle a, b, … h e con- 
tiene 21 coefBcienti; ma non sono tutti diBtinti. 
Infatti 



2 



a2 + • • • + atgg &2 + 2 o«33 6 c + • • • , 



dove 



2:2, ••• 
2"《, …; 



eliminando le ;, >], 《, otteniaino 18 relazioni tra le 
oc, di cui solo sei lineari, cioe 



«14 二 a 



5n 



Quindi risultera 



1 V 32 fj 



+ 2 C23 J c 



con 



沪 U 



a, 



e pero 



1 ' • 



sir. ,; 

4 4 

II II 

4 1 



. 2 

4 2 

4 4 

1 9 



Cap. F. § 6. Cenno siilla tebria molec.、 ecc. 181 



che Bono precisainente le (1); ma non sussisteraniio 
piu tra le c relazioni analoghe a quelle non liueari 
delle a ; dunque la seconda parte di V'2 contiene 
soltanto quindici coefficienti distinti. 

La terza parte finalmente, ancor essa quadratica 
ed omogenea nelle a, J, . . . h, contiene 21 coef- 
ficienti tutti distinti. Basta osservare che il pro- 
dotto Pi Pi' e esso stesso quadratico ed omogeneo 
nelle a, i, . . . A e con coefficienti dipendenti da 

v), C, l\ V, 《; tra questi sussistono quindi 15 
relazioni, nessuna delle quali e lineare. 

Dunque Tespressione completa di Ui e JJ; con- 
tiene, in generale, ventisette coefficienti distinti. 

Consideriamo ora tre casi particolari. 

1.0 forze esterne niille nello state naturale. 

Esaendo w = t? = w = 0, tra le equazioni di equi- 
librio devono figurare le seguenti 

d w dv dtv , 
sara dunque Ui e quindi U\ nulla; cioe 

e pero e nulla anche la prima parte di U、; sic- 
chb i coefficienti si riducono a ventuno, 

2.^ le forze molecolari siano forze cenfrali 
(antica teoria molecolarej. Allora, com' e uotissimo 

U " ir 卜 P) + {r' + p') — . • • ; 



182 Cap. F. § 7. Forme del potent, di ehst, ecc. 



quindi 

- -邕; 0, 

drd r' 

la'terza^parte di 1]\ e nulla; i coefficienti si ri- 
dvLCono a ventuno e sassistono le relazioni di 
Cauchy. 

3.0 le due ipotesi precedenti sussistano con- 
temporaneamente ; la terza parte di JJ、 k nulla 
e i coefficienti si riducono a quindici, 

Applicando ora il principio dei lavori virtuali si 
ottengono le note equazioni indefinite ed ai limiti 
per requilibrio con un numero di oostanti dato dai 
uameri precedenti *• 

§ 7. Forme del potenziaie di elasticita per i 
vari sistemi cristallini. 一 In un cristallo, ridotto 
a forma determinata, dicesi simmetria di forma la 
propriety di sovrayporsi a sh etesso oon certe ope- 
razioni geometriohe: rotazioni, riflessioni, rispetto 
ad un piano, inversioni rispetto ad un centre, in 
modo che le direzioni della prima posizione coin- 
cidano con quelle della seconda che loro sono equi- 
valent dal punto di vista dei fenomeni di acore- 
scimento e dissoluzione. 

L'esperieoza ha poi mostrato che e sempre ve- 
rificata la segaente legge di P. Neumann : le po- 
sizioni equivalenti dal punto di vista della forma 、 
lo sono ancora rispetto alle proprieta fisiche. 

Per rispetto alle relazioni di simmetria si di- 
stinguono 32 gruppi di cristalli secondo la classi- 



PoiNCARE .• Le^, sur la Thiorie de Velast. p. 27 e scg. 



Cap. V. § 7. Forme del pofenz. di elast.^ ecc, 183 



iicazione di Schonflies * e quest! si aggruppano, 
com' e noto, in sette sistemi. Vediamo, nei sin- 
goli casi, le forme che assume il potenziale. 

Se il corpo e affatto qualunque (come p. e. i 
cristalli del sistema triclino) il potenziale Don ri- 
ce ve alcana semplificazione e contiene 21 coeffi- 
cient! distioti. 

Sapponiamo che il corpo ammetta un piano di 
simmetria (cristalli del sistema monoclino) p. e il 
piano y z. Mutando quindi ; r in - .r, in virtu della 
iegge di Neumann, H non deve mutare. 

jPer due particelle simmetriche rispetto y z siano 
a, 6, ... A; a\ b' • • • h' le componenti di deforma- 
zione : ti, v, w; u\ v\ w' quelle di spostamento. 
Sara 



= — w, v' = t;, = 



e quindi 



a = ―, r = TT— = a, b = 0, c = c, t -— / 

a(-a?) a a: 

Dunque 11 deve restare iavariato mutando g in 
一 ^ ed A in 一 A; debboDO quindi annallarsi tutti 
i coefficient! c dei termini che contengono sola- 



• A. Schonflies, Krystallsysteme und Krystallstructw\ 
Leipzig, 1891. Yedi la recenslone del prof. Somigliana nel 
Giornale di Mineralogia, Cristallojjrafia e Petrografia, 4; 
1893. ' 



184 Cap, V, § 7. Forme del potent:, di elast., ecc. 



mente g o solamente h a primo grado; cioe 

Cl5 二 C25 ― Cs5 = C45 = = Coc, = ^^36 = ^4G ― 0- 

Qui e intanto soddisfatta una delle relazioni (1) 
cioe la quinta. I coefficienti di elasticita da 21 si 
riducono a 13. 

Supponiamo ora che il corpo abbia due (e quindi 
tre) piani di simmetria ortogonali (cristalli del si- 
sterna trimetrico); se anche il piano zoo e nn piano 
di simmetria, il potenziale non deve mutare cam- 
biando h ed f in —— he— f; dunque debbono 
annullarsi i coefficienti dei termini che conten- 
gono solameate h o solamente f a primo grado ; 
cioe 

Ci6 = ^26 = = C56 = Ci4 = Cj^ = C34 = C54 = 0, 

sicche dei nuovi vanno a zero: 

― ^24 = ^34 ― = • 

E ora facile vedere che n non inuta cambiaudo 
f Q g in — f 一 g ; i coefficienti si riducono a 9: 
cioe 

2 n = a2 + C22 4- C33 + 尸 + 。 、 

(7) 

+ c^^g^ i + 2 C23 & c + 2 c a + 2 C12 a b. I 
La teoria molecolare antica esigerebbe ancora 



e i coefficienti da 9 si ridurrebbero a 6 



Cap. V, § 7, Forme del potenz, di elast.^ ecc, 185 



SI ha 






3000; 




1340; 


Ci2 = 


1280 ; 



II prof. Voigt ha determiaato le costaati c per 
alcuni cfistalli di questo sistema *; I'unita di pres- 
sioae essendo 10^ grarami per cm 

topazio : Cii = 2870 ; = 3560 
c" = 1100; ^55 = 1350 
C23= 900; C3i= 860 

bar it e : 907; 800; 1074 
122; 293; 288 
278 ; 275 ; 468. 

Le relazioni (I) non sono verificate; solo per la 
barite si ha approssimativamente : 

^5o ^ ^31 • 

E stato verificato che con questi valori la n e 
efFettivamente funzione quadratica omogenea defi- 
nita positiva. 

Supponiamo che due degli assi di simmetria 
siano tra loro elasticamente pennutabili (sistema 
dimetrico). II potenziale e intanto della forma (7) ; 
inoltre non deve mutare cambiando a? in y e quindi 
II in ma con cio a si muta in b; f in g: cioe 
n deve essere simmetrica rispetto a e 6 e rispetto 
f Q g; quindi 

C|l ― ^22 ; ^44 二 ^55 ; = (23; . 

2 n = cu (a2 + hi") + C33c2 + 2co3(ic + c a) ) 



* Bestimtnung der Elasticitdtsconstanten von Topas and 
Bari/L AVied. Ann. 34 ; pag. 981, 1888. 



186 Cap. V. § 7. forme del potenz, di elast.^ ecc. 



Le costanti si riducono a sei. 

So infine tutti gli assi di simmetria sono elasti- 
camente permutabili {sistema monometrico)^ H deve 
risultare simmetrico rispetto a、 b, c e f、 g、 h; 
quiudi 

2n = cii("2 + is + c2)+ I 
+ 2c,,{bc + ca^ab) + c,, {P + g'^ + Ir)) 

I coefficients si riducono a tre; montre le rela- 
zioiii (I) vorrebbero aocora 

Per i cristalli di questo sistema i tre moduli 
principali di Young si riducono ad un solo, espresso 
da ; 

E = Cii--_% 二; 

Cll 十 

e C081 i sei rapporti di Poisson si riducono al solo 

Ci2 



X 



C1I + C12 



II coefficiente c", come pei corpi isotropi, di- 
ces! la rigidita principale. 

II prof. Voigt * sperimentando i segueuti cri- 
stalli ha trovato : 

Pirite 

= 3680 ; = 1075 ; c,2 = — 483 



Wied, Ann., 35; pag. 642. 



Cap. V. § 7. Forme del potenz. di elast" ecc. 187 

Fluorospato 
Cu = 1670; C44 = 345 ; = 457 . 

Salgemnta 
0,1 = 477; C44 = 129 ; Ci2 = 132 

Cloruro di potassio 
ri, ■= 375 ; = 65,5 ; c,2= 198. 

La relazione di Cauchy e approssiinativamente 
vorificata pel salgemina; mentre per la pi rite of- 
fre la maggior contradizione. 

Per quest! cristalli e rispettivamente 

E=3530, 1470, 418, 372. 

Inoltre per la pirite e 

>c= - 0,12. 

Supponiamo che il corpo possegga sette piani 
di simmetria ; uno norm ale alPasse z e gli altri sei 
disposti simmetricamente intorno a questo {sisfema 
esagonale). Facciamo eseguire alia coppia x y una 
rotazione di 60** intorno 2?; otterremo una nuova 
terna x\ y\ definita (coi suoi coseni direttori), 
dal quadro 

X y z 



o 01 



8 



2 



2 . o 



-3 



1 i 2 



2 o 



188 Cap. V. § 7. Forme del potenz. di dast., ecc. 



Le componenti di deform azione rispetto alia 
nuova terna siano : a\ b' • • • h' applicando le for- 
miile del § 7. Cap. 3°, troviamo 

2f' = f—\flg; 2g' = \l^f + g; 
2 h' = —\j~3a + b 卜 h. 

La forma del potenziale e anzitutto quella (7) 
del sistema trimetrico. Sostituendo alle a,b^ * h, 
le a\ Z/, . . . h\ n non deve mutare. Fatta la so- 
stituzione si trova che il coefficiente di (cioe c^) 
e quelle di 6'^ sono rispettivamente dati da 



3 


C6G + 


1 


Cn + 


9 


6 


i" 


l6 




16 


9 




1 


^2 2 + 


o 


6 


16 


C[x + 


16 


4 ^co " 


16 



si ban no quiadi le due equazioni 

Cn + 9 f 12 Cer, + 6 c^g = 16 Cn 
9 Cn + C22 + 12 ^66 + 6 Cj|2 = 16 C22 , 

dalle quali per sottrazione si deduce 

^11 ― ^28 

e quindi 

2 ^*60 ^ <^J 1 一 • 



1 coefRcienti di e sono rispettivamente 



Cap, V. § 7, Forme del poienz. di elast., ecc. 189 



dati da 



丄 1 



onde 
quindi 

II coefficiente di Ac e nullo e ci da ancora 

C23 ~ ^31 • 

Seuza ora continuare iiel confronto dei van 
coefficient], possiamo osservare che, teiiendo conto 
delle relazioni gia trovate, la forma (7) diventa 

2n=cu {a' m + c'+2 c,, (a 4 b) c+c" iP + 
+ Cqq + (2 a ― 4 Cgg) a h ; 

oppure 

2 II = c】i (a + bf + c2 + 2 Cgs {a-^-h)c + \ 
+ 十 力 + ^66 (AS — 4 a 1 

Allora 2 n essendo una combinazione lineare 
de^li invarianti ortogonali di rotazione (Cap. 3。, 
§ 5) non muta qualuaque sia la rotazione che si 
imprime al sistema x y : essa c duuque la forma 
richiesta. 

Essa contiene 5 costanti spetta ancora a quei 
corpi (legnami, materiali da costruzione) che pre- 
sentano isotropia incompleta. 



3 一 4 



5 

3 -4 

4 

1 14 



190 Gap. V. § 7. Forme del potenz, di elast, ecc. 



Le relazioni (1) richiederebbero aucora 

Le esperieuze del prof. Voigt sul Berillo * hanno 
(lato i seguenti risultati 

fn=2746; = 2409 ; (; 2; = 674; = 666 ; C6(;-883; 

la (1) e approssimativamente soddisfatta. 

Si considera dai cristallografi ancora la forma 
einiedrica del sistema esagonale come un settimo 
sistema (romboidalej. 

Se consideriamo un esagono regolare di vertici 
opposti A, A'; By B ; G, C dovremo considerare 
dei piani alternati p'assnuti per I'asse ZZ\ nor- 
malo all'esagono nel suo centre ; cosi le facce del 
romboedro sono : ZA B, Z' B C, ZCA', A! B\ 
ZB'C\ Z' C'A. 

Queste forme e quindi 11 debbono restare inal- 
terate per una rotazione di 180。 intorno AA' q 
di 12Cr intorno Z Z,. Procedendo come nel caso 
precedente si trova 

2n = cn (a' + 6" + C33 c2 + 
斗 2 (a + i) c + 2 c,2 « & + 

-\-2c,、"fa 卜 b(j I fg) 




Wied Ann. 31, pag. 474, 1887 



Cap. V. § 7. Forme del potenz. di elasL, ecc 191 



con sei costanti. Le relazioni (I) divenfcano 

― ^^?3i ^12 ― OjG — "2" (^U 一 ^12) 

cioe 

Le esperienze del prof. Voigfc * sul quarzo hauno 
iavece dato 

Cn = 868; ('33= 1074; ^2; = 143. 
c,2= 70;c"= r382; cu = 171; 

le relazioni (I) non sono soddisfatte.. 

Supponiamo finalmente si tratti di un corpo iso- 
tropo, di UQ corpo cioe che si comporti egiial- 
mente in tutti i sensi per riguardo alle proprieta 
elastiche. La forma di n sara anzitutto quella che 
spetta alia iaotropia inconipleta rispetto Passe z 
cioe la (10). Lo stesso deve valere per I'asse a;; 
onde 

+ 2 c'23 (6 + c) a f c'44 (Ji^ + g^) + Cqq (p — c), 
che non deve differire dalla (10), quindi 

c* J I =z d X = c 33 = C33 ; a 4i = r,;,; 二 二 c (; (; ; 

2 (*2 '] = ― 4 C GG 2 C 33 



Ibidem. 



192 Cap. V. § 7. Forme del potenz. di elast, ecc. 



e pero 

2U^c^Ai(^ ^ by + c^]+cu{r + ff^ + - "^ab) + 
. +2{cn-2cu) {a + b)c 

od anche 

2 n =: cu (a+'b + cY + 

che e una combinazione lineare dell' invariante 
quadratico e del quadrato delP invariante lineare ; 
dun que n restera invariato in qualuuque trasfor- 
mazione orfcogonale. La forma preoedente e iden- 
tica con quella gia trovata al Cap. 4。 § 4 par- 
tendo da un'altra definizione dei corpi isotropi. Si 
conclude pero . Videntita delle due definizio7\i come 
avevamo accennato al § 3 dello stesso capitolo 

Si puo inversamente di most rare che non fa- 
cendo alcuna ipotesi sulla struttiira del corpo ela- 
stico considerate, se si cercano le forme che puo 
assuraere il potenziale di elasticity per efFetto di 
proprieta di simmetria, si trova che esse sono tutte 
e solo quelle che abbiamo trovate col proeedi- 
mento diretto esposto in questo paragrafo **. 



• Abbiamo seguito in tutta questa deduzione il metodo di 
MiNNiGERODB, Nachrichten v, d. Konig. Gesell. zii der Wiss. 
zii Gottingen^ 1884; Untersiichungen tiber die Symmetrie- 
I'erhdltnisse an f die Elasticitdt fester Korper ; metodo eeguito 
anche dal Love nel libro pfia citato. Vedi pure: Stony, 
On the Elastic Potential of Crystals, American Journal of 
Mathematics, 1; 1878. 

* SoMiGLiANA; Sul potenziak elastico. Annali di mat. 7 ; 
1902. 

Vedi anche le due note dei Rend. Acc. d, Lincei, marzo 1894 ; 
gennaio 1895. 



, ― 

Cap. V, § 8. Conclusioni del prof. Voigt. 193 



§ 8. Conclusioni del prof. Voigt. 一 Nell, ultimo 
capitolo daremo un cenno del metodi adoperati 
dal prof. Voigt per la defcerminazione delle costanti 
elastiche o ineglio svilupperemo i loro fondainenti 
teorici *. Accenniamo tuttavia le conclusioni che, 
alio stato attuale della scienza, si sono potute ri- 
cavare da queste ricerche. 

1.0 Uipotesi di forze molecolarl agenti secondo 
la lima del centri delle molecole e dipendenti dalla 
sola distanza deve essere definitivamente rigettata, 

2° Le for mule con 21 costanti fpoli- costanti) 
si debbono considerare come in pcrfetto accord o 
coUe osservazioni^ entro i limiti nei qiiali h va- 
lida la legge di Hooke. 

I cristalli ctibici, bencM otticamente iso- 
tropiy sono elasticamente anisotropL 

4.o, / cristalli del sistema romboedrico, bencM 
otticamente equicalenti a quelli del sistema esago- 
nale, sono estremamente divef^si rispetto alle loro 
proprieta elastiche, 

Cosi la dolomite che cristallograficamente ras- 
somiglia tanto alio spato, ne e estremamente di- 
di versa per le proprieta elastiche. 

5.0 Conw, in generals^ nei corpi isotropi cost 
anche in alcuni cristalli, una dilatazione longiin' 
dinale d accompagnata da una contrazione tm- 



* Voigt, Allgemeine Formetn fur die Bestimmxing der t)ta* 
sticitdlsconstanten von K^ystallen durcli die Beohachtting der 
Biegimg imd Drilliing von Prismen. "Wied. Ann 16; pag. 278, 
1882. ― Ueber die Torsion eines rechtigen Prismas axis ho- 
mog. kry stall. Substcmz, ibidem, 29; pag. 604. 

Marcolongo. 13 




194 Cap. V, § 9, Equazioni di eguilibrio, ecc. 



sversahy come nel topazio; altri cristalli invece per 
una dilatazione nel sen so degli assi principali su- 
biscono una dilatazione trasversale: come p. e. la 
pirite ed il clorato di sodio. 

In quanto poi ai corpi isotropi si deve osservare 
che applicando loro la teoria del Voigt^ si otten- 
gono le equazioni delV equilihrio con una sola co- 
stante. Pero il prof. Voigt non esita ad abban- 
donare il solito concetto di corpi isotropi. 

Tutti i metalli, quasi tutte le rocce compatte, 
si presentano come aggregati di cristalli di gran- 
dezza variabile a seconda delle circostanze e uniti 
in tutte le possibili orientazioni : in certi corpi, 
p. e. in alcune specie di vetri colorati, la stessa 
struttura e resa visibile colla corrosione di una 
superficie levigata. 

Ora il prof. Voigt ha dimostrato che ammet- 
tendo i corpi isotropi formati di frammenti di cri- 
stalli assai piccoli, si trovano 】e equazioni del- 
1, elasticity con due costanti e per le quali il 
rapporto di Poisson piio assumere qualunqiie va- 
lors, 

§ 9. Equazioni di equilibrio ed untvocita della 
soluzione delle stesse. —— Poiche le componenti di 
pressione sono funzioni lineari od omogenee delle 
componenti di deforniazione, cioe 

X 



Cap. V. § 9. Equazioni di equilibHo, ecc, 195 



abbiamo 



dXa: 》2 》2" 

Cll 7^ + C\2 TTTT:: + …+ 



dx dx 

fx^ ' dxdy 



+ I + TTT^. I , ecc. 




Sostituendo queste espressioni nelle equazioui 
indefinite ed ai limit i per I'equilibrio di un corpo 
contiQuo (Cap. 3。, form. 20 e 21) otteniamo che: 
le equazioni indefinite per VequUibrio di un corpo 
elastico anisotropo sono equazioni differenziali si- 
multaiiee del secondo or dine rispetto alle derivate 
parziali delle componenti di sposiamento^ lineari 

per una detenninaia tenia di assi^ con coeffi- 
centi costanti, 

Esporremo nel Cap. 6.o alcuue delle recenti ri- 
cerche sul problema della esistenza della soluzione 
delle equazioni generali dell' elasticita. Ammesso 
che tale soluzione esista, dimostriamo che essa ^ 
unica. 

Premettiamo la semplice dimostrazione di una 
identita. 

Si voglia trasformare il seguente integrale: 

La espressione sotto integrale e la somma di 
tre espressioni che si deducouo dalla seguente: 

0^ V dy oz 



196 Cap, V, § 9. Equazioni di equilibrio^ ecc 



Trasformiamo ognuna di queste col lemma di 
Gauss, e notiamo che sussiston sempre le (4) ; giun- 
geremo quindi alia seguente identita: 



/I 



+ … + Trrl h ― ―." a S = 



da doc … df\dy d z, 

_({(dX. dXy dX^\ I }{\2) 

= ! \\ ― i- ― H ― — I li 七 ...| a o -h ' 

M dy dz ) ) 

+5[{Xx cos (n,a:)^Xy cos +•••)"'+••• ' 

Dimostriamo ora che: 
la soltizione generale delle equazioni delVequilihrio 
elastico c imica quando in superficie sono dati gli 
spostamenti oppure le forze. 

Supponiamo invece che esistano due soluzioni 
u\ v\ lo' ed w'', v'\ t""; alia prima corrispondano 
le pressioni interne X!x * -., e le componenti di de- 
formazione a\ b', . . . k' ; alia seconda le X"x , ... 
e le a'\ 6", . . . h". 

Siano in primo luogo date le pressioni superfi- 
ciali : allora in ogni punto interne al corpo ela- 
stico dovrk aversi : 

V- 8 X'x , d X'y d X,z 
ooo dy 

d X!, X d X',v d 
= —- 1 — r 1 — - —— , ecc. 

dx dy 

ed in ogni punto del contorno: 
Xn = X'x COS (n, a?) + . . . = X^aj cos (n, x) 



Cap, V, § 9. Equazioni di equilibrio, ecc, 197 



Poniamo: 



," _ -~〃 



u ― u =tf, a 一 a = a, . . 
X'x 一 X''x ― Xx ; ecc. • • ♦ 

ed avremo : 

Xx 二 —I 「'一 ^ = - ^ ; ecc. 

riguardando n formato colle a, b、 … alio stesso 
modo che h formato colle a', . . . h' • 
Dunque in ogni punto interno del corpo 

"^ + T7+li" = 0,ecc'; (13) 
e in ogni punto del contorno: 
Xx cos (w, or) T Xy COS (w, 2/) + Xz cos (w , 2:) = 0, ecc. (14) 
Si faccia ora nella (12) 

in virtu delle (13) e (14) otterremo : 



/I 



^ J ) 




cio che e assurdo, per easere sempre n >0; a meno 
che non sia " = 0; il che esige 

a = b = ...- h = 0, 

le due defonnazioni a', ... h' ed a", • . . h" sono 
dunque identiche e gli spostamenti corrispondenti 



198 Cap. V, § 1). Teorema di recipr. del Betti 



(Cap. 30, § 3) non differiscono che per un moto 
di corpo rigido. 

Se poi in superficie sono prestabiliti gli sposta- 
menti del corpo, abbiamo su <i: 

u' = w'〜 V' = v〃, = w'' 

e quindi 

u = V ^ w = 

e la (12) conduce alia stessa conseguenza. 

Lo stesso ragionamento e applicabile anche 
quando in superficie e data parte delle forze e parte 
degli spostamenti; ecc 

Possiamo ora poi concludere : 
le equazioni indefinite ed al eontorno sono neces- 
sarie e sufficienti per I'equilibrio di un corpo da- 
stico. 

§ 10. Teorema di reciprocita del Betti. 一 

Nella (12) supponiamo che le u', v\ w' rappresen- 
tino le componenti di spostamento dello stesso 
corpo elastico, soggetto a forze di massa X\ Y\ 
ed a forze X'n , , Z'n agenti al eontorno. 
Intanto la (12) puo scriversi 

In modo aualogo si trova che 



Cap, V. § 10. Teorema di recipr. del Betti. 199 



Ma essendo n quadratica ed omogenea si ha 

""+ - + "7+'" 、"了 广^' + 

quindi risalta 



f9{Xii' + Yv+Zw')dS + 

•f / {Xn V + Tn + Zn W?') da = 
+ fiX'n U + r n V f Z'n ? d <T 



(15) 



la quale esprime il teorema di reciprocity del Betti *. 

Esso puo enunciarsi cosi: 
se un corpo elastico i soggetto a due sistemi di 
forze, il lavoro compiuto dalle forze del primo 
sistema quando gli spostamenti sono quelli spet- 
tanti al secondo^ I uguale. al lavoro compiuto dalle 
forze del secondo quando gli spostamenti sono 
quelli spettanti al primo. 

Nel capitolo seguente yedremo alcune delle nu- 
merose e svariate applicazioni di questo tra i piii 
notevoli ed importanti teoremi della teoria della 
elasticity ; ma possiamo fin da ora accennare qua 卜 
ohe sua elegante applicazione. 

Supponiamo che le componenti della seconda de- 
formazione siano costanti: quindi, come si vede 



* Betti, Teoria della elasticity. Cap. vi, I^uovo Cimento, 
7, 8, 9, 10; 1872. Ann. d. Matem. 6; 1875. La forma delPe- 
nanciato e del Levy, Compt, Bend., 107; pag. 414 e 453, 1888, 



200 Cap. V. § 10. Teorema di recipr. del Betti 



subito, 

=s a' X -[- y g' z; v' = V x y f z; 
10^ =s g' X + f y -\- c' z 

essendo a', b' • • • h' delle costanti. Saranno quindi 
anche costanti le componenti special! di pressione ; 
p. e. sara 

X,x = u4' , , . . Xy = H\ 

Si vede sabito che una tal deformazione e pro- 
dotta da forze di massa nuUe e da trazioni in su- 
perficie di componenti 

Xn , =A! cos (n, x)-\rW COS (w, + (?' COS (ft, z) ; ecc. 
II teorema di Betti oi da 

19\X(q! x^-)x'y \ g' z) f...ldS + 

+ l\Xn ici x + A' y + ^ 2?) + . . • ) rf <l = 
=/ju (A^ cos (w, x) +ff , cos (n, y ) +Cr'cos {n^z)) ^..]d<5 = 

J d X j\dy dzi 

Dando particolari valori alle A\ H\ potremo, 
risolvendo solameDte delle equazioni lineari, tro- 
vare le a', . • . h\ 

Facendo quindi 

A' = B' = C' = l; O' = F' = H' = 

potremo trovare la dilatazione cubica totale del 
corpo espressa per le forze di massa e per le ten^ 
sioni in superficie. 



Cap. V. § 10. Teorema di recipr. del Betti. 201 



Nel caso particolare dei corpi isotropi 
— ^'=X(a'+ 6'+ c')+2(Aa', 一 F' = 2^f', ecc... 

come risulta dalle (12) del Cap. 4.。; e per le ipo- 
tesi suddette sara 

f,==Sf' = h, = Q ed a' = b' = c' 

donde 

3 X a' + 2 a' = 1 ; ' 

, 1 

a = - . > : 

3 X + 2 jx 

e peri) 

{3\ + 2\^)SBdS=Sp{Xx+ Yi/ + Zz)dS + 

Se in particolare 

X=Y=Z=0 

Xn= Pcos (n a?), .. . 

cioe se il solido e soggetto ad una sola pressione 
uormale in superficie e costante, poich^ 

/ {x cos («, ot) + y cos (m, y) + 2?cos(n, z))dS=—3 

risulta 

(3X + 2{A)/®dS= — 3SP. 



204 



Gap, V. Nota, 



pure tra loro indipendeDti ; onde deve essere 



cioe la forma proposta e un differenziale esatto *• 



• Qaeeto teorema in generale h dato dal Betti, Sopra gli 
spazi di un numero qualunque di dimensionu Ann. di Mat., 
4; 1871. Da queeto si pu6 agovolrnento dedarre il tcorcma 
di Stokes. Vedi Magot, Atti Acc. Gioenia di Catania, 4 ; 1892- 



dQr 



dQs 



d qs 



CAPITOLO SESTO. 

TEOllEMI GENEBALI SULLE EQUAZIONI 
DELl'eQUILIBRIO DEI CORPI ISOTROPI. 
METODO DI INTEGRAZIONE DEL BETTI *. 



§ 1 , Espressioni degli spostamenti. ― Ripren- 
diamo per maggior chiarezza le equazioni indefi- 
nite per requilibrio tr ovate al Cap. 4.,) Le equa- 
zioni indefinite bodo: 



(Q2— w2)P + w2A2M.= (1) 
e due analoghe : oppure 

X+il^— i oM- —-1 = 0, ecc. (I ) 



* Sa (xaesto capitolo vedi Bopratntfco la memoria capitale 
del BnTTi, Teor, d. elasticity, gik citata : le Ricerdhe sulVequi' 
librio dei corpi elastici isotropi del prof. Cerruti, Memorie 
Acc. d. Lincei, 13 ; 1882. CesIro, libr. gik citato, pag. 100 e se- 
guenti. Love, libr. citato, Cap. vni, Vol. i. 



206 Cap. VI. § 1, Espressioni degli spostamenti. 



Le equazioni ai limiti sono: 

丄 i +2 0, ^ + (Q2 -2a)«)e^ + 

P dn an . , . 

+ 1 To T.> — I 0, ecc. : 

\ a n ' dnj 

oppure: 

—L f w2 - —— h (Q2 — 0)2) —i + 

p a n a n 

丄 J^vdy 2 "a ?、」 、 ,.),、 

+ 00" I - — —— I 4- 、 (2 ) 

\dx dn dy dn] ' ' 

, 2(dtc d z d w dx\ , 

+ \ Q ~3 o - :7 — 卜 0, ecc. / 

\d ocdn d dn) ! 

II problema che si tratta di risolvere e il se- 
guente: 

tin corpo isotropo wggttto a forze di masm b de- 
formate pet' mezzo di trazioni date sulla super ficie 
del corpo ; si viiole determinare la deformazione^ 
determinare ciok per ogni pmtto del corpo le com- 
ponenti t?, w dello spostamento. 

Un altro caso note vole, ma fisicamente meno im- 
portante, e quelle in cui in superficie si conoscono 
gli spostamenti; oppure potremmo supporre di co- 
noscere su di una parte della superficie limite 】e 
forze e sulP altra gli spostamenti ; oppure parte 
dclle forze e degli spostamenti,* ecc. 

11 problema consiste nella integrazione delle 
equazioni differenziali (1), snbordinatamente alle 
condizioni (2) valide in superficie se ivi sono note 



Cap, VI. § 1' Espre^sioni degli spostamenti. 207 

le trazioni superficiali: se poi sono assegnati gli 
spostamenti, le funzioni u, 2,, w debbono sempre 
80(1(1 isfare le (I) e ridursi in superficie a funzioni 
note arbitrariamente date, ecc. 

Tal problema, come abbiamo gia dimostrato, e 
completameute determinato dalle condizioni pre- 
cedent!', a meno di un moto di corpo rigido. 

Valendoci ora dolle (1) e (2) possiamo trovare 
in un pun to qualuuque del corpb le espressioni 
degli spostamenti in fuuzione delle forze, della di- 
latazione cubica e degli spostamenti in superficie. 

Infatti per la formula di Green (Cap. 1, for. 10') 
si ha: 



1 d tc\ , 

d(s 一 




r d n) \ (3) 



in cui (ti, ?/ j, Zi) e un punto arbitrario, ma fisso 
iieiriiiterno del corpo, nel quale si vogliono cal- 
colare le componenti di spostamento ; r e la di- 
stanza variabile del punto suddetto da un altro 
punto qualunque a-, y, z variabile e nell' interno e 
alia superficie del corpo. 

Moltiplichiamola (1) per 丄 ed integriamo a tutto 

T 

lo spazio occupato dal corpo ; otterremo : 

f — S + (Q2 一 a}) [ 1 丄 + 2 1 丄 mis- 0. 
J r J r X J V 



208 Cap. VI. § 1. Espressioni degli spostamenti 



Ora osserviamo che: 



1 



1 d® d l&\ " r d /® 

二 — I ― I ― — = — I 一 



d 



1 



r 



+ = 

d "1 







e cio perche e: 



d 



3 丄 

r 



d Xi \ ,• 



r 



e perche 0, dilatazione nel punto generico a?, y, 2, 
e certamente indipendente da iP,, , ; s?" Appli- 
cando poscia il lemma di Gauss si ha: 



( — X "~ d S - --- — 
r doc 



dn r d ^\ J r 



Danque: 
X 



r 



e 

一 dS — 



(4) 



一 (Q2 一 0)2) I \- oj2 I d S = 0. 

J dn r J r 
Parimenti moltiplichianio la (2'j per 一 ed iate- 

griamo a tutta la superficie del corpo ; si ha: 

1 r r ^ ^ I 2 f " " 丄 /o2 a 丄"" , 
— — + (o* I 1- (U^ —— oj*) I ® 4* 

p J r J dn r J dn r 



+ bi 



2 



d V dy d ^ d oo\d (X 



2 



^ X d n 

ndw d z 
d X dn d ^ dni r 



dy d n) r 
d x\d <5 



+ 



=0. 



Cap, VI, § 1. Espressioni degli spostamenti 209 



Qui occorre osservare la segaente identita 
d V d y d t) d x\(I (T 



d X d n d y d n) r 



+ 



+ 




弋 

rax 



5) 



d X d n d y d n, 



la quale permette di eliminare le derivate degli 
spostamenti in superficie. 

Infatti se cj e rinsieme di e della superficie 
sferica di raggio r e di centro Mi , che limita 
lo spazio Si contenuto in S, si ha: 




d (v 



dv\r I dn 



d X) 



r 



dx dy dy dx 



serapre in virtu del lemma di Gauss. Ma la parte 
dell, integrals del primo membro relativa a e 



d V dy d V dx\d (t! 
[d X d r dy dvj 

V id rdy dr dx 



r 



\dxd r dydr, 



da" 



il secondo integrale e identicamente nuUo ; il primo 
tende a zero col tendere a zero di r; e dunque 
nullo r integrale esteso a e quindi e vera la (5). 
Mascolongo. U 



210 Gap, VI. § 1. Espressioni degli spostamenti 



Osserviamo aucora un'altra utile trasfoVinazione: 

。 3' 




d (8v l\ d ldv]_ _ 



dy \dx r I dix^Xdy r } 
d V dy dvdx\d^ 



dx dn dydn) r 
Quindi per la (5) risulta 




dx dy dy 




(6) 



^ r dx , 7 



doo dn dydn 



La stessa identita (5) vale per w, Mediante queste 
duo identita i due ultimi integrali della priinitiva 
eguaglianza, presciadendo da w^, si trasformano in 
quest! 



Cap, VI. § 1. Espressioni degli spostamenti, 211 



0(1 anche ia questi altri : 




dz] r 

W -r— / - ~~ (iff f 



dy 丄 

dti d nl d ^ 



. 1 . 1 

― d 一 V — I , 

r , r , r \dx , 

h V - — - + w / — d 



Se quiudi poniamo 



dx dy , d z 

Sn = U- r V - - + W -r- 

an a n a n 



R 



a 丄 ^^ a 丄 

r r r 

u -- ~^ ' + V -―- + w 



(7) 



dz 



Sn rappresentera la componente normale dello spo- 
stamento in superficie, ed avremo 

1 dff , qfdu d<y , 

1 L h I h 

p J r Jan r 



\ " " r 丁 dx, 

+ 二 0; 

J an 



s"^ + 》(8) 
r 



perche ancor qui si notera che 



212 Cap, VI. § t, Espressioni degli spostamentL 



Moltiplicando ora la (3) per ^ sommando a 
secondo membro le (4) ed (8), otterremo 



r 



dS . 1 



X— + 



r 



P 





d 



1 



r 



dn 



J dn doc J r 



.1 



Sn 



r 



Formule analoghe si otterranno per v e w; per 
porle sotto la forma piii conveniente converra 
usare alcune abbreviazioni. 

Poniamo 



dS 



r 



V = \sn 



d 



r 



(9) 



Tf^ e il valore in (a?i , , Zy) della fuDzione poten- 
ziale di una distribuzione di materia (atta in S 
colla densita ®; F e il valore nello Btesso punto 
della fuDzione potenziale di uno strato semplice 
cleposto su 0" colla density Sn . Quindi pel teoremi 
di Laplace e di Poisson (Cap. 2**, form. 11), nel 
punto (^1 , Vi , avremo : 

W= - 4 7re(ar,,2/i,;2f,); S ^= 0. (10) 



Cap. VI. § 1. Espressioni degli spostamentL 213 



、 Poniarao ancora : 



A = 



r 



丄 

P 



d <y 



d 



I 



+ 二 二 丄"、 2 



r 



r 



十 wi w 



dn 



丁 



an 



5-: Y 



dS 



r 



H 1 M }- w 



丄 

p 



r 




da + 



dy 



dn 



d 



1 



r 



w 



r 



r 



d n 



d 



(11) 



J an 

Otterremo le formule seguenti: 

? W f) V \ 



(12) 



d d Zi 

che appunto volevamo stabilire e che sono dovute 
al Betti *. Esse, come vedremo nei successivi pa- 



Teor. (J. elastkita, § 8, 9. 



214 Cap. Vl, § 2. Dilatazione cubica, ecc. 

ragrafi, sono di grandissima importanza per tutta 
】a teoria generale; ma non ci permettono an cor a 
di assegnare in un punto del corpo gli spostamenti 
in funzione delle sole forze e dei soli spostamenti 
in superficie. Infatti in W comparisce ancora che 
e incognita. 

§ 2. Dilatazione cubica e componenti delle ro- 
tazioni. 一 Deriviamo le (12) rispetto arj, j/i, e 
poi sommiamo: 

47:0)20(^ y 2:1)=— + r + 

+ — 0)2) TT + w2 V 

e per le (10): 

4-^^20= + (13) 

Sempre dalle (12) ricaviaino pure: 

47: oj2 y = - -, ecc. (14) 

Sviluppiamo ora la (13); bisogna derivare le (11). 
Osserviamo a tal uopo che: 



Cap. VI, § 3. Espre^s, degli spostamenii, ecc. 215 



poiche, com'e facile verificare, si ha: 

^ 丄 ^ 丄 
r r 

ecc. 



B X d III doo^dy' 

II coefficiente di u nella precedente sommatoria. 
equivale a: 

^ 1 ^ 1 

a d— , a — 
or a r 



d^i dn dnd 
come si verifica subito. Abbiamo dunque : 

d ― 1 1 d 一 

oil ? J oor^ { 

,1 , 1 Z (15) 

1 d— \ 

+ 2 to^ y I «^ -— rfff ;' I 

J 0^1 dn I 

e questa ci fa. conoscere la dilatazione nel panto 
0^1, 01 in funzione delle forze di iiiassa, delle tra- 
zioni e degli spostamenti in superficie *. 

§ 3. Espressioni degli spostamenti in funzione 
delle forze e degli spostamenii in superficie. 一 
Si puo stabilire per il sistema (1) un teorema 
analogo a quelle di Green per reqnazione Ag ti = f? 
Volendo estendere il metodo del § 7, Cap. 1^ oc- 



Bettl 1 c. 



216 Cap. Vl. § 3. Espress. degli sposiamenti^ ecc 



corre assegnare degli iDtegrali particolari che fac- 
ciano per le (1) lo stesso ufficio dell, integrals l:r 
per requazione di Laplace ; cioe degli integrali 
omogenei di grado 一 1 col solo punto singolare 
Pi Oi, Vi、 Zi) a distanza finita. 

Si possono assegnare infinite soluzioni partico- 
lari del sistema (1), essendo nulle le forze di masss. 
Infatti scriviamolo cosi : 

(Q2 一 w2) ^ + w2 As \ = 0, ecc. (1") 

Siano F, (?, ff tre soluzioni distinte della 

^4 = 

cui soddisfano le 5, >), C. Dico che potrerao porre 
5 = a|^+A,F,r. = a|^ + A, G、 

OX dy 



dove 



; = i\T —化 jj 

m d F d G . d H 

1 =7rr- + -7^ h ■; 



dco dy dz 
Supponendo infatti a costante ed eguale a 

(一 + 0)2) : 



si soddisfa all 6 (!/'). 

Se F、 G, H sono omogenee di grado w, le 
?, V), C saranno omogenee di grado n — 2. Ora noi 
conosciamo un integrals della A4 = 0, omogeneo 
di primo grado, cioe r (Cap. 1。, § 2): ponendo 



Gap, VI. § 3. Espress, degli spostamenti^ ecc, 217 



F=r, G = H=0 otterremo i seguenti integral! 
delle (1") algebrici, omogenei di grado — 1 e col 
solo punto singolare Pi a distanza finita, 



dx^ r , 



力 1 



丄 r 丄 



(16) 



Con permutazioni circolari dedurremo da queste 
altre due soluzioni : • • • ; ^3, • 一 colle stesse pro- 
prieta. La dilatazione cubica e i doppi delle ro- 
tazioni corrispondenti a questa ipotetica defor- 
mazione hanno quindi i valori 



'"丄 



d 



1 



2 OJ* ' f 

go?, 1 , 2 



112 



,T3 = — 2 



dy 



Valendoci delle equazioni ai limiti (2) potremo 
assegnare le forze L,, Jtfi, da applicare in su- 
perficie perche la deformazione corrispondente ab- 
bia per componenti le (16); e si trova 



d 



Li = Axx — 2 p 



丄 
r 



d 71 



― 9 



a 丄 d 

r ax 
p (•>* I — - ― ~~ 一 



r dy 



(17 



dy dn d ^ dui 



Ni = Axz —- 2 p 



2 



3\ 

rax 



218 Cap, VI, § 3. Espress, degli spostamenti, ecc 



dove 

2 p to2 (n2 - to2) * 不 



d 8V J r du\ (W) 



dndudv du dn 



Queste espressioni, lineari rispetto ai coseni del la 
normale, sono omogenee di grado 一 2. Dico che 

/ Li ffj = 8 p 0,, J Mid^i== J Nid<^i =0, 

ffi esseudo una sfera di raggio r avente per centro 

il punto P, ed w = r. Infatti i termini A 

meno di un fattore, si riducono rispettivamente a 

2 — y2 一 ; g2 3xy Sxz 



e i loro integrali cstesi a ffj sono evidentemente 
nulli ; mentre i coefficienti di 2 p sono : 




0, 0; 



quindi vero I'asserto. 

Sarebbe ora facile dimostrare che le stesse val- 
gono qualunque sia <r, , purche racchiudente il 
punto Pj e riducibile ad una superficie sferica per 
deformazione continua. 

Escludiamo da S il punto Pj racchiudendolo 
entro una sfera (^i, contenuta in S; sia Si lo spa' 
zio restante e a questo, e ai due sistemi di forze 

X, F, Z; L, M, N ed L,, M,, N, 



Cap, VI. § 3, Espress. degli spostamenti, ecc, 219 



applichiamo il teorema del Betti. Si ha 

=/ (Li w -!-...) + / (Lj w + ...) ^1. 

Facciamp impiccolire indefinitamente la sfera ffj ; 

poiche ? 1, rji, (1 diventano in Pi infinite come ― , il 

primo integrate, sempre finite, ha per limite I'in- 
tegfrale esteso alio spazio S. 

Fassiamo al quarto ; detta w la superficie sfe- 
rica anitaria, L\ il valore che prende Li su que- 
sta, poiche 

L\ = r* Li, d<^i = r^ d (Z 

risulta 

J Li u d(^i= J L\ u d (0 ; 

quindi, con un noto* procedimento, se e il va- 
lore di w in Pi, si ha 

lim J Liud(^i = Ui J L\dc3 = J L、 d dj. 

II quarto integrals ha per limite 8 p ! ^ e 
pero 

8p7iyi/i = pj(X;i + ...)rf^ + 卜 

+ / (L ?i 一 Lj w + . . . ) 7, $ 、 

e due formule analoghe per t', e ii\ in cui 
丄 1, • . , hanno i valori (16) e (17) e quelli che si 
deducono da questi con permutazioni circolari. 
Queste formule fan no dipendere i valori degli 



220 Cap. VI, § 4, BisoL, ecc. cogniti spost in sup. 



spostamenti in un panto del oorpo dalle forze e 
dagli spostamenti al contorno e costituiscono per 
le (I) cio che il teorema di Green h per le fun- 
zioni armoniche. In esse compariscono integral! 
che possono interpretarsi come funzioni potenziali 
di spazio, di strato semplice e doppio ^trato. 

Collo stesso procedimento si puo dimostrare che 
se il punto Pi ^ su <t in un panto ordinario, 
nelle (18) occorre sostituire 8^ con 4 冗; nel caso 
poi che Pi sia esterno, il secondo membro e nuUo. 

Diremo in seguito del significato fisico dei vari 
termini della (18); osserviamo qui solamente, che 
gli integral! di volume possono interpretarsi come 
coraponenti di una deformazione prodotta in un 
corpo isotropo indefinitamente esteso da forze 
(X, F, Z) che soUecitano gli elementi contenuti 
entro S, supponendo nulla la deformazione al- 
r infinite *. 

§ 4. Risoluzione del problema deli'equilibrio 
ela$tico, cogniti gli spostamenti in superficie. 一 

Alio stesso modo che la determinazione di una 
funzicme arrnonica in un certo spazio, allorche sono 
noti i valori che essa assume al contorno, dipende 
dalla determinazione della fanzione di Green (Cap. 1。, 
§ 9), cioe di una funzione arrnonica che in super- 
ficie assume valori speciali; cosi la determinazione 
delle tre funzioni t?, w che soddisfano le equa- 



* Le form. (18) sono dovate al prof. Somigliana : Ann. 
d. Matem. 17; 1889, Bend- 1st Lombardo, 23, 1890 e Nuov. 
Cim. 36; 1894. Su questo argomento yedi ancora la tesi del 
prof. Lauricella : Eqtiilihno dei corpi eJastici isotropi ; 
Annali della R. Scuola ^^^ormale di Pisa. 1894. Cap. 3.。 



Cap. VL § 4. Bisol" ecc, cogniti spost, in sup, 221 



zioni dell'equilibrio ed in saperficie assumono va- 
lori dati ad arbitrio, dipende dalla conosceoza di 
una speciale deformazione, che ora definiremo. 

Siano y\, C le componenti di spostamento cor- 
rispondenti a forze di massa nulle e a forze agenti 
in Buperfioie e di componenti Lqi ^o, No. 

II teorema di reciprocita del Betti ci da: 

z(xus h Isfj^Sda — 丄2fA)"^^。 = o• 
•/ p J p J 

Sottragghiamo questa equazione dalla (15; ed ot- 
terremo : 

'2 丄 

io 刀 1 



(19) 




d Xi d n 



Volendo dunque determioare la dilatazione cu- 
bica, bisogna cercare di eliminare da questa equa- 
zione le L、 if, N che sono incogDite, perche sopra o" 
si conoscono soltanto i valori di u, v, w. 

Consideriamo a tal uopo una speciale deforma- 
zione ausiliaria corrispondente a forze di massa 
pulle e talo cl^e le componenti di spostamento in 



222 Cap. VI, § 4. Rbol.、 ecc> cogniti sposL in sup, 
superficie assucnano valori dati da: 

. ^7 ^7 , ^7 (20) 



1 = 



Questo problema, analogo a quello della ricerca 
del la fuuzione di Green, e certamente piu semplice 
del problema della deterniinazione della deforma- 
zione effettiva; ma non si puo dare nessun raetodo 
per la sua soluzione. Notiamo che occorrera de- 
terminare il valore di ;, v), C in un punto generico 
X, J/, z; perche nelle (20) il puuto co^^Vi^ figura 
come polo fisso. Per conoscere a loro volta queste 
tre funzioni 5, *1, 5, basterk che, con qualche par- 
ticolare artifizio, si giunga a determinare la dila- 
tazione cabica .3" corrispondente ; supposta infatti 
cognita 5、 dalle equazioni: 

• (Q2 一 (,)2) + A2; = 0, ecc. 
rieaveremo: 

〜; y, 冰 

essendo f una funzione nota di 't, y、 z; allora siamo 
ricondotti al problema della deterrainazione di una 
funzione ; regolare in S che soddisfa I'equazione 
precedents e i cui valori in superficie sono dati 
dalle (20); problema che si sa risolvere (Cap. 1。, 
pag. 27) se si sa asseguare, per lo spazio S, la 
fupzione di Green. 

CogQita dunque in un modo qualunque la de- 
formaisioae ausiliaria, le e<}uazioni (2) ci permette- 



Cap. VI. § 5. Risol; ecc, cogniti spost. in sup. 223 



ranno di calcolare le forze Lq^ Mq^ Nq da appli- 
care in superficie perche la deformazione risultante 
sia qaella di componeuti ;, •/], C La formula (19) 
allora, dalla quale in virtu delle (20) sono scorn- 
parse le L、 if, N, fara conoscere la dilatazioae 
cubica, nel punto , , 2'i , della effettiva defor- 
mazione. 

Pinalniente la ricerca delle componenti w, .u\ 
esige aneora la integrazione delle : 

X + {Q^ 一 «"^) 1- A, w == 0, ecc. : 

le quali, essendo gia nota ®, sono della forma: 

V" = /*0^i,yi,Zi), ecc. 

meiitre in superficie sono noti, perche dati, i va- 
lori di w, i?, w. 

Siamo quindi ricondotti ad un altro problema 
da riguardarsi come risoluto. La vera difficolta 
del inetodo, come si vede, consiste nella ricerca 
della deformazione ausiliaria, oppure della corri- 
spondente dilatazione cubica. 

II metodo precedents e dovuto al Betti ; e stato 
modificato e poscia ridotto alia forma da noi 
esposta dal prof. Cerruti *. Ne vedremo qualche 
applicazione nel ca'pitolo seguente. Esso consta 
dunque di tre parti. 

1.® Determinazione della deformazione ausi- 
liarioy od anclie della sola dilatazione cubica au- 
siliaria* 



Ve4i le gia citate JRicerche, p. 86, Cop. l,o 



224 Cap. VL § 5. Hisol" ecc. cognite traz, super f. 



2.0 Eicerca delle forze superficiali corrispow 
denti alia deformazione ausiliaria. 

3.0 Determinazione delta dilatazione cubica 
effettiva mediante la (19), e degli spostamenti ef- 
fettivi, 

Cognita la deformazione ausiliaria; supposto di 
saper risolvere il problema dei valori al con torn o 
per lo spazio S, i calcoli relativi alia seoonda e 
terza parte non presentano difficoltk. 

§ 5. Risoluzione del problema dell' equiiibrio 
elastico, cognite le trazioni superficiali. 一 Si pu5 
anzitutto mostrare che se in superficie sono note 
le L, Mi ^ la determinazione della dilatazione 
cubica dipende dalla ricerca di una speciale de- 
formazione ausiliaria. 

CoQsideriamo infatti quella deformazione di com- 
ponenti v), C corrispondente a forze di massa 
DuUe e a forze agenti in superficie e di compo- 
nents 

,1 ,1 

g d- g d- 

d^i dn dVid n\ (^" 

. d- 
Zi dn 

Per la ricerca di qaesta deformazione, in gene- 
rale pill semplice di quella che si deve col fatto 
cercare, non si puo assegnare iiessun luetodo ge- 
uerale. Tale problema ammette una soluzione 
uaica purche il sistema di forze (21) sia di per se, 



Cap, VI. § 5. Risol,、 ecc. cognite iraz. stipgrf, 225 



dapposto rigido il corpo, in equilibrio. Che tale si- 
stema sia verameate in equilibrio si puo proTare 
cosi. 

Infatti derivando rispetto a?i la (!/) del Cap. 1。, 
potendo effettaare la derivazione sotto il se^ao 
integrale, si ha : 

/ Lq <7 = , ecc. • . . 

Nella (3') del Cap. 1。, si faccia © = j/ ; avremo 

. 1 




d r d r 



ed anche : 




dn 

analogamente : 



d \ dS 



r 



=4 7: t/j ; 




d \dS 



d zi 



r 



Derivando la prima rispetto , la secouda ri- 
spetto pi e sottraendo risulta : 

S{y Nq — z Mq) d ff = 0, ecc 

e pero effettivatnente le forze 力 。, Mq^ Nq costi- 
taiscono un sistema di forze in equilibrio. 

Ammettiamo determinata questa deformazione 
ausiliaria; la (19), (lalla* quale, in virtu delle (21), 
si elimineranno gli spostamenti in superficie, ci 
Marcolongo. 15 



226 Cap. VL § 5. Risol" ecc, cognite traz, superf. 



fara conoscere la dilatazione cubica corrispon- 
dente alia deformazione effettim 

Ma mentre nel caso del § precedente si poteva, 
dopo cio, ritenere come risoluto il problema, o 
meglio ridotto al problema dei valori al contorno, 
in questo caso si presenta iavece una grave diffi- 
colta. Infatti essendo cogaita la dilatazione , la 
prima delle equazioni indefinite dell' equilibrio , 
come piu volte si e visto, si riduce alia 

^%u = f{Xu Vu ^i); 
ma dalle equazioni ai limiti non e possibile ora 

conoscere ne i valori di m, iie quelli di ; poiche 

an 

la prima delle (2') contiene i valori delle derivate 
A\ V Q 10 in superficie. 

Riflettendo alle (2), se in qualche modo potes- 
simo procurarci i valori dei doppi delle rotazioni 

in superficie, conosceremmo i valori di e quindi 

a n 

】a ricerca di u dipenderebbe da uno dei soliti 
problemi (Cap. 1。, pag. 30). 

Ma qui ha luogo la seguente favorevole circo- 
stanza : 

cognita la dilatazione €>, U componenti della ro^ 
tazione sono determinate a meno di una funzione 
armonica, 
Poniamo iofatti, per compendio, 



Cap. VI. § 5. EisoL, ecc. cognite iraz, $uperf. 227 

•P, Q、 R essendo funzioni note di O0i、 Zi. Le 
equazioni (1') diventano , 



di guisa che 



T 55 a, 卞 O 〜 一 U, 



(23) 



(24) 



come del pari 

卞 十; ^ =0. 

Determiniamo una funzione + armonica in S e 
tale che su <r sia 

尸". (25) 

Cio e possibile perche 

^ale funzione e determinata a meno di una co- 
sta^te: noi quindi la supporremo nota. 
Decompoiiiamo quindi P, Q, R in questo modo 

^ 十'^ ,W 一及 1 + 》^ (26) 
le Pu Qu Ri risulteranno perfettamente determi- 



228 Cap, VI, § 5, Hisol., ecc. cognite traz. super f. 



nate e inoltre 



Per trovare 2\, . • • poniamo 





dG 


dVi 




dF 


cH 


"1 




dG 


dF 



(28) 



3 dx^ dVi 
essendo F, G、 H, 7]' , … delle altre funzioni in- 
cognite, da determinarsi in modo opportune e coUa 
condizione , 

II I I 1^=0 (29) 
La prima delle (23) diventa: 

尸 1 十 ― ― 厶2^ 十"^ o ~~ 

e a questa possiamo soddisfare ponendo anzitutto 

Siccome non ci occorre che un valor particolare 
per F, G, H, cosi possiamo prendere : 

1 [PidS ^ 1 CQ.dS 

T~ \ , T~- , 

RidS 



H 



47: j 



r 

con cio la (29) e soddisfatta ; e dopo cio i valori 




o 



I 1 



ir- 1 



> 1 J 

丄" 



Cap. VI, § 5. Hisol" ecc. cognite traz. superf. 229 

TV … soddisfano le 

~ = Q— ; ecc. • • • (30) 

oVx d^i d^i 

La ricerca di T/, T/j 2V si fa agevolmente 
approfittando di una forma notevole delle deri- 
vate di 

La funzione + e definita per tutti i punti in- 
terni ad S ed al contorno ; iminaginiamo un'altra 
funzione +i definita in tutto lo spazio esterno ad S 
(nel quale e armonica) che soddisfi alle condi- 
zioni di convergenza airinfinito (Cap. 1。, § 12) e 
sopra c sia 

^-- -^, (31) 
a n a n 

di guisa che +i potrk considerarsi come la conti- 
nuazione della ^ nello spazio esterno ad S. La 
cosi continuata e, in generale, discoutlDua sopra c- ; 
sia, per ogni puDto ^, y、 z di cr, 

+ —— 'i/j = 4 ^ c& 

cp essendo una funzione definita pei soli punti di 
Ora il punto x^^ y、, e intenio ad S; e pero il 
teorema di Green applicato alia + (Cap. 1", 
form. 10') ed il lemma di Green applicato alia '+i 
ed alia 1: r alio spazio esterno ad S (Cap. 1。, 
form. 6) ci danno 

.1 




230 Cap, VL § 5. Itisol,, ecc. cognite traz. super f. 



e quindi sottraendo 



r 



+ (《1, 2/1, a) 二?: 7;: " ; 

a n 

rintegrale a secondo membro esprime il valore di 
una funzione potenziale di un doppio strato depo- 
sto su cr colla densita 9. 
Ma: 



d 



1 



r 



d n 



=2 



r dx 



d 



1 



doc dn 



=-1 



r d X 



quindi posto 
d X d a 



a 



dn r 
risultera 



dy d o 
J i dn r 



r 



CD 



丫 " " 



9 (32) 

dn r 



Le a, p, Y sono a loro volta funzioni potenziali 
di strati seraplici deposti su c" con densita rispet- 

. . Di guisa ohe nel punto j/i , 



tive cp 



d n 



Di qui 



2 



d 



*2 

8S 



2 • 



Y = 0. 



82 p 



8^ Y 



a" 一 

d (dy 



80c 



Cap, VI. § 5. Hisol; ecc. cognite traz. superf. 231 



Paragonando queste espressioni [colle (30) ri- 
Bulta 

. d 丄 
dvi 



8^1 d^i 

e due equazioni analoghe, in cui E e una nuova 
fanzione incognita che soddisfa la 么^ = 0. Patte le 
sostituzioni, trasformati colla (6) del § 1 gU inte- 
grali di volume contenenti © e f in integral! 
estesi al contorno, si ha 



471(02^1 = 471 0^2 



("2fJ 一 w2.j^l) 





,1 ,1 

a- d— 
r 手一 z》s - 



r dy 



r a z 



; (33) 



dzdn d yd ni 



ece. 



Determinata quindi la dilatazione cubica ® e lo 
F, Q, R si cercheranno le due funzioni e '扒 e 
poscia le a, p, y; e le T" … oppure le • • . 
resteranno determinate, come avevamo asserito, 
a meno di una funzione armonica. E questa nei 
vari casi particolari dovra deterrainarsi con spe- 
ciali artifici. Cognite le rotazioni, le equazioni (2) 

ci faranno conoscere il valore di -r- in superfi- 

an 

cie e quindi 】a ricerca di w e ricondotta ad uno 
dei soliti problemi dei valori al contorno. 
Riepilogaudo adunque occorre : 

1.0 Determiaare la deformazione ausiliaria di 
coniponenti ?, ^, C; e per questo occorre determi- 



234 Gap. VI. § 7. Sulla elimin, d. forze di massa. 



disfare alle equazioni indefinite per Fequilibrio nel- 
V ipotesi di forze nuUe ; cioe alle equazioni 

一 ― L- An = 0, ecc. 

esaendo ®i quella parte della dilatazione cubica 
che si rife ri see agli spostamenti w^, Wi. Cod cio 
le equazioni (1) diventano 



e due analoghe. 
Deterrainiamo le ? 7, … in modo che sia 

X-\- w2 U ―. 0, ecc. 

Teneado presente che a noi occorre solo una so- 
luzione particolare, potremo porre 

〜TJ= 2 X — 

.4 ^ J r 

e quindi 

? 7= A 1 n ( X r d S, ecc. 

perche e 

2 



Ao 7, 

2 r 



Cio posto risulteranno nuUe le derivate rispetto 






Cap, VI. § 7, Sulla elimin, d. forze di massa' 235 



0?, y, z di 

A J (Q2 一 0)2) (^+ . . — »2 ^ j ; 

( \(ffX J ) 

tale fuQzione dunque e costante e poiche nelle (36) 
figurano le sole derivate di R possiamo supporre 
nulla tale costante; la funzione 



(512 一 。)2) ^ + — 【J2 w 




e quiadi armonica ed eguale ad J67; immaginan- 
dola compenetrata nelle funzioni ancora incognito 
w, , . . . , possiamo assumere senz'altro 

e questa ci determinera R. II problema della ri- 
cerca di t《, w e con ci6 ridotto a quelle della 
determinazione di alle quali corrispon- 

dono forze di massa nulle *. 

Diciamo u\ v\ w' le altre parti componenti di 
M, t?, w. Se in superficie sodo noti gli sposta- 
menti, i valori di Ui , v^, Wj saranno pur noti、in 
superficie ed eguali a u 一 u', ecc 

Se invece in superficie sono note le forze, e su- 
bito visto che Ui, Vi, w?i soddisfano ivi ad equa- 
zioui del tutto analoghe alle (2) o alle (2') ma in 
cui L, M, N verranno soltanto alterate di quan- 
tita note. 



* Betti, ]. c., § 5. Cesaro, 1. c, pag. 91. Lauricella, 1. c. 
pag. 42. 



236 Gap. VI, § 8. Teorema del prof. Cerruti 



§ 8. Teorema del prof. Cerruti. 一 I metodi 
generali esposti nei §§ precedents ricevono, nei 
vari casi particolari, notevoli seinplificazioni. Tin 
teorema che perrnette molte volte raggiungere piu 
direttamente lo scopo, quaiido si vogliano condurre 
a termine le iiitegrazioni, e appunto oggetto del 
seguente §• 

La determinazione della dilatazione cubica di- 
pende dalla iutegrazione della equazione (24), 
Cap. 4.0 Se ®i e una sua soluzione particolare, che 
puo sempre determinarsi, il valore generale di 
differisce da ®i per una funzione armonica G. 

Per mezzo delle (33) potremo inoltre trovare, 
espressa per G e per E, una soluzione del siste- 
ma (23) e (24), che accenneremo con tj, Tj, Tj. 
Nelle stesse (33) poniamo 二 e al posto di 
X、 F, Z sostituiamo rispettivamente 一 ^j, ecc. 
Diciamo : Wo, t?o, ivq i valori che cosi ricaviamo e 
che forniranno quindi una soluzione particolare 
del sistema 

8—^; —^1 ^一 

d iVo d Vo rr 

A -广 二 il, ecc; 

o una fuuzione armonica arbitraria; '| uua solu- 
zione particolare della 



y + = 一 



Ponendo 



Cap. VL § 8, Riass. di^alcune rec. ric" ecc, 237 



otterremo una forma possibile per le componenti 
di spostamento del coi'po elastico isotro'po in equi- 
bi'io e dipeudente da tre funzioni arnioniche. 
Dunque : 

Le componenti di spostamento di un corpo ela- 
stico isotropo si possono sempre esprimere me- 
diant e tre sole funzioni armoniche e quindi qua* 
lunque problema di equilibrio dipende in sostanza 
dalla determinazione di tre funzioni armoniche *• 
§ 9. Riassunto di alcune recent! ricerche sulle 
equazioni dell'elasticita.*— Abbiamo detto che il 
teorema del Betti, in generale, e le formule del 
Somigliana, per i corpi isotropi, costituiscono gli 
equivalenti del lemma e del teorema di Green per 
le equazioni dell'elasticita. 

I risultati ben noti sulle funzioni armoniche 
possono ancora estendersi al caso piii generale di 
quelle equazioni? 

Alcune ricerche recenti, di cui diamo qui un 
brevissimo cenno, sono appunto ispirate dal con- 
cetto di estendere airelasticita i risultati acquisiti 
nello studio di una questione assai piu semplice. 

II prof. Lauricella, dopo aver studiate le for- 
mule del Somigliana, ha esteso alle equazioni (1), 
nell'assenza di forze di massa, un importante teo- 
rema del prof. Volterra sulle serie di funzioni ar- 
moniche **. 



• Qaesto teorema, gia implicitamente contenuto nelle ci- 
tate Ricerche, mi e stato gentilmente comunicato dal pro- 
fessor Cerruti, il quale ne ha fatte varie notevoli applica- 
zioni ai corpi rotondi, in una memoria ancora inedita. 

** Lauricella : Test gict cifata- Cap/ 5.o 



238 Cap. VI. § 9, Biass. di alcune rec. ric., ecc. 



Siano U" Vi, Wi soluzioni delle (1) in un 
punto di 8, la cui siiperficie & che col tendere 
del punto verso ff tendano verso i valori t?», wi • 
Se le serie i cui termini generali sono U" ... ; m, ... 
sono convergenti in ugual grado rispettivamente in 
S e sopra ff, ed ? 7, …; w, . . . sono le loro somnw, 
allora U, F, W soddisfano le (I) e col tendere del 
punto verso ff, pretidono i valori w, 

Gib posto se e convessa ed ammette in ogni 
punto an piano tangente determinato, variabile con 
continuity col punto di ctmtatto, il metodo della 
media di Neumann * si puo estendere alle (1). 

Si possono cioe trovare gli sviluppi in serie con- 
vergenti in ugual grado della soluzione delle (1), 
che col tendere del punto verso 3 tendano verso 
tre funzioni finite e continue date ad arbitrio su <r, 
risolveudo cosi per serie il problema del § 4, fatte 
pero le dette ipotesi su <x. 

Alio stesso ordine d'idee si ispirano alcune ri- 
cerche dei sigg. E. e P. Cosserat ** i quali hanno 
provato che a una forza in uq punto situato al- 
rinterno di una sfera, si possono sostituire delle 
forze sulla superficie, che diano all'esterno lo stesso 
spostamento ; stabileado cioe ranalo^a di ana delle 
proposizioni suUe quali si fonda il metodo del 
" balayage ^ del Poincare. Quindi hanno esteso 
alle (I) il metodo dell' equazione funzionale di 
Robin ***. 



Yedi monograiia del Sill a: § 14. 
Comp, Rend, (avril 1899; juillet 1901). 
* Vedi la monogr. del Silla: § 18 e § 19. 



Cap, VI. § 9. Biass. di alcune rec> ric" ecc. 239 



e quindi ; > - e positivo, le equazioni (1) assu- 

" o 

mono la forma 

II 卜 ; -— = 0: ecc. 

La univocita della soluzione (per date condizioni 

al contorno) e quindi dimostrata per ? > — Gli 

stessi signori E, e P. Cosserat, ispirati dai lavori 
del Picard e Poincare, si son o proposti di fare 】o 
studio delle funzioni u, ", w del parametro 5, sup- 
posto che esso possa assumere qualunque valore, 
anche complesso *, 

Ecco alcuni degli interessanti risultati ottenuti. 

Nel caso del § 4, suppoiiendo anche non nulle 
le forze di massa, le ti, v, w sono funzioni ana- 
litiche uniformi di ; cogli stessi punti critici reali 
compresi tra ― 1 e 一 oo. 

Nel caso della sfera esse hanno i poli semplici 
一 (2 r -f- 1) : r (r 1 , 2, . . .) ed il punto singolare 
essenziale ― 2; per un inviluppo sferico i poli 
souo situati su di un segmento limitato, indipen- 
dente dai raggi, e che racchiude nel suo interno 
un punto singolare essenziale. 



* Comp. Rend, avril 1898; juillet, aoAt 1901. Un ria 請 nto 
di queste ricerche trovasi alia pag. 528 del 3o Vol. della Me- 
can. Ration, del sig. Appell. 



Posto 



2 



1 

• 參 

1 

II 



240 Cap, VL § 9. Riass, di alcune rec. ric.^ ecc 



Nel caso del § 5, se il contorno e sferico, le 
u, V, to sono funzioni uniformi di S cogli stessi 
piinti critic" cioe il punto singolare essenziale 
e i poli semplici 2r-|-l:2r^ + 4r+-3; per un 
inviluppo sferico il punto singolare e lo stesso 

e i punti critici sono corapresi tra — 1 e ~ • 

In questi due casi e in quelle dell'ellissoide a 

tre assi si ha sempre il polo i = -—. 

o 

Alcune altre ricerche riguardano le equazioni 
dei corpi elastic! in generale. 

Le equazioni generali delPelasticita sono un caso 
speciale di un sistema di tre equazioni differen- 
ziali del 2*^ ordiae colle derivate delle t^g, Ug 
rispetto x^, x^^ rrg, a coeflScienti costanti ; sistema 
clie puo scriversi sotto la forma simbolica: 

ii^XfiUf^=Th (37) 
essendo A;" simboli di operazioni deSniti da 

A;i^-y (' ^^ "~ , (a, P = 1, 2, 3) 
^ 巧" p/ 、 ,「 

e m cm ^ e un coefnciente costante. 

W P; , 

Sotto questa forma sono state oggetto di note- 
volissime ricerche del sig. I. Fredholm *. 



* Sur les (Equations de r^quilibre d,im corps solid e ^la- 
si } que. Acta Mathematica, 23, p. 1 ; 1900. 



Cap. VI. § 9. Hiass. di alcune rec. ric" ecc. 241 

Si consideri anzitutto il caso di Ux = 0. La eli- 
minazione di due delle u conduce, in geuerale, ad 
una equazioDe differenziale, lineare, omogenea del 
sesto ordine a coefficienti costanti, che si pu5 porre 
sotto forma simbolica di determinante di 3® ordine 
i cui elementi sono ^x^- 

Nel caso della elasticity, se 2 n e il poteiiziale 
unitario, funzione quadratica ed omogenea delle 
componenti di deformazione 

P _ dUy . g 一 s 2 —" 义 . IjffL, 

。VV 7: , ^IfA, —— 。〃/ 一 X r\ , 

posto 
risultera 

II discrirainante di questa forma quadratica delle 
X e precisamente Pequazione risultante del sesto 

ordine, quando al posto di si sostituisoa - "~ , ecc. 

II Fredholm e stato quindi condotto a deter- 
minare tutti gli integrali analitici, omogenei di 
grado 一 1, di una equazione alle derivate par- 
ziali di ordine n a cofficienti costanti ; poscia ha 
espresso median te integrali definiti le soluzioni del 
sistema (37) omogenee di grado 一 1 ed algebriche 
e il cui solo punto singolare reale a distanza finita 
d il pimto Xi = = x^=== e che per i corpi ela- 
stici fanno lo stesso ufficio delle (16) per i corpi 
isotropi. 

Marcolongo. 16 



242 Cap, VI, § 9. Riass. di alcune rec, ric.^ ecc. \ 



D'altra parte per questi sistemi sussiste uii teo- 
rema analogo a quelle del Betti. Si osservera a 
tal proposito che la dimostrazione di questo teo- 
rema (Cap. 5\ § 10) poggia sulla trasformazione 
di f f d S, in eui f e una speciale funzione bili- 
neare delle componenti di deformazione 

a, b、 … h ed a\ h'; 

e quindi una particolare funzione bilineare delle 
nove derivate delle componenti di spostamento. 
• Prendendo per f la piu generale funzione bili- 
neare di queste derivate, con coefficients costanti, 
si ottieue un teorema analogo a quelle del Betti 
ma per i sistemi (37), cui vanno aggiunte al con- 
torno speciali equazioni che comprendono come 
caso particolare quelle ai liniiti del corpo elastico. 

Allora applicando lo stesso procedimeiito del § 3 
si deducono, pei corpi cristallini qualunque, le for- 
mule del Somigliana, e che possono percio stu- 
diarsi in modo analogo a quelle seguito pei corpi 
isotropi. I due problemi fori dame u tali dei § 4 e 
5 si possono, anche per i corpi cristallini, ridurre 
alia ricerca di due speciali deformazioni ausiliarie. 

I termini che nelle formule del Somigliana ge- 
neralizzate dipeudono da integrali di volume, rap- 
presentano le componenti di spostamento di un 
corpo elastico indefinite in tutti i sensi e soggetto 
a forze di massa agenti sugli elementi interni al 
volume S, supponendo nulla 】a deformazione al- 
1, infinite {Defoi'mazione del i。 tipo del profes- 
sore Gebbia). 

II prof. Gebbia e giunto indipendentemente e 
per via del tutto diversa, a risultati identic! a 



Cap* VI, § 9. Itiass. di alctine rec, ric.^ ecc, 243 



quelli del si«^. Predholrn, benche io parte fatfci 
coaosoere dopo la pubblicazione di questi. 

Egli ha introdotto pel priino * il concetto di 
defonnazioni tipiche. 

Una deformazione prodotta, in un corpo ela- 
stico qualunque iadefinito, da forze di massa di- 
stribuite con continuita in una parte liinitata di 
esso, dicesi del primo tipo; quolla prodotta nello 
stesso corpo da forze distribuite con continuita 
sopra una superficie interna e chiusa dicesi del 
secondo tipo, 

Dicesi fiaalmente del terzo tipo quella eccitata 
nello stesso corpo da interposizione e soppressioue 
di uno strato sottilissimo di materia aderente ad 
una superficie chiusa tracciata nello interne del 
corpo. * 

Queste tre deforraazioni sono per Pelasticita le 
analoghe della funzione potenziale di spazio, di 
strato semplice e di doppio strato ; il Gebbia ne 
studia le proprieta caratteristiche ** e giunge 
quindi al notevolissimo teorema : 
qualsivoglia deformazione eccitata in un corpo 
elastico S da forze di massa e da tensioni in su- 
perficie i la risuUante di tre deformazioni tipiche 
del corpo che si ottiene prolungando S in tutti i 
semi. 

la questa memoria pero il prof. Gebbia non ha 
date le espressioni analitiche delle deformazioni 



* Pt'opos. fond. d. statica d. corpi elast Rend. Cir. Matem. 
Palermo. 5. p. 320; 1891. 

** Le deformazioni tipiche dei corpi solidi ela$ttci, Annal. 
d. Matem., 7, p. 141; 1902. 



244 Cap. VI, § 9. Riass. di alcune rec. ric.^ ecc. 



tipiche, ma si e limitato a mostrare che appli- 
cando le sue cousiderazioni ai corpi isotropi si 
riottengono le formule del Somigliana. 

Queste formule genei'ali sono date in un' altra 
memoria, ora in corso di stain pa, Gontenente risul- 
tati conseguiti dall,A. tra il 1892 e il 95, e in cui 
il Gebbia e giunto alia equazione differenziale 
del sesto ordine del Fred holm. L'A. ue trova con 
molta eleganza Fintegrale utile nel caso che il 
primo membro di essa si decomponga in tre fat- 
tori di 2。 ordiae; cio che avviene oltre che nei 
corpi isotropi, anche per quelli aventi un asse di 
elasticita e pel cosi detto mezzo elastico di Green. 



r 



CAPITOLO SETTIMO. 



Ill PROBLEMA DI BOUSSINESQ E CERRUTl 



§ 1. Posizione del probiema. ― Seguendo il 
Love, chiameremo probiema di Boussinesq e Cer- 
ruti, dal nome dei primi che cou metodi diversi 
lo hanno risoluto completamente, il seguente : 
determinare la deformazione di tin solido isotropo 
indefinito limitato da un piano indefinito, allorchh 
sul piano Urn if e sono dati: 1.。 gli spostamenti ; 
2.° le forze; 3.。 gli spostamenti normali e le forze 
tangenziali o reciprocamente* 

§ 2. Rtsoluzione del primo probiema. 一 Te- 
niamo presente quanto fu esposto iiel § 4 del Ca- 
pitolo precedente : pero dobbiamo anzitutto: 



• Qaesto probiema, nel caeo in cai'sono note le forzo 
normali al contorno, 6 etato risoluto per serie da Lame o 
Clapeyron nella memoria: Sur Vequilih'e interienr des so- 
ndes homoghies. Mem. preeen. p. divers savants k I'Ac. Roy. 
de I'Institut dc France, 4; pag. 541-547. 1838. " 

stato risoluto dal.sig. Boussinesq 'nello.note: jiquilibi e 
d'el. d'un sol isotrope, etc. Compt/'Rend., 86, \mg. 1260, 1878; 
e nel libro : Applications des pofentiels (\ V etude de Ve- 



246 Cap. VIL § 2. Uisoluz, del primo problema. 



a) determinate la deformazione ausiliaria; 
cioe determinare nel punto qualsiasi (a?, y, z) le 
componenti 5, >i, C di una deformazione corrispon- 
deute a forze di massa nulle e tali che in super- 
ficie siano verificate le condizioni 

^ 1 , 1 , 1 

d— d— d 



C = . V] = 一 —— 一 . L :=. . I 1 I 

Se assumiamo il piano limite per piano ory q 
rivolgiamo Passe z positive verso rinterno del so- 
lido, le eqaazioni precedent! varranno per = 0. 
Le 5, >], \ soddisfano inoltre le equazioni inde- 
finite 

(Q2 - 0,) ^ 4- 0)2 ; = 0, ecc. (2) 

Indichiamo con M(x^ y、 z) un punto qualuuque 
variabile nel corpo ; con Jl/i Or!, j/j, z^) un punto 
fisso, ma arbitrario, del corpo stesso; M\ la sua 
immagine rispetto al piano xy q siano r ed le 
distanze del punto variabile M da e M\ \ sicche 

r^ = {x — x^Y + {y - 2/1)2 + (; ^ 一 z^Y 



quilibre et du mouvement des solides elastiques. Paris, 1885; 
e dal prof. Cerruti nelle : Ricerche, piu volte ricordate. 
Cap. II e III. 

Vedi ancora Cesabo, 1. c, xiv. Love, 1. c. Cap. ix. Lauri- 
CELLA, m. c., Cap. II, e*due mie note : Equilibrio di elasticttdt 
di un corpo isotropo indefinito, ecc. Rend. R. Acc. di Napoli, 
Settembre 1889 e Sulla deformazione etc, per speciali con- 
dizioni ai limitu ibidem, 1891. 



Cap, VII. § 2. Hisoluz. del primo problema. 247 



e quindi sul piano limite, 2; = 0, si ha 

r = 广 1. 

II valore in M della funzione di Green relativa 
al polo Ml e dato da 

(Cap. 1。, § 10). Decomponiamo la deformazione 
richiesta in altre due ponendo 

? = ^1 + ecc., 

e le 刀 1, siano arnioniche in S (spazio occupato 
dal corpo) e in superficie soddisfino le (l); mentre 
$2, … soddisfino le (2) e in superficie prendano 
valori nuUi. La ricerca di ; j, v),, dipende dalla 
risoluzione di uno dei soliti problemi del valori al 
contorno e puo risolversi quiiidj colla (25') del 
Cap. 1°; ma piu direttainente si puo osservare che 
le funzioni 





a 丄 


"- 

, r】 




' —fy 


dz 



sono armoniche e per z = assumono rispettiva- 
mente i valori di 

, 1 ^ 1 , t 

8 — 3 — 8 — 

r r r 



248 Cap. VII. § 2. Risoltiz, del primo problema. 
sara dunqne 

3 丄 8 丄 8 丄 

— ^,…^," 汙 (3) 

La dilatazioiie cubica 》i corrispondente a questa 
deformazione e data da 

82 丄 丄 g2 丄 g2 丄 

= — 」l 一_ ^ + ^ = 2 



Le componenti della seconda deformazione deb' 
bono essere funzioni biarmoniche in tutta S e an- 
nuUarsi per z = 0, 

Poniamo quindi 



essendo <p una lunzione armonica incognita; le 
espressioui suddette infatti soddisfano la ^4 = e 
si annullano sul piano limite. 
Abbiamo 



- 2 



•,'2 2 



•2 ''2 



dydz' 



II 

2 



2 

•XT 



f 

8 8 



r 



2 



2 



2 

II 

5 



2 



2 



2 

,、 



2 



參 , 

2 

2 




Oap. Vli. § 2. Risotuz. del prime problema: 249 



e la prima delle equazioni indefinite diventa : 

1 



d 



02 

2 (Q2 一 0)2) ^ r, , 8 ? 



I + w2 ^ + ^ } = ; 

e avremo due equazioni analoghe mutando x in 
y e z. Quindi, prescindendo, come e ovvio, da una 
coatante, 



cp= - 2 



2? 
一 0)2 



1 



"2 + (o2 • 



In conseguenza dun que : 



8 丄 



a2 一 to2 

2 〜 ■ 



丄 



d X 122 + 4^2 



d 



1 



d 



dy 
1 



2 



as 丄 



z 



"2 + 0)2 dy dz 



^1 



g2 丄 
一 w2 |. 



11* + Oi2 



5 = 



4 (o 



2 



1 



(4) 



Precisamente © e determinata a meno di una 
funzione arbitraria di x ed y、 dalla quale si puo 
pure prescindere. 



250 Cap, VII. § 2. Eisoluz, del prlmo problema 



Ora dobbiamo: 
h) determinare le forze da applicare in super- 
ficie perchb producano la deformazione precedente- 
mente calcolata. Tale deterininazione non presenta 
difficolta; notando infatti che la direzione del la 
normale n coincide con le equazioni ai limiti 
divsottmo 

— Lo'i 2c,|^ — o, 7\ = 
p dz 

丄 3f。 + 2 + J\ = 

P 'd z 



P 



一 iVo + 2 w2 



(122 一 2 0)2) 5 = 0. 



Tutte le quantita cho fignraao in qucste for- 
mule debbono essere calcolato per z 0. Kiflet- 
tendo che, appunto per 2: = 0, 



^ 丄 02 丄 

r ri 



as 丄 
r 



d^dz dx dz、 dy dz. dy dz' 



82 



1 



r, 



丄 
r 



2 



si ha (sempre per 2: = 0) 



1 



S 



r a -/) 3 - co2 



82 丄 

r 



1 



I 



Cap. VII. § 2, Risohiz. del primo problema. 251 



II calcolo delle rotazioui e egualmente semplice 
infatti si ha dapprima 



'~dy dz〜 dvdz 



^ 丄 fiii 2 ^ 丄 
Ya 14* —— 10^ ri 

1 + 2 7.;,— ^7^+.. 



"2 十 Oj2 》y 



e i termini che seguono contengono z a fattoro 
quindi per z = risulta 

》2 丄 》2丄 
ii = — m , 9 ^ ^ ; e cosi 2^2= 



onde iiifine : 



~ ~~ 2 f w 



2 



a2 一 



"2 + 0)2 



02 丄 



2 



1 



JJ/o = - — 2 f> 



0) 



2 



(5) 



JVo=-2p<o2 



"3 十 isy^dydz 

》2 丄 

+ 0)2 



Passiamo ora alle terza ed ultima parte, cioe : 
c) determinate la dilatazione cuhica e la ef- 
fettiva deformazione nel punto a\, y^, z^. 

La dilatazione cubica ^ e subito determinata 
dalla formula del Betti (form. 19, Cap. 6。). Sup- 
poniamo che siano nulle le forze di massa. No- 



252 Cap. VII. § 2. Bisoluz* del primo problema 



tiamo poi che, per le (5) 



1 




d 



2 



1 



r 



— + 2 co2 - ' 



4 («2 ^2 



u d a = 



lis + 。)2 3 $1 ^^^J r 



Judc 
一 ^ 



ecc. 



se qaindi poniamo 



P= 



Q = 



r 



B = 



r 



T = 



risulta 



dor I dVi d^i ' 



(6) 



1 



2 



€^ ■ "~ -' 



71 il2 + c«2g^,' 



(7) 



formula semplicissima, la cui costruzione dipende 
da quella delle tre fiinzioni potenziali di semplice 
strato P, Q, R. 

Se le forze di massa non fossero nulle la (7) 
seguiterebbe a sussistere, salvo una maggior com- 
plicazione nella espressione di T, La ricerca di 
u, V, tv non presenta piu alcuna difficoM; infatti 
la u soddisfa requazione 



da cui 



_ 1 i!2 一 w2 g2y 

2 7: 112 —卜 w2 Xi (j Zi 



e 



1 



2 

3 

C! 



Cap, VII. § 3. Risoluz. del secondo problema. 253 



ed inoltre ia saperficie si conoscono i valori di u, 
Ponendo 

, 1 Q2 ― 0)2 g T 

2 7: 12- + S xi 

si vede subito che e annonica ed in superficie 
{Zi=0) e u=u'; quindi per la (25》 del Cap. 1。, si ha 

, 1 d Cud<J_ 1 dP 

K ^^^^ MMiM ■ 隱 I 一 I I 一 ― 

e in conseguenza 

一 1 dP 丄 1 

e due formule analoghe per v e w. Queste risol- 
vono completamente il problema proposto median te 
iutegrali definiti rappreaentanti determinate fun- 
zioni potenziali di semplici strati *. 

§ 3, Risoluzione del secondo problema. ― Se- 
guendo ancor qui il raetodo generale svolto nel 
§ 5 del Cap. precedente, dobbiamo : 

a) determinate ana deformazione ausiliaria 
corrispondente a forze di massa nuUe e a forze 
superficiali date da: 



* Le formule (8), ritrovate poi con metodi Bvariatissimi, 
8ono state assegnate dal prof. Cerruti per la prima Yolta. 



254 Cap, VII, § 3. Risoluz. del secondo problema 



La determinazioae delle v), C corrispondenti 
si puo fare in modo assai semplice profittando del 
risaltati del § precedente. 

Se paragoniamo infatti le (9) colle (5), si vede 
che le forze in superficie in questo caso stanno nel 



02 



2 



rapporto costante 一 — — g con quelle della do- 

formazione ausiliaria precedente : pero le compo- 
nenti di spostamento si otterrauno dalle (4) del 
problema precedente moltiplicando per il rapporto 
suddetto : onde otterremo 



z 



>1 



03 



2 



^ 



8^- 



+ 2z 



r, 



dydz 
1 



"2 + "2、+2/i^l 



d z 



2 • 



(10) 



Da queste si ricava subito, per = 0, 



1 



1 一 



2 



3 I 

i 



2 



1- n 

s 

3 

2 



^ 1 



一 23 



2 



一一 



lu、 



Cap, VIL § 3, Risoliiz. del secondo probleina. 255 



Dopo cio la formula solita del Betti ci fara co- 
nescere ^ ; sapponiamo anclie, per semplicita, nullo 
le forze di massa od osserviamo che : 




da = 



d 




= 4 7: Q2*^j^ , ecc. 



2 义 1 



e dove si e posto 



P = 



1 



L 



d <x 



2 7: p (112 一 0)2) J r 



ecc. 



(12) 



Risulta 



3^1 dVi d 
Per porro ® sotto una forma analoga alia (7), 



poniamo 



Pi -卜 1 = 2" 二") fid 



<j 



、d Zi 



r 



1 



(13) 



2-p (li2-oj2) 



\o^{zi — z-k- r)Ld<5^ ecc. 



e poi 



avremo semplicemente 



(14) 



= 



(15) 



256 Cap. VI L § 3. Risoluz. del secondo problema 



Se le forze di massa uon fossero nuUe, variando 
in modo conveniente ed ovvio i valori di … 
giungeremmo alia stessa formula. La ricerca di © 
dipende dunque aiicor qui dalla costruzione di tre 
funzioni potenziali di strato semplice P、 Q、 R, Le 
funzioni Pi , 仏, J?x, T soqo armoniche. Determi- 
nata ©, conforme al metodo generale, si deve: 

b) determinare la rotazione; la quale, a sua 
volta, dipende dalla ricerca di una funzione ar- 
monica. Ma senza applicare il metodo generale e 
le formule (33) del Cap. precedente, possiamo pro- 
cedere direttamente cosi : le equazioni indefinite 
di equilibrio, per il valore (15), diventano 



Q2 gsy 



一 A — = u 



王 — + —;- 一 2 = 

dy\ dz\ d xx dzi 一 

〜0, 



92 ^ d i\ 

~2 9 十 o '- 



di^r 'dVi dxi 
e tenendo con to che e 

si possoQO anche scrivere cosi 



Cap. VIL § 3. Risoltiz, del secondo problema, 257 

Indicando quiiidi con E una funzione incognita 
si ha 

1 一^^ 1^ 十&, 2— — ^~^,>(ie) 

、 a -^ 

e poiche 

f^i t 'a7i R 一 

risulta 

dunque la E e arinoiiica. Le (16) corrispondono 
precisaniente alle (33) del capitolo precedente. Sup- 
posta, per ora, nota la E possiamo : 

c) deter minare gli spostamenti effettivi. 
Per la (15) le equazioni indefinite assumono 
anche la forma 

w = --- — - —。一 ; ecc" (17) 

e per i valori (16) le equazioni in superficie si 
riducono a 




die 一 Q2.-2oj2 
& 1= 2 0i2 

Mabcolongo. 



2 



2 



3 

2 



2 

2 



1 



2s. 

p 

2 



3 一 ^ 



3 



91 

3 

2 



p 

2 



2 



-2 



1 



II 



-2 



1 



11 

8 8 



258 Cap. VII, § 3. Risoluz. del secondo problema. 



Bicche 】a ricerca di ? i, i?, tv dipende dal problema 
della detenninazione di una funzione regolare in S 
allorche e Doto il in ogni punto di S e il valore 
della derivata normale al contorno. Tale problema, 
per il cainpo considerate, e per una fanzione ar- 
monica e stato risoluto al Cap. 1。 colla formula (26') 

J an r 

e sarebbe ben facile assegnare la formula corri- 
spondente al caso in cui il \ npn e nullo. 

Si puo per altro procedere con metodo piu di- 
retto ed elegaate. 

Come gia fu osservato al § 2 una soluzione 
particolare delle (17) e data da 

il^ ■— u>2 g T 
¥ ^冗, ecc. 

Se dunque poniamo 

, ― g T , - 

u = u ^一丁 Zi 。 ~" . , v=v 

, 112 一 g T 

W^IV 3— q 广, 

le , V* , tv' saranno armoniche e , 

delle (18), Boddisfaranno al contorno, cioe per = 0, 
alle condizioni seguenti 

^ 1 r)E 1 d T 1 , 、、 



3 



r 

•1 



a 



Cup, VII. § 3. Risoluz. del sec on do problema* 259 



Ora poniamo 

u' = Ui + 1*2, ecc. 

essendo ? Yj, t^i, . . . W2 funzioni arraoniche tali che 
al contorno 

d Ui 1 ^ ' 

^2 一; (21) 

1 dE 1 a T 



1 (210 

E I dT d 1^2 1 a r 



Le (20), dopo ci6, sono certamente soddisfatte. 
Le ?", t/'i, ii\ si determinano subito applicando 
la (19). Pero e uecessario che (Cap. 1。 form. 9) sia 

d u 
d Zi 
doe 

S Ld(j = 

e due analoghe che, per le condizioni di equili- 
brio del corpo supposto rigido, sono certamente 
verificate. Abbiamo dunque 



1 / ^ d (s 
Wi=l 2 L — = 

一 g Q 

2 w2 9 



Q2 一 co2 g Hi 



2 

3 



^ 1-2 



2 . 1 



260 Cap, VII. § 3. Bisoluz. del secondo problema. 



in Yirtu delle (12) e (13). 

La forma specialiBsitna della terza delle (21') 
permotte di assegnare agevolmeiite w^. Conside- 
rando infatti la funzione 

in un pun to qualunque del campo, si vede subito 
che e armonica e in superficie si annulla ; pero e 
nulla in tutto il campo, e possiamo prendere 

Lo stesso raetodo e applicabile ad ii2 e V2 se si 
riesce a porre i secondi membri delle prime due 
delle (21') sotto forma di una derivata rispetto 2!^ 
e cio si ottiene molto agevolmente. Infatti alia 
funzione armonica incognita E sostituiamonc una 
altra E\ tale che • 



e alia T sostituiamo la tale che 

d 



(22) 



(23) 



A tal uopo bastera determinare ire funzioni ar- 
monicbe U, F, W in modo che 

P J 卫、 一仏 R -IK (24) 



Cap, VII. § 3. Risoluz, del secondo prohlema, 261 



"一 &一〜 ^T^r^^—f ' 

一 Q2 一" g2p^ gap \ l_gO 

NoQ occorre quindi conoscere altro che Ci 
varremo percio di due diverse espressioni di T^i 



perche nsulti 

8F a_TF 

?巧十 十 (丄) 

llatnmentando il valore (13), risulta dalle (24) 

U=\ Pi dz, = 2 ^ p (U2_co^)J^ ^ \f log (^1-0 4- r) dz, 
ed integrando per parti 

"==2^^')S K")log("+,') - r]Ld^ (26) 

e due espressioni analoghe per Fe W cambiando 
L m M ei N. 
Procedendo ora come per iC2 si ricava 

dEy 10 



Danque 

— 0)2/32 (J \ IdO , 1 dE, 

邐 4 ■ J ^ 1 _L_ 



1 -2 



II 



2 



^1 



1 12 

II 



; T 



262 Cap, VII. § 4, Risoluz, del terzo prohlema 



e cioe della terza delle (16) 

乂 3 - 

e dell'altra che si deduce dalle (27) 

3 dy 



1 



Dal confronto si deduce 



丄 + d'E, 



2 \ dx,^ dvi"^ 



[""^ - fe- (28) 

Le (27), (28) unitamente coUe (26) e (25) risol- 
vono completamente il problema proposto ; . le 
cspressioni definitive degli spostamenti dipendono 
dalla costruzione delle sole tre funzioni armoni- 
che (26) * 

§ 4. Risoluzione del terzo problema. 一 Sap- 
poniamo che sul piano limite siano date le com- 
poneriti m, v degli spostamenti (spostamenti tan- 
genziali) e la componente N delle forze (forze nor- 
inali). Dobbiamo, come fa detto al § 6: 

a) determinare una deformazione aiisiliaria 
corrispondente a forze di massa nulle e tale che 



• Anche le Bemplici formule riBolutive di qaesto caeo Bono 
state date per la prima volta dal prof. Cerruti. Noi lavori 
sopracitati si possono vedere interessanti applicazioni dei 
risaltati gfenerali. 



Cap. VII. § 4. Risoltiz. del terzo problema, 263 



in superficie {z = 0) siano soddisfatte le 

. 1 . 1 

一 ― 

. r r 



? dy ' 



d r « 2 r 



d zx dn d 

Ma dalla terza delle equaziooi al contorno si 
deduce 

丄 iVo + 2 + ((22 ― 2 0,2) 5 ^ 0. 
P z 

Inoltre per z — ^ e 



quindi 1' equazione precedente ci da 

I 

2 (《 = 0). 



<9 *■ 



d'z d r 

Dunque e ^ = sul piano limite ; ma essa e ar- 
monica, le forze di massa essendo nulle, pero e 
nulla in tutto lo spazio S* Quindi, per questa 



一 I 



c 



+ 



0^ 



+ 



-、 



8 



0^ 



1,1 r 2^ 



11 



3 



1 1 r 

2 



+ 

2 

3 



1 一 r 

2 



2 



II 



264 Cap. VIL § 4. Bisoluz, del terzo problema 



favorevole circostanza, le equazioni indefinite si 
riducono alle 



La ricerca di ?, yj, C dipende dal solito problema 
dei valori al contorno ; ma senza applicare le for- 
mule geuerali, osservando che le funzioni 



^1 ^1 



d 



^1 



d d y ' dz 
sono armoniche e per = e 



r^ r 

1 aMMB 



d 一— d ~~ 
ri r 



"1 



d 



2 



1 



r 



d ^ dx ' 
si deduce subito 



dy~ dy ' dz 



2 



dz 



2 



d 



5 = 



doo , 



•/] = 一 



d y 



《= ^一 



8^ ' 



(29) 



cioe la deformazione ausiliaria ha per componenti 
le derivate negative della fanzione di Green. * 
Passiamo ora a 

b) determinare le forze da applicare in sii^ 
perficie perche la deformazione isarrispondente sia 
quella gia calcolata. 



* Questa proprieti della funzione di Green Bussiste an* 
com nel problema analogo d6l diedro, del triedro e in quell 
dello etrato di Bpessore finito. 



Cap. VIL § 4. Risoliiz, del terzo prohlema. 265 



II calcolo di Lq , Mq {Nq e gia noto) si fa assai 
semplicemente dalle equazioni in superficie, da cui 
scorn pariscono i termini in .3" e quelli contenenti 
le rotazioni. Si ha dunque 



I/O + 2 p w' 



=0 



donde 



0' 



Lq = 2 ^ 0)2 
e analogamente 



1^ 
"1 



d 



2 P w2 



r 



d X a z 



0' 



1 



r 



by 



dy dz 

Quiiidi la formula del Betti, posto 



u 



—; 二卜 M = i 
r J r p 



N 



r 



2 



ci da 



= 



dy 



I d T 



(30) 



(31) 



la quale non differisce dalla (7), relativa al primo 
problema, che per ii fattore numerico 



Q2 



(o' 



2 Oj2 122 



266 Cap, VII, § 4, Risoluz, del terzo problema 



Finalmente dobbiamo : 
c) determinare gli spostamenti effettivi, II va- 
lore di u o Ai v noa differisce da quelle del primo 
problema che pel fattore costante saddetto. II cal- 
colo di w e, natural men te, diverse. La tv soddisfa la 

meatre per zi = e 

1 f) 10 

-iV+2oi2^ h (i!2 一 2 1"2) e=o. 

P ^1 

Una solazione particolare delPequazione inde- 
finita e 

Se quindi poniamo 

Q2 ― 0)2 g T 

la w' e armonica e in superficie sara 

dtv' N , 1 d T 

operando come nel problema precedents otteniamo 

= T A —— ― N\ . 

^ 4 - ^ ^ 4 7: (o2 丄"' 



Cap, VII. § 5. Altra risoluz. dei probl. prec, 267 



La Boluzione completa del probleraa, come si 
vede, dipende dalla costruzione di tre fuuzioni 
potenziali di semplici strati U, F, Ni *. 

Cogli stessi procedimenti si possono risolvere gli 
altri problem], cioe quando si conoscono le forze 
tangenziali e gli spostamenti Dormali; oppure !/, 
M ed N, ecc. 

§ 5. Altra risoluzione dei problemi precedent!. 
- Si puo giungere ai risultati precedent! con me- 
todi piu diretti e semplici. Supporremo sempre nuUe 
le forze di massa ; e comiaceremo dal 

P problema. 一 Le componenti di sposta- 
mento sono biarmoniche in tutto S; pero rammeii- 
tando quanto fu detto al § 12 del 1" Cap. cia- 
scuna di qaeste componenti e rappresentabile con 

+ Zi w" 

essendo u' ed w" regolari, nello stesso campo, in- 
sierae coUo derivate prime, seconde, ecc. e solu- 
zioni della ^2 = 0. 

Volendo quindi calcolare la deformazione nel 
panto f^uj/u ^1 porremo 

= ^1 ^ —— t- 

2!i _ 



• II signor Boaasinesq ha pel primo proposti e rlsoliiti i pro- 
blemi di questo terzo tipo, Cowpf. Bend.^ 106, pag. 1043 e 
1119. 1888. 

La eolazione esposta, lievemente modificata, e dovuta al 
prof. Cerruti, Rend, /?. Ace Lince?, 1888. 











+ 



3 



1 







3 



268 Cap. VII. § 5. AUrd risoluz* dei prohl. pree* 

essendo ©, C7, F, W regolari collo loro derivate 
prime, ecc. e soluzioni della = 0. Deduciamo 
quindi 



(33) 



d^i 丁》 \dxi 卞 dVi dzi 
e la prima delle equazioni indefinite ci da 

》 3 CD Sl^ 一 aj2 、 



e cosi avremo due equazioni analoghe mutando oc^ 
in ?/, e Zi \ quindi, a meno di una costante dalla 
quale si puo presciudere, si ha 

2f^+ 2 e^o (34) 

e sostituendo ia questa il valore di si ha pure 

d 2、 丄, o2 2、/ & U 丄 d V dW\\ A 
(li^ 十 0)2) cp + (122 一 1 1 Ij = 



alia quale si puo soddisfare ponendo 

© = -~ I 卞 -4- I • 

' + W 叭 丁 dVi dzj' 

pero la soluzione del problema dipende dalla co' 
upscenza di Z7, F, W. 
Ma in superficie, cioe per ; ^i = 0, si ha 

u = - ― , ecc. : 
d 2i 



Cap, VII. § 6, Altra risoluz. dei probl. prec. 269 



e i valori di u al contorno sono noti ; applicando 
qaindi una formula gik ricordata, si ha 

I C d<T 1 

U = — - I u — = ― T—- jt, ecc. 
2 71: J r 2^ 

per le (6)# Qaindi 

2 (113 + 

Sostituendo qaesti valori nelle (32) otterremo le 
formule (8) del Cerruti. 

Passiamo alia soluzione del 
2。 problema. 一 La risoluzione diretta di que- 
sfco problema e fondata sopra certe equazioni cui 
soddisfano le componenti speciali di pressione. 

Kicordiamo percio che le (12) del cap. 4, ci 
danno 

- X e - 2 . . . : 

= 一 iM + 



dyi dzy 

Le equazioni di equilibrio sono, adoperando le 
costanti E e y^, 

1 ge 

AgM + 7i ~~ s-T ^ = 0, ecc. 
(1 — 2 ga?i 

Bammentiamo infine che posto 

p=Xx+ r„ + z, ' 



270 Gap. VII. § 5, Altra risohiz. dei probL pre'c. 



risulta 



― P 

E 



Di qui si deduce 



*2 



Xx = 一 2 [A 



dx^ 1 — 2 X a iTi^ 
cioe 

e due analoffhe. Parimenti 



ed essendo e P armoniche, le componenti spe- 
cial! di pressione saraniio biarmoniche. Pero pos- 
siamo porre 

7 一 9- dP 丄 dTJ 7 ^ dP 丄 dr 
E d d h dy\ zi 

7 一 |A 》P 丄 
"一 ¥ 、 + & 

essendo ? 7, F, W regolari insieme colle derivate 
prime, ecc. e soluzioni della = 0. 

Inoltre per :^^ = le Zx , , Zz assumono va- 
lori dati L, M, N; dunque per una formula piu 
volte ricordata 

" 1 d<T 



Cap. VI L § 5. Altra risoluz. dei probl. prec. 271 



cioh yalendoci delle (12) abbiarao 

J7= — (Q2 — 。,)?5, ecc. 

Per determinare la funzione P yaliamoci della 
equazione 

d Zx , d Zff d A 



Yx, 一一 《1 d x? 十 da^i dz, , ecc' 
quindi per ; = avremo 

一 Vt'X + o ~ = 一 7; ~~ 1 7: h 



d z\ \ E d z\i d ZiXdxi dy、 

ma le quantity eiitro parentesi soddisfano la = 0, 
onde, a meno di una costante arbitraria, avremo 

E 一 十^ 十& 

cioe : 



che possiamo scnvere 
Inoltre 




272 Cup, VII. § 5. Altra risoluz^ dei probL p) ec. 



e questa, per essere 

I* 



1 一 2jc 



= p (Q2 — 0)2) , 



coincide colla (15). Dopo cio conviene procedere 
come al § 3 per la ricerca delle v, w, *. 

Anche i problemi del terzo tipo possono essere 
risoluti direttamente; accenuiamo ad una soluzione 
che si presta ad importanti generalizzazioni. 

Siano $, •/), C le componenti di spostamento per 
il solito spazio S essendo nulle le forze di inassa 
ed Lq、 Mq, Nq le trazioni in superficie. Se poniamo 



,1 



le nuove componenti soddisfano evidentemente alle 
stcsse equazioni di equilibrio e rappresentano una 
deformazione del semispazio situato dalla parte 
delle z negative. Si dice brevemente che questa 
soluzione e ottenuta dalla prima " per riflessione ;,. 

Tra le componenti di deformazione relative alle 
due terne di spostamento, sul piano ; 3 = 0, si hanno 
le seguenti relazioni 

a' 二 a, b' = b、 c, = c 、 f, —— f; g ― - g ; h' = h 
e quindi ancora 

Yz = 一 , Z X = ― Zx , X, y == • 



• Le Boluzioni qui oeposte Bono dovute al prof. Almansi, 
Annali di Matem-, 2, 1898, 



I 



II 

, 



一 I 



Cap. VII. § 5. Altra risoluz, dei prohl. prec. 273 



e infine : 

L'q = - Lq, M'o = — Mo, JV'o = i^o 1 

avendo accentate , com'e chiaro , tutte le gran- 
dezze che si riferiscono alia seconda deformazione. 
Dunque la deformazione ottenuta dalla prima per 
riflessione corrisponde al caso in cui le trazioni 
in superficie sono 

- Lo, 一 Mo, No, 
Se ora poniamo 

Ul=l — V y t\ ― ― V, 二: 一 C 

otteniamo una nuova deformazione corrispondente 
a forze in superficie ' 

Li = Lo - L'o = 2 Lo , iWi = 2 Mo, N\ = 
e inoltre sul piano limite, cioe per ; 2: = 0, sara 

Ui := Vi = 0. 

Supponiamo infine che in un punto del campo, 
che ora vogliamo distinguere con otj, z^, le •/], C 
diventino infinite del primo ordine : la esistenza 
di iotegrali siffatti delle equazioni di equilibrio di un 
corpo anisotropo e stata posta in luce dalle ricerche 
del Predholm come gik si e detto. Se il corpo e iso- 
tropo (cio che vogliamo supporre) possiamo assu- 
mere per le espressioni (16) del Cap. 6。; 

qaindi le Lq^ J/o, -^o coincideranno con le Li , 
N\ delle fonnule (17) quando in esse si ponga 
n s 2 . 

Marcolongo. 18 



274 Cap. VII. § 5. Alira risoluz. dei probL prec 



Diciamo poi w, v, w gli spostamenti corrispon- 
denti alle forze L、 If, N agent! in superficie. Alle 
due deformazioni accennate applichiamo il teorema 
del Betti, avendo cura pero di esoliidere dal campo 
il puDto ^t?i, 3/1, Zi con una sfera 。。 che ha centro 
in quel punto; si ha dunque 

S{u Li-\-v Ml ― ivi N)d<x = 

Pacciamo impiccolire indefiaitamente i】 raggio 
di avremo che al limite 

J(wiL + ...)dffo 

tende a zero; mentre coi procedimenti del § 3 del 
Cap. 6® si ha che 

/(w Li + . . .) d (To 

tende a 
dunque 

16冗 f)(»>2 2^(:ri,yi, zi) = J (tc Li + V Mi ― WiN)d<s 

e formule analoghe. Conosceremo cioe la deforma- 
zione allorche sul piano limite si conoscono gli 
spostamenti tangenziali e le forze normali. 

Per otteuere la formula definitive occorre sosti- 
tuire ad Lq, Mq^ ; i valori ricavati dalle (16) e 
(17) del Cap. 6.。 

Ponendo invece 



VL- 



I ■ 



2 



2 



+ 

一; 

t 



Cap. VII. § b. Altra risoliiz. dei probl. prec. 275 



sul piano limite avremo 
e procedendo come prima 

16 TT p w2 u (^1,2/1, 2^1)=/ (^2 u)—Lii% —Mv^do^ ecc, 

le quali risolvono il problema complementare del 
precedente. Tale metodo * e pure applicabile al 
caso in cui il corpo essendo cristallino ammette il 
piano z = Q come piano di simmetria. 

Un altro metodo per la risoluzione dei problemi 
del suolo isotropo, proposto recentemente e che 



• II metodo h dovufco al prof. Somigliana, Rend, Accad. 
Lincei, febbr. 1902. Applicando lo stesBo metodo egli ha an- 
cora potato risolvere dei problemi nuovi relativi alia defor- 
mazione di un diedro retto indefinito isotropo opjnire cri- 
stallino con due piani di simmetria elastica paralleli alle 
facce del diedro, allorch^ eopra le facce del diedro sono 
date le componenti normali delle forze e le componenti tan- 
genziali degli epoatamenti o viceversa. 

II problema della deformazione di un diedro (triedro) retto 
isotropo, allorch^ salle facce si conoscono le componenti degli 
spostamenti (o delle forze) e stato riaolato, per via di approe- 
simazioni successive, dal prof. Tedone, Rend. Acc. Lincei y 
dicembre 1901. Del resto ai naovi problemi proposti dal pro- 
fessore Somigliana si pu6 applicare con saccesso il metodo 
di integrazione del Betti. Yedi una mia nota nei Rend, Acc, 
Lincei, aprile 1902. 

II problema della deformazione di una lastra ieotropa 
(spazio indefinito limitato tra due piani paralleli) ha formato 
oggetto di un lavoro del prof, Somigliana, Nuovo Cimento, 
1885-86 ; h etato completamente risoluto, coi metodi general" 
dal prof. Cekbuti, che ha pubblicato un solo annuncio delle 
sue ricerche, Rend. Acc. Lincei, 1, 1884, pag. 521. Yedi pure 
una recente nota del dott, Orlando, Rend, Circ. Matem. di 
Palermo. 17. 1903. 



276 Cap. VII. § 5. AUra risoluz, dei prohh prec 



noi svilupperemo nel caso piu semplice in cui sul 
piano limite sono noti gli spostameuti, e il se- 
guente. 

L'equazioDi indefinite di equilibrio sono 

^2 w + — W2 - "~ =0, ecc. 
2 d 

m essendo costante. Ricordiamo poscia che 

"赤 

quindi 

^2 (w + m iTj ©) = 
e pero, in virtu della formula (25') del Cap. 1。, 

2《 十? w = — ^ - ~ I d (5 

2 T^O r 



-丄丄 f% 



a 



in cui i valori w, sotto il segno integrals s'inten- 
dono riferiti al punto ir, z del contorno. Si de- 
duce dunque 

w(^i,i/i,2:i) = - — — - + F~ ~~ (油 - 



Riflettendo poi che 



1 



Cap, VI L § 5. Altra risoluz. del probL prec. 277 



si puo anche scrivere 

" (④ 1) = - ^ a,-J 7 卜"、 J ~r ; 

parimenti 

, 、 1 d fv dc , m d f^d<y 

Per w si opera anche piii semplicemente, poiche 
al contorno e = 0; onde si ha 

丄 ri 1 d (wd^ 
w + m Zi^ = 一 ― 



= — 



2 1: d r 
1 d C^d<^ 



2 T^d r 
e quindi 

, 、 1 d ftv da m d f^d<s 
Valendosi ora delle (6) del § 2 e posto inoltre 

^ J r 

si hanuo le forraule 

1 ap , m 

2 TTg 0j 2 71 doc I , 

Si tratta di determinare cp. Derivando le equa- 
zioni precedenti rispetto 2/1, Zi e poi sommando 



278 Cap. VII. § 5. AUra risoluz, dei probl. prec. 



1 a P , m dT 

u -— Z\ , ecc. ; 

2 71 a ;^! 2 7r(l + m) , 

cioe nuovamente 】e formule (8) del Cerruti. 

Si potrebbe alio stesso modo trattare il caso 
delle forze o i casi misti : ecc. *. 



* Per lo sviluppo completo di questi metodi e la loro ap- 
plicazione a casi svariati vedi la memoria del prof. Tedone, 
Saggio di una teoria generale delle equazioni delVequilibrio 
elastico per un corpo isotropo. Annali di Matem., 8, 1902. 



quindi 



cloe 



• 1 + m- 



Otterrenio con ci5 



丄 ll 

2^3 2^1 








1 

2 



+ 



1 



2 



9 二 ^ 



一一 

e 



CAPITOLO OTTAVO. 

LA DEFOBMAZIONE DI UNA SFERA ISOTBOPA 



Lamo e stato il primo a risolvere il problema 
della deformazione di una sfera e di un involucre 
sferico isotropo allorche sono date le forze agenti 
in superficie ; riferendo i panti ad un sistema di 
coordinate polari e formando anzitutto le soluzioDi 
semplici delle equazioni differenziali del problema, 
egli espresse le componenti di spostameuto me- 
diante serie doppie i cui coefficienti sono determi- 
iiati mediante le condizioni ai limiti. 

W. Thomson (Lord Kelvin) ha considerate il 
problema piii generale in cui la sfera e soggetta 
all,azione di forze derivabili da un potenziale che 
soddisfa I'equazione di Laplace. Nella soluzione le 
componenti ortogonali di spostamento sono espresse 
mediante serie semplici con metodo applicabile a 
problemi assai piu generali. 

II prof. GK H. Darwin ha trasformato la solu- 
zione di Thomson in coordinate polari in un caso 
particolare e solo negli ultimi tempi il prof. Chree 
ha ripreso a trattare lo stesso problema in gene- 



280 Cap. VIII. § 1. Def. di una sfera isott\ ecc. 



rale., valendosi ancora delle coordinate polari, ma 
con rnetodo del tutto diverse da quelle di Lame, 
e neiripotesi piu generale di Thomson *. 

La prima soluzione dal problema mediante in- 
tegrali definiti e dovuta al Borchardt **: seguirono 
poscia quelle del prof. Somigliana *** e del prof. 
Cerruti, il quale, applicando il rnetodo generale di 
iategrazione sviluppato nel Cap. 6。, assegno pure 
merce integral! definiti la deformazione di una sfera 
e di un iiivolucro sferico allorche sulla superficie li- 
niite souo noti gli spostamenti o le forze ****. 

Sono stati anche risoluti i problemi misti, quando 
cioe sulla superficie limite e nota parte degli spo- 



• Lame, Memoire stir Vequilibre d'elasticite des enveloppes 
spheriques. Journ. Lioaville, 19, 1854. Coordonn^s curvili- 
gnes. Paris, 1859, pag. 299. 

Thomson and Tait, Natural Philosophy^ Vol. i, Parte ii, 
§ 735. 1883. 

"W. Thomson, Mathematical and Physical Papers, Vol. iii, 
pag. 351-386. 1890. 

Daewin a. H., Phil Trans. Roy. Soc, 1879 e 1882. 

Chbee, On the equations of an isotropic Elastic Solid in 
Polar and .Cylindrical Co-ordinates , their Solutions and 
Applications, Trans, of the Cambridge Ph. S., 14, Parte iii, 
pag. 250-369. 1889. 

•* Unters. ii, die Elasticitdt fes. isotr. Korper u, s, iv, Monats- 
ber. d. Ak. d. "Wies. zu Berlin., 9 Jan. Juli 1873. Gesamm. 
Werke, pa^. 248, 309. 

*** Sopra Vequilibrio di un corpo elastico limit a to da una 
due superficie sferiche, Annali R. Sc. Normale di Pisa, 1887. 

**** Assoc. fr. pour Vavanc d> Sciences, Compt. Keud. de la 
14™e Session, 2mo partie, pag. 68-79, Grenoble, 1885. Rend, 
Acc- Lincei^ anno 1886, pag. 461 e 586; anno 1889, pag. 189. 
Atti R. AcC' dei Lined ; memorie della classe di Sc. fie., anno 
1891. Nuovo Cimento, anno 1893. 



Cap. VIII. § i. Def" ecc, p, dati spost. in sup. 281 



stamenti e parte delle forze oppure gli sposta- 
menti tangenziali e le forze normali e viceversa *. 

Le soluzioni semplici e dirette, che noi per 
sommi capi esporremo, sond dovute al prof. Al- 
mansi **. 

Supporremo sempre nulle le forze di massa. 
§ 1 . Deformazione di una sfera isotropa per dati 
spostamenti in superficie. 一 Neirassenza di forze 
di massa, le componenti w, v, w di spostaineDto 
sono funzioni biarmoniche nell' interne della sfera. 
Pero conformemente a quanto fu fatto nel § 11 
del Cap. 10, si ponga 



w 二 (o,^ - a') + 



0) 



* Marcolongo, 7?e«(?. Acc. Lincei. 1889, pag. 849. Sulla de^ 
formazione di una sfera isotropa, Annali di Matem. 23, 1895. 
Yedi anche: J. Hadamard, Annates Sc. de I, Ecole nor male 
super., 18, 1901. 

•* Sulla deformazione della sfera elasHca. Mem. Acc. di 
Torino, 47, 1897. 

Un' altra soluzione del problema e eeposta pure dal pro- 
fessor Lauricella nella tesi citata, Cap. iv. 

Egli ha pare per altra via riottenute le soluzioni del pro- 
fessor Almansi ed ha trattato ancora il caso di un solido 
elastico indefinite limitato da una cavitk eferica, Ann, di 
Matem,, 6, 1901. 

Gli stessi problemi sono risoluti, e con procedimento ana- 
logo a Iquello accennato alia fine del § precedente, dal 
prof. Tedone nella memoria citata alia nota della pag*. 278. 
Yedi pure Eend, Circ. Mat. di Palermo, 17, 19P3. 



ma 



qaindi 



^ 



282 Cap. VIII. § 1, Def., ecc, p, dati spost. in sup, 

essendo «p, U、 F, W funzioni uniformi insieme 
coUe loro derivate prime, seconde, ecc. in tutta la 
sfera e tali che soddisfiuo la ^2 ~ ; pi e la di- 
stanza del punto ("1, 2/" z^) iiel quale si vuol 
calcolare la deformazione, dal centre della sfera, 
Poiche per Pi = a si ha 

U=u; ecc 垂 

ed il valore u in superficie e noto, per dato del 
problema, cosi applioando la (20) del Cap. 1。 si 
deduce 



U= ―. ~~ - I u ― ecc. (2) 
4i^a J 



T 



in cui r e la distanza variabile del punto M {x^ y、 z) 
della superficie dal punto Jfj, di guisa che 

La risoluzione del problema dipende dunque 
dalla conoBcenza di 9. 
Ora osserviamo che 

^2^ = 6— + 4 + 2/i - ~~ ― + Zi ^ ~~ ^ - 



丄 d9 d9 



十& 






Cap. VIII, § 1, Def., ecc. p, dati sposU in sup. 283 



onde 

、 A 3 , "、 tof\ 

一 4^42""^) (2) 

e la prima delle equazioni indefinite deU'equilibrio 
diventa 

d I 1 , a? 一 w2 、 



dx\2 ^ dh 4(0' 

Otterremo altre due equazioni analoghe mu- 
tando in y、 e \ la espressione entro parentesi 
e quindi costante e siccome nelle (1) o non com- 
parisce che per le sue derivate possiamo supporre 
nulla o compenetrata con 9 tale costante; sicche 

1 ^ CD 11^ — (,j2 、 

¥ '出 i|i+T"=o. (3) 

Ma dalle (I) stesse si calcola agevolmente B; e 
si trova 

^ J 8? 丄 、丄 d U 

" 2 卜 1 cr;7 + • • • + 厂 + • • • = 

=2 ? 1 JJL dv 

一 ^卞 2—2/1 3^* 

Dalle (2) si ha poi 

d U 2x^C d<7 - r3 u{x — x^) ^ 

- ~ = i- 1 u —7- H I ~ : d 。 

4:"^ a J r'd 4^a J 



284 Cap, VIIL § 1. Z>e,., ecc. p. dati spost. in sup. 
cioe 

d U 】 广 rfc 

« u—r. ecc. 



dxi a I 》•& 

dove 

a=|(5 a^ — — 4{xxi + •••)) x^—S (a2 — p^^) 《}, ecc 
Ponendo adunque 

4 7: a J r' 

risulta 



4> = 一 J— I ― (a + p t? + "H") 



8 Pi 

L'espressione di * si puo semplificare. Diciamo 
s la grandezza dello spostamento in M, sulla su- 
perficie, formante un angolo s col raggio ed un 
angolo Sj con Jf" sia poi ^ I'angolo di M ed 
Ml ; si ha quindi 

a s cos £ = X w + • • • 
Pi s cos ^i — Xi u -\ -.. . 

se dunque si pone 

r'^H= { (5a2-pi2-4apjCOs w) p^cos e^-S (a^-Pi^) a cose] (6) 
abbiamo 



^ = 一 , ^ Hsd(T 
4-^ a J 



(7) 



Cap. VI I L § 1. Def" ecc. p. dati spost, in sup. 285 



La (3) diveata, dopo cio 



w(p + pi|"?=u4 巾 (8) 

Pi 



essendo 



m ― ; TTT-; —— o, A = 



0<m<l. 

La (8) e un'equazione differenziale che 8,in' 
tegra facilmente e ci determiner^ 千; ed il pro- 
blem a pu6 riguardarsi come risoluto. 

Prima di fare la integrazione e opportune mo- 
strare una proprieta della ?. Deriviamo la (8) ri- 
spetto Xi : otteniaiuo 

a? . d ( a 9 \ . 

m - —— t- o ― I Pi 飞— 1 = A -- ~~ 

cioe 

"^十 3^ 十"" 1 ^ + ^1 ^"^TF^ 十 

e quindi 

丄 1、 3? 丄 3 1^8?、 A 3^ /0、 

m + 1) h Pi 八 —— I - ~~ 二 A - —— (9) 



286 Cap. VIII. § 1. Def" ecc. p. dati sposL in sup. 



• 、 d ^ 

cioe soddisfa ad un'equazione analoga alia (8) 

d ^1 • , 

e che differisce da questa perche m c sostituito 

da m + 1 e da ― ~" • 

Per integrate la (8) moltiplichiamola per e 
con cio si trasforma nella 



a Pi , 

integrando 



essendo f simbolo di fanzione arbitraria delle altre 
due coordinate polari 》, + del punto Jfi. Si de- 
duce 

= 一 1^ 

, 

La fuDzione 9 deve essere sempre fiiiita anche 
quando iVf,, sal raggio OM^, tende al centre e 
quindi pj a zero. 

Ora: 

Pi 

1 f :/» 1 小 C, = 一 

k 1 I I 







Cap. VI II. § 1. Def.、 ecc. p. daii spost, in sup. 287 



essendo 中' un valore compreso tra il limite infe- 
riore e superiore dei valori che ^ assume tra 
e f>i; rintegrale dunque e finite per Pi=0. 

Perche 9 resti finita, occorre dunque che f=0 
e pero 



A 



Pi 



m 



(10) 







In virtu della proprieta 
espressa dalla (9) risulta 



dimostrata su © ed 



d9 



A 



Pi 



w+1 




d9] 



cioe, per la (7), 



g? 



:一丄 n 丄 



Pi 







dJI 



rfpi sd^\ (11) 



sostituendo i valori (2) e (11) nelle (I) deduciamo 
le espressioni definitive per gli spostamenti 



4 7: a 



[r^ — 2(i22— +(o2—)pi 斜 ij ^< 



u 



e due formule analoghe per v ^ to *. 



* QueBte formule Bcmplici si potrobbero affevolmento de- 
durre da quelle date per il primo dal prof. Cerruti. 



288 Cap, VIII. § 2. Def.、 ecc. p. date forze in sup 



§ 2. Deformazione della sfera per date forze 
agenti in superficie. 一 Attesa la complicazione 
delle formule ci limiteremo soltanto a mostrare uno 
dei procedimenti piii spediti per la risoluzione di 
questo problema. 
Poniamo 

U= a?i Xx + t/i Fa; + Si Zx \ 
V=x,Xy-\-y,Yy-\-z,Z, (13) 

se diciamo quindi come al solito L, M, N le com- 
ponenti delle forze date in superficie, si ha, per 

Pi = a, 

aL = XiXx-\-yi Yx -\- ZiZx, ecc. 

cioe 

U=aL, V = aM, W 二 aN. (14) 

Ora 

e ricordando 】e equazioni del § 5 del Cap. pre- 
cedente : 



ed infiue 



— ?l (15) 



Gap, VIIL § 2. Def,》 ecc, p. date fbrze in sup. 289 

e due equazioni analoghe. Ma P, come ®, h Anno, 

nica entro la sfera e quindi anche o ~ ; e pero 

' . Pi 

U= 0. 

Ora le (15) sono del tutto analoghe alle (2') del 
§ precedente; duiique posto 



? 7 = 


(P】2 


一 a^) 


d 9 




F = 


(Pl2 


一 a2) 




+ n 






一 a" 


a? 





(16) 



si avra analogamonte alia (3) 

1 „ . . a? _ "(- dP 



"一外 (17) 



Ma le (13), in virtu delle equazioni indefinite di 
equilibrio, ci daiino 

quindi per le (16) 

P-2P '議 

Le U\, … poi essendo fuDzioui armoDiche che 
ill superficie assumono valori eguali ad [/,... cioe 
Maboolongo. 19 



290 Cap* V III: § 2, Def,, ecc.^ p. date forze in sup. 



eguali ad a Ij、 … sono determinate dalle fonnule 

; = ecc. (19) 

La espressione 

il>=:|-^ + ... (20) 

sar^ dunque nota; e con un calcolo analogo a 
quelle del § precedente rJsulta 

- * = -7- fllFda (21) 

4 7t j 

essendo F la grandezza della forza data in super- 
ficie ed H la stessa quantita (6) ma relativa alle 
forze. 

Sostituendo ora il valore (18) di P nella (17), 
dopo una facile riduzione si trova 

环? + i: Pi + f 1 - 2^ ^1 — 叫, (22) 

equazione difFereiiziale che ci fara conoscere La 
sua integrazione si pub ricondurre a quella della (8). 
Si determinino infatti due numeiri m ed n tali che 

- E 11-1 E 
e la (22) equivarra alle due altre 



Cap, VIII, § 2. Def, ecc.^ p. date forze in sup, 291 



la prima delle quali ci determinera •J' applicando 
】a (10) e quindi, sempre eolla (10), otterremo <p. 
Ma per brevita non effettaeremo i calcoli e riter- 
remo note le Z7, ... Mostriamo infine come si pos- 
sano detenninare gli spostamenti. 

Ricordando le espressioni delle componenti spe- 
cial! di pressione e sostituendo nelle (13) si ha 



E 



一 



d V d u 
Posto adunque 



d u d w 



Zi , ecc. 



A 



X 1 - 2x 



E 



P 



1 



? 7, ecc. .'. . (23) 



risultano le equazioni 



vA 



, 

十&: 



d V 



1 d d ^1 



\=A 



, 丄 。,丄 



d V 

d w 



'•Ci 



in cui le B, C date dalle (23) sono da riguar- 
darsi come note. 
Dalle (24) a loro volta si deduce 

dVi 一 "1 d^i 十 仏 dl/i 十 《1 一 Pi dj, 



292 Gap. VIII, § 2. Def. ecc,, p. date forze in sup 



donde 



一 - ""- la Pi , ecc. 



J h\dyi dz^ 



Potremo dunqae riguardare come note le rota- 
zioni: ma le (24) possono anche scriversi coal 

2pi|y- + ^i ?2 - .Vi ^3 A, ecc. . . . 

e quindi con una naova integrazione rispetto Pi 
conosceremo t/, to. Eseguendo i calcoli, che qui 
abbiamo solamente acceimato, si possono porre le 
espressioni di u, w sotto forma relativamente 
semplice *. 



* Per lo Bviluppo di questi calcoli ei vegga la memoria 
del prof. Almansi e quella recente del prof. Laubicella, 
Nuovo Cimento、 5; 1903. 

Per cio che rigoarda poi gli BTiluppi in eerie delle com- 
poncnti w, t\ tv, oltre i lavori citati del Lanricella e la mia 
memoria, citata a pag. 281, si possono couBnltare nameroai 
lavori del sig. Chree e l,eccellente trattato del sig. Love, 
Capo X. Ci h imposeibile dame anche un cenno fagace, tali 
metodi poggiando en propriety delle fanzioni sferiche. 

La applicazione del metodi Betti- Cerruti esige lo studio 
delle propriety delle deformazioiii simmetriche rispetto ad an 
asse e quindi delle fanzioni potenziali coniugate del Beltrami, 
gik accennate nelle memorie del prof. Cerruti e nella mia me- 
moria degli Ann. di Mat, le quali hanno pure applicazione 
al caeo del diedro, triedro, lastra di epeseore finito, ecc. 



CAPITOLO NONO 



IL PROBLEMA DI SAINT- TENANT 
SULLA DEFORMAZIONE DELLB ASTE CILINDEICHE 



§ 1. Posizione del problema. 一 Gli esempi 
svolti nei capitoli precedenti hanno gia dato una 
idea delle gravi difScoltk che occorre superare per 
stadiare la deformazione di un solido qualunque; 
difficolta tanto gravi che all,infuori dei casi che 
abbiamo studiato, pochi altri casi general! si co- 
noscouo in cui I'integrazione delle equazioni della 
elasticity sia stata ottenuta. 



• Sa (jueato capitolo vedi Clebsch, Theorie der Elasticitdt 
fester Korper, 1862, § 22, pag. 70. Love, 1. c., Cap. vi. L'o* 
pera del Love h ricca di citazioni bibliografiche alle quali 
rimandiamo il lettore. Vedi ancora le due grandi memorie 
del Saint- Venant, Mem. sur la torsion des prismes^ etc. Mem. 
d. savants etrangers, 14; 1855. MSm, aur la flexion, etc. Jour- 
nal de Liouville, 1; 1856. l^ello sviluppo della solazione se- 
gaiamo, con qualche piccola varianto, il Clebsch. Vedi pure 
Almansi, Introdnzione alia scienza delle costrnzioni, To- 
rino, 1901. 



294 Cap. IX, § 1. Posizione del problema. 



Dal punto di vista dei risultati pratici sarebbe 
assai importante lo studio della deformazione di 
quei solidi che si presentano nelle costruzioni ; 
cioe aste, colonne cilindriche o prismatiche, ecc. 
Si puo in questi casi prescindere dalle forze di 
massa che, per lo piu, si riducono al peso e si puo 
anche supporre la superficie convessa del cilindro 
noa sollecitata da forze (oppure da forze trascu- 
rabili) : ma supporre solamente il cilindro sog- 
getto a forze distribuite sulle due basi. 

II problema dunque che sarebbe utile risolvere 
e il seguente : 

studiare la deformazione di un cilindro omogeneo 
retto nella ipotesi che siano nulle le forze di massa 
e che sia soUecitato da forze qualunque distribuite 
sulle due basi, ' 

L'asse z sia la congiungente i centri di massa 
delle varie sezioni rette (nello stato naturale) e il 
centre delle coordinate" sia su una delle due basi 
(2; = 0); Faltra corrisponda fx. z = l. Supporremo 
inoltre, per semplicita di calcolo, il cilindro iso- 
tropo per quanto i procedimenti che svilupperemo 
siano del tutto generaH. 

Dovremmo occuparci della ricerca di w, v, w 
(componenti di spostamento). Le equazioni indefi- 
nite del problema (dalle quali poi si sono ricavate 
le equazioni del Cap. 4。, § 5) sono 




dXy 



c=0, ecc 



(1) 



dy 



E nel caso dei corpi isotropi abbiamo inoltre 



Cap. IX. § 1, Posisiiorie del problema. 、 295 



(for. 12. Cap. 4。) 

Xx- — 



E Id u 



+ 



X 



1 +)c \0X 1 — 2>c 







1 + >^\d!/ ' 1 — 2 )c 







幺》= 一 



Tj Idtv 



1 + y. \3 ' 1 - 2 X 

E Id 10 , d " 



e 



(2) 



2{\ + ^)\dy ' dz 



E 



2 (I + x) \Yz'^doo. 



2 (I +x)、8w ' dy 



Diciamo Lq, 為, le component! dello forze^ 
per UQita d'area, distribuite sulla base inferior©; 
L\, Jfi, Ni quelle della base superiore : poich^ sulla 
prima si ha . 

cos (m, x) == cos (n, i/) = 0, cos (n, 

e sulla seconda 

cos (w, x) ― cos (w, 2/) = 0, cos (w, z)— — l ; 

avremo 

Lo — ; Mo^Yz; No = iiz (3 ^ 0) , I - 
Finalmente sulla superficie convessa, libera (la 



596 OUp. IX. § ^. Ipot. spec. suUe forze tnt, ecc. 



forze, avendosi cos (m, z) ― 0, dovremo avere 

Xx cos (m, x) +. Yx cos (w, 2/) = 0; 
Xy cos (n, ir) +, Fy cos (n, y) = ; 
X? 008 (n, x) + cos (w, y) = 0. 

§ 2. Ipotesi speciale sulle forze interne; pro- 
blema di Saint-Venant. 一 Posto cosll in generale 
al problema non si sa risolyere. Si capisce pero 
che specializzando m modo conveniente 】a distri- 
buzione delle forze sulle due basi, si avra una 
speciale deformazione ora e possibile scegliere tale 
distribuzione in modo da poter facilmente asse- 
gnare 】a deformazione corriepondente ed e merito 
del Saint-Venant di aver assegnato una serie di 
casi particotari, sopratutto interessanti per la pra- 
tica, in cui e possibile determinare una speciale 
deformazione delle aste cilindriche. Osserviamo 
che le Xx、 Yx^ Yy figurano sol tan to nelle equa* 
zioni (4) "valide sulla superficie convessa del cilin- 
dro. Ora si vuol vedere se e possibile una defor- 
mazione per 】a qualQ le , 

Xx^Yx= ry = , (5) 

siapo soddi^fatte al contornp e nell'interno di tutto il 
cilitidro; cercare poscia di determinarla e infine ri- 
cercare quale deve essere la distribuzione delle forze 
sulle due basi. Questo metodo che assegna a priori 
ajcune proprieta delle componenti dipr^ssioile dices! 
metodo semi-inverao, II Saint- Venant ba effettiva- 
mente mostrato che un tale problema e possibile 
ed ha di piu determiiiata e studiata la corrispon- 




Cap, IX. § 2. Ipot. spec, sutte forze int., ecc. 297 



deate deformazione ; pero il problema cosl specia- 
lizzato dicesi problema di Saint- Venant. 

Le (5) si possono interpretare cosi: per un pun to 
interoo del cilindro condaciamo un elemento piano 
parallelo al piano y z; esso sopporta una pres- 
sione di componenti Xr , Yx , Zx (per unita d'area) ; 
le prime due, per le (5), essendo nulle, questo ele- 
mento e soggetto ad una sola pressione tangen* 
ziale ; lo stesso dicasi per un elemento parallelo 
ad xz ed in generale per ogni elemento paral- 
lelo alPasse del cilindro. Supponendo dunque il ci- 
lindro composto da tante fibre parallels all'asse^ 
queste non risentono che pressioni tangenziali. 

Nella ipotesi (5) le equazioni indefinite di equi- 
librio diventano 

€2 oz dy d z 

Le equazioni (4) valide sulla superRcie convessa 
del cilindro si riducono all'unica 

Xz cos (n, x) + Yz cos (n, y) = 0. (7.) 

Supporremo inoltre, come gia s'^ detto, che un 
certo sistema di forze BoUeciti la base superiore 
del cilindro (quella corriepondente a 2: = Z) e quindi 

Li^-Xz, Mi= - Yzi Ni^ — Zz (z = 0- 

Non si conoscono, punto per punto, le Li, Mi^ N\、 
ma solameiite le coordinate di questo sistema di 
forze, che indicheremo colle solite hotazioni della 



298 Cap, XL § 2. Tpot spec, suite forze int , ec6 



meccanica, di guisa che avremo 

Rx=- — S d <T, By == —— / Yz d <y, 

Mx=S Yz 一 y Zz、 d ?、 ecc. 

Supporremo infine la base inferiore (3 = 0) li- 
bera da forze ; fisso il punto origine 0: cioe 

per 

inoltre i punti delPasse x si spostino ma restino 
sempre suU'asse x.\ un punto 0' bii quesfco asse ed 
infinitamente prossimo ad 0, avendo per coordi- 
nate d Xj 0, avra per componenti del suo spo- 
stamento secondo y q z\ 

dunque sara 

per x — y'=^z= \ supporremo infine che Passe y 
si sposti restando sempre nel piano 0? y : un puUto 
infinitamente prossimo ad su quest'asse avra 
nulla la componente del suo spostamento * secondo 

z cioc : dunque, senza sp.ecializzare In 



Cap, IX. § 5. Equaz. differ, per gli spost. 299 



nulla il problema, possiamo dire che per X = 
=y = z = si ha 

dv dw dw 、 

§ 3. Equazioni differenziali per gli sposiamenti. 

一 Le equazioni (5) e (6) si trasformano facil- 
mente in equazioni differenziali per gli sposta- 
menti, che vogliamo anzitutto stabilire. 
Dalle (2), essendo Xx = 1^ = 0, risulta 



d u d V 



. 、 , dy 

cioe 

- d u d V 



" e 



1-2 X 



― X. — 

d z 



dx dy 

La condizione Tx~0 ci da, a sua volta, 

d V d u 



(10) 



d 丄' dy 



=0. 



(11) 



Passiamo ora alle (6) : la prima e seconda, in 
virtu dei valori (2) ci danno 



|_—1 + ;^ = 0. (12) 



dx.dz 
^^-^^0. (13) 

La terza delle (6) equivalente (vedi § 5 del 
Cap. 4.0) alia 

+ -見 0: 



300 Cap, IX. § 4, Ukerca degli spostamentL 



ma 

dx dy d z' 

in virtu delle (10): quindi 

dx^^ dy^ dz' 、勾 

Danque le oomponetati di spostamento debbono 
soddisfare alle cinque equazioni differenziali (10) 
sino a (14); ci5 che in generale [non e possibile 
solo che per forme speciali di w, v, to. Ed h ap- 
punto quello che uoi ora mostreremo. 

§ 4. Ricerca degli spostamentL 一 Dalle cin- 
que equazioni stabilite, combinate in modo oppor- 
tune, possiamo eliminare u e v, 

Deriviamo infatti le (12), (13), (14) rispetto oc, 
y、 z e sottragghiamo la terza dalla somma delle 
clue prime. Avremo 

Idu , d v\ ^d^w 



dz^Xdx dy) "3 

e questa per la (10), notando che 1 + x > 0, ci 

08 



dz 



3 



-0. 



Deriviamo la (12) rispetto y、 la (13) rispetto x、 
somm^indo e tenendo presente la (11) risulta 



一. n 
= ; 



Cap. IX. § 4. Ricerca degli spostamentL 301 



derivando invece la (12) rispetto a?, la prima 
delle (10) rispetto z due volte e sottraeudo si ha 



― X -— r + 



=0 



cloe 



33 10 



=0. 



Operando in modo analogo sulla (13) si ha pure 
Sicche infine abbiamo 



Ponendo 



Yz 



二 Wi 



abbiamo 



d^Wi d^Wi d^Wy d^Wi 



dz^ dx^ dys dxdy 



=0, 



la prima delle quali esige che Wi sia una fun- 
zione lineare di 2; e le altre tre che Wi sia fuii- 
zione lineare di x ed y: dunque 



= a f a^x + a^y +z(b 4 6^ a? + y), (16) 



302 Cap, IX. § 4, Bicerca degli spostamenti 



essendo le a e 6 costanti. Allora le (10) ci faraano 
conoscere ^ e ^ e quindi con altre tre inte- 

dx dy 

grazioni conosceremo t?, ic. 
Intanto , . 

:r-^-^[a + a^x + a^y-\-z{h + h^x -\- b^y)] 

mentre 】a (12) ci da 

n = — "1 一 M, 
cioe u e di terzo grado in z, Integrando si ha 



M = 一 X 



ax -\-)-a^x^ -\- a^ocy 小 



essendo a, P, 丫, S funzioni della sola y; e poiche 
da questa si trae 

. B 二 2 丫. + 6" , 
COS! concludiamo die 



1 16 

11 



1 12 



C.tp. IX. § I. Ricerca degli spostamentL 303 
e pero 

( , 1 、 3 

u = 一 ^ I a X + — aix^ a2 xy 

(" + 告 6i a?2 + 62 a? 〃) j + 

+'^ + — ^ ai — z^, 

Mutando x ia y, io bi in 63, a in a', ecc... 
otterremo v, cioe 

= — >t I a 2/ + ai 巧 + (72 J/2 + 

+ 2 (6 y + My + 告 62 力 I + 

+ a' + p' 2; — y org 2!^ — y 62 

in cui a' e sono fuDzioni della sola x» Le espres- 
sioni cosi trovate per ti e v soddisfano certamente 
le (10), (12) e (13). Perche soddisfino anche la (11) 
e necessario e basta che 

一) c {a; ("2 + bo + 2/ ("1 + h ! + 



o 



out 一 ^ 

d -7a 



7a 



一 H 



+ 



la quale dovendo yalere qualunque sia z si spezza 



304 Cap. IX. § i, liicerca degli spostamenti 



in queste altre due 
da dot, 

Ognurm di queste due poi a sua voUa si spezza 
in altre due che si ottengono ponendo separata- 
mente eguale a costaiite la parte dipendente dalla 
sola X e quella dalla sola y\ quindi 

di' . d a , 

, - = - ao + >t ^2 0? ; ― = a^-\^ai y、 ecc. 
(t X (t y 



(londe 



a' = a" 一 do $ + X 



ed analogamente 



le CTo, a', a", 6', &'' essendo costanti arbitrarie. 

Se poi notiamo che nelP origine u = v = 0, si 
deduce subito a' = a" = ed essendo ancora nel- 



Cap. IX, § 4. Ricerca degli spostamenti. 305 



rorigino — — 0, si ha Qq = 0. Abbiamo dunque 

X 



M = 一) c 



/jQ^ 一 

+ z[bx + i| ~~ 卜 b、2" 



+ 



+ 2; (i' + Jo 2/) — ^ "1 一 一 ^ 6i 一 , 

( ^2 一 ^2 

*• 



Passiamo ora alia ricerca di w, Integrando la (16) 
si ha 

= (" + «i a + "2 - + 

essendo F una funzione incognita di x ed y. Con 
i precedenti valori di w, w siamo certi di sod- 



* II calcolo di ti e V potrebbe farsi direttamente e alquanto 
piu speditamente, osservando che le (10) e (11) esprimono 
che u + tv e funzione della variabile complessa x ii/ e 
di z. Vedi: Poincarij, Lemons sur la theorie de V Slasticite. 
Paris, 1892, pag. 169. Cesaro, 1. c., § xvi. 

Marcolongo. 20 



1 i6 



2 

2 

a 

1 12 



o 



ft 



306 Cap, IX. § 4. Ricerca degli sposiamenti 



disfare Alle equazioni (10), (11), (12) e (13). Resta 
dunque la sola (14) la quale si trasforma nella 

Possiamo decomporre 】a. in due parti una 
delle quali abbia il eguale a — 2 {b -\-biX + J/); 
se questa parte e funzione intern Ai x ^Ay sara di 
terzo grado al massimo : poniamo dunquo 

le a, p ... [A essendo costanti arbitrario. Risulta 

么2 F== + 2 a + 2 了+; r (6 S + 2 》') + 

se quindi poniamo 



6 = ui = , 〉、 = ― bi , s = — b 



2 



risultera 



e 



TF, = 



1 



w = {a + Ui X + 02 y) z + ~ {b + X + y) ― 



+ Tf,i 



1 12 

a 

o, 

op 



Cap. IX. § 4, Ricerca degli spostamenti. 307 



Per poter inoltre far si che to soddisfi alle con- 
dizioni (9) conyiene sostituire alia la 



sara quindi 



e per le (9) : 

b = ( 『)o ; b' 



b" 



'0 



8 W 
dy 



Con qaesto abbiamo soddisfatto a tutte le equa- 
zioni differenziali. La W h una fimzione armonica 
a due Tariabili ; cioe armonica in ogni sezione 
retta del cilindro. Ma deve inoltre soddisfare ad una 
condizione al contorno. lofatti sulla superficie con- 
yessa del cilindro, e quindi sul contorno di ogni 
sezione retta, deve valere la (7) che equivale alia 

d u , dw\ f \ ^ (dv . dw\ , 、 - 
+ ; r- I cos {n^x) + \ — + ― | cob (w, y) =^ 0, 



cioe, con un calcolo facile, 

dW , .[ dx , dy\ ^ I dx dy\ , 
a n \ an an) \ an a ni 



(y^x^ + (2 ― x) j/2 dx 



2 



d n 



• a n) 



308 Cap. IX, § i. Rieerca degti spostamenti 



e pero la fanzione armonica W e determinata (a 
meno di una costante) dai valori della sua deri- 
vata normale al contorno. 
Ora deve intanto aversi 

- "~ ds = 
- an 

s essendo il contorno della sezione retta. Notiamo 
che applicando il lemma di Gauss e tenendo pre- 
sente che i ceutri di massa delle varie sezioni 
stanno suU'asse 2^, si ha 

x-—ds = I y~r~ c^s = —册 ff 
an J an J 

a n J 

odx f dx , A 
ir -7- as = \ Xy ― a s = . . . = 0. 
a n J (in 

Se quindi integriamo la (17) si ottiene 

Dunque la TF, armonica in ogni sezione retta, 
soddisfa al contorno la 

dW ^ I dy dx\ , 、 
io U J — 2/3— + 



dn \ dn d fi, 

+ 「丄 2 土 (2 ^ 荇 + x)W,i+》(18) 
I 2 a n a n) ' 

+ bJi2 + .)xy- + —― 2 —"卜 



Cap, IX, § i. Ricerca degli spostamenti 309 

e per6 】a determinazione della W dipende dalla 
forma del contorno. 
Conviene porre 

W=boBo + h Bi + 62^2 (19) 

essendo le Bq^ Bi, armoniche e soddisfacendo 
al contorno rispettivamente alle 

d Bq dy dx 

-=x - 一 y —— 

d n dn d n 
dB, xa;2 + (2 — dx 



d n 2 dn 

d y 



+ (2 + )c)a?y 



dn 



) (20) 



d Bo - , 、 d X , 
■^ = (2 + 一" + 

X 2/2 + (2 — jt) 0?2 d y 

2 dn 

Riepilogando dunque possiamo dire che, come 
si era asserito, si puo soddisfare (e in modo unico) 
a tutte le condizioni imposte, ponendo 

( I — \ \ 
w = — xiarc + a, —— [-ci2^y ] 一 



f x^—y^ \ 

一叫 6i — + b2xy\-\-bQy z 
, Id TFv 1 2 1 , 3 



(21) 



310 Cap. IX. § 4. Ricerca degli spostamenti 



( I , 2/3 一 a;2 

丄々 3 1F| 1 2 1 , 3 

\dy'o 2 6 ^ (21) 

10 = z (a-\-aiX + azP) + 

1 TT, ldW\ {dW\ I 

\ h \ dy k I 

Si oalcolano ora subito le tre component! spe- 
ciali di pressione che non sono nulle, cioe 

一 ^ ^ — - —— 

1 2 doo 

Y. = - 2(1; \-boX-'{2 + ^)b,xy^) (22) 
x2/2+(2 — ) c)a'2 a w 

Zz = — E { a + -ha^ t/ + z (b^ X + b2 

Xx ―— Yy Xy 0. 



Cap. IX. § 4. Ricerca degli sposiamenti. 311 



La soluzione trovata da per le componenti di 
spostamento dei polinomi di terzo grado in a*, y, z 
contenenti le sei costanti arbitrarie 

Perche dunque la ricerca sia completa occorre far 
vedere come le condizioni alia base superiore, cioe 
le (8), permettano di individuare queste costanti. 

Riferiamo perci6 i punti della base agli assi 
principali d'inerzia baricentrici e diciamo a e M 
raggi principali d' inerzia relativi agli assi ed x 
e 0" Parea : quindi 

S ocd^f =^ Sy d<5 = S X 1/ d<j = 

Soi^tituendo le (22) nelle (8) e tenendo presenti 
le posizioni preoedenti, si ha 

Bz = Ea a 

Mx = — lRy +E<J (aa P2 + I *2 B2) 



312 Cap. IX, § 4. Ricerca degli spostanienti. 



+ Y J[(2 一 一 (4 + x) x^y\d^-^ 
+ Y J [(2 -) c) it?3 一 (4 + — "2 j " + 

J \ dy 00 ) ) 

Qaeste espressioni si possono notevolmente sem- 
plificare. Infatti osseryiamo che 

》i — ^\"&/ 十^ I dv 
quiiidi 

dW ^ ( d W ^ 

^ —— a <T= — I X— as: 
d X J an 

sostituendo a secondo membro il valore (18) e no- 
tando che si ha 

(•^2/ J— — f 丄," 



dy J C dx J f g dx J » 
an J an J an 

d s =— 3(T0L^:(xy^^^^ ds= 一 ecc 

J an 



risulta 

|^" = |"<M(4 + 5>cK + (2 — X) p2, 

e in modo analogo si trova la formula che si ot- 
tiene da quosta scambiando x in y; onde 

3/^ = J57ifi2a2, My=-E^x^ai. (23) 



Cap. IX, § 5. Analisi della def. Est semp. 313 



Non sembra invece facile trovare una espres- 
sione semplice per Ms , la cui determinazione di- 
pende da quella della funzione W. 

Appare ad ogni modo chiaro che la conoscenza 
delle forze, che sollecitano la base superiore, de- 
teriuiua ia modo assai semplice le costanti ; infatti 
le (23) ci determineranno a, ai, a" 6。 i?. e final- 
mente la espressione di 见, liaeare in bi, 
determiner^ io- 

§ 5 Analisi della deformazione. Estensione sem- 
plice. Abbiamo gia osservato che la soluzione 
espressa dalle (21) contiene linearmente sei co- 
stanti arbitrarie indipeiidenti; quindi la deforma- 
zione puo riguardarsi come risuUante di altre sei 
che si ottengono supponeodo volta a volta nuUe 
tutte le costanti ^irinfuori di una sola. Ma e 
facile vedere che la deformazione di pendente dalla 
sola costante non differisce sostanzialmente da 
quella di pendente dalla sola a" infatti si passa 
dalPuna all,altra scambiando x in y eA. u con v. 
Cosi dicasi per b\ e b^] di guisa che in sostaoza 
abbiamo da studiare quattro modi semplici di de- 
formazione. 

Supponiamo anzitutto nuUe tutte le costanti 
meno a; avremo 



w = — X a ^ ; V = —— I ay'、 io = az 
e = (l — 2x) a. 

d u V d w 

dx c y dz 



314 Cap* IX, § 6, Flessione iiniforme 



Le forze sulla base superiore si riduoono alia 
sola 

La deformazione si riduce ad una estensione 
semplice longitudiaale aocompagnata da una con- 
trazione laterale uniforme, prodotta da una forza 
applicata alia base superiore normalmente a questa 
in modo da stirare il cilindro (a > 0). Ogni fibra 
nel senso longitudinale si allunga nel rapporto di 
1 a 1 + a; si contrae trasversalmente nel rapporto 
di 1 ad 1 一 a>t; ogni fibra rettilinea resta retti- 
linea dopo la deformazione ; ogni sezione piana 
resta piana. La deformazione e indipendente dalla 
forma della sezione retta. 

§ 6. Flessione uniforme. 一 Supporremo nulle 
tutte le costanti eccetto ^i. Le (21) e (23) ci danno 

w = — 2 (^^ -力一 + «i $2 

V = — y、 cti 00 y \ w z 
e = (l — 2>c)aia;; Mp=-E<J^^ai 

meatre le Rx、 … sono tutte nulle. La base supe- 
riore e duaque sollecitata da una coppia situata 
nel piano x z. Per avere una immagine di questa 
deformazione ricercheremo come si trasformano le 
fibre parallele all'asse z e le sezioni rette del cilin- 
dro. II procedimento generale da seguirsi e il se- 
guente : per ua punto a?, y della base inferiore si 
conduca una fibra parallela alPasse ^?; un punto 
qualanque variabile su questa sara iudividuato 



Cap. IX. § 6, Flessione nniforme, 315 



dalla propria z. Dopo la deformazione le coor- 
dinate di questo punto siano x\ y\ e sara 

X ^ x-\- = y + V, z' = Z + to; 

elimiaando z tra queste equazioni otterremo le 
equazioni della curva nella quale si trasforma la 
libra. 

Notando invece clie una sezione retta e defi- 
nita dalla z、 eliminando tra 】e stesse le x ed y、 
otterremo una equazione in x\ y', z\ in cui figura 
z come parametro costante, che e Pequazione della 
superficie trasformata della sezione retta. Appli- 
cbiamo queste considerazioni general! al nostro 
caso: avremo 

a?' = a; — Y X ai {x^ ― \/) 一 2 «1 

= y — X a? z =z + aiX 
ed eliminando z si ha 

1 1 ^'2 

= x — --y. ai (x^ 一 2/2) — ― «1 



2 i\ " 2 '(1 + a^xY 
y' = y{l 一 X flfi = cost. 

Dunque queste fibre restano in piani paralleli 
al piano x z e si incurvano secondo parabole di 
2° grado. 

L'asse z cioe la fibra centralc si trasforma nella 

刀' = —— 2;'3, \J == 0, 



316 Cap. IX, § 6. Flessione uniforme 



cioe in una parabola contenuta nel piano xz e 
tangente all'asse z\ se, com,e lecito, si suppone 
> tutte le parabole presentano la concavita 
verso le x negative e le fibre s' inflettono tutte 
alio stesso modo : di qui il Dome di flessione dato 
a questa deformazione. II piano xz^ che contiene 
la coppia, dicesi piano di flessione. L'estremita 

deU'asse (0, 0, I) si abbassa di ai e questa 

quantita dicesi sadta di flessione- 
Essa e in generale molto piccola; e poiche 
e dello stesso ordine di a^, la parabola dif- 
ferira assai poco dal cerchio 



che ha il centre sulP asse x e rsL^gio ; per 



questo la deformazione prende anche il nome di 
flessione uniforme o circolare. 

Eliminando x ei y dalle equazioni precedente- 
mente stabilite, cioe sostituendo nella terza ad x il 
valore ricavato dalla prima, si ottiene, trascurando 
i termini in 



cioe la sezione z ― cost, resta plana, ma si inclina 
sulla prima; questo piano taglia Passe x in ua 

punto di ascissa e passa dunque pel centre 

• ^1 • 

del circolo in cui si trasforma I'asse z ; e poiche 

le fibre perpendicolari alFasse z e contenute nel 




Cap. IX §. 7. Ilessione non uniforme, 317 



piano X z restano rettiliuee cosi esse si^incliue- 
ranno sull'asse x restaado nel piano ocz e nor- 
mali alParco circolare in cui si trasforma I'asse z、 

Infine gli element! pei quali a: <0 si contrar- 
ranno ; gli altri si dilateranno. 

Fossiamo infine osservare che la costante de- 
fiaira pure una flessione circolare nel piano y z e 
che entrambe queste deformazioni non dipendono 
dalla forma della sezione retta. 

§ 7. Flessione non uniforme. 一 Supponendo 
nulle tutte le costanti meno e ponendo 



le formule srenerali ci dan no 



v = h^z('p — oc y) 
ir ― -- bi ― hi X + J, {By - m X — p y); 

la funzione e armonica entro una sezione retta 
ed al contorno soddisfa 】a 

-I (2 4- yC)xy 



d n 2 dH I ' d n 

Inoltre si ha 

Rx = Ec^n^ , By 二 It: 二 



OKU 



. o 



5 



2 

1 ^ 6 



2 

一 . 

. X 一 2 

1 



2 



318 Gap. IX. § 7. Flessione non uniforme. 



e dei mpmenti sussiste il solo Mz , cioe 

2 (1 + x) ( j [ 2 ^ 2 

dB, 、. dBA , } 



La deformazione dipende dalla conoscenza di Bi 
e quindi dalla forma del contorno ; possiamo tut- 
tavia assegnare alcune proprieta generali. Per ve- 
dere in che cosa si trasforma una fibra longitu- 
dinale elimineremo z tra le equazioni 



m 一 ― ( 一 y^) 一 —z^\^ ecc. 
2 o 



ma se in qaeste al posto di z sostituiamo 一 to 
e poi trascuriamo i termini deH'ordine di bi^ otte- 
niamo 

£0, = X — bi \ - + 4" X z\(x^ —— y2) — w z' 
( b J 

y' = y >^ h X y z' + hi p ; 

quest ' ultima equazione rappresenta un piano pa- 
rallelo aU'asse X; onde ogni fibra rettilinea pa- 
rallela a si conserva piana e si trasforma in una 
parabola di terzo grado il cui piano sMnclina sal 
piano xz, II carattere generale di questa defor- 
mazione ^ quello di una flessione. Lo spostamento 
deH'estremita deH'asse del cilindro seeondo l,asse 
X、 e 



Cap. IX. § 8. Fless. non unif. di un oil, ell. 319 



e dices! saeUa di flessione, Ci sono delle fibre il 
cui piano resta parallelo al piano x ^ di flessione ; 
per queste infatti dovendo aversi y, = y、 sara 

%xy — p 

cioe queste fibre costitaiscono un cilindro la cui 
base e una iperbole equilatera. 

Se nella espressione che da z\ al posto di x 
ed y Bostituiamo i loro valori x* — u, y' 一 v e 
trascuriamo i termini deU'ordine di J^^, otteniamo : 

z' =z + bi (备 X* 一 x' y'^-\-Bi 一 m co' ― py' 

essendo J9/ cio che diventa B\ quando al posto di 
a? ed 3/ si sostituiscano edy'; questa e 1' equa- 
zione della superficie nella quale s'incurva la se- 
zione z ― cost; essa non e in generale piana e 
varia col yariare di z, 

Le ulterior! proprieta della defonnazione dipen- 
dendo da Bi, determiniamo questa funzione nel- 
ripotesi di una sezione ellittica. 

§ 8. Flessione non uniforme di un cilindro el- 

littico. 一 La sezione retta sia una ellissi di equa- 
zione 

La funzioni x e — 3 t/^ sono armoniche ; 
poniamo 

Bi = o:x + p {.t ^ 一 3 a? 1/2) 



320 Cap. IX. § 8. Fless. non tmif. di un ciL elL 



a e p essendo due costanti da determinarsi in 
modo da soddisfare la coadizione al oontorno ; la 

quale, per cssere 4~ , rispettivamente pro- 

d n a n 

porzionali a — « , , diventa 

or 

dB^ X dBi y % +{2 - y)y^ X 

― ~ 一 ― -4" 



dco dy 2 

+ (2 + >0f", 



cioe 



X 3P, , 2、 6p 2 

十 十 l2—J"J^' 



2 



a I'espressione equivalente a (— + renderemo 



II secondo membro e omogetieo di terzo grado 
in a? ed y ; non cosi il primo ; ma sostituendo ad 

+ , 
^a^ b' 

anche il primo membro omogeneo di terzo grado 
in cc ed y, Dal paragone dei termini simili ri- 
sulta 

donde 

a^\2a^(i + x) + J2j 



a 



3a^ + P 



― 一 (4 + x) + P ( 2 -jO 
- 6(3a'V6') —一 



Cap, XL § 8. Fless. non unif, di un cil, ell. 321 



In tal cast), poiche si tratta di una sezione con 
due assi di simmetria, riflettendo che 

dy dx 

e dispari in y e pari in a?, risulta 
e quindi 

Si potrebbe anche mostrare che tale risultato e 
valido per qualunque sezione con due assi di sim- 
metria *. 

Nel caso di un cerchio si ha: 

5, = — 3 + 2x)^ 

4 ( ) 

e poiche 
risulta 

4 

e si puo formare respr^ssione completa di ic, Le 
curve w = cost, sono dette curve di egual distor. 



Clebsch, 1. c , pag. 103- 

Marcoi^oj^go. 21 



322 Cap. IX. § 9. Torsione. 



sione e sopra una determioata sezione retta sono 
curve di terzo ordine. 

§ 9. Torsione. 一 Supponendo final men te nulle 
tutte le costanti mono 6。, abbiamo 

u = bQz{y + m), = 一 6。 (0? — p) 
bo (Bq — m X — p y), 6 = 

e le component! del sistema di forze della base 
superiore si riducono alia sola Mz , il cui valore e 

丄 W- = ^Tf^ 卜 + + 



+ 



si ha cioe una coppia contennta nel piano della 
base, detta coppia di torsione. La funzione Bq^ ar- 
monica su ogni sezione retta, soddisfa al contorno la 

d Bn d y d X 
- — - =x- ~ 一 y —— : 
d n d n dn 

e inoltre • 

Id Bo\ Id Bo\ 

^ Iq ^ dy fo 

Trasportiamo gli assi parallelamente a loro stessi 
in un punto Oi di coordinate 一 m; cioe po- 
nianio 

x^-x -p, 2/i = y + m 
巾 = "0 — mx —py. 



Cap. IX. § 9. Torsione. 323 



Quindi 

u^bozt/i; v = 一 boSsoOi; = 6。 巾, 

La fanzione ^ e, come Bo, armonica in a 
piu al contorno 

d ^ dy dx dx dy 

d n an an an an 

cioe 

dVi dor. 

an a n a n 



L^espressione di Mz si trasforma agevolmente 
osseryando che 

fl^ d Bo "0 7^ 
d^i JoVi J J 

Ma: 

fXidG = fxd (^— p(T = 一 p< SVi d f! = m^ 

^ ~ rf<r= 一 X. ds = --\Xi^ -T^ ds + 

d iPi J an J an 

J d n Joyi 




324 



Cap. IX. § 9. Torsione 



quindi 



2(1 + x) 
.4- 



「f 9 中 d^\. \ 

Ma ff (a2 + ; )2), (7 (p2 + 1^2) rappreseiitano i mo- 
menti d'inerzia della sezione rispetto ai nuovi 
assi Vi ed or" la loro somma esprime il momento 
rispetto al punto 0^ , o rispetto all'asse z passante 
per Oi . Diciamo / tal momento e chiamiamo \ :一 q 
il rapporto dell' integrale ad J, cioe poniamo 



allora 



II fattore q ( fattore di torsione) dipende dalla 
forma del contorno e il fattore che nella espres- 
sione precedente accompagna 6。 dicesi rigidita di 
torsione. 

Studiamo in breve la deformazione. L'asse Oi z 
dicesi asse di torsione; lo spostamento del puuto 
in cui una fibra parallela alPasse incontra una 
data sezione retta si riduce ad una rotazione in- 
torno all'asse di torsione di ampiezza 一 ac- 
compagnata da unatraslazione costante 6。 ^ lungo 
Passe; quindi le fibre longitudifmli si trasformauo 
in taote cliche cilindriche. La componeute to dello 



1 

1 



r 

Cap. IX. § lo. Tors, di un cilindro elUtt 325 



spostamento e indipendente dalla sezione retta 
che si considera, ma dipende dalla forma del con- 
torno. La sezione 2: — noa resta piana; s' incur va 
io un certo modo e tutte le altre s' incurvano egual- 
mente, subiscono cioe una stessa distorsione. L'asse 
di torsione non si altera. Studiamo un caso par- 
ticolare. * 

§10. Torsione di un cilindro ellittico ♦. 一 Se 

,il contorno e circolare, poiche t~ e sono pro- 

an an 

porzionali ad x ed y, si ha 

d Bo dy dx ^ 
a n an a n 

quindi 

Bq = cost = 0, 

onde anche 

m = p = e q = l* 

L'asse di torsione coincide coirasse del cilindro; 
w essendo nulla le sezioni rette non subiscono di- 
storsione ; infine 



• La tratiaziono di vari casi particolari per la ricerca di tv 
ha dato luogo a gran numero di pubblicazioni : accenniamo 
solo a quelle del Tcbazza, Equilibrio di un^asta parallele- 
pipeda rettangolare, Mem. letituto veneto, 18, 1874. 

Padova, II prohlema di Saint- Venant per un prisma ret- 
tangolare. Naovo Oimento. 10, 1881. Vedi anche Estensione 
del problema di Saint- Venant. Rend. Acc. Line, agosto 
1890 e relativa a corpi costituiti da fibre curvilinee. 



326 Cap. IX. § 10, Tors, di un cilindro ellitt 



Nel caso di una sezione ellittica la condizione 
al contorno e 

^ dBo y dBo a2 - b2 

a2 go? 一 g aH^ • 



Ponendo 



BQ = Axy, 



essendo A una costante, risulta ^^BQ = e la 
condizione al contorno ci da subito 



j4 ― 



a^ — h^ 
a2 + J2' 



quindi 



m = p = Q 

D — 

^0 = ^.^2^ 



Passe di torsione coincide coll' asse del cilindro. 
Calcoliamo il fattore q. 
Si ha 



4 J 4 



dy 



4 a^ + b^ 



Cap. IX. § 10. Tors, di un cilindro ellitt. 327 
donde 

9 = 



(a2 + ft2)2 

见 =-2(1 +^) 4^1^'' 
Poiche per i punti della sezione z = Q si ha 

la sezione suddetta si trasforma nel paraboloide 
iperbolico 

Gli assi della sezione ellittica non si defohnano : 
il primo ed il terzo quadrante ellittioo si elevano ; 
gli altri due si abbassano. 

Ricapitolando potremo dire che la deformazione 
del cilindro neiripotesi del § 2 comprende : una 
estensione semplice, due flessioni uniformi, due non 
uniformi e jSnalmente una torisione : e pu6 riguar- 
darsi come sovrapposizione di queste sei speciali 
deformazioDi. 

Molti dei precedent! risultati possono estendersi 
al caso di tio cilindro non isotropo *. 



• Kel Cap. VI delTopera del Love si fcrova infatti una par- 
ticolaregf^iata diBcnssione del problenia di Saint-Yenant nel- 
I'ipotesi di una sostanza criBtallina aVente tre assi di sim* 
metria. Se il cilindro e ieotropo e se ei eappone che ten- 
sloni agenti Bulla superficie laterale Biano eepreBBe da poii- 
nomi razionali interi in z, il problema si puo ridurre ad und 
di Saint-Yenalit. Vedi Almansi, Sop"a la deformazione def 
cilindri sollecitati lateralmente. Rend. Acc. Lincei.5, 19 mag- 
gio 1901. 



CAPITOLO DECIMO 



DEi'OBMA^IONE DELLE. PIASTEE CILINDRICHE 
O PROBLEMA COMPLEMBNTA&E DI SAINT- VENANT. 



§ 1. Posizione del problema. 一 Consideriamo 
un eilindro, le oai basi corrispondano a z = zt:k, 
soUecitato da forze distribaite soltanto suUa super- 
fide conyessa mentre le due basi siano libere; 
quindi su queste si abbia 

Xz= Yz = Z^'^ 0; (1) 

e salla sup^rficie conyessa : 

Xn=^X.^+ Y:c% eco. (2) 
a n a n 

Se l,altezza e molto piccola rispetto alle altre 
due dimeiisioni del cilindro abbiamo ci6 che chia- 
masi una piastra cilindrica. Ma noi supporremo 
h quialsiasi. Le forze di massa siano nuUe ; vo- 
^liamo investigare quelle speciali deformazioni per 
le qaali le (1) valgano in tutto il cilindro. In tal 
caso considerando il cilindro come V assieme di- 



Cap, X. § 2, Bicerca degli spostamenti. 329 

tante sezioni parallels alle due basi le pressioni 
interne normal! alle ^ezioni sono nulle, e le sezioni 
sono soggette a sole pressioni tangenziali. Poiohe 
in tal caso 

si conclude che sulla superficie conyessa del ci- 
Hndro le forze sono parallele alle basi. Questo 
problema, che pu6 dirsi in certo qual 動 do com- 
plementaro di quelle di Saint- Venant, e stato pro- 
posto e risoluto da Clebsch *. 

§ 2. Ricerca degli spostamenti. ― Le equa- 
zioni (1), ricordando le esprossioni delle corapo- 
lienti special! di pressione in funzione delle com- 
ppiienti di deformazioae (form. 2, Cap. preced.), ci 
danno 



1^ + 1^ = 。 
d « a a? 

dy dz 
+ - ~ ― © = 0. 



Le equazioni indefinite si riducono poscia a 
d Xx , d Xp 一 d Yx d Yy = 

十"^ , dy ; , 



(3) 



(4) 



(5) 



Clebsch, 1. c., pag. 148* 



330 Cap. X, § 2* Ricerca degli spostamenti 



le quali a loro volta equivalgono alle seguenti 

1 d G 

1 a e ^ 

Quindi le v, w soddisfano a cinque equa- 
zioni. ]fc anche opportune considerare la seguente 

A2"r"VI^ = o (8) 

1 一 2x^2: 

che per6 e una coasegaenza di (3), (4), (5). De- 
rivando la (6) ris petto e z e sostituendo a ― il 
valore ricavato dalla (3), otteniamo 

一 — H = • 

Derivando invece la (8) rispetto ad x si deduce 

Quindi 



e in modo analogo si prova che 

dydz " 



Cap. X. §• 2. Ricerca degli spostamenti. 331 



Riflettiamo poi che, per 1, assenza di forze di 
massa, la dilatazione cubica © e una funzione ar- 
monica ; quindi dalla (5) si deduce 

叭 IrJ = 



e per6 dalla (8) ancora 



2 



=0. 



Dalle equazioai ottenute si deduce quindi che 



^ =C08t" 

z 



e la (5) ci 
integrando 



= cost = 一 C; 



w = f 、一 zF -、 z^C (9) 

essendo fi^F due fanzioni di x ed y. 
Dalla (5) ricayiamo 

: ^ = ^—^{Cz + F); (10) 

con ci6 la (5) risalta soddisfatta. Per soddisfare 
la (8) dobbiamo avere 

矗 ^ 



332 Cup. X. § 2. Rlcerca degli spostcimenti: 



e questa, doveiido esser valida per qualunque va- 
lore di z, si spezza nelle altre due 

F-= 0, ,1 + LzJi (7 = 0. 

opportune sostituire alia fi im,altra fuDzione 
che soddisfi la =0; pero uotando che 

•2 . 4/2' 



M 平卜 1, 



bastera porre 



"卜 L^c^, 

essendo 

e la (9) ci dark quindi 

w = f^ zF—^-^^^ {x^ + y^) —^z^] (11) 

\q f e F Bono armoniche in ogni sezione retta. 

Cognita ^o la (3) ci fara conoscere u e la (4) v; 
infatti 

du dF , 1 — x C df 

ed integrando 

w = 9 H ■ ~ -xz-^-z —^+ - ― (12) 



Cap. X § 2, Ricerca degli spostamentu 333 



e cosi 

了 、 + (13) 

<p e + essendo funzioni Ai x y> Ma ora debbono 
essere verificate anche le (6) e (7) le quali coi 
precedenti valori jci danna 

, 1 + y-dF 

do © ― ― "- 

(14) 

sice.he 9 e + sono funzioni biarmoniche di x ed y, 
Le quattro funzioni P, ©, J/ non sono del tut to in- 
dipendenti. Infatti abbiamo due diverge espres- 
sioni per O ; una e la (10); I'altra si . ottiene deri- 
vando rispettivamente le (12), (13), (11) rispetto 
a, y, 2 e poi sommando, ed e 

L^?- ―〜 S+l^ 

X d ④ dy 

onde 



X d ① d,y、 

la quale permette di eliminare dalle formule pre, 
cedenti la F; dunque ricapitolando possiamo dire 
che se f、 9, \ sono tre funzioni di ed 3/ tali che 

AsjT 二 

十^ 上 (L? + W) = 。 i 

_x doo^doo^ di/l } (15) 

. 1 + X /;) C£> ^山 1 



334 Cap. X. § 3. Carait. gen.、 ecc, Fless. sfer. 



e C ana costante, le formule risolutive del pro' 
blema sono 

• X /a? , 8 

T 1 — X &十 ^ 



1 一 X \dx dyj 2 I 

Le V, w risultauo fanzioni intere di secondo 
grado in z. 

§ 3. Carattere generate della deformazione. 
Flessione sterica. 一 Nelle formale precedenti 
C, ?, + e le loro derivate compariscono linear- 
mente e pero potremo riguardare la deformazione 
come risultante dalla soyrapposizione di altre tre; 
una corrispondente alia costante C ; uua alia sola 
f e una finalmente alle sole f e 

Ci limiteremo a fare una soiumaria discussione 
di questi tre casi. Consideriamo anzitutto la de- 
formazione corrispondente alia costante C che po- 
tremo sempre supporre positiva, 



Cap. X § 3. Caratt gen.^ ecc. Fless. sfer. 335 



Le formule (16) ci danno 

1 — >t ^ 1 一 

w =^ - C{x^ + y') - ^ z\ 

Di qui deduoiamo per le componenti di pres- 
sione che non sono nulle 

Xx = Yp = 一 ― ~ Cz ; Xp = ; 
e quindi 

Xn = — ^Cz cos (n, x) ; 

y« = — 「 C z cos (w, y) ; = 0. 

Lungo una stessa geueratrice (esseado costanti 
cos (w, x) e cos (n, y)) queste forze, per due valori 
eguali e oontrari di z essendo eguali e contrarie, 
danno luogo ad una coppia il cui piano h normale 
alle generatrici del cilindro e la cui grandezza 
non dipende dalla generatrice che si considera. La 
deformazione e dunque prodotta da coppie agenti 
al contorno. Notiamo poi che C h dello stesso 
ordine di u, t ?, ic. 

Per trovare la superficie nella quale si trasforma 



336 Cap. X. § 3, CaraiL gen" ecc. Fless. sfer 



una sezione retta o una fibra normale al piano xy、 
dovremo considerare le equazioni 

, 1 ― X ^ , 1 一 )C ^ 

= x ^-^-—Gxz\ y =y + 飞 "~ Cyz, 

; 卜! ^C?(a?2 + J/2) 一 》• 

Eliminando ed y traveremo la Buperficie nella 
quale si trasforma la sezione z = cost. Sostituendo 
nella terza al posto dixeiy rispettivamente (V' 一 
y, 一 V e trascurando i termini in C\ otterremo 

2 4 X 

4 X 

equazione di uq paraboloide di rotazione intorno a;s; 
i vari paraboloid! corrispondenti alle varie sezioni 
rette sono tutti congruenti e volgono la concavita 
verso le z negative. Quelle corrispondente alia 
sezione . mediaua z ~ 0, e 

Se ;s e molto piccolo rispetto x ed y、 z'^ e tra- 
scurabile di fronte -s'; I'equazione precedeiite dif- 
ferira poco dalla 



Cap, X § 4. Flessione non uniforme. 337 



che e quella di una sfera avente il centro sul- 
I'asse z ad una distanza 



C(l 一 x) 



(lalla origine. 

Elirainando invece tra le equazioui precedenti 
la z troveremo le trasformate delle fibre parallele 
alFasse z. Sostituendo nella prima al posto di 

一 10 abbiamo 

cc' = x + Cx 卜' + C{xHy')+Y' 
e trascarando i termini in (P, otteniatno 

1 一 X 



2x 



e cosi 



〜和^ 



le fibre considerate si trasformano in rette inclinate 
sull' asse delle z, che incoDtrano nel centro della 
sfera dianzi considerata. Cioe le fibre Dormali al 
piano X y restano rettilinee e si conservano normali 
alia superficie trasformata del piano oc y. 

11 carattere generate di questa deformazione e 
queilo di una flessione ; dicesi flessione sferica. 

§ 4. Flessione non uniforme. 一 Consideriamo 
la deformazione corrispondente alia funzione ar- 
Marcolonqo. 22 



338 Cap, X、 § 4. FlesBione non uniforme. 



monica f. Le componenti di spostamento 8oao 

d f d f /. cfc A 

doo dy 

Inoltre 

^ ^ E gy. 二 E J" 



Le forze distribuite sulla superfieie convessa del 
cilindro, lungo ogni.generatrice, si riducono ad una 
coppia variabile da generatrice a generatrice. Tale 
deformazione ha dunque il carattere generale di 
una flessione, ben distinta pero da qaella prece- 
dentemente considerata e che dices! flessione non 
tmiforme. Lo studio particolareggiato di questa 
deformazione esige la conoscenza della fuazione 
armonica f; ora osserviamo che per i punti del 
piano ; 5 = 0, si ha 

u = v = 0; w = f; 

oioe questi punti si spostano normalmente al piano 
12; = 0. La f sark completamente determinata se 
imponiamo la condizione che i punti della periferia 
della sezione mediana eubiscano spostamenti de- 
terminati ; ohe in tal caso la determinata dai 
suoi valori al contorno. Tale condizione equivale 
a dare la curva nella quale si trasforma il con- 
torno della sezione mediana. La determinazione 
di 尸, come sappiamo, e assai semplice per un 
contorno circolare. 



2 •/ 

凡 



1 



r 



Cap. X § 5. thform, corr, atle due furiz., ecc, 339 

§ 5. Deformazione corrispondenfe alle due fun- 
zionl «? e Estensione. 一 Le componenti di spo- 
stamento sono in tal caso 

1 — X 2 8a? ^doo dyj 

1 一 ^ ^doo dyJ 1 

Calcolando le componenti di 
Xy si trova che esse sono della forma B 
e quindi, essendo A q B fanzioni di x ed y、 esse 
non cambiano mutando z in ― -s; dunque le forze 
distribuite lungo una generatrice danno luogo ad 
una forza uuica variabile colla generatrice; il carat- 
tere generale di questa deformazione e quelle di 
una estensione. 

Per i punti della sezione mediana, = e pero 
tale sezione resta piana: posto come al solito 

0?' = 0? + «o H- «2 《2; = y + "0 + l?2 ^^; 

= z{i ― Wi) 

risulta 

z' 

z 



1 一 ll\ 

cioe, entro i soliti limiti di approssimazione, 



z^ — z^ 



340 Cap, X. § 5. Deform, corr, atle due fms:" ecc. 



e quindi ancora 

le quali rappresentauo la curva nella quale si 
trasforma una fibra parallela all'asse z. Ma da 
queste si deduce 

一 ih y, n (^+ Wo) 一 "2 (y + «?o) 

onde tale curva e una parabola contenata in un 
piano Dormale al piano mediano. 

Le ulteriori proprieta di qaesta deformazione 
dipendono dalla conoscenza di <p e limitiamoci 
a coQsiderare un caso particolare. 

Vediamo se t« e 1; possono riuscire indipen- 
denti da z. Dovrk essere 



allora 



X 

= — -I ^2 

1 一) t 



(17 



e si ha una estensione uniforme: Le (15) direntano 



cioe 



一 dccdy dV^'~Sy^dt/'^d^i , 



2 - a 

- 」SJ 



s 

o 

c 

II 

- 



山- 



V, 



a-! ^ 



e in modo analogo 



Cap. X, § 5. Deform, corr, alle due funz" ecc, 341 



donde 

d9 d '} 



8 = cost. (18) 



dy dec 
Le (17) e (18) possono scriversi 



dx dy dx\ 2 / ' dy\ 2 

'dy'^dx~dy\ "-" 2 ~~ 广^ 1 2 ~ 
posto adunque 

^ 9.x oc y 一 p X 

9 = ~~ 2 + ?i, 2 ~ ' + 化 

cpi e +1 essendo armoniche, risulta 



+ 化 =0, 3li-3J^ = 0: 



doo 、 dy dy doo 

quindi e ®i sono rispettivamente la parte reale 
e il coefficiente della parte immaginaria di una 
fanzione della yariabile complessa co + iy. In tal 
caso abbiamo 

"= 一"^ pa?++(xy + +i 

10 = 一 a z 

1 — >t 

1=1 1 一 2x 

X 

la dilatazioue cubica e uniforme. 



342 Cap. X. § 5. Deform, corr. alle due fmz.、 ecc 

La deformazioDe si puo supporre come risaltante 
dalla sovrapposizione di altre tre. La prima avendo 
per componenti 

ypj/, — y 0, 

corrisponde ad una rotazione del ciUndro intorno z. 
La seconda ha per componenti 

11 x 

Le forze in superficie si riducono ad una trazione 
uniforme e norinale alia superficie stessa, come 
si vede subito. 

Pogto 

化 + Y); y =y\^ + 2 

z ~z\ \ 一 



risulta che le fibre parallele all'asse x restano ret- 
tilinee; i loro punti si abbassano mentre la fibra 
si sposta parallelamente a se stessa. Le sezioni 
rette restano piane avvicinandosi al piano me- 
diano. 

La terza ha per componenti 

? 1, 1^1, 0, 

e le sezioni rette restano piane. 

Notiamo da ultimo che mediante le (16) sareb- 
be age vole formare le espresBioni general! delie 



Cap. X、 § 5. Deform, corr. alle due funz" ecc, 343 



Xx , Fy, Xy e quindi dare le forme delle Xn e 
Yh che risultano di secoudo grado in z. * 



• II calcolo delle Xx , ecc, si pu5 fare direttamente senza 
conoBcere le ", v, w in modo assai elegante come del reeto 
fa il Kirchhoff pel problems di Saint-Venant, Vorl, U. math* 
Physik. Mecanik, pag. 399, Leipzig, 1883; vedi una nota del 
prof. Tedone, Sulla deformazione delle piastre di grossezza 
finita. Rend. Acc. Lincei, marzo, 1901. 

Per maggiori particolari si pu5 coneultare il Clebsch e epe- 
cialmente la tradazione francese di Saint-Yen ant e Flamant. 



CAPITOLO UNDEGIMO. 

I PROBLBMI DEL PROF, VOIGT 
E LA DETEBMINAZIONE 
DEIiLE COSTANTI ELASTICHE DEI CRISTALU 



§ 1. Posizione del problema. ― I problemi ri- 
soluti dal prof. Voigt costituiscono una generaliz- 
zazione del problema di Saint- Venant ; essi permet- 
tono di assegnare dei metodi general! per la de- 
terminazione delle costanti elastiche dei cristalli 
e ricevono una importante applicazione nello stu- 
dio dei fenomeni piezoelettrici di un ciliadro cri- 
stallino In questi problemi si considera un oi- 
lindro cristallino coUe generatrici parallels al- 
I'asse z soggetto a forze distribuite, in modo op, 



* Vedi i Theoretische Studieii, citati e precisamente la 
2* parte : Unters, des elastischen Verhaltens eines Cylinders 
axis l-rys. Subs, auf dessen Mantelftdche kerne Krdfte wirken, 
wenn die in seinem inern wirJcenden Spannungen Idngs der 
Ctflinderaxe constant sind, 

** Voigt, Allgemeine Theorie der piezo-und-pyroelectriachen 
Ersch. an Kryst. Abh. der K. Gesel. zu Gottingen. 37, 1890, 



Cap. XL § 2. Ricerca di una def. cost.^ ecc. 345 



portuno, soltanto suUe due basi e si cerca se sono 
poBsibili delle deformazioni per le quali le com- 
ponenti speciali di pressione risaltino costanti 
lungo tutto Passe del cilindro cioe indipendenti 
da z. Tale condizione equivale a supporre che anche 
le componenti di deformazione siano indipendenti 
da z. 

§ 2. Ricerca di una deformazione costanfe 
i lingo I'asse del cilindro. ― Le sei componenti 
di deformazioDe cioe 



debbono risaltare indipendenti da z. La terza ci 
dice subito che w deve contenere linearmente la z、 
cioe deve eseere della forma 

essendo W e fanzioni di x ed y, Anche 
^ e ^-^ sono linear! in e quindi dalla quarta 

dx dy • • 

e quinta delle (1) risulta che tale propriety com- 
pete pure a ^ e e per6 u e v sono funzioni 
di secondo grado in z, cioe 



/IV 



+ 



9 



, 

, 

, 



9 



+ 

u 一 ^ 



346 Cap. XL § 2. Ricerca di una def, cost., ecc. 



JjQ U e V sono funzioni di a? ed y. Le compo- 
nenti di deformazione asBumono quindi la forma 

7 , ^dU, , -2 而, 



&十 go?— 十- 十 十 ji"^ 十 

e perche risultino indipendenti da e necessario 
che sia anzitutto 

一 —— ―. Q 



dy . dy 

cioe Vi ed TJ^ debbono essere funzioni di y sola- 
mente e Fi e F2 delia sola x. Inoltre 

― V ; -3 1 ~ = • 



dy dx dy dx 

Da queste due ultime si ricava subito che 

d F, d V, , d F, dU^ 
dx dy dx dy 



CSV 



r 

Gap. XI, § 2. Ricerca di una def. cost.f ecc. 347 



e k essendo costanti. Quindi 

Fi = A;a? + «i, Vi = — ky + 

Kg = « - ^4 = 一 a y — 〃i 

aj, *2, essendo delle costanti. La funzione 

iVi risulta poi determinata dalle 

a W, d『i , 

di qui 

g2 w. 『1 

- 一一 - = a. ~ = —— a 

dor'dy ' dydx 
onde a = e 

essendo una nuova costante. Le funzioni U、 
F, W restano arbitrarie. 
Risulta dunque 

1 \ 
u= ? 7 4-2;(- A;y + *2) — y ^, 2;2 

1 ((2) 

La determinazione di queste tre funzioni arbi- 
trarie di X ed y non puo ottenersi in altro modo 
che specializzando ulteriormente le condizioni del 
problema. E cio noi faremo in due modi diversi. 



348 Cap* XL § 3. Eic&rca, ecc. p. forze hit, parall 



§3. Ricerca di una deformazione costante lungo 
I'asse del cilindro e in cui le forze interne sono 
parallele a I I'asse. 一 Cio equivale a supporre che 
tutte le component! di pressione siano nulle ad 
eccezione di Zz. Ora e 

,;一 s"; 『87 一"; 
-^=9i <^ + 9%y "^9^-= — S33 Zz , 
in virtu delle relazioni della pag. 171. 

Danque Zz e quindi e § sono linear! in x 

d X d y 

ed y; quindi 

[/ = -i- a, 0:2 + 6^ a; 2/ + rfi a? + Y 

essendo ai, 61, … cosfcanti ed y ed X rispetti- 
vamente fanzioni della sola y e della sola x. Ma 
anche 

e lineare in a; ed 2/ ; danque sara lineare in 

CD Q — lineare in y、 cioe X sark di secondo grado 
dy 



Cap. XL § 3, Micerca^ ecc- p. forze int. parall. 349 



in a? e Fdi secondo grado in y, Risulta infine che 

quinui -^, come pure ~^、 sono rispettivaraento 

linear! in x e y q pero infine ? 7, V, W sono fun- 
zioni di secondo grado in a: ed y; cioe 

? 7=-^«1 a'3 + Ji a? y + 、o y& 十 di + y + ^ 
F^yag a?2 + . . . 

^^=Y«3^^ + … 

In to tale dunque abbiamo 24 costanti ; ma pos- 
siamo sempre supporre che resti fisso il centre 
delle coordinate ; cioe 

w = t? = 2c = per X = y = z = 
e qaindi 

e che il punto a? = y = Oe z-l (estremita del- 
Fasse) resti suIFasse stesso durante la deforma- 
zione e quindi 

1 ; 1 ;. 



350 Cap. XL § 3. Ricerca^ ecc. p. forze int. paralL 

onde infine otteniamo 

1 1 \ 



La deformazione consta della sovrapposizione di 
un certo numero di deformazioni parziali ; alcune 
di queste possono agevolmente interpretarsi. 

Supponendo infatti nulle tutte le costanti meno 
^1, si ha 

le quali formule definiscona una fiessione nel pia- 
no xz. 

Cosi la costante definisce una fiessione nel 
piano y z, 

Se la sola costante e di versa da zero si ha 



abbiamo cioe una estensione semplice. Finalmente 
supponendo diversa da zero la sola k risulta 




w = t; = 0: 



le quali definisoonc una torsione. 



w = 



Cap. XL § 3. Ricerca^ ecc. p. forze int. parall. 351 

Dalle (3) rioayiaino i valori seguenti per le com- 
ponenti di deformazione 

a = aiX + b^y + di\ b^b^x + c^y + ' 

Bicordando poi che tutte le component! di pres- 
sione sono nuUe ad eccezione di Zz , che e lineare 
in X ei y e quindi della forma 

avremo il seguente sistema di equazioni 



C2i a + C22 h + 

Cz\ ft + C32 & f 



+ Cj6 ^ = 

+ C26 A = 
+ h = 

+ ^66 A = ; 



essendo Crs i coefficienti isotermici di elasticity. 

Sostituendo in queste alle a, 6, . . . h i valori (4) i 
primi membri si trasformano in funzioni lineari di 
X ed y, le quali dovendo essere niille della forma 



352 Cap. XI, § 3. Hicerca, eec. p. forze int. parall 



6r, X + (?2 y, per qualunque valore di X ed y, 
danno luogo a tre siBtemi di equazioni lineari ; 
il primo di qaesti si ottiene ponendo a zero i 
termini noti ed e 



e poiche il determiaante formato coUe c e posi- 
tiyo, si ha 

c?i~^2 = ^3 = ^3 + ^9^1 — + -~g[l=d2^ei=Q. 

Eguagliando a zero, oppure a (tj o a G^2 nelle 
precedenti equazioni i termini in x ed y、 avremo 
altri due sistemiVil primo dei quali e della forma 

Cr^ai + 62 + Crt 9l + Cr, {h 十&) + "3 + 



dove 7*= 1, 2, 4, 5, 6; per r = 3 il secondo mem- 
bro e eguale a (?^; I'altro sistema e 

Crl h + C,, Ca + C,>3 ffi + Cr, C3 + Cr^ (63 一 + 



dove f = 1, 2, 4, 5, 6; per r = 3 il secondo inem- 
bro e eguale a . 

Diciamo r 11 determiaante formato colle Ct's ; i 
moduli di elasticity Smn (vedi § 4 del Cap. 5。) sono 




+ €re{h + Ci) = 



Cap. XL § 3, Ricerca、 ecc, p. forze int. paralL 353 



gli element! aggiunti di Cmn in r divisi per F ; 
quindi si ha 



一 $31, TT ~' , TT ^ ^33 



or ''' G, 



, (? 1 "33, 仏 



― ^34 



(? 2 



, 



"2 + h 
G、 



% ; 



bj 

a 



2 



==532,) (5) 



2 



Cs 一 
% , q' ^ ^34 



= % , 



ft 



G 



2 



Da questa ricaviamo pel coflSciente di torsions 
il valore 



mk 



Le componenti di spostamento assumono una 
forma piu semplice, se supponiamo nulla la rota- 
zione di un elemento intorno all' origins secondo 
Fasse cioe 

一一 = 
dy doc 



cio che da 



^1 = ^2 , 



ed essendo nulla la loro somma, risulta 



6| = c/g = 

Marcolongo. 



23 



354 Cap. XL § 3. Ricerca^ ecc, p. forze int. parall 



Quiiidi 

1 1 I 

1 1 I I 一 z 



1 一 . 1 



2 ^ ' V。 " ' 2 



I 



2 



Le component! dello spostamento del punto medio 

八 I \ 
X = y=:OyZ = - I Bono 



del cilindro 



che dan no il mezzo di calcolare la cosi detta saetta 
di flessione. 

. La detemiDazione delle costanti si puo ottenere 
merce la conoscenza del sistema di forze che sol- 
lecita la base superiore, i cui punti riferiremo al 
sistema di assi d'inerzia. Infatti e facile vedere che 

Rx = Q, By = 0、 Bz = -SZzd<J 

Mx =— iyZz d <J=^G: joe yd (J + G^iy^ d<5=G^<s^^ 

e cosi 

cioe, per le (5), 

Mx = — C0t2; My = — i^(7 p2 
S33 



Cap* XI. § 3. RicercGj ecc. p. forze int, par all. 355 



e pero nel punto di mezzo del cilindro e 

! (—一 S33, " = ^2iS、33,t^ = 

colle quali si ba un mezzo sperimentale per deter- 
minare 

Quanto al coefficiente di torsione si ha 

1 IMx , My_ 

Se il corpo ha un piano di simmetria p. e. il 
piano X y, come si e visto al § 7 del Cap. 5。, si ha 

e quindi 

S35 ― ^34 ― 0, 

onde 

A; = 0; 

se Vasse del cilindro coincide con mi asse di sim- 
metria cristallografica la torsione e nulla e si ha 
una flessione pura* 
La flessione dipende da %• Notando che 

si deduce 

I _ c 

— "― 

^33 

ina il secoudo membro e, per defiuizione, il mo- 



356 Cap, XL § 3. Ricerca, ecc. p. forze int. par all 



dulo di Young E, onde 

一 1 

^83 二 

Considerianio il caso piu particolare, in cui il 
cilindro e soggetto a semplici pressioni normali 
alia base: di guisa che sia 

Bz = -SZzd^ (4) 

ed inoltre 

Ita: = Ily=Mz=0 

f y Zz d (J = S a: Zz d (T = 0. 

Riferiamo i punti della base agli assi d, inerzia 
baricentrici : allora 

Ma tenendo presenti le (3) e inoltre 

- du 

risulta 

— («1 a? + y + ^i) = Zz. 

Moltiplicando questa equazione per d a- d 
1/ cl<r Buccessiyamente ed integrando a tutta una 
sezione retta si ha subito 

Gi = = ; di = m Sis 

(love 



Cap. XL §3. Ricerca^ ecc. p. forze int. paralL 357 



Dall'equazione 

一 (62 + C2 2/ + -2) = % Zz 
coUo stesso nietodo si deduce 

= ; C2 = 0; €2 - m s,3 

Considerando luvece i due valori di -; r— si ottiene 

d z 

9i =0, (^2 = 0, g& ― m S33. 
Abbiamo poi le altre equazioni 

— (hx + c^y + ez)'-kx = 54^ Zz 
一 {a^oo + 63 y + + & J/ = S53 

一 "a + t?2) — (Cl y + -1) = §63 , 

e qaindi alio stesso modo si trae 

63 -(- A: = 0, 03 = 0, e^ = m S43, 
"3 = 0, bs 一 A; = 0, ds = m S53, 
o, = 0, Ci =0, rfj + ^1 = m S(j3. 

Possiamo supporre che la rotazione di un ele- 
mento intorno alia origine secondo I'asse z sia 
nulla cioe 

— 8」— 

dy 

per a/=y = 21 = 0; quindi ^2 = ^1 e pero rultima 
equazione ci da 

1 

«1 ~= 2" ," S(J3' 



358 Cap, XI, § 3, TticercUy ecc. p. forze int. par at!* 

Le formule che danuo le componenti degli spo- 
stamenti sono 

( 1 \ ) (7) 

w = m (§53 ^ -t- S43 y + S33 z). 

E le relative componenti di deformazione sono 
a = msi3, b =^m c = m 533, 

Inoltre 

C ― "~" %3 

quiudi 

m = —— = —Zz 

a 

cioe la distribuzione delle forze sulla base e uni- 
forme. 

Misurando dunque 】a deformazione di un paral- 
lelepipedo retto ritagliato nella sostanza crista!- 
lina, misurando cioe le dilatazioni degli spigoli e 
gli scorrimenti, si ba un mezzo speriraentale per 
determinare alcune delle s e precisamente 



肩 



Sollecitando invece alio stesso modo la faccia 



Cap. X § 3. Ricerca^ ecc. p. fovse int. par all. Bb9 



X z troveremo 

SlSs? %, • ♦ • , S(52i 

e sollecitando lo, y z troveremo 

verremo cioe a determinare 15 del 21 moduli di 
elasticita. 

Resterebbero a determinare i sei moduli 

S44, %, %ii S55, Sso, % ; 

la ricerca dei quali dipende dalla risoluzione di 
un altro problema. 

Se inv6oe di assoggettare il prisma ad mm pres- 
sione uniforme, lo deformassimo con una coppia 
giacente nel piano superiore otterremmo un altro 
metodo (che omettiamo) per la deteminazione dei 
coefficienti s ; ma si otterrebbero i coefBcienti di 
prima e pero il metodo non pu6 valere che come 
metodo di prova. * 



• Non posBiamo nataralmente entrare nei particolari dei 
vari metodi del Voigfc. Chi desiderasse approfondire la que- 
Btione coDsulti, oltre il lavoro fondamentale citato a pag. 177, 
i seg^uenti: 

Allf/emeine Formeln fiir die Bestimmting der Elasticitdts- 
consfatiten von Krystallen durch die Beob. der Biegung und 
Drilhing von Prismen. Wied. Ann. 16, pagine 278, 398. 1882. 

U. d» Torsion eines recht. Prismas aus homogener Kryst, 
Suhstanz. Ibidem, 29, pag. 604. 1886. 

Vedi pure; Compendio delle ricerche del prof, Voigt suU 
Velasticita dei cristalli ; per A. Sella, Nuovo Cimento, Z^, pa- 
gine 5, 137", 218. 】891; 30, pag. 61, 1891* Ivi trovasi pur6 
an'ampia letteratura eal soggetto. Yedi aneora la Fisica 
cristalloffrafca del Voigt, tradotta da A. Sella ^ Maniiali 
Hoepli. 




360 Cap. XL § 4, Ricerca di una seconda deform 



§ 4. Ricerca di una seconda deformazione. 一 

Ferme restando le ipotesi del § 2, supponiamo che 
siano nuUe le componenti 

Xx =^ Xy = Yy ^ Zz 二 0, 

ciofe diverse da zero soltanto 

Xz ^ Yz, 

le quail in ogni sezione retta soddisfano la 

― h ― ~ = (8) 

ed. al contorno la 

Xz cos (w, 0)) + y《 COS (n, y) = 0. (9) 

Anche iu questo caso si tratta della determi- 
nazione delle funzioni U, V, W delle formule (2). 
La (8j esprime intanto che 

X ——吩 Y 一^ 

A" dy、 

6 quindi la (9), notando che 

d 'V 



cos (w, y) ― cos (s, = 



ds 



d y 

COS (n, a?) = — cos (s, y) ― 一 3~ 1 

a s 



diventa 



Cap. XL § 4. Eicerca di una seconda deform. 361 



cioe al contorno si ha 

Q = cost. 

In altre parole I'equazione del contorno e 

12 == cost. = 0. 

D'altra parte 



= S^i 冗 + ffatZ + = — — S35 Zx 



e non sussistendo alcuna relazione tra s.;^ e %) 
occorre che le derivate di ^ siano linear! in x 
ed y e pero che " sia di secondo grado in a; ed i/; 
il contorno quindi e una conica che assumeremo 
ellittica (0 circolare). 

Kisulta Bubito allora che e sono li- 

neari in on ed y e cosl pure le altre derivate; 
quindi come nel caso precedente V\ F, W risul- 
tano polinomi di secondo grado in x ed y. Per 
questo nuovo probleraa valgono dunque le stesse 
formule (3). 

Occupiamoci della determinazione delle costanti. 
Porremo 

2a = 7w(^+g 一 1 

m essendo una costante. 
Quindi e 

0? y 

Yz^m -zs Xz = — m T 亡 



362 Cap. V. § 4. Ricerca di una seconda deform 



e pero risulta 



Rx ― By = Jtz = Mx = Mj/ = 0, 

mentre 



ma, pei valori gia trovati alia pag. 326, risulta 
subito 

2Mz = - 

cioe la deformazione e prodotta da una coppia 
agente nel piano della base. La formula precedente 
determina m. Cio posto la determinazione delle 
costanti si fa come nel problema precedente. 
Infatti, col metodo solito, daU'equazione 



一 0? + 6i 2/ + di) = 
risulta 



e cosi 



m 



^2= c 



m 

= 一 — r-S 



a 



2 ^34 > 



a" 



oa y ■ 
s"a2 l5jT ,脚 



m 



Q = p % , 



m 



ff2 二 S35 , 



d^=0 



-2=0 



m ,1 7 八 

C3 = 歹 2%,-3+ 2^'~^ 



Cap. XL § 4. Biccrca di una seconda deform. 3G3 



«2 + *1 = - -2 8(54, + Ci = ^2^r5 , -1 + ^^2 = 0. 

Queste equazioni determinano tutti i coefficient. 
La costante k, che misura la torsione, e data da 

• — 十^— 2 

e, se la sezione e circolare, da 

It = - (s" + S55) • 

Se quindi dopo aver assunto una direzione di 
assi coordinati nel corpo si ritagliano tre cilindri a 
base circolare e colle generatrici parallele agli 
assi X, y, z e si assoggettano a forze che nelle 
basi abbiano la distribuzione precedentemente detta 
e si misurano le corrispondenti torsioni k、 /《!, Ic^ 
avremo, oltre k、 le 

, My , , , J Mx , 

K = — T (»55 + %) ; h - ""- r + Ha) 
e potremo quindi detefminare i moduli 

S", $55, 

Coi valori precedentemente trovati per le costanti^ 
le componenti (6)di spostamento sono espresse dallo 



364 Cap. XL § 4, Ricerca di una seconda deform. 



La niisura di un coefBciente di dilatazione li- 
neare o dello scorrimento mutuo di due rette or- 
togonali dara il mezzo di determinare gli altri tre 
moduli incogniti. 

Accenniamo ad alcune proprieta della deforma- 
zione. 

La sezione piana cost, si trasforma nella 
superficie 

assumendo per piano di riferimento il piano stesso 
della sezione. La superficie trasformata e un pa- 
raboloide. Tenendo presente la espressione di w 
si vede che i termini a secondo grado in x ei y 



dalle formule 



+ z 



z 



a' 



1 .„ i( 564 



v = — — m 1 - 



2 



a 



m 2 SoA 

or 



一方 «35 



or 





+ 

2 

+ 



5 

,w 2 

2 



6 



2 



4 



2 

a 



1 -2 



II 



4 2 




Cap, XL § 4, Ricerca di una seconda deform. 365 



sono costanti, non dipendono cioe dalla specials 
sezione che si considera; e poiche la ourvatura in 
un punto qualunque di tale superficie dipende dai 
soli termini a secondo grado, si deduce che tutte 
le sezioni rette si trasformano in paraboloidi 
aventi la stessa curvatura. 
Consideriamo allora la sezione mediana 

che si trasforma nella 

2 。- - m L (与 -裏) + 2 h ― 【?) X y 

Diciamo ri e i raggi di curvatura di quelle 
sezioni piane dellu superficie che hamio per tan- 
genti gli assi oc ed y, neU'origiDe. Avremo 

1 d^^ w 1 m 



r, - 8a;2 = 一 "2 - = j2 

le quali danno una semplice interpretazione del 
modulo S45. 

In quale linea si trasforma Fasse del cilindro ? 
Si ha, come al solito, 

^ = -"2^2 hi^il — ^y, V =^^2%-(《 一^ 

eliminando z 

00' 534 63 m , ,、 

y % 2ti2 34 、 

Fasse si trasforma iu una parabola coDtenuta in 
uu piano passantc per I'asse 《. La curvatura, nel- 



366 Cap, XI, § 4. Ricerca di una seconda deform 



I'origine, della proiezione sul piano x z dipende 
da S34 e quella della proiezione sul piano y z di- 
pende da %; di qui una interpretazione seraplice 
di questi due moduli. 

Le componenti della saetta di flessione pel punto 
medio sono 

e quindi 

se Vasse del cilindro e un asse di simmetria cri- 
stallografica, una coppia il ciii asse ^ l,asse del ci- 
lindro , produce una torsione pura , ciob senza 
flessione. 

Si potrebbe ancora risolvere un problema piu 
generale, nell' ipotesi che le componenti di pres- 
sione siano della forma 

Ai + Bi z 

essendo le Ai e Bi indipendenti da z *. 

Si possono infine anche ricercare le soluzioni 
del problema di equilibrio nel caso in cui le forze 
non sollecitano piu le basi, ma invece la superficie 
laterale ; risolvendo, in casi particolari, pei cilindri 
cristallini il problema analogo a quelle di Clebsch 
risoluto al Cap. 10"*, 



* Vedi: Theoretische Studien. Precisamente la parte 3». 
** SoMiGLiANA, Ricerche sulla deformazione ed i fmomeni 
piezoelettriciin un cilindro cristallino. Annali di Mat., 20, 1892. 



8o〇 

MANUALI HOEPLI 

Pnbblicati a tntto Ottobre 1903. 




Ministero dell' Istruzione 
Gabtnetto 
del Sottoseg^etario di Stato 

Roma, 3 nov. 1900. 

lU.mo Signore 
Comm. Ulrico Hoepli 
Editore 

MiLANO. 

La collezione dei Manuali 
Hoepli, ricca ormai di quasi 
700 uolumif forma la piu vasta 
enciclopedia di scienze, lettere 
ed arti ftnora apparsa in Ita- 
lia. Meritano lode certamente 
e gli autori, che in forma lu- 
cida e breve hanno preparato 
eosi oalido ausilio alia giouentu 
stndiosa^ e Veditore che ha sa- 
puto scegliere, tra le varie di- 
icipline, quelle che meglio val- 
gono a formare un complesso 
di cognizioni indispensabili alia 
eultura moderna. 

flrmato : 

Enrico Panzaccui. 

Sotto Sezrtiario di Stato 
Ministero della Pubhl. Istruiione. 




II Ministro 
per I'Agricoltura, 1' Industris 
e il Commercio 

Roma, 25 ott. 1900. 

111. sig. Comm. U. Hoepli, 

Milano. 

La larga accoglienza fatta 
alia collezione dei manuali, e- 
diti dalla Sua benemerita Casa, 
deve certo formare la migliore 
e piu ambita ricompensa per la 
S. V. Illma, che con intelli- 
gente cura ne dirige la pub- 
blicazione. 

Questo Ministero ha avuto piu 
volte occasione di fermare la 
sua attenzione sui lauori che 
piu direttamente riguardano 
V agricoltura, la zootecnia e le 
Industrie ad esse attinentiy tro - 
oandoli rispondenti alio scopo, 
che la S. V. Ill ma si propone 
di conseguire. 

Mi torna quindi gradito di 
esprimerne a Lei il mio sincero 
compiacimento^ mentre Le au- 
guro che sempre maggior fa- 
uore abbia ad incontrare code- 
sta Sua utile raccolta 

flrmato : Carcano. 
i^Citi. delVAgr.f Ind. e Comm. 



ELENCO DEI MANUALl HOEPLI 



Acque miner, e term. 

Anatom. e fisiol. oomp. 

Anatomia microscop. 

Anatomia vegetale 

Animali parasa. nomo 

Aotropologia , 

Batteriologia 

Biologia animale 

Botanica 

Cane 

Gavalio 

Goleotteri 

Oolombi domestioi 

Coniglicoltura 

Cristallo^afia 

Ditteri 

Eiiibriol e morfol. gen. 
Fiorl artiftciali 
Floricoltura 



Stoda Naturale. 

Fisica cristallografica 
FiBiologia 

Id. vegetale 
Frntticoltura 
Frntta mihori 
FuDghi mangereooi 
Geologia 
Imenotteri ecc. 
Insetti nocivi • 

Id. utili 
Ittiologia 
Lepidotteri 
Majale 

Malattie crittog. 
Metalli preziosi 
Mineralogia teener. 

Id. descritt. 
Naturalista preparat. 
Naturalista viaggiat. 



Orticoltura 

Ostricoltura e mitii. 

Paleoetnologia 

Paleontologia 

Pi ante e fiori 

Pietre prezioae 

Piscicoltnra 

Pollicoltura 

Pomologia 

Protistologia 

S.elviooltnra 

Sismologia 

Tabacco 

Tartufi e funghi 

Tecnica protistol. 

Uccelli canori 

Valcanismo 

Zoologia 



Medicina, Ghirorgia, Igiene. 



Acqae miner, e term. 
Analisi chimica qual. 
Anatomia e fis. comp. 
Anatomia microscop. 
Anatomia topograf. 
Animali parass. aomo 
Antropometria 
Aromatici 
Assistenza infermi 

Id. pazzi 
Batteriologia 
Biologia animale 
Chimica appl. a. igiene 
Chimica clinica 
Cbimica legale (toss.) 
Chirurg. operativa 
Climatologia 
Disinfez. (Pratica d.) 
Embriologia 
Epilessia 
Farmacista 
Parmacoterapia 
Fisiologia 
Fototerapia 



Cavi telegrafici 
Correnti elettr. altera. 
Distiilazione dol iegno 
Blettricita 
Elettrotecnica 
Elettrochimica 



Idroterapia 
Igiene della bocca 
Id. del lavoro 
Id. vita pubblioa 
Id. della pelle 
Id. privata 
Id. rural e 
Id. Bcolastica 
Id. veterinaria 
Id. della vista 
Immunita malattie 
Impiego ipodermico 
Infortnni d. montagna 
Legislazione sanitaria 
Lace e salute 
Malatt del paesi caldi 
Malattie del sangne 

Materia medica 
Medicatnra antisett. 
Medico pratico 
Microbiologia 
Microscopio 
Morte vera e app. 

Elettricita. 

Fulmini e parafulmini 
Galvanizzazione 
Qalvanoplastica 
Galvanostegia 
Illuminazione elettric 
Blagnetie. e elettricit^t. 



Nevraatenia 

Nntrizione bamb. 

Organoterapia 

Ortofrenia 

Ostetricia 

Pellagra 

Protistologia 

Psiohiatria 

Psicologia fisiol. 

Psicoterapia 

Bachitidc 

£adioterapia 

Bontgen (Baggi) 

Seraejotica 

Sieroterapia 

Soccorsi d'nrgensa 

Spettrofotometria 

Terapia infanzia 

Tisici e sanatori 

Ufficiale sanitario 

Veleni 

Zoonosi 



Metallocromia 
BOntgen (Baggi di) 
Telefono 
Telegrafla 
Telegrafia senza ftli 
UnitE asaolute 



6 



ELENCO DEI MANUALI HOEPLI 



Tecnologia, Ingegneria, Gostrazioni, ecc. 



Abitazioni anim. dom. 
Architettura 
Aritmetica e Geom. op. 
Asfalto 

Atlante di macchine 

Antomobilista 

Caloestruzzo 

Calci e cementi 

Calderaio 

Gasa deiravvenire 

Case operate 

Ciclista 

Coltivazione miniere 
Gonti e calcoli fatti 
Cnbatnra legnami 
Curve circolari 
Decoraz. e indast. art. 
Dinamica 

Disegnatore meccan. 

Disegno assonometr. 
Id. ^eometrico 
Id. industriale 
Id. di projez. ort. 
Id. (Gramm. del) 

Dizionario tecnico 

Fabbricati civili 



Algebra elementare 
Id. compl. lanal. 

Id. Id. Ilequaz. 

Id. (Eaeroizi di) 
Aritmetica pratica 
Id. razionale 
Id. (Eaerc. di) 
Id. e geom. d. op. 
ABtronomia 

Id. naatica 

Id. n. autico test. 
Galcolo infin. I calc.diff 

Id. II iutegrale 

Id. in d. variaz. 

Id. (Esercizi di) 
Celerimensnra 
Compensazione errori 
Computisteria 
Conti e calcoli fatti 
Cabatura legnami 
Curve circolari 
Determinanti 
Disegno assonometr. 



Fabbro ferraio 
Falegname-ebanista 
Fognatara cittadina 
Id. domestioa 
Fonditore in metalli 
Fotogrammetria 
Gaz illnminante 
i&nomonica 
Idraalica 

Imitazioni e succed. 
Incandescenza a gaz 
Industrie (Piccole) 
Infortuni snl lavoro 



(Mezzi p. prevenirli) Prospettiva 



Ingegnere civile 
Ingegneria legale 
Lavori marittimi 
Lavori in terra 
Leggi lavori pnbblici 
Leghe metalliche 
Macchine a vapore 
Id. agricole 
Id. per cucire 
Macohinistae fuochist. 
Marmista 
Meccanica 

Matematiche. 

Disegno geometrico 
Id. industriale 
Id. di projezioni 
Id. topografico 

Economia matematica 

Bserciz.d. geom. elem. 
Id. di Trigonom. 

Enclide (L,) emendato 

Pormulario di matem. 

Fotof^rammetria 

Fnnzioni analitiche 
Id. ellittiche 

Geometr. anal. d. piano 
Id. Id. d. spazio 
Id. descrittiva 
Id. metr. e trig. 
Id. pratica 
Id. proj. d. piano 
Id. Id. d. spazio 
Id. para 
Id. etrig. d.8fera 

Gnomonica 

Gruppi ditrasformaz. 

Gravitazione 



Meccanico 
Meccanismi (500) 
Miniere 

Modellatbre meccanio. 
Molini 

Momenti resistenti 
Montatore d. macchine 
Operaio 
Orologeria 
Peso metalli 
Prontuario d. agricoi- 

tore e d. ingegnere 

ruralo 



Begolo calcolatore 
Besistenza d-materiali 
Scaldamento e ventil, 
Sidernrgia 
Stereometria 
Stramenti metric! 
Tavole d'alligazione 
Tempera e cementaz. 
Termodinamica 
Tornitore 
Zolfo 



Interesse e sconto 

Logaritmi 

Logica matematica 

Logismografla 

Matematica (compl.di) 

Matematiche superiori 

Metro logia 

Peso metalli 

Problemi di geometr. 

Prospettiva 

Bagioneria 

Id. d. cooper. 

Id. industrial. 
Eagioniere (pront. d.) 
Begolo calcolatore 
Bepertor. di matemat. 
Stereometria 
Stramenti metrici 
Telemetria 
Teoria dei numeri 

Id. d. ombre 
Termodinamica 
Triangolazioni topog. 



ELENCO DEI MANUALI HOEPLI 



Amministrazione pubblica 
Diritto e Giarispradenza. 



Assicnrazione 

Id. e stima danni 
Avarie e sinistri mar. 
Beoeflcenza 
Bonifiche 
Oatasto 

Chimioa applicata 

Codice del bollo 
Id. doganale 
Id. civile 
Id. proced. civile 
Id. commercio 
Id. pen.eproc.pen. 
Id. di marina 
Id. pen. p. Teserc. 
Id. del teatro 
Id. d. perito mis nr. 

Cod. e leggi qs. dltalia 

Compatisteria 

Conciliatore 

Oontabilit^ comanale 
Id. delloStato 

Cooperative rurali 

Cooperazione 

Curatore dei fallimen. 

Debito pabblico 

Digesto 

Diritti e dov. d. cittad. 
Diritto amministrativ. 

Id. civile 

Id. coramerciale 



Diritto costitnzionale 

Id. Ecclesiastico 

Id. Intern, pabbl. 

Id. Id. private 

Id. penale 

Id. Id. romano 

Id. romano 
Economia politica 
Esattore comanale 
Estimo dei terreni 

Id. rnrale 
Posrnatnra cittadina 
Qiurato (Man. del) 
Qiurisdizione volont. 
Giustizia amministr. 
Igriene scolasdca 

Id. veterinaria 
Imposte dirette 
lafortuni sal lavoro 
Ingegneria legale 
Interesse e sconto 
Ipoteche 

Lavoro donne e fane. 
Legge comanale 

Id. sai lav. pubbl. 

Id a. ordia. giad. 

Id. infort. 8. lavoro 

Id. s propr. letter. 

Id. 8. diritti d'ant. 

Id. 8. priv. iDdnstr. 



Legge 8. sanitib e sicu- 
rezza pubblica 

Legge snlle tasse di re- 
gistro e bollo 

Legislazione sanitaria 

Legislazione rnrale 

Logismografia 

Mandate commerciale 

Notaio 

Ordinam. Stati d'Eur. 

Id. Id. f. d'Eur. 
Paga giornaliera 
Posta 

Produz. e commer.vino 
Prontuario d. agricolt. 

Id. d. ragion. 
Proprietario di case 
Ragioneria 
Bagioneria d. Cooper. 

Id. industriale 
Bicchczza mobile 
Scienza d.finanze 
Scritture d'affari 
Socialismo 

Societa di mut. soccor. 

Id. industriali 
Sociologia generale 
Statist! ca 
Testamenti 
Trasporti e tariffe 
Valori pubblici 



Archeologia, Belle Arti. 



Amatore oggett. d'arte 
Anatomia pittorica 
Antichitk greche 

Id. priv.d. rom. 

Id. pubbl. rora. 
Armi antiche 
Araldica 

Aroheol. d. arte greca 
Id. d. arte etr. rom. 
Architettnra 
Armi antiche 
Artl grafiche fotomec. 
Atene 
Calligrafia 
Colori e pittnra 



Decoraz. e ind. artist. 
Dieegno 

Id. (Gramm. del) 
Piorl artificiali 
Fotosmaltografla 
Gioielleria, orefloeria 
Quida nnmismatica 
Litografla 
Luce e colori 
Majoliche e porcellane 
Marmista 
Mitologia 
Monete greche 

Id. Tomane 
Monogrammi 



Nninismatica 
Ornatista 
Paleografia 
Paleoetnologia 
Pittnra italiana, 
Id. ad olio 
ProBpettiva 
Ristauratore dipinti 
Scoltnra 
S tori a dell'arte 
Teoria d. ombre 
Topografia di Roma 
Vocabolarietto nnmis. 
Vocabolario araldico 



8 



ELEJICO DEI MANUALI HOEPLI 



Storia e Geografia. 



Acqne minerali 
Alpi 

Astronomia (L') n. an- 

tico testainento 
Atiantest. geog.d. Ital. 

Id. geog. univera. 
Cartografia 
Climatologia 
Commercio (Storia d.) 
Cosmogratla 
Cristoforo Colombo 
Cronologia 

Id. scop. geog. 
Dizionario alpino 

Id. geogratico 



Dizionario dei comuni 

Italia 
Dizionario biograflco 
Esercizi geograflci 
Etno^afia 
Qeografla 

[d. classica 

Id. flsica 

Id. commercial. 
Geologia 
Islamismo 
Leggende popolari 
Manzoni A. 
Mare 
Mitologia 
Omero 



P&leoetnologia 

Prealpi bergamasche 

Prontuario di geograf. 

£ivolnzione francese 

Shakespeare 

Sismologia 

Statistica 

Storia antica 
Id. d. artemilitere 
Id. del commercio 
Id. d' Italia 
Id. di Prancia 
Trt. dUnghilterra 
Id. e cronologia 

Topografla di Bora a 

Yalcanismo 



Erudizione, Bibliografia, ecc. 



Am a tore oggetti d'art. 

Id. di maioliche 
Armi antiche 
Atene 
Antografi 
Bibliografia 
Biblioteoario 
Class! flcaz. d. scienze 
Grittografla 



Dizionario bibliograf. 
Id. biografico 
Id. stenograf. 
Id. abbreviat. 
Enciclopedia Hoepli 
Epigrafia latina 
Errori e pregiudizi 
Evoiuzione (storia d.) 
Grafologia 



Leggende popolari 

Litografla 

Paleoetnologia 

Paleografia 

Raccoglitore 

Stenogratia 

Stenografo 

Tipografia 



Filosofia, Pedagogia, Beligione. 



Bibbia 

Bnddismo 

Didattica 

Dlritto ecclesiastico 

Estetica 

Etica 

Byolnzione 



Filosofla morale 
Qiardino infantile 
Grafologia 
Igiene scolastica 
Imitazione Cristo 
Logica 
Mitologia 



Psicologia 

Id. fisiologica 
Id. mnsicale 

Protezione animali 

Ortofrenia 

Beligioni dell' India 

Sordomnto 



Arte militare, Nautica. 



Amatore oggetti d'art 
Armi antiche 
Attrezzatura navale 
Ayarie e sinistri mar. 
Canottaggio 
Codice cavallereaco 
Gostrnttore oavalc 
Disegno ecostruz.navi 
Doveri macchin. naval. 



Duellante 
Esplodenti 
Pilonauta 
Plotte moderne 
Ingegnere nay ale 
Lavori marittimi 
Macchinista navale 
Marine da guerra 
Marino 



Meccanica dei macchi- 
nista di bordo 
Nautica stimata 
Pirotecnia 
Scherma 

Storia arte militare 

Telemetria 

Ufflciale 



ELENCO DEI MANUALI HOEPLI 



9 



Letteratura, Linguistica, Filologia. 



Miisica, Sport. 



Ar.robatica e atietica 
Alpinismo 

Aiuatore oggetti d'art. 

Armonia 

Arnii antiche 

Aucomobiliata 

Ballo 

tiiliardo 

Cacciatore 

Cane (Allevatore del) 
Oiinottaggio 
Canto (II) 
Can tan te 



Cavallo 

Ohitarra 

Ciclista 

Co dice cavalleresco 
Dizionario alpino 

Id. tilatetico 
Dizionario delle corse 
Duellanie 
PiLonauta 

Ginnastica feraminile 
】d. maschile 
Id. (Storia d.) 

Giuochi ginnastici 



Giuoco del palione 

liifortuni d. montagns 

Lawn-Tennis 

Mandolinista 

Nuotatore 

Pianiata 

Proverbi sul cavalio 
Paicoiogia musicale 
Scacchi 
Scherma 

Storia dell a musica 
Sirumentazione 
Strumenti ad arcc 



Arabo parlato 
Arte del dire 
Converaaz. Ital.-Ted. 

Id. Ital-Fran. 
Corrisp. comm. Italian. 
Id. Id. spagn. 
Id. Id. franc. 
CrittoiT^afia 
Dantologia 
Dialetti italic! 

Id. grechi 
Dizion. abbrev. iatine 
bibliografico 
Eritreo 
Milanese 
OlandeBe 
Tedesco 
univ.in41ing. 
Dottrina pop.in41iag. 
Enciclopedia Hoepli 
Eseroizi groci 
Id. latini 
Id. di tradazione 
dollagraram. franc. 
Keercizi di traduzione 
dclla gramm. tedesc. 
Filologia classica 
Florilegio poet, greco 
Fonologia italiana 

Id. latina 
Kraseologia francese 
Giottologia 
Grammatica albanese 



Letteratura aorveg. 
Id. Persian a 
Id. provenz. 
Id. romana 
Id. spagnaol. 
Id. tedeaca 
Id. ungherea. 
Id. slava 

Lingua gotica 

Lingue d'Africa 
Id. neo-latiiie 
Id. stranlere 

Metrica d. greci e rom. 

Morfologia greca 
Id. italiana 

Omero 

Paleografia 

Kelig. e ling, di India 

Rettorica 

Bitinica italiana 

Sanscrito 

Shakespeare 

Sintassi francese 

Sintassi latina 

Stilistica 

Siilistica latina 

Tavole divina comm. 

Tig re 

Traduttore tedesco 
Verbi greci 
Id. latini 
Vocabol. lingua Ruasa 
Volapnk 



Grammat. dan.-norv. 
ebraica 
Francese 
OaLla(Orom.) 
Greca 
Greca-mod. 
Inglese 
Italiana 
Latina 
Oiandese 
Portoghese- 
Brasiliana 



Grammat. Bamena 


Id. 


Eussa 


Id. 


Slovena 


Id. 


Spagnuola 


Id. 


Svedese 


Id. 


Tedesca 


Id. 


Turca osm. 


Leggende popolari 


Leueratura albanese 


Id. 


american. 


Id. 


araba 


Id. 


assira 


Id. 


catalana 


Id. 


dramm. 


Id. 


ebraica 


Id. 


egiziana 


Id. 


francese 


Id. 


greca 


Id. 


Indiana 



Id. inglese 
Id. italiana 



1 1 1 1 1 1 



ddddddddd 丄 



Elenco completo dei MANUALI HOEPLI 
disposti in ordine alfabetico per materia. 

L. c 

Abitazione degli animali domestici, del Dott. u. Barpj» 

di pag. xvi-372, con 168 incisioni 4 ― 

Abltazioni 一 vedi Fabbricati civili. 

Abitazioni poiiolari 一 vedi Case operaie. 

Abiti per signora (Confezione di) e I'arte del taglio, com- 

pilato da Emilia Cova, di pag. vni-91, con 40 tavole . 8 ― 
Abbreviature ― vedi Dizionario abbreviatnre ― Dizionario ste- 

no^rafico. 

Acetilene (L,) di L. castellani 2.* ediz, di p. zvi-164 . 2 一 
Acido solforico, Acido nitrico, Solfato sodico, Acido mu- 

riatico (Fabbrieazione dell*), del Dott. V. Vender, di 
pag. vin-812, con 107 incisioni e molte tabelle . . . . 8 50 

Acque (Le) minerali e termali del Regno ditalia, diLuiGi 

TiOLi. Topografla - Analisi - Elenchi - Denominazione delle 
acqne - Malattie per le qnali si prescrivono • Comnni in 
cui scatoriscono - Stabilimenti e loro proprietary - Acque e 
fanghi in commercio - Negozianti d'acqne minerali, di pag. 



XXil-552 - . . 6 50 

― vedi anche Legislazione delle. 

Aorobatica e atletica di A. Zucca, di pag. xxx-267, con 

100 tavole e 42 incisioni nel testo 6 50 

Acustica — vedi Luce e euono. 



Adulterazioni e falsificazioni (Dizionario delle) degli all- 



menti, del Dott. Prof. L. Gabba {h in lavoro la 2» ediz.). 
Agricoltore (Prontuario dell') e dell'ingegnere rural e, del- 
ring. V. NiCCOLl, 3* edizione riveduta ed ampliata, di pa- 

gine XL-500, con 30 incisioni 5 60 

一 (II libro dell') Agronomia, agricoltura, indnstrie agricole 

del Dott. A. Bruttini, di pag. xx-446 con 803 figure . 8 50 
Agronomia, del Prof. Careqa di Mubicce, 3* ediz. rive- 
duta ed ampliata daH'aDtore, di pag. xn-210 1 60 . 

Agronomia e agricoltura moderna, diG. Soldani, 2» ed. 

di pag. vni-416 eon 134 incisioni e 2 tav. cromolit. . . 8 50 
Agrumi (Coltivazione, malattie e commercio degli), di A. 

ALOI, eon 22 incisioni e 5 tavole cromolit" pag. xn-288 8 50 
AlCOOi (Fabbrieazione e materie prime), di F. Cantamessa 
di pag. xn-807, con 24 incisioni 8 ― 



Alcool industriale, di G. Ciapetti. Produzione dell' al- 
cole indmstriale dal pnnto di vista ileiragricoltnra italiana, 
applicazione dell' alcole denatnrato alia fabbrieazione del- 
I'acGto e delle vinacce, alia produzione della forza motrice, 
al riscaldamento e alia illnminazione con 105 illustrazioni, 
(li pag. xiI-262 8 一 

Algebra complementare, del Prof. s. Pincherle : 

Parte I. Analisi Algebrica, di pag. viU-174 . . . . 1 50 
Parte II. Teoria delle equazioni, pag. rv-l69 con 4 inc. 1 fiO 



ELENCO DEI MA^UALl HOEPLI 



11 



L. c. 

Algebra elementare, del Prof. s. Pincherle, 8» ediz. di 



pag. VIiI-210 e 2 inoisioni 1 50 

― (Eseroizi dij, del Prof. S. Pincherle, di pag. vm-185, 

con 2 Incisionl • 1 50 

Alighieri (Dante) 一 vedi Dantologia. 

Alimentazlone, di G. Strafforello, di pag. vm-122 . 2 — 



Alimentazione del bestiame, dei Proff. mbnozzi e Nic- 

COLI, di pag. xvi-400 con molte tabelle 4 ― 

Atlattamento ― vedi Nutrizione del bambino. 
Ailigazione per I'ora e per I'argento ― vedi Leghe - Tavole. 
AllumlniO (L,), di C. PORMENTI, di pag. XXVm-324 . . . 8 50 
A,o6 — vedi Prodotti agricoli. 

Alpi (Le), di J. Ball, trad, di I. Cremona, pag. vi-120 . 1 60 
Alpinismo, di G. Bbochebel, di pag. vin-3i2 .... 8 — 

Amalgams 一 mcU Leghe metallicbe. 

Amatore (L') di oggetti d'arte e di curiosita, di L. De 

Mauri, di 600 pag. adomo di namerose incis. e marefae. 
Contiene le materie se^enti: Pittura - Incisione - Scoltnra 
in avorio - Piccola scoltura - Vetri - Mobili - Smalti - Ven- 
tagli - Tabacchiere - Orologi - Vasellame di stagno - Armi 
ed armature • Dizionario complementare di altri inflniti og- 
getti d* arte e di curiosity, di pag. xn-580 6 50 

Amianto 一 vedi Imitazioni. 

Anaorammt. 一 vedi Enimmistica. 

Analisi Chimica qualitativa di sostanze minerali e organiche 
e ricerche tossicologiche, ad uso dei laboratori di chimica id 
genere e in particolare delle Scuole di Farmacia, del Prof. P. 
E. Alessandbi. 2» ediz. intieramente rifatta, di pag. xii- 
884, con 14 inc. numerose tabelle e 5 tav- cromolitografiche 5 ― 

AnalUI di sostanze alimentarl. ― vedi Chimica applicata all' Igiene. 

Anaiisi delle Urine. ― vedi Chimica clinica. 

Analisi del vino, ad uso dei chimici e dei legali, del Dott. 
M. Barth, tradnzione del Prof. B. COMBONI, 2& edizione 
Italiana interamente rivedata ed ampliata dal traduttore. 



di pag. XVI- 140. con 8 inc. interoalate nel testo . . . 2 — 
Analisi VOlumetrica applicata ai prodotti commerciali e In- 
dus triali, del Prof. P. E. Alessandri, pag. x-842. con inc. 4 50 
Ananas. ― vedi Prodotti ftgricoli. 

Anatomia e fisiologia comparate, del Prof. r. besta, di 

pag. vn-218 con 84 incisioni 1 50 

Anatomia microscopica (Tecnica di), del Prof. D. Carazzi, 

di pag. xi-211, con 5 incisioni 1 50 



12 



ELENCO DEI MANUALl HOEPLI 



L. c 

Anatomia pittorica, del Prof. A Lombardini, 2» ediz. ri- 
yednta e ampliata, di pag. viii-168, con 58 inc. ... 2 — 

Anatomia topografica, del Dott. Prof. c. Falcone, di 
pag. xv-895, con 80 inoisioni 8 — 

Anatomia vegetale, del Dottor a. Tognini, di pagine 

XVI-274 con 41 inoisioni 8 - 

Animal i da cortlle, del Prof. p. bonizzi, di pag. xiv-288 

eon 89 incisioni. (La 2» ediz. h in preparasione). 

Animali (Gii) parassiti dell' uomo, del Prof. p. Mercanti, 

di pag. iv-179, con 33 incisioni 1 &0 

Antichita greche, del Prof. v. Inama. (In lavoro). 

Antichitk private dei romani, del Prof. N. Mobeschi. 8* 

edizione interamente rifatta del Mannale di W. KOPP, di 
pag. xvi-181 con 7 incision! *. . . 1 60 

Antichitk pubbliche romane di J. G. Hubert, rifacimento 

delle antichitii romane pnbbliohe, sacre e militari di W. 
KOPP, tradnzione del Dott. A. WiTTGENS, di pag. xiv- 
824, eon 18 fig^nre intercalate ne] testo e una pianta . . 3 ― 
Antisettioi 一 vedi Medicatnra antisettica. 

Antologia stenografica, di B. Molina (In lavoro), 
Antropologia, del Prof. G. Canestrini, 8* ediz., di pag. 

VI- 239 con 21 incisioni 1 50 

Antropometria, di R. Livi, di pag. vm-287 con 32 incis. 2 60 
Apicoltura, del Prof. G. Canestrini, 3» ediz. riveduta di 

pag. iv-215 con 43 incisioni 2 — 



Appaltl ― vtdi Ingegneria legale. 

Arabo parlato (L,) in Egitto, grammatica, frasi, dialoghi 
e raccolta di oltre 6000 vooaboli del Prof. A. Nallino. 
(Nnova ediz. daXVArabo volgare di De Sterlich e Dib 
Khaddaq) di pag. xxvm-386 4 一 

Araldica (Grammatica), di P. Tbibolati, 4» ediz. rifatta 
da G. Di Cbollalanza. (Tn lavoro). 

Aranci ― vedi Agmmi. 

Archeologia. Arte Greca, del Prof. i. gentile (esaarito). 

i in preparazione una nnova ediz. rifatta del Prof. S. Bicci 

Archeologia e Storia dell arte italica, etrusca e romana. 

8* ediz. intier. rifatta. Un vol. di testo con intr. bibliogr. 
ed appendici sulle nltime scoperte e question! archeol. di 
pag. XXXiv-346 con 96 tav. nel testo a cara del Prof. 8. 
Ricci e un vol. di 79 tav. e in. a cura del Prof. I. Gentile 7 &0 
Architettura (Manaale di) itaiiana, antica e moderna, di 
A. Melani, 4* edizione completata ed arricchita, con 136 
tav. e 67 incis. intercalate nel testo di pag. XXV-559 7 50 



KLittiNCU UKl MAIM u Ala iiur^rijx 



L. c. 

Argentatura ― vedi Galvanizzazione ― Galvanoplastica 一 Qalva- 
noBte^a ― Metallocromia ― Metalli preziosi ― Picoole industr. 

Aromaticl e Nervini neiralimentazione. i condimenti, I'ai- 

oool (Vino, Birra, Liquori, Rosolii, ece.). Cafife, Thh Matfe, 
Guar ana, Noce di Kola, ecc. ― Appendice sull'uso del 



Tabacco da fumo e da iiaso ; del Dott. A. Valenti . . 3 ― 
Aritmetica pratioa, del Prof. Dott. p. Panizza. 2» edi- 
Kione riyedata, di pag. vm-188 1 50 

Aritmetica razlonale, del Prof. Dott. p. panizza, 4* edi- 

xione ri^ednta di pag. xn-210 1 60 

一 (Esercizi di), del Prof. Dott. P. Panizza, di p. vni-150 1 60 
Aritmetica (L') e Geometria deH'operaio, di bzio Giorli, 

di pag. xn-188, con 74 figure 2 — 

Armi anticbe (Gaida del raccoglltore e deiramatore di) di 
J. Gelli. di pag. vm-888, oon 9 tavole faori testo, 482 
ineisioni nel testo e 14 tavole di marche 6 50 

Armonia (Mannale di), del Prof. G. Bernardi, con prefa- 
sione di B. Rossi di pag. xn-288 8 50 

Arte d0l dire (L'), di D. Ferrari, Mannale di rettorica 
per lo stadente delle Scnole secondarie. 6» ediz. corr., (10, 
11 e 12 migliaio), pag. xvi-850 e qnadri sinottici . . . 1 50 

Arte d6lla ''nemoria (L'), sna storia e teoria (parte scien- 
ttflca). Mnemotecnia Trifonne (parte pratica) del Qenerale 
B. Plebani, dl pag. xxxn-224 con IS illnstr 2 50 



/^rte mineraria. ― vedi Miniere (Coltivazione delle). 
rte Mlutare 一 vedi Memoriale del Medici pratici. 

ArtllLe) graflche fotomeccanlohe, ossia la EUografla nelle 
diverse applicaz. (Fotozincotipia, fotozincografla, fotocro- 
molitograj&a, otolitografla, fotocoUografla, fotosilografla, 
tricromia, fotocoUocromia, elioinoisione, ecc. secoado i me- 
todi plft recenti, con nn Dlzlonarietto tecnico e un cenno 
atorico sulle arti graflche; 8» ediz. corr. e aocrescinta ed 
In parte rifatta, con molte illnstr. di pag. xvi-288 . . . 2 — 

Asfalto (L'), fabbricazione, applicazlone, dell'Ing. E. Ri- 
0HBTTI. con 22 inoisioni, di pag. viil-152 2 ― 

Asslourazione in generale, di u. gobbi, di pag. xii-sos. 8 ― 
Assiourazione sulla vita, di c. Pagani, di pag. vi-iei.. i 50 

AssiOUrazioni (Le) e la Stima dei danni nelle aziende ru- 
ral!, con appendice sui mezzi contro la grandine, del Dr. 
A. Capilupi, di pag. vm-284, 17 ineisioni 2 50 

As8i8tenza degrinfermi neH'ospedale ed in famiglia, del 

Dott. C. Galliano, 2» ediz., pag. xxiv-448, 7 tav. . . . 4 50 

Assistenza del pazzi nel manicomio e nella famiglia, del Dr. 

▲• PiERACClNi, e prefaz. del prof. B. MORSELLi, pag. 250 2 60 
Astronomia, di J. N. Lockyer, naova versione libera con 
note ed agginnte del Prof. G. Celoria, 4» ediz. (esaurito, 
e in lavoro 】a 5, -edizione). 



L. C. 

Astronomia (L,) nell'antico testamento. di G V. SCHIA- 
PARELU, di pag. 204 1 50 

Astronomia nautica, del prof. Q. Naccari, di pag. xvi- 
820, con 45 incis. e tav. numeriche B ― 

Atene. Brevi cenni snlla cittk antica e moderna, segnitl da 
nn saggio di Bibliografla descrittiva e da una Appendioe ' 
Nmnismatica, di 8. Ambbosoli, con un panorama e una 
pianta d'Atene, 22 tav. e varie incisioni nel testo . . . 8 60 

Atlante geografico-storico d'ltalia, del Dott. G. Garollo, 

24 tav. con pag. vin-67 di testo e nn'appendice ... 2 — 

Atlante geografico universale, di r. Kiepert, 26 carte 

con testo. GU Stati della terra del Dott. G. Gabollo. 
10» ediz. anmentata e corretta (dalla 91.000* alia 100.000* 
copia) pag. vm-88 2 — 

Atietica ― vedi Acrobatica. 

Atmosfera 一 wdi Igroscopi e igrometri. 

A ttrezzatura, manovra navale, segnalazioni marittime 
e Dizionarietto df Marina, di P. imperato, 8» edizioue 

ampliata, di pag. xXEV-648, con 830 incis. e 28 tav. in 

cromolit. riproducenti le bandiere maritt. di tntte le naz. 6 60 
Autografl (L'amatore d,), del conte E. Bud AN eon 361 fac- 

slmili di pag. xiV-426 4 60 

Autografl (Raccolte e raccoglit. di) in Italia di C. Vanbian- 

CHI, di pag. xvl-876, 102 tav. di facsimili d'aut. e rit. . 6 50 

Automobilista (Nanuaie dell') e guida del meccanico con-* 

duttore d'automobili. Trattato snlla costrnzione dei vei- 
coli semoventi, dedicate agli antomobilisti italiani, agli 
amatori d'antomobilismo in genere, agli inventori, ai di- 
lettanti di m^ccanica ciclistica, ecc, di G. Pedretti, di 
pag. xxiv-480, con 181 incisioni 6 60 

Avarle e sinistri marittimf (Manual e del regolatore e li- 
quidatore di) del Rag. V. Rossetto. Appendice : Breve 
dizionario di terminologia tecnico navale e commerciale 
marittimo inglese-italiaiio. Eagguaglio dei pesi e misure 
inglesi con le italiane. Di pag. xv-496, con 25 fig. in 6 tav. 5 50 

Avicoltura ― vedi Animali da ortile ― Colombi ― Pollicoltura. 

Awoienamentf ― vedi Veleni. 

Bachi da seta, del Prof. F. Nenci. 8» ediz. con note ed 
aggiunte, di pag. xii-800, con 47 incis. e 2 tav. . . . 2 50 

BafisticB 一 V9di Ami anticlie ― Esplodenti ― Pirotecnia ― Sto- 
ria dell'arte militare. 

BallO (Mann ale del) di F. Gavina, di pag. vm-249, con 92 
figure. Contiene : Storia della danza - Ball! girati - Co- 
tillon • Danze local! - Feste di ballo - Igiene del hallo. 2 50 

Bambini 一 vedi Nntrizione dei ― Ortofrenia ― Terapia. 

Barbabietola da 7Ucchero ― vedi Zncchero. 



ELENCO DEI MANUALl HOEPLI 16 

L. c. 

Batter lologia, dei Professori G. e N* Canestbini, 2* ediz. 
In gran parte rifatta, di pag. x-274 con 87 ineis. . . . 1 50 

Beneficenza (Manuale della), del Dott. L. Castiglioni, con 
appendice snlle contabllit^ delle istituzioni di pnbblica 
beneficenza, del Bag. G. Bota, di pag. xvi-840. • . . 8 60 

Bestiame (ll) e ragricoltura in Italia, del Prof. B. al- 

BERTI, di pag. vin-812, con 22 zincotipie 2 50 

― Vedi Abitazioni di animali 一 Alimentazione d. bestiame 
― Cavallo ― Coniglicoltura ― Igiene veterinaria ― Ma- 
jale - Poliicoltura - Eazze bovine - Zoonosi - Zootecnica. 

Biancheria (Disegno, taglio e confezione di), Mannale teo- 
rico pratico di E, Bonetti, con nn Dizionario di nomen- 
olatura, 2» edizione riveduta e anmentata, di pag. xvi- 

202 con 50 tavole illustrative e 5 prospetti 8 — 

BIbbia (Man. della), di G. M. Zampini, di pag. xn-808 . 2 50 
BIbllografla, di G. Ottino, 2» edizione riveduta, di pag. 

IV-166, con 17 incisioni 2 — 

Bibliotecario (Manuale del), di G. Petzholdt, tradotto 



snlla 3* edizione tedesca, con nn'appendice originale di 
note illustrative, di norme legislative ed amministrative 
e con an elenco dellfiipabbliche biblioteche italiane e stra- 
niere, per cura di G. BiAGi e G. PUMAGALLI dl pagine 

XX-864-CCXin 7 60 

BlliardO (II giuoco del), di J. Gelli, di pag. 2V-179, con 

79 illastrazloni * 2 50 

Blografla 一 vedi Cristoforo Colombo ― Dantologia ― Dizionario 



biograflco ― Manaoni ― Napoleone I ― Omero ― Sbakespeare. 
Biologia animale (Zoologia generale e speciale) per Natu- 

ralisti, Medici e Veterinarii del Dott. G. Collamabini, 

di pag. x-426 con 28 tavole 3 — 

Bolio -一 vedi Codice del bollo ― Leggi registro e boUo. • 
Bonificazfoni (Mannale amministrativo delle) di C. Mez- 

ZANOTTI, di pag. xn-294 8 — 

Borsa (Operaz. di) ― vedi Debito pnbblico ― Valori pubblici. 
Boschi ― vedi Selvicoltura. 

Botanica, del Prof. I. D. Hooker, traduzione del Prof. N. 

Pedicino, 4» ediz., di pag. vni-134, con 68 incisioni , 1 60 
Botti ― vedi Enologia. 

Bronzatura ― vedi Metallocromia ― Galvanostegia. 
Bronzo ― vedi Leghe metalliche. 

Buddismo, di E. PavoLINI, di pag. XVI- 164 1 60 

Burro ― vedi Latte 一 Caseificio. 

Gacciatore (Manuale del), di G. Franceschi, 2» edizione 

rifatta, di pag. xni-315, con 41 incisioni 2 50 

Caeio 一 vedi Bestiame — Caseificio 一 Latte, ecc. 
-affe ― vedi Prodotti agricoli. 



16 ELENCO DEI MANUALI HOEPLI 

― 

Calcestruzzo (Costruzioni in) ed in cementi armati, di g. 

Vacchelu, 2* edizione, di pag. xvi-851 con 280 figure 4 一 
Caici e Cementi (Impiego delle), per ring. L. Mazzocchi 

di pag. xn-212 con 49 incisioni ......... 2 — 

CaloolazionI meroantili e bancarie ― vedi Conti e Calcoli fatti ― 

Interesse - sconto ― Prontuario del ragioniere 一 Monete ingl. 

Caicolo infinitesimale, del Prof. B. Pascal: * 

Parte I. Caicolo di^eremiale, 2* edizione riveduta di 

pag. xil-8】l con 10 incisioni 8 — 

f, II. Caicolo tntegrale, 2" edizione completamente 

rifatta di pag. vin-829 8 — 

B III. Caicolo delle variazioni e caicolo deUe dif- 
ference finite, di pag. xn-300 . . . • . 8 — 

一 Esercizi dl caicolo infinitesimale (Caicolo differenziale 
e integrale), del Prof. B. Pascal, di pag. xy-872 . . . 8 — 

Calderaio pratico e costruttore di caldaie a vapore, e 

di altri apparecchl indastriali, di G. Belluomini, di pag. 

xn-248, con 220 incisioni g ― 

Calligrafia (Manuals di). Cenno storico, cifre numeriche, 
materials adoperato per la scrittara e metodo d'insegna- 
njento, con 55 tavole di modelli dei principali caratteri 
conformi ai programmi, del Prof. E. PftRCOSSi, con 88 
facsimili di scrittare 8 ― 

Galore (II), del Dott. E. Jones, trad, di U. PORNARI, di 
pag. Vin-296, con 98 incisioni 8 — 

CampicellO (II) SCOlastico. Impianto e coltivazione. Ma- 
nuale di agricoltura pratica per i Maestri, dei Dottori E. 
AziMONTi e C. Campi, di pag. xi-175, con 126 incisioni 1 50 

Canoelliere 一 vedi Conciliatore. 

Candeie ― vedi Indnstiia stearica. 

Cane (II) Razze mondiali, allevamento, ammaestramento, ma- 
lattie con una appendiee : I cani dell a spedizione polare 
di S. A. R. il Duca degli Abruzzi, di A. Vecchio, 2» edi- 
zione rifaUa, di pag. xvi-442, con 152 inc. e 63 tavole 
delle quali 12 a colori pa disegni originali dell' autore . 7 50 

Canottaggio (Manuale di), del Cap. G. Cjroppi, di pagine 
XXlV-466, con 887 incis. e 91 tav. cromolit. . • . . . 7 50 

Cantante (Man. del), di L. Mastrigli, di pag. xn-182 . 2 一 

Cantlniere (II). Manuale di vinificazione per uso dei canti- 
nieri, di A. Strucchi, 3» edizione riveduta ed aumentata, 
oon 52 incisioni unite al testo, una tabella completa per 
la riduzione del peso degli spiritl, ed un'Appendice sulla 
produzione e commercio del vino in Italia, di pag. xvi-256 2 一 

Canto (II) nsl sua meccanlsmo, di p. Guetta, di p. vni- 

258, con 24 incisioni 2 50 

Carborundum ― vedi Imitazioni. 
Carburo di calcio ― vedi Acetilene. 



、 ELENCO DEJ. MANUALl HOEPLl 17 

Carta (Indastria della), deli'lng. L. Sabtori, di pag. vn- 
826, con 106 iQcinioni e 1 tavola 5 50 

Carte fotografiche, Preparazlooe e trattamento, di L. Sassi. 
di pag. xn-858 3 50 

Carte geograflohe 一 vedi Atlanta. 

Cartografia (Mannale teorico-pratico della), con an santo 
della storia della Cartografia, del Prof. E. Gelcich, di 
pag. vi-257, con 87 ilLastrazioni 2 — 

Casa (La) deiravvenire, deir Ing. Pedrini. Vade mecam 
dei eostruttori, del proprietari di case e degli inqailini. 
Baccolta ordinata di principl d' ingegneria sanitaria, do- 
mestica ed urbana, per la costrazione di case igieniche, 
civili, operate e rastiche e per la loro manutenzione, di 
pag. xv-468, con 218 incisioni 4 50 

Catt oolonlche — ved* Bconomia fabbricati rarali. 

Case operaie e abitazioni popolari, di e. Mageini, (in lav.). 
CaseificiOy di L. Manetti, 4» ediz. nuovamente ampliata 

dal Dr. G. SABTORI di pag. xn-280, con 49 incisioni . 2 ― 
Catasto (II nnovo) italiano, di E. Bruni, di pag. vn-346 • 8 ― 
CavallO (II), del Colonnello C. VOLPINI, 8* edizione rived. 

ed ampliata di pag. vi-283 con 48 tavole .... 5 50 

Cavi telegrafici sottomarini. Costruzione, immersione, ri- 

parazione, deli'lng. E. J on a, di pag. xvi-888, 188 fig. e 
1 carta delle comunicazioni telegrafiche sottomarine . . 5 50 
Cedrl 一 vedi Aginmii. 

Celerimensura e tavole logaritmiche a quattro decimali del- 
ring. F. BORLETTi, di pag. vi-148, con 29 incisioni . . 8 50 

Celerimensura (Mannale e tavole di), deli'lng. G. Orlandi, 
di pag. 1200, con quadro generale d'interpolazioni . . . 18 ― 

Celluloids ― vsdi Imitazioni. 

Cementazione ― vedi Tempera. 

Cementi armati 一 vedi Calcestruzzo ― Calci e cementi. 
Ceralacca ― vedi Vernici e lacche. 

Ceramiobe ― vedi Maioliche e porcellane ― Fotosmaltografi&. 
Chlmlca, del Prof. H. E. ROSCOE, 5* edizione rifatta da E. 
BiCCi, di pag. xn-228, con 47 incisioni 1 50 

Chimica agraria, di a. aducco, 2» ediz. di pag. xn-5i2 3 5C 

Chimica analitica (Elementi scientific! di), di W. OSTWALD, 
trad, del Dott. BoLis, di pag. xvi-284 2 50 

Chimica applicata airigiene. Guida pratica ad 議 degli 
UflSciali sanit.. Medici - Farmacisti - Commereianti - Labo- 
ratori d'igiene, di merciologia, ecc, di P. E. Alessandbi, 
di pag. xx-515, con 49 incisioni e 2 tav 5 50 

Chimica clinica, del Prof. B. Supino, di pagine xn-202. • 2 ― 

Chimica legale, (Tossicologiaj, di N. Valentini, di pa- 
gine xn-243 2 5( 

CtllmiCO (Mannale del) e delPindustriale. Raccolta di ta- 



鎵魏 - ' lg, ELENCO DEI MAIJUALI HOEPLI 

戰' ' •' ― ] ~ L c. 

: belle, di dati fisici e chimici e di process! d'analisi tecniea, 
K ad uso del chimici analitici e tecnici, del direttori di fab- 
ftf briche, del fabbricanti di prodotti chimici, degli stadenti di 

chlmica, ecc, ecc" del Dottor L. Gabba, 8* edizione am- 

; pliata, riveduta ed arricchita delle tavole snalitiohe di 
^、V; H. Will, di pag. xix-457» eon 12 tavole 5 50 

^r" Chiromanzia e tatuaggio, note di variety ricerche storiehe 

:g : ' , e scientiflche, coirappendice di nn'inchiesta con risposte 
P;/ di Perrero, Lombroso, Mantegazza, Morselli ed altri di G. 
f\. L. Cerchiaki, di pag. xx-828, con XXIX tav. e 82 inc. 4 50 

I'f' Chlrurgia operativa (Man. di), dei Dottori R. stecchi e a. 

、、- ; Gardini, di pag. vill-322, con 118 incisioni 8 — 

l; Chitarra (Mannale pratico per lo studio della), di A. PiSANi, 

f -^-- di pag. xvi-116, con 86 figure e 25 esempi di mnsica. . . 2 ― 

i《 CIClista, di I. Ghebsi, 2» ediz. complet. rifatta del " Mannale 

" del Ciclista „ di A. Galante, di pag. 244, 147 inc. . . . 2 50 

', CImlteri ― vidi Ingegneria legale. 

Civilta araba (Islamismo) del prof. Italo Pizzi (in lav.). 
Classificazione delle scienze, di c. trivebo, p. xvi-292 • s ― 

^ Cilmatologia, di L. De Mabchi, pag. x-204 e 6 carte • • . 1 50 
Cloruro di sodio ― vedi Bale. 

Codice CavaliereSCO italiano (Tecniea del duello), di J. 

人 Gelli, 9» ediz. rifatta, di pag. xvi-283 2 50 

), ' Codice del bollo (II). Nuovo testo unico commentato colle 
• risolozioni amministrative e le massime di ginrispm- 

denza, ecc, di E. COBSI, di pag. c-564 4 50 

Codice civile de! Regno d' Italia, accuratamente riscon- 
trato sul testo nfficiale, corredato di richiami e coordinato 
dal Prof. Aw. L. Pbanchi, 2» ediz. di pag. 2S2 . . . 1 50 

Codice di commercio, accuratamente riscontrato snl testo 
nfficiale, corredato di richiami e coordinato dal Prof. Aw. 
L. Pranchi, 2» ediz. di pag. lv-158 1 60 

Codice doganale italiano con commento e note, deii'Aw. 

E. Bruni, di pag. xx-1078 con 4 inc 6 60 

Codloe di marina mercantile, secondo ii testo nfficiale, 

:、 corredato di richiami e coordinato dal Prof. Aw. L. Fran- 
CHI, 2» ediz. di pag. iV-290 1 50 

Oodice metrico internazionale 一 vedi Metrologia. 

Codice penale e di procedura penale, secondo ii testo 

ufflciale, corredato di richiami e coordinato dal Prof. Aw. 

L. Pranchi, 2» ediz. di pag. lV-230 1 60 

Codice penale per I'esercito e penale militare maritti- 

mO, secondo il testo nfficiale, corredato di richiami e coor- 
dinato dal Prof. Aw. L. Franchi, 2» ediz. di pag. 17^ . .1 60 
Codice del perito misuratore. Raccolta di norme e dati 
pratici per la misurazione e la valutazione d'ogni lavoro 



ELENCO DKl MANUALI HOEPLI 



19 



L. c. 

edile, prontnario per preventivi, liqnidazloni, coUaudi, pe- 
rizie, arbitramenti, degli Ingegn. L. Mazzocchi e E. Mab- 

ZORATI, di pag. xin-498 con 116 illustrazioni & 50 

Codfoe di procedura civile, accnratamente riscontrato snl 
testo nfficiale, corredato di richiami e coordinate dal Prof. 

Aw. L. Fbanchi, 2* ediz. di pag. 167 1 60 

Cod Ice sanitarlo 一 vedi Legislazione sanitaria. 
Cod ice del teatro (II). Vade-mecnm legale per artisti lirici 
e drammatici, impresari, capicomici, direttori d'orchestra, 
direzioQi teatrali, agenti teatrali, gli avvoeati e per il pub- 

blico, deU'Avv. Tabanelli, di pag. xvi-828 8 — 

Codici e leggi usual i d'ltalia, riscontrati sul testo ufficiale 
coordinati e annotati dal Prof. Aw. L. Pbanchi, raceolti in 

qaattro grossi volnmi 】egati in pelle flessibile 36 ― 

Vol. I. Codioe civile - dl procedura civile - di oommercio 
• penale - procedura penale - della marina mercantile - pe- 
nale per I'esercito - penale militare marittimo (otto codici) 
2* edizione, di pag. vni-1261 8 50 



Vol. II. Parte I. Leggi usnali d'ltalia. Raccolta coordinate 
di tutte le leggi special! piti importantl e di piti ricorrente 
ad estesa applicazione in Italia; con annessi decreti e rego- 
lamenti e disposte secondo rordine alfabetico delle mater 
Dalla voce " Abbordi in mare „ alia voce " Istruz. pubblica 
(Legge Casati), " di pag. viii-1864 a 2 colonne 9 ― 

Vol. II. Parte II. Dalla voce : Laghi pubblici alia voce : 
VoUure cata^tali con appen., pag. vni-l 869-2982 a 2 col. 12 ― 

Vol. III. Leggi e convenzioni sui diritti d'autore, rac- 
colta generale delle leggi italiane e straniere e 4i tnttl 
i trattati e le convenzioni esistenti fra r Italia ed altri 
Stati a cura della Society italiana degli antori, 2* edi- 
zione interamente rifatta dal prof. L. Pranchi, di pagine 
vn-617, legato in tntta pelle flessibile 6 60 

Cognac (Pabbricazione deli e dello 8plrito di vino e distil- 
lazione delle fecce e delle vinacce, di Dal Piaz, con 

note del Cav. G. Pbato, di pag. x-168, eon 87 incisioni 2 一 

Coleotterl italiani, del Dott. a. Griffini, (Entomoiogia i) 

di pag. xvi-884, con 215 inc. . . , 8 — 

CoHezlonl ― vedi Amatore d'oggetti d'arte ― Amatore di maioli- 
che ― Armi antiche ― Anto^rafi ― Dizionario fliatelico. 

Coiombf domestic! e coiombicottura, del Prof. P. Bonizzi, 

2* edizione rifatta a cura della SociGti Colombifila floren- 

• tina di pag. x-211, con 26 flprnre 2 ― 

Cotorazione del metaill ― vedi Metallocromia. 

Colorl (La scienza dei) e la pittura di L. Guaita, p. 248 . 2 一 
Color! e vernici, di O. Gorini, 8» ediz. totalmente rifatta, 

per c 'M di G. Appiani. di pag. X-282, eon IB incisioni 2 ― 
Combu»tlbm 一 xedi Tmitazioni. 



20 



ELENCO DEI MA^iUAU HOEPLl 



L. c. 

Commedia ― vedi Letteratara draromatica. 

Comverciante (Manuale del) ad uso della gente di com- 
mercio e degli Istitati d'lstrnzione commercials, corredato 
di oltre 200 moduli, qnadri, esempi, tavole dimostrative 
e prontuari di C. Dompe, di pag. vi-629 5 50 

CommerciO, (Storia del) di B. Larice, di pag. xvi-886 . 8 ― 

Cofflmerolo 一 vidi Codice ― Corrispondenza oommeroiale 一 Com- 
putieteria ― Geografia commerciale 一 Industria rocchero 一 
Mandftto ― Merciologia ― Produzione e commercio del vino 一 
Ragioneria ― Scritture d'affari ― Trasporti e Tariffe ― Donti 
fatti 一 Monete. 

Compensazione degli errorl con speciale applicazione ai 

rillevi geodetic!, di p. crotti, pag. iv-S60 2 ― 

Complement} di geometria elementare, del Prof, di c. 

Alasia, di pag. xv-244, con 117 figure . . . . . , 1 50 
Complemento dl matematica 一 {vedi Matematioa). 
Compotftore-tipoorafo Manuale deU'allievo), di S. Landi 一 vtdi 

Tipogrftfia, vol. II. 

COBiputlsteria, del Prof. V. GiTTi : 

Vol. I. Compnstiteria commerciale, 5» ediz., (9 e 10® 

migliaio) di pag. iv-184 1 50 

Vol. II. Compntist. finanziaria, 8* ediz., pag. vm-166 . . 1 50 

Cenputisteria agraria, del Prof. L. Petri, seoonda edizio- 

ne rifatta, di pag. vm-210 150 

Comuni del Regno d, Italia ― vedi Dizionario. 

Concia delle pelli ed arti affini, di G. Gorini, 8» edizione 

interamente rifatta dal Dott. G. B. Fbanceschi e G. Ven- 

TUROLI, di pag. ix-210 2 — 

Concllfatore (Manuale del), dell'Avv. G. Pattaccini. Guida 



fteorioo-pratica con formulario completo pel Gonciliatore, 
Cancelliere, Usciere e Patrocinatore di cause. 4» edizione 
ampliata daU'autore e messa in armonia con rnltima legge 
28 Inglio 1895, di pag. xn-461 8 ― 

Concimi, del Prof. A. Funaro, 2* edizione rinnovata e ac- 
crescinta, di pag. xn-266 2 ― 

Conoimi fosfatici ― vedi Fosfati ― Chimica agraria. 

CoafBzlone d'abiti ― vedi Ablti. 

Coiilgliooltura pratica, di G. Ligciardelli, 2* ediz., di 

pag. vni-248, con 53 incision! e 12 tavole in tricromia . 2 50 

Conservazione delle sostanze alimentari, di G. Gorini, 

8* edizione intieramente rifatta dai Dott. G. B. Fbance- 
schi e G. Venturoli, di pag. vm-256 2 — 

Conatgli pratioi 一 vedi Ricettario domestico ― Indnstriale 一 8oc- 
oorsi d'nrgenza. 

Contabilltk COmunaie, secondo le nuove disposizionl legi- 
slative e regolamentari (Testo unico 10 febbraio 1889 e R. 
Deer. 6 Inglio 1890), del Prof. A. De Brun, pag. Vin-186 . 1 50 

Contabilitk domestlca, Nozioni amministrati vo-contabil i ad 
aso delle famiglie e delle scuole femminili, del Rag. 0. 
Bergamaschi, di pag. XVl-186 1 60 



ELENCO DEI MANUALI HOEPLI 21 



L. c. 

i' Contabilita generate dello Stato, deii'Avv. E. Bruni, 2* • 

r edizione rifatta, pag. xvi-420 S 一 



ContabliiiA delie ittituzioni 6\ p. beneficenza ― vedi Benefioenza. 
Conti e CalCOli fatti, dell'Ing. I. Ghersi, 93 tabelle e iatru- 
ziooi piatiche sal modo di nsarle. (Misure, Pesi, Monete, 
Tennometro, Gas e Vapori, Areometri, Alcoolometri, Solu- 
zioni zaccherine, Pesi specifici, Legnami, Carboni, Metalli, 
Divisioni del tempo, Paga giornaliera, Interessl e Annualit^, 
Rendita, Potenze e Radid, PoUgoni e Poliedri regolari, Sfe- 
rs, Circolo, Divisione della circonf., Pendenza, pag. 204. . 2 fiO 
Contratti agrari ― vedi Mezzeria. 

CoDversazione italiana e tedesca (Manuaie di), ossia guida 

eompleta per chiunque voglia esprimerai con propriety e 
speditezza in ambe le lingne, e per servire di vade mecum 
ai Tiaggiatori, di A. PiORi, 8» edizione rifatta da G. Catta- 
NEO, pag. XIV-400 8 60 

Conversazione itatlana-francese 一 v. Fraseoiogia 

Cooperative rural!, di oredito, di lavoro, di produzione, di 
assicnrazione. di mntno soocorso, di consumo, di acqnlsto 
di materie prime, di vendita di prodotti agrari. Scopo, costi- 
tnzione, norme ginridiche, tecniche, amministrative, compn- 



tistiche, di V. NICCOLI, pag. vni-362 8 &0 

Cooperazione nella sociologia e nella legislazione, di f. 

ViRGiLn, pag. xn-228 1 60 

Correnti elettriche alternate semplici, bifasi e trifasi. Ma- 
nuaie pratlco per lo studio, costrazione ed esercizio de- 
gli Impianti elettrici, dell'Ing. A. Marro, di pag. xrv- 
615-LXiv, con 218 incisioni e 46 tabelle 6 60 



Corrispondenza oommerciale poliglotta, di g. Prisoni, 

campilata sa di an piano speeiale neile lingne ital., francese, 
tedesca, inglese e spagnnola, di cui ciascnna forma in ah 
stessa I'originale e le altre ne sono la traduz. o la chiave : 

L ― PARTE ITALIANA : lanuaie dl Corritpondenza Commerclale 
Italiana corredato di facsimili dei vari docmnenti di pratioa 
^ornaliers, segaito da nn Glossario delle principali voci ed 
espressioni attinenti al Commercio, agli Affari marittimi, alle 
Operazioni bancaiie ed alia Borsa, ad nso delle Scnole, dei 
Banchieri, Negozianti ed Indastriali di qnalnnqae nazione, cha 
desiderano abilitarsi alia moderna terminologia e nella corretta 
fraseolagia mercantile Italiana, di pag. xx-444 4 一 

II. ― PARTE SPAGNUOLA: Manual de Correspondencia Comercial 
Espanola, accompadado de facsimiles de los varies documentos 
de aso cotidiano, segoido de an Diccionario Espatiol-Italiano 
qae contiene las principales voces empleados en los Negocios 
mercantile^ y maritimos y los terminos mas importantes del 
Banco, de la Contabilidad y de la Bolsa, corapuesto para uso 
de las Escaelas, de los Banqueros, Negociante e indnstriales de ! 
cnaiqiiiera naci6n que desean habilltarse en la moderna term" J 
Dologiay en la corrlente fraseoiogia mercantil espanola.p. xx-440. 4 一 i 

i 



ELKNCO DEI HANUAU HOEPU 




lESCA (in UToro). 
I nn DIxioBuio delle 

mlMl Mle - 



ton. Saf termlMl I'lie ― C*tbI1o ― Proverbi. 
Tno agttardo alFTTniverso, di B. M. La Let a. 
eon 11 Incision i e B tavole , . . ' 
Btltl ― ndt Dirltti e doyerl ― Ordrnn 

ivale (HMiule del], di G. Rossi, pa| 
)g. inUnialaee nel teslo e 6S tabelle . 



eonetrlca, 

" NI, p. 



a, flslca e ohimloa, appiicata si 

p. XVI-367, 284 inc. nel teste . 8 

imbOi di V. Bellio, pa£. rv-lB6 e 10 incia. . 1 
tl Fu^W ― MMattie crlttogualcbe ― Tutofl. 
B) dtplonmttco, militare e commerclKle, os9ia 
■e e decifrue le coiriBpondenie segrete. Bog- 
ie Scoperte e delle esplorazioni geogral- 
I I4^a tatto II secoto XX del Prof. L. 
ptg. vm-18T . 4 

egunl {PronCurio par la), di Q. Belluo- 

eorretti ed teerascdnto, pag. ZSO ! 

Ida della p«lll ― Imllukml. 
lllimenti (Manoale leorleo-tiniloo del. Com- 
Iziale nel coneordato pTBTentivo e piwdurs 
llimenti dell'ATv. Molina (In lavoro). 
HmMorfl dl ogg«ttl d'ktte ― Maioliche e parcel - 
.ntirhe ― Aattwrafl. 



隨 iipt 一一 



liiil 



議 f sl!,l 



ELENCO DEI MANUALI HOEPLI 



28 



L.C. 

Curve Circolari e raccordl. Manaale pratico per il tracoisi- 
mento delle curve in qnalnnqne sistema e in qualsiasi caso 
partieolare nelle ferrovie, s trade e canali e per il eompnto 
generali dei raccordi circolari con speoiali applicazioni al 
tracciamento dei raddoppi del Binario delle derivazioni e 
degii scambi ferroviari (In sostitazione del mannale del 
Kronhke), di C. Febrabio, pag. xi-264, con 94 incis. • . 8 60 

Dantologia, del Dott. G. a. Scartazzini, 2» edizione. Vita 
e Opere di Dante Alighieri, pag. vi-408 8 — 

Danze ― vedi Ballo. 

Oatteri 一 vedi Prodotti agricoli. 

Debito (II) pubbliCO italiano. £egole e modi per le operazioni 

sni titoli che lo rappresentano, di P. AzzoNi, pag. vin-876 8 一 
Oeoorazione dei metalii ― vedi Metallocromia. 
Deoorazioni del vetro ― vedi Specchi ― Fotosmaltolo^a. 

Decorazioni e Industrie artistiche, deii'Architetto A. Me- 



LANI, 2 volumi, pag xx-460, con 118 incisioni 6 — 

OentI 一 vecU Igiene dell a bocca. 

Determinanti e applicazioni, di E. Pascal, pag. vBt-880 • 8 ― 

DIagnostIca ― vtdi tsemeiotica. 

Dialetti iialicL Grammatica, iscrizione, versione e lessico, 
di 0. Nazari, pagine xvi-364 8 — 

Dialetti letterari greci (epico, neo-ionico, dorico, eolico), 
del Pof. G. BONINO, pag. xxxn-214 1 60 

DIdattica per gU alnnni delle Scnole normali e pei maestri 
elementari, del Pof. G. Soli, pag. vni-814 1 60 

DigestO (Il), del Prof. G. PEREINI, pag. iv-134 1 60 

Dilettanti di pittura 一 vedi Pittnra ad olio. 

Dinamica elementare, di g. Cattaneo, p. vni-i46, 25 fig. i 60 

Dinamite ― vedi Esplodenti. 

Oiritti e doveri dei cittadini, secondo le istituzioni deiio 

Stato, per uso delle pubbliche Scuole, del Prof. D. Maf- 
FIOLI, 10* edizione, (dal 26 al 30« migliaio) con una appen- 

dice snl Codice penale, pag. xvi-229 1 60 

OirlttI d'Autore 一 vedi Leggi sui. 

Diritto amministrativo, giusta i programmi governativi 

ad uso d. Istltnti teenici, di G. LORis, 5» ed. pag. XX-474 8 ― 
Diritto civile (Compendio di), del Prof. G. LORIS, giusta i 
programmi governativi ad uso degli Istituti teenici, 2» ediz. 



riveduta, corretta ed ampliata, pag. xvi-885. . . ... 8 一 

Diritto civile italiano, di c. albicini, p. vin-i28 ... i 60 

Diritto commerciale italiano, del Prof. E. Vidari, 2» edi- 
zione diligentemente rivednta, pag. x-448 8 一 

Diritto c«raunaie e provinciale ― vedi Contabilit^ comaiiale ― Di- 
ritto amBiinistrativo ― Legge comunale. 

Diritto COStituzionale, deli Aw. Prof. F. p. CONTUZZI, 2» 
edizione, pag. xvi-370 8 — 

Diritto ecclesiastICO, vigente in Italia. 2* ediz. riveduta 
ed ainpliata di G. Olmo, pag. XVT-48B 8 — 



V 

24 ELENCO DKl MANUALl UOEPLi f> 

L. C. 

Diritto internazionale privato, deii'Aw. Prof. F. P. con- 

TUZZI, pagine xvl-322 8 — ! 

Diritto internazionale pubblico, deirAw. Prof. p. p. con- 

Tuzzi, pagine xu-320 • 8 ― 

DirittC penale, deirAw. A. Stoppato, 2» ediz., (in lavoro) 

Diritto penale romano, di c. Ferrini, pag. vni-860. • . 8 ― 
Diritto romano, di C. Ferrini, 2» ediz. rif., pag. xvi-178 . l 50 
Disegnatore meccanioo e nozioni tecnlche general! di Arit- 
metica, Geometria, Algebra, Prospetiiva, Besistenza del 
materiali, Apparecchi idraulici, Macchine semplici ed a va- 
pore, Prepulsori, ece. per V. GOFFi, 8* ed. riv., corretta e 
grandemente ampliata, pag. xiv-552, con 477 figure. . . 6 50 
Disegno. I principii del Disegno, del Prof. C. BOITO, 4* edi- 

zione, pag. iv-206, con 61 silografle 2 — 

Disegno (Grammatica del). Metodo pratico per iinparare il 
disegno, di E. RONCHETTI, di pag. vi-190, con 34 figure, 
62 schizzi intercalati nel testo e nn atlante a parte con 
45 lavagnette, 27 foglietti e 84 tavole. (Indivisibili) • • 7 50 

Disegno assonometrico, del Prof. P. paoloni, pag. iv-i22; 

con 21 tavole e 23 figure nel testo 2 — 

Disegno geometrico, del Prof. a. antilli, 2» ed., pag. vm- 

88, con 6 figure nel testo e 27 tavole litografiche . . . . 2 ― 

Disegno, Teoria e Costruzione delle Navi, ad 腿 del Pro- 

gettisti e Costruttori di Navi - Capi tecnici, Assistenti e Di- ' 
segnatori navali - Capi operai carpentieri - Alunni d'lstitnti 
Nautici, di E. GiORLl, pag. vm-238, eon 310 incisioni . . 2 &0 
Disegno industriale, di B. Giorli. Corso regolare di dise- 
gno geometrico e delle proiezioni. Degli sviluppi delle su- 
perfici dei solid!. Delia costr'izione del principali organi 
delle macehine. Macchine utensili. 3* ediz., pag. vm-192, 奢 
eon 300 problemi risolti e 848 flKure 2 50 

Disegno di proiezioni ortogonali, del Prof. D. Landi, di 

pagine viii-152, con 192 incisioni 2 一 

Disegno topografiCO, del Capitano G. Bertelli, 2» ediz., 

pagine. vi-137, con 12 tavole e 10 incisioni 2 一 

Oisinfezione (La pratica della) pubblica e privata per i Dot- 
tori P. B. Alessandri e L. Pizz 皿, 2» edizione, pag. vni- 

258, con 29 incisioni 2 60 

Oistillazione del I eg no (Lavorazione dei prodotti della). Ace- 
tone, Alcool metilico, Aldeide formica, Cloroformio, Acido 
acGtico, Acetato di piombo, Acetato di sodio . Industrie 
ehUrochimiche. Ossidi di piombo, Minio, Biacca, Sbda 
caustica, Clorati, Cromati, dell' Ing. P. Villani, di pagine 
XIV-812 B 50 

Oistillazione delle Vinacce, e delle frutta fermentate. 
Fabbricazione razionale del Cognac. Estrazione del 
Cremore di Tartaro ed utilizzazione di tutti i resi- 



ELENCO DEI MANUALI HOEPLI 2 & 

― 

dui della distillazione, di M. Da Ponte, 2* edizione ri- 
fatta, contenenti le leggi Italiane sngli apiriti e la legge 
Austro-Ungarica, pag. xn-875, con 68 incision! . . . . 8 &0 

Ditteri italiani, di Paolo Lioy {Entomologia III), pag. 

vn-866, con 227 incisioni 8 — 

DizionariO alpino italiano. Parte 1»: Vette e vaUchi ita- 
liani, dell'Ing. B. BiGNAMi-SORMANi. ― Parte 2»: ValU 
lombarde e Umitrofe alia Lombardia^ dell'Ing. C. Sco- 
LABI, pag. XXn-310 8 50 

DizionariO di abbreviature latine ed italiane usate nelle 
carte e codici 8pectalmente del Medio Evo, riprodotte 



eoa oltre 18000 segni incisi, aggiantovi un prontaario di 
Sigle Epigrafiche. I monogrammi, la nnmerizzazione ro- 
mana ed krablca e i segni indicant! monete, pesi, misu- 
re, Goc, per cara di Adeiano Cappelli, Archivista-Pa- 
leografo presso il R. Archivio di Stato In Milano, pagine 
LZU-483, con elegante legatura in cromo 7 60 

DizionariO bibliografico, di c. arlia, pag. lOO . . . . i 60 
DizionariO Biografico Universale, del Professor Dottor 

G. Garollo. (In lavoro). 

DizionariO del comuni del Regno d'ltalia, secondo ii Cen- 

simento del 10 febbraio 1901, compilato da B. Santi, di 



pag. XLVl-175 8 — 

DizionariO Eritreo (Piccolo) Italiano-Arabo-Amarico, rac- 

eolta dei vocaboli piii asnall nelle principali lingue parlate 
nella Colonia Eritrea, di A. Allori, pag. xxxili-203 . . 2 60 

DizionariO filateliCO, per il raccoglitore di francobolli con 
introduzione storica e bibliografiea, di J. Gelli, 2» ediz., 
con Appendice 1898-99, pag. LXiii-464 4 50 

DizionariO fotograflCO pei dilettanti e professionisti, con ol- 
tre 1500 voci in 4 lingue, 500 sinonimi e 600 formal e di 
L. GiOPPi, pag. vni-600, 95 incisioni e 10 tavole . . . . 7 60 

DizionariO geografico universale, del Prof. Dott. G. Ga- 

ROLLO. 4* edizione del tatto rifatta e molto ampliata, di 

pagine xil-1451 . . . 10 — 

DizionariO gotico ― vedi Lingua gotica. 

DizionariO italiano olandese e olandese-italiano, di A. 

NUYENS, in-16, di pag. xi-948 8 — 



DizionariO milanese-italiano e repertorlo italiano-mila- 

nese, di Cletto Arrighi, pag. 912, a 2 colonne, 2» ediz. 8 60 
DizionariO Numismatico ― vedi Vocabolarietto nnmismatico. 
DizionariO rumeno ― vedi Grammatica ramena. 
DizionariO Stenografico. Sigle e abbreviature del sistema 

Gabelsherger-Noe, di A. Schiavenato, pag. XVI- 156 . . 1 60 



26 



ELENCO DEI MANUALI HOEPLI 



L.C. 

Dizionario tascabile (Nuovo) italiano-tedesco e tedesco- 

itallano, compllato sni migliori vocabolari moderni e prov- 
TiBto d'nn'accnrata accentaazione per la pronuncia dell'ita- 
liano, di A. FiORi, 8* edizione, pag. 798* completamente ri- 



fstta dal Prof. Q. Cattaneo 8 50 

Dizionario tecnico in quattro lingue dell'Ing. B. Webber, 
4 volami: 

Vol. I. Italiano-Tedesco-Prancese-Inglese, 2» ediz. com- 
pletamente riveduta e anmentata di circa 2000 ter- 
mini tecnici, pag. xii-558 6 ― 

Vol. II. Deatsch-Italienisch-Franzosisch-Englisch, (esan- 

rito, h in lavoro la 2* edizione). 
Vol. III. Fran^ais-Italien-Allemand-Anglais, pag. 509 . • 4 一 
Vol. rv. Englisch-Italian-German-French, pag. 659. . . 6 ― 



Dizionario tecnico-navale e commerelale marittimo inglese-italiano. 

一 Vedi Avarie e sinistri marittimi. 

Dizionario (Piccolo) del termini delie corse, di o. vol- 

PINI, di pagine 47. (Esanrito). 
Dizionario turoo ― vedi Grammatica turca. 

Dizionario universale delle lingue italiana, tedesca in- 

glese e francese. dlsposte in nnico alfabeto, 1 volume di 



pag. 1200 a 2 colonne 8 — 

Dizionario Volapttk 一 vedi Volaptik. 
Oogane ― vedi Codice doganale 一 Trasporti e tariff e. 
Doratura ― vedi Galvanizzaz ― Galvanostegia ― Metallocromia 
Dottrina popolare, in 4 lingue, ( Italiana, Francese, Inglese 

e Tedesca). Motti popolari, frasi commerciali e proverbi, 

raccolti da G. Sessa, 2* edizione, pag. iv-112 2 — 

Doveri del macchinista navale, e condotta della macchina 

a vapore marina ad uso del macchinista navali e degli Isti- 

tuti nautici, di H. LiGNAROLO, pag. xvi-308 2 60 

Oramml 一 tedi Letteratnra drammatica. • 

Duellailte (Manuale del) in appendice al Codice cavalleresco, 

di J. Gelli, 2» edizione, pag. vm-256, con 26 tavole. . . 2 50 
Ebanltta ― vedi Falegname ― Modellatore mecc. ― Operaio. 
Eduoazione del bambini ― vedi Ortofrenia ― Sordomnti. 
ECOnomia matematica (Introduzione alia), dei Prof. F. VlR- 

GULU e C. Garibaldi, pag. xn-210, con 19 incisioni . . i 60 
EconODlia polftica, del Prof. W. S. Jevons, tradnzione del 

Prof. L. COSSA, 4» ediz. riveduta, pag. xvi-179 1 50 

EdlllzJa 一 vedi Fabbric. civili ― Inge^eria civ. ― Ingegn. leg. 
Elettrjcitil, del Prof. Pleeming Jenkin, tradnz. del Prof. 

R. Ferrini, 8» ediz. rived., pag. xn-287, con 40 incisioni . 1 50 
Elettrochimica (Prime nozioni elementari di), del Professor 

A. CossA, pag:ine Viii-104, con 10 incisioni 1 50 



ELENCO DKl MANUALl HOKPLl 



27 



L. c. 

Elettrotecnica (Manuale di', di Grawinkel-Strecker, trar 

dnzione italiana dell'Ing. Flavio Dessy, pagine xvi-816, 

oon 846 figure 9 60 

Elettroehlmiohe (Industrie) 一 vedi Distillazione del 】egno. 
Ematolooia ― vedi Malattie del sangae. 

Enbriologia e morfologia generate, del Prof. g. Catta- 

NEO, pag. z-242, con 71 incisioni 1 60 

Enoiolopedia del piurista ― vedi Codici e leggi nsnali d' Italia. 
Enoiclopedia Hoepli (Piccola), in 2 grossi vol. di 8875 pag. di 

2 col. per ogni pag., con Appendice (146740 voci) . . . . 20 — 

Eneraia fisica, del Prof. S. Ferrini, pag. vm-187, con 47 
incisioni. 2* edizione interamente rifatta 1 60 

Enimmisflca. Gnida per comporre e per spiegare Enimmi, 
Sciarade, Anagrammi, Logogrifi, Rebus, ecc, di D. TOLO- 
SANI (Bajardo), pag. xii-516, con 29 illustr. e molti esempi 6 60 

Enologia, precettl ad nso degli enologi italiani, del Professor 
0. Ottavi, 4» edizione interamente rifatta da A. Strtjo 
CHI, con una Appendice sal metodo della Botte nnitariapei 
calcoli relativi alle botti circolari, dell'Ing. agr. R. Bassi, 
pag. xvi-304, aon 38 incisioni 2 50 

Enologia domestica, di R. Seenagiotto, pag. vin-288 • 2 一 

Entomologia di A. Griffini b P. Lioy, 4 volnmi {vsdi Coleottori 
一 Ditteri ― Lepidotteri ― Imenotteri). 

Epigrafia latina. Trattato elementare con esercizi pratici e 

facsimili, con 65 tav. del Prof. S. Kicci, pag. xxxn-448 . 6 50 
一 vtdi Disionario di sbbreTiature latine. 

Epilessia. Bziologia, Patogenesi, Cura, Dr. P. Pmi, p. x-277 2 60 
Eritrea (L,> dalle sue origini a tntto ranno 1901. Appnnti 
cronistorici con annessi 1 carta ed 1 schizzo, un' appen- 
dice di note geografiche e statistiche e di cenni sal Be- 
nadir e sni viaggi d'esploraz. di B. Melu, di pag. xiI-164 2 — 
Eritrea 一 vedi Arabo parlato ― Dizionario eritreo, ― Ghramma- 
tioa galla ― Lingae d' Africa ― Prodotti agricoli del Tropico 
― Tigr^ italiano. 

Error! e pregiudizi VOlgarl, confatati coUa scorta della 
scienza e del raziocinio da G. Stbafforello, 2* edizione 



accrescinta, pag. xn-196 1 60 

Etame degll Infermi ― vedi Bemeiotica. 

Esattore COmunale (Manuale deir), ad uso anche dei Rice- 
vltori provinciali, Messi esattoriali, Prefetti, Intendenti di 
flnanza, Agenti imposte, Sindaci e Segretari dei Comnni, 
Awocati, Ingegneri, Ragionieri, Notai e Contribuenti, del 
Bag. R. Mainardi, 2» ediz. rived, e ampl., pag. xvi-480 , 6 60 

Esercizi geograflci e quesiti, sull'Atlante geografioo 
universale di R. Kiepert, di L. Hugues, 3» ediz. rifatta 

di pagine vni-208 1 60 

Esercizi sulfa geometria elementare, del Prof. s. Pin- 

CHERLE, pag. viii-1 30, con 50 incisioni 1 60 



te\, per la 4» clasge giauaaiale In 
mi eiemtn. dx Ungaa greca, del Pro 
L. V. BiacoNTi, 2» ediE, rlffttta, dl p. 



INAHA. 



I, pa«. xn-8 

igral 纖 一 hA Bteuogr&fii. 



L. V. BiacoNTi, 2" ediE, rifatta, dl p. XXVI-381 . 
tlni ODD regole (Morfologla generale), i" ' ~ " 
ETI, pa«. XU-SBZ. 

tradi 

*rot O. Prat, pag. vi-188 
doM M, vocBbolario a complenif 
ui tednot, di a. adlbe, a* ad., p. vm- 
cadMe dl _ - 

dl fabbrlcarli, a fi. Uolina, p. xx-soo s 

a ― tiA' Ingegnsiia legkle. 
idt Profnniere ― LlqugrliU ― BlwtUiio li 



Inkm a oonplemeito delta nrammatioB 

"―' O. Pbat, pag. VI-188 . 

vocBbolario a ( 
i Q. Adlbe, a* ad., p. vm-!8l. 1 
Trigononetria piana, cob 

9tl dal Prof. C. Alasu, f*g. 

irii, Si fi. 



temnl. Qaramii del miaa ipoleeui e dells 
rtixlone del Mneiii, delllng. P. Filotini, fag. 

:on 3 InelsionI | 

ale, del Prof. CiBEOA DI HnBICCB, psg. Vl-IM. ! 
nenti di) del Prof. 0. VlDABI, dl pag- XVI-SS4 + S 
di B. Malfatti, 2* eih. Inter, rifnsa, p. vi-300. 1 
em en data del P. Q. Saccheri, tradnilone e 
BOCCABDrai di pag, xXIV-12e coil 66 inc. . 1 
Carlo Fbnizia, con bia- 
'■989 - . S 

[, Z' edls. 
appro gatl dalle 



lonistica, pag. 



d economia dei), 2' ediaione 
. ― .._ -bbricati rnrali ,, di V. Nic- 

'ag. XVI-335, con 125 flgnre 8 

ArllmeHcs dell'Dpemio ― Jioudltore ― Meccnuioo ― 
Tornitere. 

rata (Mannala pralica del), di G. BELLnoUQd, 
essoria ed indiapenssbile al fabbrl fneinatorl, agli 
iri meccanici. umajnoll, conozzleri, cairadoii, 
EollelUnal, ftimlsU, costratlorl il strnmenti me. 
emtnn, di arnesi mall, di ferrunentl In ge- 
tattl qnBlll ebe W dilettano nei lavori in ferro 
laid, dl fag. Tni-242, 纖 234 iDOisioni . . . i 
ed ebailsfa. Katm del legnaml, maDlera dl 
i, propuarli, eoloiMi e verniclorll, loro onbatnra, 
r.DOMrar, S* ed. di pag. xii-m. coa 104 Inelsioni S 



ELKNCO DEI MANUALI HOKPLI 



29 



L. c 

Falllmenti (Vedi Curatore di). 

Fanoiuiii 一 (idioti, imbecilli, tardivi, ecc.) v. Ortofremia. 
Farfalle ― vedi Lepidotteri. 

Farmacista (Mannale del), del Prof. P. E. Alessandri, 2* 
edizione interamente rifatta e anmentata, corredata di tatti 
i naovi medicamenti in uso nella terapeutica, loro prophet^,, 
caratteri, alterazioni, falsificazioni, usi, dosi, ecc., pag. xvi- 



781, con 142 tavole e 82 incisioni 6 50 

Farmacoterapia e formulario, del Dott. p. piccinini, di 

pag. vni-882 . . , 8 50 

Ferrovie ― vedi Codice doganale ― Curve ― Ingegneria legale 



Macchin. e Faochista ― Trasporti e tariffe. 
Fllatelli ― vedi Dizionario filatelico. 

Filatura. Mannale di filatura, tessitura e lavorazione mecca- 
nioa delle fibre tessili, di E. Gbothe, tradazione suH'ultima 



tedesca, pag. viii-414, con 105 incisioni &一 

Filologia olassica, greca e latina, del Prof. v. Inama, 

di pag. xll-195 1 60 

Fllonauta. Quadro generale di navlgazione da diporto e con- 
sign ai principianti, con nn Vocabolorio tecnico piil in aso 
nel panfiliamento, del Cap. G. Olivabi^ pag. xvi-286 . . 2 fiO 

Filosofia morale, del Prof. L. Friso, 2' edizione riveduta 
ed anmentata, dl pag. xvi-850 S ― 

Fillossera e le princlpali malattie crittogamiche della vlte 
con specials riguardo ai mezzi di difesa, del Dott. V. Pe- 

^LION, pag. vm-802, con 89 incisioni S ― 

、 Fllugello 一 vedi Bachi da seta. 

Fiorl artificiali, Mannale del fiorista, di 0. Ballerini, 
pag. XYl-278, con 144 incisioni, e 1 tav. a 36 colon . . . 3 50 

― vtdi anche Pomologia artificiale. 

Fisica, del Prof. 0. MURANI, con 243 incisioni e 3 tavole, 6* 
edizione, completamente rifatta del Mannale di Fisica di 
Balfoub Stewart pag. xvi-4li 2 — 

Fisica cristallografica, W. Voigt, trad. a. Sella. (In lav.). 

Fisiologia, di Foster, tradnzione del Prof. G. Albini, 8* 
edizione, pag. xn-168, con 18 incisioni 1 50 

FItiologIa comparata ― vedi Anatomia. 

Fi8iologia vegetale, del Dott. Luigi Montemartini, pag. 

XVl-280, con 68 incision! 1 60 

FloriCOltura (Manuale di), di C. M. Fratelli RODA, 3» ed. ri- 
veduta ed ampliata da G. Eoda, pag. vin-262, con 98 inc. 2 50 
Florileglo poetico greco, del Prof. v. Inama. (in lavoro). 

Flotte moderne (Le) 1896-1900, di E. Bucci di santafiora. 

Complemento del Mannale del Marino, del C. De Amezaga, 
pagnne iV-204 6 ― 



80 



ELENCO DKI MANUALI HOEPLl 



50 
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. L.C 

Fognafura cittadina, deii'ing. D. spataro, pag. x-684, con 

220 figure e 1 tavola in litografia 7 ― 

Fognatura domestlca, deiring. a. Cerutti, pag. vm-42i, 

con 200 incisioni . . 4 — 

Fonditore In tuiti 舊 metalli (Manuaie del), di g. Belluo- 

MINI, 2* edizione, pag. viii-150, con 41 incisioni . ... 2 

Fonologia itallana, di L. Stoppato, pag. vin-i02. . . . i 
Fonologia latina, del Prof. 8. consoli, pag. 208 .... i 

Forestd ― vcdi Ingegneria legale 一 Selvicoltura. 
Formagaio ― t«d* Caseiflcio ― Latte, burro e cacio. 

Formole e tavole per il calcolo deile risvolte ad arco 

Ciroolare, adattate alia divisione centesimal e ad uso de- 

gli ingegneri, di P. Borletti, di p. xii-69, legato . . . 2 50 

Formulario scolastico di maiematica elementare (aritme- 

tica, algebra, geometria, trigonometria), di M. A. Rossotti, 

di pag. xvi-192 1 50 

Fosfiiti, iierfosfati e concimi fosfatici. Pabbricazione ed 

analisi del Prof. A. MiNOzzi, di pag. xn-301 con 48 inc. 8 50 
Fotooalchi ― vedi Arti graflohe ― Chimica fotografica 一 Poto- 

grafla industriale ― Process! fotomeccanici. 
Fotoooilografia ― vedi Processi fotomeccanici. 

Fotooromatografia (La), del Dott. L. Sassi, pag. xxi-i38, 

con 19 incision! 2 — 

Fotografia industriale (La), fotocalchi economici per la ri- 
produzione dl disegni, piani, narte, musica, negative foto> 
graflche, ecc., del Dott. LuiGi GiOPPi, pag. vin-208, con 
12 incisioni e 5 tavole fuori testo 2 

Fotografia ortocromatica, del Dott. c. Bonacini, pagine 

XVI-277, con incisioni e 5 tavole 8 

Fotografia pei dilettanti. (Come dipinge U sole), di G. 
MUFFONE, 5* edizione rifatta ed ampliata, pag. XX-38S, 
eon 99 incisioni e 11 tavole 3 ― 

Fotogrammetria, Pototopografia praticata in Italia e appli- 
zione della fotogrammetria all'idrografia, dell'Ing. P. Pa- 
eANINl. pag. xvi-288, con 56 figure e 4 tavole. . . . 8 50 

Fotolltoorafia ― vedi Arti graflche ― Processi fotomecc. 

Fotosmaltosrafia (La), applicata alia decorazione indu- 
striale delle oeramiche e del vetri, di A. Montagna, pag. 
vm-200, con 16 incisioni nel testo 2 — 

Fototerapia e radioterapla ― vedi Luce e salute. 

Fototipogrftfla 一 vedi Arti graficbe ― Processi fotomecc. 

Fragole v§di Fratta minori. 

Franoia 一 vedi Storia della Francia. 

Francobolii ― vedi Dizionario fllatelico. 

Fraseologia francese-italiana, di E. Baroschi Soresini, 

pag. VIll-262 2 

Fraseologia ilaliana-tedesca ― vedi Conversazione ― Dottrina po- 
poiare. 

Frenastenia — vedi Ortofrenia. 



50 
50 



50 



ELENCO DEI MANUALI HOEPLI 



81 



L. c. 

Frumento (II), (come si coltiva o si dovrebbe coltivare in 
Italia) di B. Azimonti, 2* edizione completamente rifatta 



del Manaale " Frumento e mais „ di G. Cantoni, di pa- 
gine XVI-276 2 60 

Frutta mi nor I. Fragole, poponi, ribes, uva spina e lamponi, 
del Prof. A. PUCCI, pag. vm-198, con 96 incisioni . . 2 50 

FrutU fermoBtate 一 vedi Distillazione 

FruttiCOltura, del Prof. Dott. D. Tamaro, 8» edizione, di 

pag. XVin-219, oon 81 incisioni 2 — 

Frutti 疆 rtlflclall ― t«di Pomologia artificiale. 

Fulmini e parafUlmini, del Dott. Prof. Canestrini, pag. 

vni-166, oon 6 incisioni 2 — 

Funghi mangerecci e funghi veienosi, del Dott. p. ca- 

VABA, di pag. xvi-192, con 43 tavole e 11 incisioni . . 4 60 

Funzioni analitiche (Teoria delle), di G. Vivanti, paglne «, 
vm-482 (volume doppio) 8 ― 

Funzioni ellittiche, del Prof. E. Pascal, pag. 240 . i 60 



Fuoohlsta 一 ved4 Macchinista e faochista. 

Fuoohi artifiolall ― vedi ― Esplodenti ― Pirotecnia 

Gallinacel 一 vtdi Animali da cortile ― Colombi ― PoUicoltnra. 

Galvanizzazione, putitura e verniciatura dei metalli e 
galvanoplastica in generate. Manuals pratico per I'in- 

dastriale e I'operaio riguardante la nichelatara, ramatura, 
ottonatnra, doratnra, argentatnra, stagnatura, zincatura, 
acciaiatura, anttmoniatnra, cobaltatura, ossidatura, galVHr 
Qoplastica in rame, argento, oro, ecc, in tutte le varie 
applicaz. pratiche, di F. Werth, di p. xvi-824, con 158 inc. 8 50 
Galvanoplastica ed altre applicazione deU'elettrolisl. Qal- 
vanostegia, Elettrometallnrgia, Affinatura dei metalli, Pre- 
parazione deirallnminio, Sbianchimento della carta e delle 
stoflfe, Risanamento delle acque, Concia elettrica delle 
pelli, ecc, del Prof. R. Perrini, 8* edizione, completa- 
mente rifatta, pag. xn-417,^con 45 incisioni 4 ― 

Galvanostegia, deir Ing. I. Ghebsi. Nichelatura, argenta- 



tura, doratnra, ramatara, metallizzazione, ecc. pag. xii- 
824, con 4 incisioni 8 60 

Gastronomia (Terminologia gastronomica italiana e fran- 

cese) di B. Borgorello, con 800 Menus. (In lavoro). 

Gaz itiuminante (Industria del), di V. Calzavara, pag. 

xxxn-672, con 875 incisioni e 216 tabelle 7 50 

― vedi IncandescenEa a gaz. 

Gelslcoltura, del Prof. D. Tamaro, pag. xvi-175 e 22 inc. 2 — 
Geografia, di G. grove, tradnzione del Prof. G. Galletti, 
2» edizione riveduta, pag. xil-160, con 26 incisioni . . 1 60 



82 ELENCO DEI MANLALl HOICPLI 

: ― 

Geografia ClaSSica, di H. F. Tozeb, traduzione e note del 
Prof. I. Gentile, 5* edizione, pag. iv-168 l 60 

Geografia commerciale economlca. Europa, Asia, Ocea- 
nia^ Africa^ America, di P. Lanzoni, 2* edizione, di 
pag. vn-870 8 — 

Geografia llsica, di a. Geikie, traduzione di A. Stoppani, 
8» edizione, pag. iv-182, con 20 incisioni 1 60 

Geologiay dl a. Geikie, traduzione di A. Stc ppani, qnarta 
edizione, Hveduta snll'iiltima edizionn inglese da G. Meb- 
CALLif pag. xa-176, con 47 incisioni 1 50 

Geometria analHica dello spazio, del Prof. 'P. aschieri, 

pag. vi-196, con 11 incisioni 1 60 

Geometria analitica del piano, del Prof. p. aschieri, di 

pag. VI-194, con 12 incisioni 1 50 

Gemnetria descrittiva, del Prof, aschieri, pag. vi-222, 

con 103 incisioni, 2* edizione rifatta 1 60 

Qeometria elementare ― vedi Esercizi di Geometria pnra 一 Com- 
piemen ti di Geometria ― Problemi di Geometria elementare. 

Geometria e trigonometria del la sfera, del Prof. c. ala- 

SIA, pag: vni-208, con 34 incisioni 1 60 

Geometria metrica e trigonometria, del Prof. s. Pin- 

CHERLE, 6» edizione, pag. iv-158, eon 47 incisioni. . . 1 50 
一 v*di anchs Esercizi di Trigonometria. 

Geometria pratica, deiring. Prof. G. Erede, 8» edizione 
rivednta ed aumentata, pag. xii-258, con 184 ineis. . . 2 ― 

Geometria projettiva del piano e della Stella, del Prof. 
P. Aschieri, 2» edizione, pag. vi-228, con 86 incisioni. . 1 60 

Geometria projettiva dello spazio, del Prof. f. aschieri, 

2* edizione rifatta, pag. vi-264, con 16 incisioni . . . 1 60 

Geometria pura elementare, del Prof. s. Pincherle, 6» 

edizione, con I'aggiunta delle figure sferiche, pag. vm- 
176, con 121 incisioni . . . .• 1 &0 

Ghiacci 一 vedi Indastria frigorifera. 

Giardino (li) infantile, di P. conti, pag. iv-218, 27 tav. 8 一 

Ginnastica (Storia della), di F. Valletti, pag. vill-181 • 1 60 

Ginnastica femtninile, di P. Valletti, pag. vi-112, 67 ill. 2 一 
Ginnastica maschile (Manuale di), per cura di J. Gelli, 

pag. vin-108, con 216 incisioni 2 — 

― vedi anche Ginochi ginnastici. 

Gioielleria, oreficeria, oro, argento e platino, di e. Bo- 

SELLI, pag. 336, con 125 incisioni 4 ― 

― vedi anche Metalli preziosi ― Pietre preziose. 



ELENCO DEI MANUALI HOEPLI 



83 



L.c 

Giuochi ginnastlci per la gioventu deile Scuole e del po- 

polo, di P. Gabrielli, pag. xx-2】8, con 24 tavole . . 2 50 

Giuoco (II) del pallone e gli altri affini. Giuoco del caicio 

(Foot-Ball), del] a palla a corda (Lawn-Tennis), della palla 
al mnro (Pelota), della palla a masiio e dello sfratto, di 
G. Pranceschi, di pag. VIii-214, con 34 incisioni . . 2 50 
GiuratO, (Manual e per il) del D.' A. Setti. 2* edizione ri- 
fatta, di pag. xiV-246 2 50 



urisdizione VOlontaria (Manuale della) e degli affari da 
trattarsi in camera di coasiglio, del Dott. A. Formentano 
(In lavoro). 

6iii8tizia amministrativa. Principl fondamentali, Compe- 
tenze dei Tribunali ordinari, Competenza della IV Sezione 
del Consiglio di Stato e delle Giunte provincial! arami- 
nistrative e relativa proeedura, di C. Vitta, p. xii-427 . 4 ― 
Giottoloaia, del Prof. G. de Gregorio, pag. xxxn-818 . 8 — 
Gnomomca ossia rarte di costruire orologi solari, lezioni 

popolari di B. M. La Leta, pag. vm-160, con 19 figure. 2 - 
Bomina elastica ― vedi Imitazioni. 

Grafologia, di C. Lombboso, pag. v-245 e 470 fac-simili . 8 ― 

Grammatica albanese con le poesie rare di Variboda, 



del Prof. V. LiBBANDi, pag. xvi-200 8 - 

Qrammatloa Araba ― vedi Arabo parlato. 

Srammatioa aratdica - vedi Araldica ― Vocabolario araldico. 

Srammatica ed esercizi pratici della lingua danese- 

norvegiana con an snpplemento contenente le principali 
espressioni tecnico-nautiche ad nso degli nfficiali di ma- 
rina che frequentano i man del nord e gli stretti del 
Baltico, di G. Prisoni, pag. xx-488 4 50 

Grammatica ed esercizi pratici della lingua ebraica, 

del Prof. I. Levi fa Isacco, pag. 192 . . ... . . . 1 60 

Grammatica francese, del Prof. G. Pbat, seconda edi- 
zione rived nta, pag. xil-299 1 BO 

Grammatica e dizionario della lingua dei Galta (oro- 
monica), del Prof. E. Viterbo: 

Vol. I. Galla-Italiano, pag. vin-152 2 50 

Vol. II. Italiano-Galla, pag. LXIV-106 2 50 

8r 簾! nmatio 饞 gotioa ― vedi Lingna gotica. 
Grammatica greca. (Nozioni elemental! di lingua greca), 
del Prof. Tnama. 2* edizione, pag. xvi-208 1 50 

Grammatica della lingua greca moderna, del Prof. R. 

LOVERA, pag. vi-154 1 60 

Grammatica inglese, del Prof. L. Pavia, pag. xii-260 . i 50 
Grammatica Italiana, del Prof. T. Concari, 2» edizione 

riveduta, pag. xvi-230 • 1 50 

Grammatica latina, L. Valmaggi, 2» ediz., pag. viii-256 i 50 
Grammatica della lingua olandese, M. Morgana, p. viii-i 24 8 ― 



S4 



ELENCO DEI MANUALI HOEPLI 



L.c. 



I Grammatica ed esercizi pratici deha lingua portoghese- 

brasi liana, del Prof. g. Prisoni, pag. xn-26T .... 3 — 
Grammatica e vocabolario delta lingua rumena, del Prof. 



Grammatica russa, del Prof. Voinovich, pag. x-272 . . 8 — 

Qrammatica tanscrita ― vedi Sanscrito. 

Grammatica del la lingua slovena. fisereizi e vocabolario 

del Prof. Bruno Guyon, pag. xvi-814 8 — 

Grammatica spagnuola, del Prof, pavia, di pag. ix-194 1 50 
Grammatica della lingua svedese, del Prof. B. pAroli, 

pagine xv-298 8 — 

Grammatica tedesca, del Prof. Pavia, 2» ed., di p. rmi-272 1 50 

8rammatica Tigri ― vedi Tigrh italiano. 

Grammatica turca OSmanli, con paradigmi, crestomazia, 

e glossario, di L. BONELLI, pag. vni-200 e 5 tavole . . 8 ― 
Qrandfne ― tedi Assicnrazioni. 

Qranturco 一 vecU Pmniento e mats 一 Indnstria dei molini. 
Gravitazione. Spiegazione elementare delle priucipali per- 
tnrbazioni nel sistema solare, di Sir G. B. Airy, trada- 
zione di P. Porro, con 50 incisioni, pag. xxii-176 . . 1 50 
Qrecia antica ― vtdi Archeologia (Arte greca) 一 Mitologia greca 

― Monete greche ― Btoria antica. • 
Gruppi continui di trasformazioni (Parte generale della 

teoria), di E. Pascal, di pag. xi-378 S ― 

Guida numismatica universale, contenente 6278 indirizzi e 
cenni storico-statistici di coUezioni pnbbliche e private, di 
munismatici, di society e riviste nnmismatiche, di incisioni, 
di monete e medaglie e di negozianti di monete e libri di 
n 誰 ismatica, di P. Qnecchi. Quarta ediz., di pag. xv-612 8 一 
Quttaperca ― vedi Imitazioni. 



Humus (L'), la fertility e I'lgiene dei terreni cultural! 



丽 drauHca, T. Perdoni, pag. XXVin-392 con 801 flg. e 3 tav. 6 50 
idrografia ― vedi Fotogrammetria 

Idroterapia, di G. Gibelli, pag. lv-288, con so incis. • .2 — 
― vecU anche Acqne mineral! e termali del Regno d'ltalia. 
Igiene della Bocca e dei Den 化 nozioni elementari di 0- 
<1ontolo^a, di L. Coulliaux, di pag. xvi-880, e 28 inc. 2 60 

Igiene del lavoro, di Trambusti a. e Sanarelli, pagine 

vni-262, con 70 incisioni 2 60 

Igiene della pelle, di A. Bellini, pag. xvi-240, 7 ircis. . 2 一 
Igiene privata e medicina popolare ad uso delle famiglie, 

di C. Bock, 2» edizione italiana cnrata dal Dott. Giov. 

Galli, pag. XVl-272 2 50 

Igiene rurale, di a. Cabraboli, pagine x-470 .... 8 ― 

Igiene scolastica, di A. Repossi, 2* ediz., pag. iv-246. • 2 — 

Igiene veterinaria, del Dott. u. Barpi, pag. viii-228 . • 2 — 
Igiene della vista 8otto il rispetto scoiastico, del Dott. 

A. LOMONACO, pag. xri-272 



R. LOVERA, pag. Viil-200 



del Prof. A. Casali, pag. XVi-210 



ELENCO DEI MANUAL! HOEPLI 



L. c. 

Igiene delta vitapubblicaeprivaia, G. Paballi, p. xn-250 2 50 
Igroscopi, igrometri, umidita atmosferica, del Prof. P. 

Cantoni, pag. xn-142, con 24 incisioni e 7 tabelle . . 1 50 
UluRiinazione ― vedi Acetilene ― Gaz. illam. ― Inoandescenza. 
Illominazione elettrica (Impianti di), Manuale pratico del- 
ring. E. PiAZZOLi, 5* ediz. interamente rifatta, (9-10 mi- 
gllaio) seguita da un'appendice contenente la legislazione 
Italiana relativa agli impianti elettrici, di pag. 606, con 



264 inoisioni, 90 tabelle e 2 tavole 6 60 

Imbalsamatore ― vedi Natn^alisia preparatore ― Natnralista 
viaggiatore ― Zoologia. 

Imenotteri. Nearotteri, Paeudoneurotteri, Ortotteri e 
Rincoti italiani, del Dott. E. Griffini (Bntomologia IV), 

pag. XVl-687, con 248 incisioni 4 60 

imitazione di CristO (Delia), Libri quattro di Gio. Ger- 
SENio, volgarizzamento di Cesabe Guasti, con proemio 
e note di G. M. Zampini, pag. LVl-396 3 60 



Imitazioni e succedanei nei grandi e piccoli prodotti indu- 

Striali. Pietre e materiali da costruzione, Material! re- 
frattarii, Carborundum, Amianto, Pietre e metalli preziosi, 
Galvanoplastica. Cuoio, Linoleum, Seta e fibre tessili 
diverse, Paste da carta, Materie plastiche, Colle e gomme, 
Gomma elastica e Guttaperca, Avorio, Corno, Ambra, 
Madreperla, Celluloide, Viscoso, Cere e grassi, Materie 
concianti, Legno, Agglomerati di carbone, di segatnra, di 



snghero, Polvere piriea, CaflF^, Profumi, Vetrerie, ecc, 
deiring. I. Ghersi, di pag. xvi-591, con 90 incisioni . 6 50 

Immunity e resistenza aile malattie, di A. galli Va- 

LEBIO, pag. Vm-218 1 60 

Impiego ipodermico e la dosatura dei rimedi, Manuale 

di terapeutica del Dott. G. Malacbida, pag. 805 . . . 3 — 
ImpOSte dirette (Rlscoss. delle), E. Bruni, pag. viii-158 . 1 50 



Inoandescenza a gaz, (Pabbneazione delle reticelle) di L. 

Castellani, pag. x-140, con 83 incisioni 2 ― 

Inchlostri ― vedi Ricettario industriale ― Vernici ecc. 
Incisioni ― vedi Amatore d'oggetti d'arte e di cnrlositk. 
iiidovinein ― vedi Enimniistica. 

Industria (L,) frigorifera di P. Ulivi. Nozioni fondamentali, 
macchine frigorifere, raffreddamento dell'aria, ghiaccio ar- 
tificial e e naturale, dati e calcoli numerici, nozioni di fi- 
sica e cenni sulla liquefazione dell'aria e dei gaz, di pa- 
gine XII -168, con 36 figure e 16 tabelle 2 ― 

Industrie eleitrochimiche 一 vedi Distiliazione del legno. 

Industrie (Piccole). Scuole e mnsei indastriali - Industrie 
agricole e rurali - Industrie manifatturiere ed artistiche, 
di I. Ghersi, 2* ed. completam. rifatta del Manuale delle 
Piccole Industrie del Prof. A. Ebrera, pag. xn-872 . 8 50 

Infanzia ― vedi Terapia delle malattie dell' ― Giardino infantile 
― Nntrizione ― Ortofrenia ― Sordomuto. 

Inf ezlone ― vedi Disinfezione ― Medicatnra antisettica. 



65 tav. e 176 tgiae lUmostrative . 
(Uezzl tecnlcl per prevenirli) di 1 
XXll-253. 000 26; incisiODi . . . 



U A^ODomm ― ProQlnano deU ogric. 
Je dell ingegnare civile e tadastnate, 
a, SO' eaizione mooinc&ia e iDmen- 
Iglialo), COD 2^1 fig., pag. xiv-428 . . 
lotto Id frsDoese da F. U/ 
ronto&rio dl A. ClONONl, 



per tecHici e giuristi (Uftnnaie dii, dai- 
Commeato ed iikatrazione 。。! i la piik r*> 
bum: Beapaiuablliti - Parizift - SerrltA - 

" -Legga di sr---' "- 

ipMpdarione ■ 



ay - Boniflchd - Telefonl - Appstfi - '. 
■ DerlTuioni di acqne pubbliohe - H 
intiohitib, eec, pag. Tni-662 
dtU d'lB§:liilerra. 

dell'ltaliano aetle Scnols Beeondaria. 
co-piatica con eaempi. del Prof. C. Tba- 
KVI-254 

Prof. P. PBAMCGSCIUNI. pag. VTU-264, 

W. P. Rbancbschini, di sa,s. Xu-IGO, 



iQLiAKDi, 2' edisioue 



I, del Prof. E. Oaqli 
la, pagine Tin-198 . 

Datisma ― Bpiiitiemo ― TelepmCliL 
a), di A. Babbeko, pag. 171-2*7 . . + 
? rot I. PIZZI, di pag. Tin- 194. , . , : 
del Dotl. A. GbivfinIi can 244 in oil. 
di mare e d'aeqaft dolM, di p. XTUI-469 ■ 



'cof.l 



ELENCO DEI MANLALI HOEPLI 



81 



L. c. 

Lavori in terra (Manuale di), deiriag. B. Leoni, pag. xi- 
305, con 38 incisioni 8 一 

Lavoro (ii) delle donne e del fanciulli. Nuova legge e re- 

golamento 19 giagno 1902 ― 28 febbraio 1908. Testo 
atti parlamentari e commento, per cara dell'Avv. E. No- 
SEDA di pag. xv-174 • 1 50 

Lawn-Tennis, di v. Baddeley, prima tradazione italiana 
con note e aggiunte del trad., pag. xxx-206, con IB illustr. 2 60 

Legge (La nuova) comunale e provinciale, annotata da E. 

Mazzoccolo, 4* edizione, interamente rifatta eon I'ag- 
gianta del regolamento e di 2 indici, pag. xii-820 . . . 7 50 

Legge 8ui lavori pubblioi e regolamenti, di L. Fbanchi, 

pag. iv-llO-cxLvni . • i 50 

Legge lavoro donne e fanciulli 一 vedi lavoro. 

Legge suH'ordinamento giudiziaho, deirAw. L. Pranchi, 

pag. IV-92-CXXVI 1 60 

Leggende popolari di E. Musatti. 8* ediz. di p. vm-i8i i 50 

LeggT e convenzioni sul diritti d'autoro ― vedi Codici e leggi u- 
snaU d' Italia, vol. III. 

Leggi per gl'lnfortunii sul lavoro, deii'Avv. a. Salva- 

TORE, pag. 812 8 ― 

Leggi e convenzioni sulle privative industria", disegni, 

modelli di fabbrica, marchi di fabbrica e di commercio, di 
L. Pranchi. (In lavoro). 
Leggi suUa sanita e sicurezza pubblica, di L. Franchi, 

pag. IV-108-XCn 1 60 

Leggi sulle tasse di Registro e Bollo, con appendiee, del 

Prof. L. Pranchi, pag. iv-124-cii 1 50 

Leofli usuaii dMtalia 一 vedi Codici e leggi. 

Leghe metalliche ed amalgame, aiiuminio, nicheiio, me- 

talU preziosi e imitazione, bronzo, ottone, monete e me- 
daglie, saldatnre, deU'Ing. I. Ghersi, p. xvi-481, con 15 inc. 4 ― 

Legislazione delle acque di D. Cavalleri, di pag. iv-274 2 50 

Legitlazione Mortuaria ― ted* Morte. 

Legislazione sanitaria italiana, (La nuova) di E. Noseda. 

di pag. Vin-570 - . . • 6 ― 

Legislazione rurale, secondo il programma goyernativo per 

gli Istituti Tecnici, deU'Avv. E. Bruni, pag. xi-423 . . 8 ― 
Legnami ― vedi Cnbatura dei legnami ― Falegname. 
Leg no artificiale 一 vedi Imitazioni. 

Legno (Layorazione dei prodotti di distillazione del) ― vedi Di- 
still azione. 

\ Lepidotteri italiani, del Dott. A. Griffini (Entomol. 11), 

pag. xni-248, con 149 incisioni 1 50 

Letteratura albanese (Manuale di), del Prof. A. stratico, 
pag. XXIv-280 8 ― 

Letteratura americana, di G. Strafforello, pag. 158 i 60 
Letteratura araba, del Prof. l. Pizzi di pag. xii-388 . 3 

― vedi anche lalamisTno. 



ELENCO DEI MANUALI HOEPLI 



89 



Lingue dell'Africa, dl R. Cust, versione italiana del Prof. 



A. De Gubernatis, di pag. iv-110 i 60 

Lingua latina vedi Dizionario di abbreviature latine — Epigrafl» 
― Bsercizi ― Pilolo^a classica ― Fonologia ― Qrammaticft 
― Letteratnra romana ― Metrica —— Verbi. 



LinQue germaniclie ― vedi Grammatica danese-norvegiana inglese 

olandese, tedesca, svedese. 
Lingua Turca (htnanli ― vedi Grammatica. 



Lfngue neo-latine, del Dott. e. Gobba, pag. 147. . . . 1 50 

Lingue Straniere (Studio delle), di C. Mabcel, ossia I'arte 
di pensare in una lingua straniera, tradnzione del Prof. 
DAMIANI, di pag. xvi-186 1 60 

LlnolBUffl ― vedi Imitassioni. 



LIquidatore di sinistri marittimi 一 vedi Avarie e sinistri marit- 
tinii. 

Liquorista, di A. Rossi, con mo ricette pratiche. Mate- 
riale, Materia prime, Manipolazioni, Tinture, Essenze na- 
turali ed artificialii Fabbricazione dei liquori per mace- 
raaione, digestione, distlllazione, con essenze, tinture, eec., 
Liquori special!, Vini aromatizzati, pag. XXxn-660, con 



19 iiicisioni nel teste 6 ― 

Litografia, di C. Doyen, di pag. vm-261, con 8 tavole e 

40 figure di attrezzi, ecc, oecorrenti al litografo ... 4 一 
LIuto ― vedi Chitarra ― MandoliniBta — Strnm. ad arco. 



Logaritmi (Tavole di), con 6 decimali, di 0. Muller, 6» 
ediz., aumentata delle tavole dei logaritmi d'addizione e 
sottrazione per cnra di M. Eaina, di pagine xxxvi-191. 



(11, 12, 18» migliaio) 1 50 

Logica, di W. Stanley Jevons, traduz. del Prof. C. Can- • 

T0NI,、5* ediz. di pag. vm-166, con 15 incision!. . . . 1 50 
Logica matematica, del Prof. c. Burali-Porti, p. vi-i68. l 60 
Logismografia, di c. Chiesa, 8» ediz., pag. xiv-172 . . 1 60 

Logogrifi 一 vedi Enimmistica. 
Lotta ― vedi Pugilato. 

Luce e COlori, del Prof. G. Bellotti, pag. x-167, con 24 
incisioni e 1 tavola 1 60 

Luce e suono, di B. Jones, tradnzione di U. Fornabi, di 
pag. viii-386, COD 121 incisioni 8 一 

Luce e salute. Fototerapia e radioterapia del Dott. A. 
Bellini, di pag. xn-362, con 65 figure 3 50 

Macchine (Atlante di) e di Caldaie, con testo e note" di 
Tecnologia, di pag. xv-80, con 112 tavole e 170 figure in 
iscala ridotta 3 — 

Macchine a vapore, (Mannale del coatruttore di), di H. Hae- 
DER. Edizione italiana compilata snlla 5* edizione tedesca, 
con notevoli aggiunte dell'Ing. E. Webber, pag. xvi-452, 
eon 1444 incisioni e 244 tabelle, legato in bulgaro rosso . 7 一 

Macchine agricole. del Conte A. Cencelli-Perti, di pag. 

Vin-216, eon 6« incisioni 2 ― 



40 



ELENCO DEI MAMUALI HOEPL 



L. C. 

Macchine per cudre e ricamare, dell'ing. Alfredo Ga- 

LASSINI, pag. vn-280, con 100 incisioni 2 50 

Macchlni8ta e fuochista, del Prof. G. Gautero, riveduto 
e ampliato dall'lng. Prof. LOBIA, 9» ediz. con Appendice 
snlle Locomobili e le Locomotive e ool Regolamento snlle 
caldaie a vapore. pag. xx-194, con 84 incisioni .... 2 — 

Macchinista navale (Mannale del), di M. LiGNAROLO, 2» ed. 
rifatta, pag. xxiV-602, con 844 incisioni 7 60 

騸 aclnulone — vedi Industrie del molini ― PaniflcaBlone. 

Magnetismo ed elettricltk. Principl e applicazioni esposti 
elementannente, del Prof. P. Grassi. 8* ediz. completa- 
mente rifatta del mannale di POLOWI e Gbabsi, di pa- 
gine xvi-508, con 280 figure 6 tavole fuori testo . . . 6 60 

Magnetismo ed ipnotismo, del Dottor G. Belfiore, 2» ed. 

nfatta pag. vni-896 8 50 

Maiale (II). Razze, metodl di riproduzione, di allevamento, 
ingrassamento, commercio, salnmeria, patologia snina e 
terapeutica, tecnica operator! a, tossicologia, dizionario sui- 
no-tecnico, del Prof. E. Marchi, 2» ediz., pag. xx-786, 
con 190 incisioni e una Carta 6 60 



Maioliche e porcellane (L'amatore di), di L. De Mauri, ii- 

Instrato da splendide incisione in nero^ da 12 superbe 
tavole a colori e da,3000marche. - Gontiene: Tecnica della 
fabbricazione - Sgnardo generale sulla storia delle Cerami- 
che dai primi tempi fino ai giorni nostri - Cenni storici ed 
artistici su tatte le fabbriche - Eaccolte di 8000 marche cor- 
redate ognnna di notizie relative, e coordinate ai Cenni Sto- 
rici in modo che le ricerche riescano di esito inwiediato - 
Dizionario di termini Artistiei aventi relazione coll'Arte Ce- 
ramica e di oggetti Ceramici special!, coi prezzi correnti. 
BibliQgrafla ceramica, indici vari, pag. xn-650 12 50 



Mais (II) granotnrco, o formentone, o granone, o melgone, 
melica, o melicotto, o carlone, o polenta, ecc. Norme 
per una buona coltivazione, di E. Azimonti, 2* edizione 
rifatta dal Mannale " Frnmento e Mais „ di B. Cantoni, 
di pag. xn-196 con 61 incisioni nel testo 2 60 

Malattie del paesi caldi, del Dott. c. Muzio. (in lavoro). , 
Malattie crittogamiche delle piante erbacee ooltivate, del 

Dott. K. Wolf, tradnzione con note ed agginnte del Dott. 

P. iiACCARiNl, pag. x-268, con 50 incisioni 2 ― 

Malattie ed atte'razione del vini, del Prof. 8. Cettolini, di 

pag. xi-138, con 13 incisioni 2 ― 



Malattie della vite ― vedi Filossera ― Malattie crittogamiche. 
Mammiferi ― vtdi Zoologia. 
Mandarini ― vtdi Agmmi. 

Malattie del sangue. Manuale d'Ematologla del Dott. E. Re- 

BUSCHINI, pag. vm-432 . . 8 50 

Mandato commnrciale, di E. Vidart, pag. vi-l60. . . . l 60 



ELENCO DEI MANUALI HOEPLI 41 

- ― 

Mandolinista (Manuals del), di A. Pisani, pag. xx-140, con 

18 figure, 3 tavole e 89 esempi 2 一 

' Manioomio ― vedi Assisten^a pazzi ― Psichiatria. 

Manzoni Alessandro. Cenni biografici^ di L. Beltrami, di 

pag. 109, con 9 autografl e 68 incisioni 1 60 

Marche dl Fabbrica ― vedi Anuitore oggetti d'arle ― Leggi suUe 
propriety ― Majoliche. 

Mare (II). v. Bellio, pag. iv-140, con 6 tav. lit. a colon. 1 50 

Marine (Le) da guerra del mondo at 1897, diL. D'Adda, 

pag. xvi-820, con 77 illnstrazioni 4 50 

Marino (Manuals del) militare e mercantile, del Contr'am- 

luiraglio De Amezaga, con 18 xilografiie, 2* edizione, 

con appendice di Bucci Di Santafiora 6 ― 

Marmista (Manuale del), di A. Ricci, 2* edizione, pag. xn- 

154, con 47 incisioni 2 — 

騸 armo — vedi Imitazioni. 

Massaggio, del Dott. B. Majijoni, p. xn-179, eon 51 inc. . 2 一 
Mastici ― vedi Ricettario industriale ― Vemici, ecc. 

Matematica (Complement! di) ad uso dei chimici e del na- , 

turalftti, di G. ViVANTi, di pag. x-381 3 ― 

Matematiche superior! (Repertorio di). Deflnizioni, formole, 
teoremi, cenni bibliografioi, del Prof. E. Pascal. 

Vol. I. Analisiy pag. XVl-642 6 ― 

Vol. II. Geometria, e indice gen. per i 2 vol. pag. 950 9 50 

Materia inedicainoderna(Man.di), g.Malacrida, p.xi-76i 7 50 

■ateilali artificial i ― v. Ricettario indnst. ― Imitaz. e succedanei. 
Meccanica, del Prof. S. 8TAWELL Ball, tradnzione del 
Prof. J. Benetti, 4* edizione, pag. xvi-214, con 89 inc.. 1 50 

1 Meccanica (La) del macchinista di bordo, per gii iMciaii 

f macehinisti della R. Marina, i macchinisti delle Compa- 

[ gnie di navigazione, i Costruttori e i Periti meccaniei, gli 

; Allievi degli Istitati Tecnici e Nautici e delle Scuole Indn- 

striali e Professionali, dl E. GiOBLi, con 92 figure . . . 2 50 
Meccanico (II), ad uso del capi teenici, macchinisti, elettri- 

cisti, disegnatori, assistenti, capi operai, condattpri di cal- 
' dale a vapore, alanni di Scuole industriali, di E. GiOBLi, 

4» edizione ampliata, pag. xvi-424, con 204 Incisioni . . 多 一 
、 Meccanismi (500), scelti fra i piu importantl e recenti rife- 

rentisi alia dinamica, idraulica, idrostatioa, pneumatic &, 

maccMne a vapore, molini, torchi, orologerie, ecc, di H. 

T. Brown, trad. d. Ing. F. Cerruti, 3* edizione italiana, 

pag. vi-176, con 500 incisioni 2 50 

Medaglie ― vedi Leghe metalliche ― Monete greche ― Monete 
romftne ― Namiszaatica ― Vooabolarietto dei nuinisinatici. 

Medicatura antisettica, del Dott. A. Zaubleb, con prefar 

zione del Prof. E. TRI^ONI, pag. xvi-124. con 6 incis. . 1 50 



ELENCO DEI MANUALI HOEPLI 



48 



L. c. 

Misure ― vedi Avarie e sinistri marittimi 一 Codice del Perito Mi- 

suratore ― Metrologia 一 Monete ― Btnimenti metrici. 
■itillcoltura 一 vedi Oetricoltara 一 Piscicoltura. 

Mitologia (Dizionario di), di F. Ramobino. (In lavoro). 

Mitologia comparata, del Prof. A. De gubernatis, 2* 



edizione, di pag. vin-150. (Esaarito). 

Mitologia greca, di A. Pobesti: 

Volume I. jbiviniihi di pag. vm-264 1 fiO 

Volume n. Eroi, dl pag. 188 1 60 

Mitologie orieotali, di D. Bassi: 

Vol. I. Mitologia babihnese-assira, pag. xvi-219 . . 1 50 
Vol. n. Mitologia egiziana e fenicia. (In lavoro). 

鐘 nemotBcnIa — vedi Arte della memoria. 

Mobili artlstioi ― V9di Amatore d'oggetti d'arte. 

Moda ― wdi Abiti ― Biancheria ― Piori artificiali ― Trine. 

Modellatore meccanico, falegname ed ebanista, del Prof. 



G. MiNA, pag. xvn-428, eon 298 incisioni e 1 tavola . 5 50 

Motini (L* Industria dei) e la macinazione del frumento, 

di C. SiBER-MlLLOT, di pag. xx-259, con 108 incisioni 



neJ testo e 8 tavole 5 — 

Momenti resistenti e pesi di travi metalliche composte. 

Prontuario ad nso degli Ingegneri, Architetti e costruttori, 
con 10 figure ed una tabella per la chiodatura, dell'Ing. 
E. BCHENCK, di pag. XI-188 8 50 

Monete greche, di s. Ambbosoli, di pag. xiv-286, con 200 

fotoincisioni e 2 carte geografiche 8 一 

Monete (Prontuario delle), pesi e misure inglesiy raggua- 
gliate a quelle del sistema decimale, dell'Ing. Ghebsi, di 
pag. xn-196, con 47 tabelle di conti fatti e 40 facsimili 
delle monete in corso 8 50 

Monete romane. Manuals eiementare compil. da F. Gneo- 
CHi, 2» edizione, riveduta corretta ed ampliata, di pag. 
xxvn-870, con 25 tavole e 90 figure nel testo .... 8 — 

Monogrammi, del Prof. A. Severi, 78 tavole divise in tre 
serie, le prime due di 462 in dne cifre e la terza in 116 
in tre cifre 8 50 

Montatore (II) di maCChine, Opera arricchita da oltre 250 
esempi pratici e problemi risolti, di 8. Dinaro, di pa- 
gine xn-„68 4 一 

Morfoiogia generate ― vedi Bmbriologia. 

Morfologia greca, del Prof. v. Bettei, pag. xx-376 . . 8 — 
Morfoiogia italiana, del Prof. B. (Jorra, pag. vi-i42 . . 1 &o 
Morte (La) vera e la morte apparente, con appendice " La 



ELENCO DEI MANUAU HOEPLI 



LLETTI, 23 folulac, p. XX-2TZ . 2 

[1>, del Dott K. QE8TR0, !• edi- 
au del ATontMl* d^InOiilta- 



l«I Proi 
[ton 9 



Prof. A. Ibbel e B. Qbstbo 
plua dl r. TAm. dl pag. 



lAPPBLLKTTI dl pag, xx-490 . * 

into le TuM di nglatro, dl bollo 
odali pel Debilo pabbUoo, dl A. 
a B ampllata, pag. Tro-SSO . . S 

Ambrosoli, B.» eil%. rived utA, 
ftotoine. c 4 lav 1 

el Prof. P. Abho, dl pag. xii- 

.llstcam. BBtuale ei utlflclals, 
ig. XI-32( 
pn。tl>mo ― - 
T\*tk ― Otli»i. 

Intnlli loto applieazioM dl C 
ilMamente rffittM iti Dott C 

eon 7 Inoialoiii 

dflU'oUTO, Mtruloae, poriflM 
I'oUo, del Prot A. Aloi, S» ed: 
rats, di p. xn-t6B, oon S6 iia. 1 

tradudoBe dl B. Paluhbo e 
186 



irnltori, fat , 
aggivstcttori e meccanlci d 
mentat*. dt bie. xtt-MS , 



Is 

二 li-M 



£1 



III 



^^^^y^h^^^^ 續她 

pr"^£t "-。 

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jiilj^ 濯 



ELENCO DEI MANUALI HOEPLI 



4 & 



L. C. 

Operazioni doganali ― vedi Codice doganale ― Trasporti e tariflFe. 
Oratoria ― vedi Arte del dire ― Rettorica ― Stillstica. 

Ordinamento degli Stati liberi d'Europa, del l>ott. P. Ra- 

CIOPPI, 2" edizione, di pag. xn-816 . , 8 — 

Ordinamento degli Stati liberi fuori d'Europa, del Dott. 

P. Kacioppi> di pag. vm-876 8 ― 

Ordinamento giudiziarlo ― vedi Leggi suir. 

Oreficieria ― vedi Qioielleria ― Leghe metal liche ― Metalli pre- 

Biosi ― Saggiatore. 

Organoterapia, di E. Kebuschini, pag. vm-482 . . . . 8 to 

Oriente antico ― vedi Storia antica. 

Ornatista (Manuale dell'), deU'Arch. A. Melani. Raccolta 
di iniziali miniate e incise, d'inqaadratare di pagina, di 
fregi e flnalini, esistenti in opere antiche di biblioteche, 
mnsei e coUezioni private. XXIV tavole in oolori per mi- 
niatori, calligrafi, pittori di insegne, ricamatori, incisori, 
disegnatori di oaratteri, ecc, I* serie, in-8 4 50 

Orologeria moderna, deiring. garuppa, di pag. yni-302, 

con 276 incision! 5 — 

一 *vedi ancke &noinonica. 

Orologi artistic! ― vedi Amatore di oggetti d'arte. 
Orologi solari 一 vedi Gnomonica. 

OrtiCOltura del Prof. D. T AM ABO, 2» edizione rifatta, di 

pagine xvi-676, con 110 incisioni . . . 4 60 

Ortocromatismo ― vedi Fotografia. 

Ortofrenia (Mannale di), per L'educazione dei fanciuUi fre- 
nastenici o deficient (idioti, imbecilli, tardivi, ecc), del 
Prof. P. Parise, di pag. xii-281 2 ― 

Ortotteri 一 vedi Imenotteri ecc. 

Ossldazlone 一 vedi Metallocromia. 

Osteiricia (Manuale di) Ginecologia minore, per le leva- 
trici di L. M. BOSSI, di pag. xv-493, con 113 incisioni 4 50 

Ostricoltura e mitilicoltura, del Dott. D. Carazzi, con 

18 fototipie, di pag. vni-202 . 2 50 

Ottica, di E. Gelcich, pag. xvi-576, con 216 incis. e 1 tav. 6 一 
Ottone ― vedi Leghe metaUiclie. 

Paga giornaliera (Prontnario deiia), da cinquanta cente- 

simi a lire cinque, di c. Negrin, di pag. 222. . . . 2 50 
Paieoetnologia, del Prof. J. Regazzoni, di pag. xi-252, 

con 10 incisioni 1 50 

Paleografia, di E. M. Thompson, tradazlone daU'inglese, 

con agginnte e note del Prof. G. Fumagalli, 2* edizione 

rifatta, di pag. xn-178, con 30 inc. e 6 tav 2 ―. 

Paleontologia (Compendio di), del Prof. P. ViNASSA De 

RE(WY, di pag. xvi-512, con 356 figure intercalate . . 5 60 



r 



ELENCO DEI MANUALI HOEPLI 



47 



L. c. 

2» edizione completamente rifatta, di pag. xxx-430 con 

28 incisioni intercalate e 187 tavole 7 60 

Ptattioa ― vedi Imitazioni. 

PolllCOltura, del March. G. Trevisani, 5» edizione rifatta, 
di pagina xvi-230, con 90 incisioai 2 60 

Polveri pirlche ― vedi Espledenfci ― Pirotecnia. 

Pomologia, descrizione delle migliori varietk di Albioocohi, 
CUiegi, Meli, Peri, Peschi, del Dott. G. MOLON, con 86 
incisioni e 12 tavole oolorate, di pag. xxxn-717 . . . 8 60 

Pomologia artfficiale, secondo il slstema Garnier-Valletti, 
del Prof. M. Del Lupo, pag. vi-182, e 34 incisioni . . 2 — 

Poponi ― vedi Frntta minori. 

Poroellane ― vedi Maioliche ― Rioettario domestico. 
Porco (Allevsmento del) ― vedi Maiale. 
PortI di mare 一 vedi Lavori marittimi. 
PoMlogia 一 v»di Impiego ipodermico. 

Posta. Mannale Postale di A. Palombi. Notizie storiche 
snlle Poste d'ltalia, organizzazione, legislazione, posta 
militare, nnione postale nniverss^le, con una appendice 
contenente le norme relative ad alcuni servizi accessori 
della posta, di pag. xxx-809 3 一 

PratO (11), del Prof. G. CANTONI, di pag. 146, con Ih inc. 2 —— 

Prealpi bergamasche (Gaida-iUnerario alle), compresa la 
Valsassina ed i Passi alia Valtellina ed alia Valcamonica, 
oolla prefazione di A. Stoppani, e cenni geologici di A. 
Taramelli, 3» edizione rifatta per cura della Sezione 
di Bergamo del C. A. I., con 15 tavole, dae carte topo- 
grafiche, ed una carta e profllo geologico. Un volume di 
pag. 290 e un vol. colle carte topografiche in busta . . 6 50 

Pregiudizi 一 vedi Errori e pregindizi. Leggende popolari. 

Previdenza ― vedd Assicuraz. ― Cooperaz. ― Societk di M. B. 

Privative industriaii ― vedi Leggi salle ― Ingegneria legale. 

Problemi di Geometria elementare, deiring. I. ghersi, 

(Metodi facili per risolverli), con circa 200 problemi ri- 
solti, e 119 incisioni, di pag. xn-160 , 1 60 

Prooedura civile e procedura penaie ― vedi Codice. 

Procedura privileQiata fiscale per la riscossione delle imposte di- 
rette ― vedi Esattora 

Proce88i fotomeccanici (I modemi). Potocollografia, fototi- 
pografla, fotocalcografia, fotomodellatnra, tricromia, del 
Prof. R. Namias, p. vni-816, 58 fig., 41 illnstr. e 9 tav. 8 60 

Prodotti agricoti del Tropico (Mannale pratico del pian- 
tatore), del Cav. A. Gaslini. (U eaffe, la canna da zuo- 



ELENCO DEI MANUALI HOJEPLl 49 



L.C. 

Ragioneria delle cooperative di consumo (Manaaie di), 

del Rag. G. Rota, di pag. xv-408 3 — 

Ragioneria industriale, del Prof. Bag. Oreste Bergama- 

SCHI, di pag. vn-280 e molti moduli 8 ― 

Ragioniere (Prontuario del). (Manaaie di calcolazioni mer- 
cantill e bancariG), di E. Gaqliabdi, pag. xil-603 . . 6 50 



Ramatura ― vedi Galvanostegia. 

Razze bovine, equine, suine, ovine e caprine di P. Paelu, 

di pag. xx-372, con 75 illustrazioni delle quali 16 colorate 5 50 
Rebus ― vedi Enimmistica. 
Reotami ferroviaril ― vedi Trasporti e tariffe. 
Regittro e Bollo ― vedi Leggi solle tasse di. 

Regolo calcolatore e sue applicazioni nelle operazionU 



topogratiche, deiring. G. Pozzi, dl pag. xv-238, con 182 
incisioni e 1 tavola , .... 2 60 

Religioni e lingue deH'Indla inglese, di K. cust, tradotto 

dal Prof. A. De Gubebnatis, di pag. iv-124 . . . . 1 60 

Resistenza det material i e stability delle costruzioni, di 

P. Gallizia, pag. x-836, con 286 inc. e 2 tavole . , . 5 50 
Retponsabilltii 一 vedi Ingegneria legale. 
Rett I II 一 vedi Zoologia. 

Rettorica, ad 請 delle Seuole, di P. Capello, p. vi-122. 1 60 
Ribes 一 vedi Frutta minori 

Rioami 一 vedi Biancheria ― Macchine da cucire ― Monogrammi 
一 Piccole indastrie ― Bicettario domestico ― Trine. 

Ricchezza mobile, deii'Aw. E. Bruni, pag. vm-2i8 . . i so 



Rioettario domestico, dell'Ing. I. Ghebsi. Adomamento 
della casa. Arti del disegno. Giardinaggio. Gonservazione dl 
animali, frutti, ortaggi, piante. Animali domestici e nocivi. 
Beyande. Sostanze alimentari. Combastibili e illaminazione. 
Detersione e lavatura. Smacchiatnra. Vestiario. Profumeria 
e toeletta. Igiene e medicina. Mastici e plastica. CoUe e 
gomme. Vernici ed encaustici. Metalli. Vetrerie, di pag. 550 
con 2840 consign pratici e ricette accuratamente scelte. . 5 &C 
Ricettario industriale, deiring. I. Ghersi. Procedimenti 
utili nelle arti, Industrie e mestieri, caratteri; saggio e con- 
servazione delle sostanze natnrali ed artificial! d'uso comu- 
ne; colori, vernici, mastici, colle, incMostrl, gomma ela- 
stica, mnterie tessili, carta, legno, fiammiferi, faochi d'arti- 
fieio, vGtro ; metalli, bronzatara, nichelatara, argentatura, 
doratnra, galvanoplastica, incisione, tempera, leghe ; filtra- 
^ zione; material! impermeabili, incombustibili, artificial! ; ca- 

Bcami, olii, sapoai, profumeria, tintoria, smacchiatnra, im- 
biancblmento; agricoltura, elettrUiti; 2* edizione,rifatta e 



60 



ELENCO DEI MANUALI HOEPLI 



L. c. 

anmentata, di pag. vn-704, con 27 inc. e 2886 ricette . . 6 60 
Riceftario fotograflCO. Terza edizione riveduta e notevol- 

mente ampliata di nuove formole e procedimenti, del Dott. 

L. Sassi, di pag. xxiV-229 2 — 

Rillevi ― vedi Carto^afia ― Compens. error! ― TelemetrU. 

Risorgimento italiano (Stona del) 1814-1870, con i,ag- 
giunta di nn sommario degli eventi posteriori, del Prof. 
P. Bertolini, 2» ediz,, di pag. vm-208 1 60 

Ristauratore dei dipinti, del Conte G. Secco-Suardo, 2 

volumi, di pag. xvi-269, xii-862, con 47 incisioni . . . 6 — 

Ritmica e metrica razionale italiana, del Prof. Eocco 

MURARI, di pag. xvi-216. . . • 1 50 

Rivo 疆 UZione francese (La) a789-1799), del Prof. Dott. QlAN 
Paolo Solerio, di pag. iv-176 i 60 

Roma antica ― Mitologia ― Monete ― Topografia. 

R5ntgen (I raggi di) e le loro pratiche appiicazioni, di 

ITALO TONTA, pag. vm-160, con 65 incis e 14 tavole , 2 60 
一 ved4 anche ― Fototerapia e radioterapia. 
Rhum ― vedi Liqaorista. 

Saggiatore (Manaale del), di P. Buttari, di pag. vin-245, 
con 28 incisioni 2 50 



Sale (II) e le Saline, di a. De Gasparis. (Processi indn- 
striali, usi del sale, prodotti chimici, industria manifatr 
turiera, industria agraria, il sale neU'economia pubblica 
e nella legislazione), di pag. viii-858, con 24 incisioni . 8 50 

Salumiere ― vsdi Majale. 
Sanatorii ― vedi Tisici e sanatorii. 

Sanita e 8icurezza pubblica. ― Vedi Leggi sulla. 

SanscritO (Awiamento alio studio del), del Prof. P. G. PUMI, 
2» ediKione rifatta, di pag. xii-254 8 - 

Saponi (L'industria saponiera), con alcuni cenni suU'indu- 
stria della soda e della potassa. Materia prima e fabbri- 
cazione in general e. Guida pratica dell'Ing. B. Mabazza, 
(esaurito, e in lavoro la 2* edizione). 

Sarta da donna ― vedi Abiti 一 Biancheria. 

ScaCChI (Manuale del giuocM degli), di A. 8EGHIERI, 2» 
ediz. ampliato da E, OnsiNl, con una appendice alia se- 
zione delle partite ginocate e una nuova raccolta di 52 
problemi di autori ital., di pag. vi-810, con 191 incis. . S ― 

Scaldamento e ventilazione degli ambienti abitati, di R. 
Pebrini, 2» ediz., di pag. viil-300, con 98 incisioni. . . 3 一 

Scenografia (La). Cenni storici daU'evo classico ai nostri 
giorni, di G. Ferrari, di pag. xxiv-827, con 16 inci- 
^\om nel testo. 160 tavole e 5 tricromie . . . . 12 ― 



KLENCO DEI MANUALI HOEPLI 



51 



L c 

Scherma italiana di J. Gelli, 2» ediz., di pagine vi-25i, 

con 108 figure 2 50 

Sotarada ― vedi Enimmistica. 

Scienza deile finanze, di T. carnevali, pag. iv-i40 . . i 50 

Scritture d'affari (Precetti ed esempi dl), per nso delle 
Scaole tecniche, popolari e commerciali, del Prof. D. Maf- 
FIOLI, 8» ediz. ampliata e corretta, di pag. vni-221 . . 1 50 

Sconti 一 vedi Interesse e sconto. 

Scope rte geograflche 一 vecU Cronologia. 

SCUltura italiana autica e moderna (Manuals di), dell' Arch. 
A. Melani. 2* edizione rifatta con 24 incisioni nel testo 
e 100 tavole, di pag. xvil-248 5 ― 



Scuole industriaii ― vtdi Industrie (Piccole). 
Segretario comunale ― vedi Esattore. 

SeiviCOltura, dl a. Santilli, di pag. vm-220, e 46 inc. . 2 ― 
SemBiotica. Breve compendio dei metodi flsici di esame 

degll infermi, di U. Gabbi, di pag. xvT-216, con 11 inc. 2 50 
Sericoltura 一 vedi Bachi d& seta ― Filatnra 一 Oelsicultnra 一 

Indnstria dells seta ― Tintura della seta. 
Servitu ― vgdi Ingegneria legale. 

Shakespeare, di dowden, trad, di a. Balzani, p. xu-242 1 so 

Seta (Indnstria della), del Prof. L. Gabba, 2» ed., p. iv-208 2 ― 
Seta artifloiale 一 vedi Imitazioni. 
Slourezza pubblica ― v«di Leggi di sanita. 
Siderurgia (Mannale di), dell'Ing. V. Zoppetti, pubblicato 
e completato per cura dell'Ing. B. Garupfa, di pag. iv- 



368, con 220 incisioni 5 50 

Sieroterapia, del Dott. E. Rebuschini, di pag. vni-424 • 8 ― 

Sigle epigraflche ― vedi Dizionario di abbreviature. 

Sinistri marittimi 一 vedi Liquidatore di avarie. 

SintaSSi francese, razionale pratica, arricchita della parte 
storico-etimologica, della metrica, della fraseologia com- 
mercial e, ecc, del Prof. D. EODARI, di pag. xvi-206 . 1 50 

― (Bsercizi relativi alia) del Prof. D. RODARI. (in lavoro). 

Sintassi latina, di T. G. Per as si, di pag. vii-168 . . . 1 50 

Sismologia, del Capitano L. Gatta, di pag. viii-175, con 

16 incisioni e 1 carta 1 50 

Smacchiature ― v»di Ricettario domestico. 

Smaiti 一 vedi Amatore d'oggetti d' arte ― Fotosmaltografia ― 

Ricettario indnstr. 

SoccorsI d'urgenza, del Dott. c. Galliano, 4* edizione 
riveduta ed ampliata, di pag. XLVl-852, con 6 tav. litogr. 3 ― 

Socialismo, di g. Biraghi, di pag. XV-285 3 ― 

Societa di mutuo SOCCOrSO. Nome per I'assicnrazione delle 
pensioni e dei susssidi per malattia e per morte, del Dott. 
G. Gardenqhi, di pag. VI-152 1 50 

Societa industriaii Italiane per azioni, del Dott. P. Pic- 

CIXELLI, di pag. XXXVI-r)34 5 50 



EI.ENCO DEI MANL'ALI BDEPLI 



Soclologta generals (ElemeDti di). del DoM. BHILIO MOR- 

izione del vino e dell'aoeto di 



IstrazfoRB. UannMe per gU al- 

MARi, dl pag. vni-2BS, eoe II Ine. 2 



i. Scnole normali, n 



ConservjiTione delle. 

iiceii' e la dfcorazione del vetro 



, legale. Studio crltico Hperi- 
uii, di pag. XIX-89B, con 92 taoi- 



ipplkdU a】U iJWmki llsiologica. 
Iclna legi ~ 

ERi 

aloni a tre tsvole 
Spetfrosco|rio (Lo) o |e «ae mpllcazioni, di a. a. Pro 

CTOR, tradniione ood BOle ed AggianK di P. Porro, >l 
pag, vi'I79, eon "l incia. e nna cam di spetCrl . , 

Splrltismo, di A. Pappalabdo. Seconds edUlone, oon 9 
tavole, di pag. xvi-316 

― anehe MtL^Detiemo ― TeTepalin. 

S|HrltO dl vino - . t Aloool ― Cognsc -- DIsHUia. ― LiqaariaU 
StAgDO fVHBellftme df} ― vedi Arq&tnre d【 oggMti d'arte « dL c。 

rJoalth ― h^fftie metal llcbe. 
Stalin* ― tidi" MetrologiB 一 Btranentl mo (rid. 
Statlstlca. del Pr. F. ViRQiLii, 3' ed., lifatta pag. ux-226 1 



Steariiwria (L'indngiria awatioa). Uaanale ptaUtc del ring. 
~ —― 1, dl pagine xi-8g4, con 70 IncidoDi s molte 



B. Mabazza, i 

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一: 卷 





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ELEXCO DEI MANUALI HOEPLI 



58 



L.c 

Stilistica, del Prof. P. Capello, di pag. xn-164. . . . 1 50 
' Stilistica latina, di A. Bartoli. (In lavoro). 
Stimatore d'arte 一 vedi Amatore di oggetti d'arte e di curiosity 

一 Amatore di maioliche e porcellane 一 Ami antiche 
Storia aniica. Vol. I. VOrimte Antico, del Prof. 1. GEN- 
TILE, di pag. xn-282 1 50 

Vol. II. La Qreda, di G. TONIAZZO, pag. iv-216 . . 1 60 
Storia dell'Arte, del Dott. G. Carotti. (in lavoro). 
storia deirarte militare antica e moderna, del Cap. v. 

BOSSETTO, con 17 tav. illustr., di pag. vm-504. . . . 5 50 
一 fdi anche Ami antiche. 

Storia e cronologia medloevale e moderna, in cc tavoie 

sinottiche, del Prof. V. Casagrandi, 8» edizione, con 
nuove correzioni ed aggiunte, di pag. vm-254 . . . . 1 50 

Storia della ginnastica. ― Vedi OinnasHca, 

Storia d'ltatia (Breve), di p. Orsi, 2» ed. rived., p. xn-276 . 1 50 
Storia di Francia, dai tempi piU remoti ai giorni nostri, 

di Gt. Bragagnolo, di pag. xvi-424, con tabelle crono- 

logiche e genealogiche 8 — 

Storia Ital. (Man. di), di C. Cantu, pag. lv-160 (esaurita). '• 
Storia d'Inghilterra dai tempi piii remoti ai giorni nostri, 

del Prof. G. Bragagnolo, di pag. xvi-867 8 — 

Storia della mu8lca, del Dott. Untersteiner, 2* edizione 

ampliata, di pag. xil-380 8 — 

Strnmentazione, per E. Prout versione Italiana con note 

di V. Ricci, 2* ediz. rived., di p. xvi-214, 95 incis. . . . 2 50 

Strumenti ad arco (Gii) e la musica da camera, del Duca 

di Cafparelli, di pag. x-2S5 2 50 

Strnmenti metrici (Principl di statica e loro applicazione 
alia teoria e costruzione degli), dell'Ing. E. Bagnoli, di 
pag. vni-252, eon 192 incisioni 3 50 



Stufe ― vedi Bcaldamento. 
SiiORO ― vedi Luce e snono. 

Siiocedftnei ― vedi Ricettario indastriale ― ImitaKioni. 
Sughero ― vedi Imitazioni e succedanei. 
Surrogati ― vedi Ricettario mdnstriale 一 Imitazioni. 
Sussidi ― vedi Society di mntuo soccorso. 

TabaCCO, del Prof. G. Cantoni, di pag. IV-176, con 6 inc. 2 一 
Tabacchiere artittlche ― vedi Amatore di oggetti d'arte. 
Tacheometria ― vedi Celerimensnra ― Telemetria 一 Topografia 

― Triangolazioni. 
Tamarindo ― vedi Prodotti agricoli. 

Tappezzerie ― vedi Amatore di oggetti d'arto e di cnriusitk. 
Tariffs ferrovlarle ― vedi Codice dog. ― TraRporti e tariffe. 



(力 r 



&LEHGO LEI HANUALI HOEPLI 



Tartalfl ([) ed I fuilQhl, loro naturs, gtoria, coltura, oonser- 
vitzione e oaolnatura, di FOLCO Bruni, dl pag, vni-184 

Tuie dl reglitro, bollo, eca, ― «A Codica dl l)allo ― Bsaltore 
― ImpoBla ― Leggi Tuia Rag. s BoUtt ― Hotalo 一 Blccb. noli. 

Taialdamlita ― uM lubaliuaaMre ― SktimliiM Tii^tUton. 

TatHagii* ― mU CU'oaaui, • MHunlo. 

n - FrodDM (grlooli. 

TmIm ― **df IiatteMoni drMiraatiM ― Codiss da! tsKro. 
Tm'Io* ■loNimpIra ― ADBlomlK ulcrossoplea. 
Tavole d'alUgazione per I'oro e per t'argento con nnme- 
roai ea. piatici per il loro uso, P. Bcttahi, p. III-220 - 
T,val, logarltnilshs ― unji Logarltml. 

Tavole schenaticbe della DIvina Commedia dl Dante All- 
ghfer), dl L. FOLACCO, sepiite da sel tavote topogr. In 
eromollL diiegn. dal HaeaCro G. Aqnelli, fag. x-lSB . 

'. L. HAaai, pag. 

― ttM ModeU&tDie uescuico. 
iwlo^a WHMttaria, di a. Bacchetti, 

PiCOOu, dip. IT-ISO, eon B8 inoia., b. 1. 
u,61nlaT. laS' edit, oomplet. rifotia da 0. Uotta). 

;. Pebkihi, 3' edlilone eorrotu ed 



TWMriogl 



XVI-I91 . 




dl pag. TJtI-ai6, con 10 
tr&to senza All e Qnde Hertziane di o. murani, lii 

:. iv-S", COD m inoisioQi 

netria, mtsura delle dlstanze In guerra, del ( 
BSRT&LLI, dl pag. xru-146, aoa IS zlnuotipie . 
~ Blepatia iTrasmissioDe del penatero), dl A. Pafpalabdo, 

3' edlz. d【 (tag. xvi-3'9 

»A a»ait IdigbeUiimo ― Ipnotluno ― SplrlliaiBO. 
empen e ementailaM, deU'lnge^ef Padda, 

Tin-lOS, oon SO iQclstooi 

eoria dei ■umeri (Prlml elementi dells), per 1: 

E. BONOI, 



Teoria delle ombre, eon un csnna snl CUarMenra e sal 

colore dai oorpi. del Prof. B. BoNOI, dl p^. vm-lBl, eon 

Sd tavole e 62 flgare 

Terapia delle malattle dell'infoinla, del Dott. a. catta- 

NEO, di pag. xn-506 

TerModlmmlea, Prof. g. Cattaneo, pag. z-i96, 4 ig. . 
Ttmmotl ― ixtt Blunologla ― Vii)ojuil8mo. 
TirrMi ― inU Cblmica acrarii ― Coodmi ― HtUBOt. 
Teasifore (Uannale del), del Prof. P. Pmchbtti, 2- ediz. 
rivedite, di pag. xvi-SlS, con lllnstmioni . , . . 



ELENCO DEI MANUALI HOEPLI 56 
-. ^ 

Tessuti di lana e dl COtone (Analisi e fabbricazione dei). 

Manuale pratico razionale di 0. GIUDICI, di pag. xii-864 

con 1098 incisioni eolorate , • 16 50 

Testament! (Mannali dei), per cnra del Dott. G. Sebina, 

. di pag. Vl-238 2 50 

Tigr^-italiano (Manuale), con dne dizionarietti italiano-tigre 

e tigrMtaliano ed una cartina dimostrativa degli idiomi 

parlati in Eritrea, del Cap. M. Camperio, di pag. 180 . 2 50 
TIntore (Manuale del), di B. Lepetit, 8» edizione, di par 

gine x-279, con 14 incisioni 4 一 

Tintura dei la seta, studio chimico tecnico, di T. Pascal, 

di pag. xvl-482 5 — 

Tipografia (Vol. I). Guida per chi stampa e fa stampare. - 

Compositori, Correttori, Revisori, Autori ed Editori, di 8. 

Landi, di pag. 280 2 60 

Tipografia (Vol. II). Lezlonl di composizione ad nso degli 

alliGYi e di quanti fanno stampare, di S. Landi, di p. vm- 

271, corredato di figure e di modelli. . ...... 2 60 

― vedi ancht Vocabolario tipografico. 

Tisici e i Sanatorii (La cura razionale dei), del Dott. A. 
ZUBIANI, prefaz. del Prof. B. SiLVA, p. XLl-240, 4 incis. 2 ― 

Titoli di rendita ― vedi Debito pubblico 一 Valori pnbblici. 

Topografia e rillevi ― vedi Cartografia 一 Catasto ― Gelerimen- 
snra 一 Compensazione errori 一 Curve 一 Disegno topografico 
一 Estimo terreni 一 Estimo rarale ― Potogrammetria ― Geo- 
iuetria pratica ― Prospettiva ― Regolo calcolatore ― Tele- 
metria ― Triangolazioni. 

Topografia di Roma antica, di L. borsari, di pag. vm- 

486, con 7 tavole . . . . , 4 60 

Torn! tore meccanico (Guida pratica del), owero sistema 
unioo per calcoli in generale suUa costruzione di viti e 
raote dentate, arricchita di oltre 100 problemi risolti, di 

8. DiNARO, 2» edizione, di pag. xn-175 2 ― 

Traduttore tedesco (II), compendio delle principall diflB- 
coita grammaticali della Lingua Tedesca. del Prof. E. 
MiNUTTI, di pag. XVl-224. . • I 50 

Trasporti, tarifTe, reclami ferroviari ed operazioni do- 

ganali. Manuale pratico ad uso dei commercial! ti e pri- 
vati, colle norme per rinterpretazione delle tariff e vigenti, 
di A. BiANCHi 2» edizione rifatta. di pagine XVI-208 , . 2 一 
Travi metallici compost! ― Vedi Momenti resistenti. 

Trianpolazioni topografiche e triangolazioni catastali, 

dell Ing. 0. Jacoanqeli. Modo di fondarle sulla rete geo- 
detioa. di rilevarle e calcolarle. di pag. xiv-340, con 82 



ELKMUO UEI UANUAJ,! UUliPU 




ELENCO DEI MANUALI HOEPLI 



67 



L. c. 

Vetro (II). Fabbricazione, lavorazione meccaaica. applica- 
zionl alle eostrnzioni, alle arti ed alle Industrie, dell' Ing. 
G. D'Angelo. di pag. xix-527, con 325 figure intercalate, 
delle qnali 25 in tricromia 9 50 

Vini bianchl da pa8to e Vini mezzo colore (Guida pratica 

per la fabbricazione, raffinamento e la conservazione del), 

di G. A. Pbato, di pag. xn-276, con 40 inc 2 — 

Vino (II), di G. Gbassi-Soncini, di pag. xvi-152. ... 2 — 
Vino aromatizzato ― vedi Cognac ― Liqnorista. 

VitiOOltura. Precettl ad nso dei Viticoltori italiani, del Prof. 
0. Ottavi, 5* ed. riveduta ed ampliata da A. Strucchi, 
di pag. xvi-227, con 80 inclsioni . . . , 2 ― 

Vocaboiarietto pei numlsmatici (in 7 Ungue), del Dott. s. 
Ambrosoli, di pag. vin-184 1 50 

Vocaliolario araldico ad uso degli italiani, del Conte G. 

GUELFI, di pag. vm-294, con 856 ineisioni 3 50 

Vooabolario compendioso delta lingua russa, del Prof. 

VomoviCH, di pag. XVI-238 . . . . , 8 — 

Vocaliolario tipograflco, di s. Landi. (In lavoro). 

Volapiik (Dizionario italiano-volapiik), precednto dalle No- 
Eioni eompendiose dl grammatica della lingua, del Prof. 
C. Mattei, seeondo i principii deU'inventore M. Schleyer, 
ed a norma del Dizionario Volapiik ad nso dei francesi, 
del Prof. Kerckhoffs, di pag. xxx-198 2 50 

Volapiik (Dizion. volapiik-itaL), Prof. C. Mattei, p. xx-204. 2 50 

VolapHk, Manuale di conversazione e raccolta di vocaboli 
e dialoghi italiani-volapiik, per cnra di M. Rosa, Tom- 
MASI e A. Zambelli, di pag. 152 2 50 

Vulcanismo, del Cap. L. Gatta, di pag. VIll-268 e 28 inc. . 1 50 

Zeoche 一 vedi Terminolog'ia monetaria. 

Zolfo (Le miniere di) di" G. Caqni. di pag. xii-275, con 84 

ineisioni e 10 tabelle 3 50 

Zoologia, dei Prof. B. H. GiGLlOLl e G. Cavanna : 

1. Invertebrati, di pag. 200, con 45 figure . . . . 1 60 

II. Vertebrati, Parte 1, Generality, Ittiopsidi (Pesci ed 
Anfibi), di pag. xvi-l 56, con 88 ineisioni . . . 1 60 

III. Vertebrati. Parte II, Sanropsidi, Teriopsidi (Rettili, 
Uccelli e Mammiferi), di pag. XVl-200, con 22 incis.. 1 50 

Zoonosi, del Dott. Bi (jALLI Valerio, di pag. XV-227. . 1 60 
Zootecnia, del Prof. G. Tampelini, p. VIll-297, 52 incis. 2 60 
ZuocherO (Indnstria dello) : 

I. Coltivazione della barbabietola da suecherOj dell'Ing. 

B. R. Debakbiebi, di pag. XVl-220, con 12 inc.. . 2 50 

II. CommerciOi importanza economica e legislaaione 

doganaU, dl L. Pontana-Russo, di pag. xiI-244 . 2 60 

III. FabhriccLzione dello zucchero di barbabietola del- 

l'Ing, A. Taocani, di pag. xiI-228, con 71 incis • . 8 50 



per aatori M Mannali Hoepli 



(I Humeri indicano le pagitie). 



Abbo P. Nuotatore 44 

Acqua C, MicroBCopio 42 

AdierG.Eserc. di lingua tedesca 28 
Aducco A. Chimica agraria. . . 17 
Agnelli 8. Tav. Div. Commedia 54 

Airy Q. B. Gravitazione 34 

Aiasta C. Eserc. Trigon. piana 28 
― Complementi di geomet. elem. 20 
― Geometria della sfera ... 32 
Albert! F. II bestiame e ragricol. 15 
AlbicinI G. Diritto civile . ... 23 

Albini G. Fisiologia 29 

Aiessandri P. E. Analisi chimica 11 

― Analisi volumetrica 11 

― Chimica applic. alPIgiene . 17 

― Disinfezione 24 

― Farmacista (Manaale del). 29 

― Sostanze alimentari 5 

Ailorl A. Dizionario Eritreo . . 25 

Alol A. Olivo ed olio 44 

― Agrumi 10 

― Soflsticazione vino 52 

Ambrosoil S. Atene 14 

― Monete greche 43 

― Namismatica 44 

一 Vocabolarietto pei numism. 57 
Antlili A. Disegno geometrico. 24 

Antonini E. Pellagra 46 

Appiani G. Colori e vernici . . 19 
Ariia C. Dizionario bibliogr. . 25 
Arrighi C. Dizionario milanese 25 

Art! grafiche, eco 13 

Aschlerl F. Geom. anal. d. spazio 32 
一 Geometria anal, del piano 32 
― Geometria deacrittiva ... 32 
一 Geom. proiettiva del piano 

e della Stella B2 

Geom. projett. dello spazio 32 

Azimonti E. Frumento 31 

― Gampicello scolastico . ... 16 

一 Mais 40 

AzzonI F. Debito pubb. italiano 23 
BaocarinI P. Malatt. crittogam. 40 
Baddeley V. Law-Tennis . ... 37 

Bagnoil E. Statica 53 

Rail J. Alpi (Le) 11 

Bali R Stawell. Meccanica ... 41 
Bailerini 0. Fiori artiflciali . . 29 

BaizanI A. Shakespeare 51 

BaroschI E. Fraseologia franc. 30 
BarpI U. Igiene veterinaria . . 34 
― Abitaz. degli anim. domest. 10 
Bartti 麵. Analisi del vino ... 11 
Bartoli A. Stilistica latina . . . 53 
BassI D. Mitologie orientali . . 43 
~ F, Lavori marittimi . 36 



Belfiore 6. Magnet, ed ipnot . 40 
BelllW A. Igiene della pelle . . 84 
― Luce e salute, Fototerapia 

e radioterapia. 39 

Bellio V. Mare (II) 41 

― Cristoforo Colombo 22 

Bellotif G. Luce e colori . ... 39 
Beliuomini G. Galderaio prat . 16 
一 Cubatura dei legnami ... 22 

― Fabbro ferraio 28 

― Falegname ed ebanista ,. . 28 

一 Fonditore 30 

― Operaio (Manaale tiell') . . 44 

― Peso dei metalli . 46 

Beltrami L. Aless Manzoni , . 41 

Benetti J. Meccanica 41 

Bergamaschi 0. Contabilitadom. 20 
― Kagioneria industriale . . . 49 

Oernardi G. Armonia 13 

Bernhard. Infortunii di mont. . 36 
Bertelli Q. Disegno topografico 24 

一 Telemetria 54 

Bertollnl F. Risorg. italiano . . 50 
Bertolini G. Unita assolute. . . 56 
Bertolio S. Coltiv. delle min. . 42 
Besta R. Anat. e fisiol. compar. 11 
Bettei V. Morfologia greca. . . 43 

Bettoni E. Piscicoltura 46 

BiagI G. Bibliotec. (Man. del). 15 
Blanch i A. G. Trasporti e tariffe 

ferroviarie 55 

Bignami-Sormani E. Dizionario 

alpino italiano 26 

Biraghl Q. Sociaiismo 51 

Bisconti A. Eaercizi greci . . . 28 
Boccardini G.L'Eaclide emendate 28 

Bock C. Igiene privata 34 

Boito C. Disegno (Prime, del) . 24 
Bombicoi C. Mineral, generate 42 
― Mineralogia deacrittiva. . . 42 
Bonaoini C. Fotografia ortocr. 30 
Bonci E. Teoria delle ombre . 54 
Bonelli L. Grammatica turca . 34 
BonettI E. Biancheria (Disegno, 

taglio, eco 15 

Bonino Q. B. Dialetti greci. . . 23 
Bonizzi P. Animali da cortile. 12 

― Colombi domestici 19 

Borgarelio E. Gastronomia, Ter- 

minologia italiana e franc. 31 
Borletti F. Celerimensura. . . . 17 
― Form, per il calc. d. risvolte 30 
Borsari L. Topog. di Roma ant. 55 
Boselii E. Gioielleria e orefic. 32 

Bossi L. M. Ostetrioia 45 

Sragagno'.o 6. Storia di Prancia 53 



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INDICE ALFABETICO PER AUTORI 



59 



Bragagnolo 6. Storia dlnghiit. 53 
Brigiuti L. Letterat egiziana - 38 

Brocberei 6. Alpinismo 11 

Brown H. T. Meccanismi (500) 41 
Bruni F. Tartufl e funghi ... 54 
BrunI E. Catasto italiano. ... 17 
― Codice doganale italiano. . 18 
一 Contabilit^ dello Stato. . . 21 

一 Imposte dirette 85 

― Legislazione mrale 37 

一 Bicchezza mobile 49 

Bruttini A. U libro deiragricol. 10 
Bttcoi di Santaflora. Marino • . 41 

一 Flotte moderne (Le) 29 

Budan E. Antografl (Am at. di). 14 
Barali-Forti C. Logica mateni. 39 
Buttarl F. Saggiatore (Man. d.) 50 
一 Tav. per I'ailig. oro e arg. 54 
Caffarelli F. Stramenti ad arco 53 
Cagni G. Le miniere di zolfo . . 67 
Caltiano C. Soccorsi d'nrgenza 51 
一 Assistenza degli infermi. . 13 
Calzavara V. Industria del gas 31 
C 氣 mperlo 鬭. Tigre-italiano . . 55 
CampI C. Campicello scolastico 16 
Canestrini E. Fulmini e paraf. 31 

Canestrlnl Q. Apicoltura 12 

一 Antropoiogia 12 

Canettrini C, e R. Batteriologia 15 

CAntamessa F. Alcool 10 

CAntonI C. Logica 39 

Cantoni C. Psicologia 48 

Cantoni G Prato (11) 47 

― Tabacco (II) S3 

Cantoni P. Igroacopi, igrome- 

tri, amidita atmosf erica. . . 35 
Cantii C. Storia Italian a . ... 53 

Capello F. Rettorica 49 

一 Stilistica 53 

Cipilupl A. Assiouraz. e stima 13 
Capelletti L. Napoleone I. ... 44 
一 Letterat. spagn. e portogh. 38 
Gappelletti L. Nevrastenia . . . 44 
Cappelli A. Diz. di abbreviat. . 25 

Carazzi D. Ostricoltura 45 

一 An at. microsc. (Teen, di) . 11 
Carega di 黼 uricce. Agronomia 10 

一 Eatimo rurale 28 

Cftrnevali T. Scienza finanze . 51 
Carotii S. Storia deirarte . . . 53 
Carraroll A. Igiene rurale. ... 34 
Casaorandl V. Storia e cronol. 53 

Casatl A. Humns (L') 34 

Clistellani L. Acetilene (L,. . . 10 

― Incandescenza 35 

Casilglioni L. Beneflcenza ... 15 
Cdttaneo C. Dinamica element. 23 
― Termodinamica 54 



Cattaneo C. Terapia infanzia . 54 
Cattaneo Q. Embriolog. e morf. 27 
Cavalleri D. Legist, delie acque 37 

Cavanna 6. Zoologia 57 

Cavara F. Fanghi mangerecoi. 31 

Celoria 8. Astronomia 14 

Cencelll-Perti A. Macch. agric. 39 
Cerchlari G. L. Chiromanzia e 

tatuaggio 18 

Cereti P. E. Esercizi iatini. . . 28 
Cerruti F. Meccanismi (500) . . 41 
Cerutti A. Fognat. domestica . 30 
CettolinI S. Malattie dei vini . 40 
Ciapetti G. L 'alcool indnstriale 10 
Chiesa C. Logismografia . ... 39 
Ciitmpoll D. Letteratnre slave. 38 
Clgnoni A. IngegDere navale . 36 

Ciaudi C. Prospettiva 48 

Cierioo G. vedi Mfiller, Metrica 42 

CollamarinI 6. Biologia 15 

Colombo Q. Ingegnere civile. . 36 
Colombo L Nutriz. del Bamb. 44 
Comboni E. Analfai del vino. . 11 
Conoari T. Gramm. italiana . . 33 
Consoli S. Fonologia latina . . 30 
― Letteratnra norvegiana • • 38 
Conti P. Giardino infantile . . 32 
Contuzzi F. P. Diritto costituz. 23 
― Diritto internaz. privato. . 24 
― Diritto internaz. pabblico. 24 
CorsI E. Codice del bollo . ... 18 
Cossa A. Elettrochimica . ... 26 
Cossa L. Economia politioa . . 26 
Cougnet.Pugilato antico e mod. 48 
Coulliaux L Igiene della bocca. 34 
Cova E. Confez. abiti signora. 10 

Cremona 1. Aipi (Le) 11 

Cristofoii L. Stenografo pratico 52 
Crollalanza Q. Araldica (Gr.). . 12 

Croppi G. Canottaggio 16 

CrottI F. Conipens. degli errorl 20 
Ciirti R. Infortuni della mont. 36 
Cust R. Belig. e lingne d. India 49 

一 Lingne d'Africa 39 

D'Adda L Marine da gnerra . 41 

Dal Piaz. Cognac 19 

Damiani Lingne straniere ... 39 

D'Angelo 8. Vetro 57 

Da Ponte M. Distillazione ... 24 
De Amezaga. Marino militare . 41 
De Barbleri R. Zucohero (Ind. d.) 57 
De Brun A. Oontab. comunale. 20 
De CI Ills E. Mosti (Densita dei) 44 
Do Gasparls A. Sale e Saline . 50 
De Gregorio Q. Glottologia . . . 33 
De Qubernatis A. Lett. Indiana 38 

― Lingue d'Afr 39 

― Mitolo^ia coinparata . ... 43 



60 



INDiCE ALFABETICO PER A U TORI 



De Gubernatis A. Uelig e lingue 

dell* India 49 

Oell'Aoqua F.Morte vera e appar. 43 
Del Lupo 鼴. PomoL artificiale. 47 
Oe Marchf L. Meteorologia. . . 42 

一 Ciimatologia 18 

De Mauri L. Maioliche (Amatore 

di) 40 

一 Amatore d'oggetti d*arte . 11 

Oessy. Elettrotecnica. 27 

Di Maio F. Pirotecnica 46 

Dinaro S. Tornitore meccanico 56 
― Montatorc di macchiue . . 43 
― Atlante di niacchine . ... 39 
Oizfonarlo universale in 4 lingue 26 
Domp6 C. Man. del Commerciante 20 

Oowden. Shakespeare SI 

Doyen C. Litografla 39 

Enclclopedia Hoepli 27 

Erede G. Geometria pratica . . 32 

Fabris 6. Olii vegetali 44 

Fadda. Tempera e cementaz. . 54 

Faelli F. Raz^se equine 49 

Falcone C. An at. topografica 12 
Faraill G. Ig. deilavita pub. epr. 34 
Fenini C. Letteratura italiana 38 

Fenizia C. Evoluzione 28 

Ferrari 0. Arte (L,) del dire . . 13 
Ferrari Q. Scenografia (La) . . 50 
Ferrari V. Lett, moderna ital. 38 
一 Letter, moderna e contemp. 38 
Ferrario C. Curve circolari . . . 23 
Ferraris C. Veleni ed avvelen. 56 

Ferrini C. Digesto (II) 23 

― Diritto penalc romano. . . 24 

― Diritto romano 24 

Ferrini R. Elettricita 26 

― Energia fisica 27 

一 Oalvanoplastica 31 

― Scaldamento e ventilaz. . . 50 

一 Tftlegrafla 54 

FilippinI P. Estimo dei terreni 28 

Finzi J. Psichiatria 48 

Florilli C. Omero 44 

Fiorl A. Dizionario tedesco . . 26 
― Conversazione tedesca ... 21 
Fontanfl-Russo. Zucch. (Comm.) 57 
Forest! A. Mitologia greca . . . 43 
Formentano A. Giarisdizione 

voloiitaria 33 

Formenti C. Allnminio 11 

Fornari P. Sordomuto (II) ... 52 
Fornari U. Vernici e lacche . . 56 

― Luce e suouo 39 

一 Galore (II) 16 

Foster H. Fisiologia 29 

FranceschI G, Cacciatore . ... 15 
一 Corse 22 



FranceschiG Giuoco delPallone 33 
FranceschI G. B. Concia pelll . 20 



― Conserve aiimentari 20 

Franceschini F. Insetti utili . . 36 

― Insetti nocivi ,36 

Franchi L. Godici 18-19 



一 Leggi sui lavori pubblici . 37 
― Legge s. tasse di reg. e bollo 37 
一 Legge soirOrdin. giudiz. . 37 
一 Legge aanitk e sicur, pubbl. 37 
― Leggi salle privat. industr. 37 
― Leggi diritti d'antore 18-19^ 



Friedmann S. Lingua gotica . . 38 
Friso L Filosofia morale . . . . 29 
Frisoni G. Gramm. port.-bras. 34 
一 Corrispondenssa italiana. . 21 
一 , spagnuoia 22 

― , francese . . 22 

一 Gramm. Danese-Norveg. , • 33 
Fumagalli G. Bibliotecario ... 15 

― Paleografia 45 

FumI F. Q. Sanscrito 50 

Funaro A. Gonoimi (I) 20 

Gabba L Chimico (Man. del) 17. 
― Seta (Indastria della). ... 51 
― Adult, e falsific. degli alim. 10 

Qabbi U. Semeiotica 51 

Qabelsberger-NoS. Stenografia. 52 
Qabrielll F. Giuochi ginnastici 33 
Gagiiardi E. Interesse e sconto 36 
一 Ragioniere Front, del). . . 49 
Qalassini A. Mace. cuo. e ricam. 40 
Gallerani 6. Spettrofotometria 52 

Galletti E. Geografia 31 

Qalli Q. Igiene privata 34 

Qalll Valerlo B. Zoonosi 57 

― Immunity e resist, alle mal. 35 
QalliziaP. Resistenza dei mater. 49 
Gardenghi G. Soc. di mutuo soc. 51 
Garetti A. Notaio (Man. del). . 44 
Gardini A. Chirurgia operat . . 18 
Garibaldi C. Econ. matematica 26 
Garnfer-Valletti Pomologia ... 47 
Garollo G. Atl. geog.-st. d'ltal. 14 
― Dizionario biograf. univ. . 25 
― Dizionario geograf. univ. . 25 
― Prontuario di geografla . . 48 

Garuffa E. Orologeria 45 

― Siderurgia 51 

GasHni A. Prodotti del Tropico 47 

Qatta L Sismologia 51 

― Vulcanismo 57 

Gautero Q. Macch. e fuochista . 40 
Qavina F. Ballo (Manuale del) . 14 
Geikle A. Geografla fisica. ... 32 

― Geologia 32 

Qelcich E. Cartografia 17 

― Ottica 45 



INDICE ALFABETICO PER AUTORl 



61 



Qelli J. Armi uuiiche 13 

― Biliardo- 15 

一 Codice cavalleresco 18 

― Disionario flLatelico 25 

一 Duellante 26 

一 Ginnastica madchile 32 

一 Scherma 51 

一 11 raccoglitore 48 

Bentlls I. Archeologia dell'arte 12 

― Qeografia classica • ' 27 

― Storia antioa (Oriente) - . . 53 
Gernetio 6. Imitaz. di Gristo . 35 
Bettro R. Natural, viaggiat.. . 44 
一 Naturalista preparatore . . 44 

Qberti I. Ciclista 18 

― Gonti fatti 21 

― Qalvanostegia 31 

― Imitazioni e succedanei . . 35 

― Industrie (Picoole) 35 

一 Leghe metalliche 37 

― Metallocromia 42 

― Monete, pesi e mis. ingl. . 43 
― Problem! di geometria ... 47 
― Ricettario domeetico . ... 49 
― Ricettario industriale. ... 49 

Gibelll 8. Idroterapia 34 

aigUoll E. H. Zoologia 57 

Sloppi L. Crittogratia 22 

― Dizionario fotografico . . . 25 
― PotograJTa industriale ... 30 
Giordanl Q. Proprietario di case 48 
Qioraetti 8. Stenografia . . ... 52 
Glorli E. Disegno industriale . 24 
― Disegno e costraz. Nave. . 24 
― Aritmetica e Geometiia . . 13 

― Meocanico (II) 41 

― Meccanica (La) del mac - 

chinista di bordo 41 

Bin: V. Compntisteria 20 

― Ragioneria 48 

GiudicI 0. Tessuti di Ian a e cot. 55 

Gladstone W. E. Omero 44 

Gnecchi F. Monete romane. . . 43 

― Guida numismatica 34 

BobbI U. Assicuraz. generale . 13 
GoffI V. Disegnat. meccanico . 24 
Gorini 8. Colori e vernici ... 19 

― Concia delle pelli 20 

― Conserve alimentari 20 

一 Metalli preziosi 42 

一 Olii ; 44 

― Piante indastriali 45 

一 Pietre preziose . . ^ 45 

GorrA E. Lingue neo-latine . . 39 

― Morfologia italiana 43 

Grawinkel, Elettrotecnica . ... 27 
8ra88i F. Matjnetismo e elett. 40 
Qrazzi-Soncini G. Vino (II) ... 57 



arifnnl A. Coleotteri italiani. , 19 

― Ittiologia italiana 36 

― Lepidotteri italiani 37 

― Im en otter i italiani 35 

Orothe E. FUatura, tessitura. . 29 

Qi'ove G. Geografia 31 

Qmita L. Colori e la pittura . 19 
8uasti C. Imitazione di Cristo 35 
Quelfl G. Vocabolario araldico 57 

Quetta P. II Canto 16 

Quyon B. Grammatica Slovena 34 
Haeder H. Costr. mace, a vap. . 39 

Hoepll U. £nciclopedia 27 

Hooker I. Bocanica 15 

Hubert 1. C. Aotich. pubbl. rom. 12 
Hugues L Esercizi geografioi . 27 
― Cronologia scop, geogr. . . 22 

Imitazione di Cristo 35 

Imperato F. Attrezz. delle navi 14 
Inama V. Antichitk greche . . . 12 

一 Letteratura greca 38 

― Grammatica greca 33 

― Filologia claesica 29 、 

― Plorilegio poetico 29 

― Esercizi greci 28 

Issel A Natnralista viaggiat.. 44 
Jacoangeli 0. Triangol. topog.. 55 

Jenkin F. Elettricitk 26 

Jevons W. Stanley. Econ. polit. 26 

― Logica 39 

Jona E. Cavl telegr. sottomar. 17 

Jones E. Calore (11) 16 

― Lace e suono 39 

Klepert R. Atl. geogr. nnivers. 14 

― Esercizi geografici 27 

Kopp W. Antich. priv. dei Bom. 12 
La Leta B. M. Gosmografia. • . 22 

― Gnoraonica ... 33 

Land I D. Dis. di proiez. ortog. 24 
Landi S. Tipografia (I*) Gaida 55 
― (IP) Compositore-tipogr. . 55 
一 Vocabolario tipograiico . . 57 
Lange 0. Letteratura tedesca - 38 
Lanzoni P. Geogr. comm. eoon. 32 
La rice R. Storia del commercio 20 
Leoni B. Lavori in terra . ... 37 
Lepetit R. Tintore 55 



Levi C. Fabbricati civ. diabitaz. 28 
Levi C. Letterat. drammatica , 38 
Levi I. Gramm. lingua ebraioa . 33 
LIbrandi V. Qxamra. albanese . 33 
Licciardelll Q. Goniglicoltura . 20 
Lic5 N. Protez. degli animali . 48 
Lignarolo 讓. Doveri del macch . 26 



― Macchinista navaie . ... 40 
Lion A. Tngegneria legale ... 36 

Lioy P. Ditteri italiani 25 

Livi L. Antropometria 12 



62 



INDICE ALFABETICO PER AUTORl 



Lockyer I. N. AsiroDomia. . -. 13 
Lombard inl A. Anat. pittorica. 12 

Lombroso C. Orafologia 33 

Lomonaco A. Igiene deila vista 34 
Loria L Macchinista e faochis. 40 
Lorlt. Diritto amministrativo. 23 

― Diritto civile 23 

Lovera R. Gramm. greca mod. • 83 
― Grammatica rumena . ... 34 

Luxardo 0. Merceologia 42 

Mtffioli D. Diritti e dov. dei citt. 23 

一 Scrittnre d'affari 51 

■agai L Protistologia 48 

― Tecnica protistologica ... 54 
Magrini E. In f or tun 1 sal lavoro 36 

一 Case operaie 17 

■tinardi Q. Esattore 27 

Mainoni R. Massaggio 41 

Maiaorlda 8. Materia medica . 41 
一 Impiego ipodermico e la 

dosatnra dei rimedi 35 

■alfatti B. Etnografla 28 

Manolni P. La rachitide 48 

ManettI L. Gaseiflcio 17 

M&ntovani 8. Psicolog. fisiolog. 48 

讕 arazza E. Stearineria 52 

― Saponi (Industria dei) ... 50 
■arcel C. Lingue straniere . . 39 

Marchi E. Maiale (II) 40 

Maroillac F. Letterat. francese 38 
Marro A. Corr. elettr. alternate 21 
■arzorati E. Godice peri to mis. 18 

Mastrigli L Cantante 16 

― Pianista 46 

讓 attel C. Volaplik (Dizlon.) . . 57 
■azzocchi L. Caloi e cementi . 16 
一 Cod. d. peri to misuratore . 18 
Mazzoccolo E. Legge com an ale 37 
Melani A. Architett. italiana . 12 
― Decoraz. e Industrie artist. 23 

― Ornatista 45 

― Pittura italiana 46 

― Scultura italiana 51 

Melli B. Ii, Eritrea 27 

Menozzi. Alimentaz. bestiame 11 
•eroanti F. Animal! parassiti . 12 

■ezzanotti C. Bonifiche 15 

Mina Q. Modellat. meccanlco . 43 

鬭 Inozzi A. Fosfati 30 

鬭 InuttI R. Letterat. tedesca . . 38 

― Tradnttore tedesco 55 

Molina E.AntoIogiastenograflca 12 
Molina. Caratore dei falllmenti 22 

Molina R. Esplodenti 28 

■olon Q. Pomologia 47 

■ondini. Produzione dei vini . 48 
Montagna A. Kotosmaltogratla 30 
Montemartini L. Fiaiol. veget. . 29 



■oreschi N. Antichita. private 

dei Romani 12 

Moroana G. Gramra. olandese . 33 
Morini U. Ufflc. (Man. per 1') . 56 
■orselli E. Sociologia generale 52 

Motta Q. Telefono 54 

Mttffone 8. Fotografia 30 

驪 ifUer L. Metrica Greci e Rom. 42 

■Ulier 0. Logaritmi , . 39 

■urani 0. Fiaica 29 

一 Telegrafla senza flli 54 

Murarl R. Bitmica 50 

黼 usatti E. Leggende popolari. 37 
Muzio C. Medico pratico .... 41 
一 Malattie dei paesi caldi . . 40 
Naccarl Q Astronornia nautica 14 
Naliino A. Arabo parlato . ... 12 
Namias R. Fabbr. degli specchi 52 
― Processi fotomeccanici . • • 47 
Nazari 0. Dialetti italici . ... 23 
Negrin C. Paga giornaliera. . . 45 

•end T. Bachi da seta 14 

Niccoli V. Alimentaz. bestiame 11 

― Cooperative rarali 21 

― Costruzione ed economia 

dei fabbricati rarali 28 

一 Prontuario deiragricoltore. 10 

Nicoletti A Stenogaafla 52 

― Esercizi di stenografia . . . 52 
Noseda E. Legislaz. aanitaria 37 
一 Lavoro delle donne e fane. 37 
Nuyens A. Diz. italiano-oland. 25 

Olivari Q. Filonaata 29 

Oimo C. Dirito ecclesiastico. . 23 
Orlandl Q. Celerimensnra. ... 17 

OrsI P. Storia d'ltalia 53 

Orsini E. Scacchi 50 

08twal(i'Boti». Chi mica analitica 17 

Ottavl 0. Enologia 27 

― Viticoltura 57 

Ottino Q. Bibliografia 15 

P&gani C. Assicuraz. suUa vita 13 
Paganini A. Letterat. francese 38 
PaganinI P, Fotogramnietria. . 30 
Palombi A, Manuale postale . . 47 

Palumbo R. Omero 44 

Panizza F. Aritmetica razion. 13 

一 Aritmetica pratica, 13 

一 Esercizi di Aritmetioa raz. 13 
PaolonI P. Disegno assonom. . 24 
Pappalardo A. Spiritismo . ... 52 

― Telepatia 54 

Parise P. Oftofrenia 45 

P^oli E. Grammatica svedese 34 
Pascal T. Tintura della seta . 55 
Pascal E. Calcolo differenziale 16 

一 Calcolo integrale 16 

一 Calcolo delle vanazioni . . 16 



INDICE ALFABETICO PER AUTORI 



6» 



Pascal E. Esercizi di calcoio . 16 

一 Determinanti 23 

― Fanssioni eliittiche 31 

一 Gruppi di trasformazioni . . 34 
― lyiatematiche superiori ... 41 
Pattacini Q. Conciliatore .... 20 
Pavanello F A. Verbi latini . . 56 
Pavia L. Grammatica tedesca. 34 

― Qrammatica inglese 33 

― Grammatica spagnuola . . 34 

Pavollni E. Bnddismo 15 

Pedicino N. A. Botanica 15 

Pedretti G. Automobilista (L,). 14 
Pedrini. Casa deir avvenire • • 17 

Peglfon V. Filossera 29 

Perassi T. 8. Sintassi latina. • 51 

PercossI R. Calligrafia 16 

Perdoni T. Idranlica 34 

Petri L. CompntiBteria agraria 20 
Petzholdt. Bibliotecario ...... 15 

Piazzoll E. Illuminaz. elettrica 35 
Piccinelli F. Societa Ind. p. az. 51 

一 Valori pubblici 56 

Plcciniiii P. Farmacoterapia . . 29 

Piccoll D. V. Telefono 54 

PleraocinI A. Assist, dei pazzi 13 

Pilo M. Estetica 28 

― Psicologia musicale 48 

PIncherle S. Algebra element. 11 
一 Algebra complementare . . 10 
― Esercizi di algebra elem. . 11 
-— Esercizi di geometria. ... 27 
― Geometr. metr. e trigono- 

metria 32 

― Geometria para 32 

PinchettI P. Tessitore 54 

Pini P. Epilessia 27 

Pisani A. Mandolinista 41 

― Chitarra 18 

PIzzinI L Disinfezione 24 

― Microbiologic 42 

Pizzi I. Letteratnra persiana . 38 

― Islamismo 36 

― Letteratnra araba 37 

Plebani B. Arte della memoria 13 
Polacco L. Tav. Div. Comm. . 54 
Polonl 8. Magnet, ed elettricit^ 40 

Pomplllo. Panificazione 46 

Porro F. Spettroscopio 52 

― Gravitazione 34 

Portigliotti G. Psicoterapia ... 48 
Pozzi Q. Begolo calcolatore . . 49 
Prat 8. Grammatica francese. 33 
― Esercizi di tradazione ... 28 

Prato B. Cognac 19 

一 Vini bianchi 57 

Ppocstop R. A. Spettroscopio . . 52 
Prout E. Stramentazione , ... 53 



Puoci A. Frutta minori 31 

― Piante e fiori . 46 

Rabbeno A. Mezzeria 42 

― Ipoteche (Manuale per le) 36 
Racioppi F. Ordinamento degli 

Stati liberi d'Europa 45 

― Idem, fuori d'Europa . ... 45 

Ralna 黼. liOgaritmi 39 

Ramorino F. Letterat. romana. 38 
― Mitologia (Dizionario di) . 43 
Rebuschini E. Mai. del sangue. 40 

― Orgaaoterapia 45 

一 Sieroterapia 51 

Regazzoni J. Paleoetnologia . . 45 
Repossi A. Igiene scoLastica. . 34 
Restori A. Letterat. proven zale 38 
一 Letter atura catalana . ... 37 
Revel A. Letteratnra ebraioa . 38 

Ricci A. Marmista 41 

RIcci E. Chimica ......... 17 

Ricoi S. Epigrafia latina . ... 27 

― Archeologia. Arte greca . . 12 
― „ Arte etr. e rom. 12 

Ricci V. Stramentazione . ... 53 

Righetti E Asfalto 13 

Rivellt A. Stereometria 52 

Rodfi F Hi. Ploricoltura 29 

Rodari D. Sintassi francese ... 51 
一 Esercizi relat. a sintassi ..51 
Romanein-H. 8. Trine alfusello 56 
RonchettI 8. Pittura per dilett 46 
一 Grammatica d. disegno . . 24 

Roscoe H. E. Chimica 17 

Rossetio V. Arte militare. . . . 53 
一 Avarie e sinistri marittimi 14 

Rossi A. Liquorista 39 

― Prof umi ere 48 

Rossi Q. Costruttore navale . . 22 
RossottI M. A.Formnl. di matem. 30 
Rota Q. Bagioneria delle coo- 
perative di consumo 49 

一 Contabilita《v.Beiieflcenza) 15 
Ruata G. Ufftciale sanitario . . 56 
Saccherl P.G.L'Enclide emendato 28 
Sacchetti Q. Tecnologia e ter- 

minologia monetaria 54 

Salvatore A. Infort. sal lavoro 37 
Sanarelll. Igiene del lavoro . . 34 
Sanson! F. Cristallografia. . . . 22 
Santi B. Diz. dei Comuni ital. 25 

Santilli. Selvicoltura 51 

Sanvisenti B. Letteratura spag. 38 
Sartori 6. Latte, burro e oacio 36 

一 Caseificio 17 

Sartori L. Carta (Indnstr. della) 17 
Sassi L. Carte fotografiche . . 17 
一 Ricettario fotografico ... 50 
― Fotocromatografia 30 



64 



INDICE ALFABETICO PER AUTORI 



Sassi L. Proiezioni (Le) 48 

Sftvorgnan. Coltiv.d. pi ante teas. 46 
Scarpis U. Teoria dei nnmeri . 54 
Scartazzini G. A. D&ntologia. . 28 
SctWHick E. Resist, travi metal. 43 
Schiaparelli 8. V. L'astronomia 

II. antico testaraento 14 

Schiavenato A. Diz. stenogr. . 25 
Sooidri C Dizionario alpino. . 25 
Secco-Suardo. Ristau. dipinti . 50 

Seghieri A. Scacchi 50 

Sella A. Fisica cristallogrrafica 29 

Serlna L Testamenti 55 

Sernagfotto R. Enol domestica 27 
Sessa Q. Dottrina popolare . . 26 
SettI A. Man. del Giurato . . . 33 

Severl A. Monogrammi 43 

Siber-Millot C. Molini (Ind. dei) 43 
Solazzi E. Letteratura inglese. 38 
SoidanI G. Agronom. modern a 10 
Solerio G. P. Rivoluz. francese 50 

Soli Q. Didattica 2-5 

SpagnottI P. Verbi greci . ... 56 
Spataro D. Fognat. cittadina . 30 
Stecchi R. Chirurgia operat. . 18 
Stoppani A. Geografia fisica . 32 

一 Geologria 32 

一 Prealpi bergamasche . ... 47 
Stoppato A. Diritto penale ... 24 
Stoppato L Fonolo^a italiana 30 
Strafforello 6. Alimentazione . 11 

一 Errori e pregiudizi 27 

一 Letteratura americana ... 37 
Stratic6 A. Letterat. albanese. 37 

Streker. Elettrotecnica 27 

Strucchi A. Cantiniere 16 

― EnoloRfa 27 

一 Viticoltura 57 

Supino R. Chi mica clinica ... 17 
Tflbanelli N. Codice del teatro 19 
Taccani A. Zucchero (Fabbr. d.) 57 

Tacchini A. Metrologia .42 

Tamaro D. Frntticoltura . ... 31 

― Gelsicoltura 31 

一 Orticoltura 45 

一 Uve da tavola 56 

T4mi F. Nautica stimata. ... 44 
TampelinI Q. Zootecnia . ... 57 
Taramelli A. Prealpi bergaraas. 47 
TelonI B. Letteratura assira . . 3S 
Thompson E. H. Paleogrrafia . . 45 
Tloll L Acque minerali e cure 10 
Tognini A. Anatomia vegetale. 12 
Tolesani D. Enimmistica . ... 27 
TommasI H. R. Con vera, volaptik 57 
Toniazzo Q. St. ant. (La Grecian 53 
Tonta I. Rapgi ROntgen . , . . 50 
Tonzig C. Ufficiale sanitario. . 5G 



Tozer H. F. Geografia classica. 32 
Trabaiza C. Insegn. deJl'ltaliano 36 
Trarabusti A. Ipiene del lavoro 47 
Trasporti e tariffe ferroviarie . . 55 
TrevlsanI Q. Poilicoltura . ... 47 
Tribolati F. Araldica (aramm.) 12 
TriconI E. Medicat. antisettica 41 
Trlvero C. Classiflc. d. scienze 18 
Ulivi P. Indiistria frigorifera . 35 
Untersteiner A. Storia mnsica . 53 
Untersteiner L. Uccelli canori . 56 
Vaccheili 8. Calcestruzzo . ... 16 
Valentf A. Aromatici e nervini 13 
ValentinI N. Chimica legale . . 17 
VallettI F. Ginnast. femminile . 32 
― Ginnastica (Storia della). . 32 
Valmaggi L. Gramm. latina. . . 33 

VanbianchI C. Autograft 14 

Vecchio A. Cane (11) 16 

Vender V. Acido solforico, ecc. 10 
Venturoli Q. Concia pelli .... 20 
一 i.'onserve alitnentari . ... 20 
Vid&ri E. Diritto commerciale. 23 
一 Mandate commerciale . . . 40 

VIdari Q. Etica ... 28 

Vlilani F. Prodotti della distil- 

lazione del legno 24 

Vfnassa P. Paleontologia. . . . 45 

Virgllll F. Cooperazione 21 

一 Economia roatematica ... 25 

一 Statistica , .... 52 

Vlterbo E. Gramniatica e di- 

zion. Galla (Oromonica). . , 33 
Vitta C Qiiistizia amministr. . 33 
Vivdnti G. Funzioni analitiche 31 

一 Comp. roatematica 41 

Volgt W. Fisica cristallograf. . 29 
Voinovich. Grammatica rusaa . 34 
一 Vocabolario rnsso . . . ... 57 

Volpini C. Cavallo. . . '• 17 

一 Proverbi sul cavallo . ... 48 
Webber E. Macchine a vapore 39 
― Dizionario tecnico italiano- 

tedesco-francese-inglese. . . 26 
Werth F. GaWanizzazione ... 31 
Will. Tav. analit. (v. Chimico) . 17 
WUtgens A. Antic, pubbl . rom. 12 
W' If R. Malattie crittogam.. . 40 
Zambelli A. Manuale di con- 

versas!. Italian o-volapuk . . 57 
Zambler A. Medicat. antiaett. . 41 
ZampinI Q. Bibbia (Man. della) }^ 

― Imitazione di cristo 35 

ZIg&ny-Arp&d. Lett, ungherese. 38 
Zoppetti V. Arte mineraria. 13-42 

一 Siderurgia 51 

Zobianf A. Tisici e sanatorii . 55 
Zucca A. Acrobatica e atl etica 10 



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